Sull'estetica dell'auto non ho molto da dire, anche se la trovo in assoluto la supercar più bella degli ultimi tempi. Anche io all'inizio trovavo la P70 come fonte di ispirazione ufficiale una specie di forzatura per giustificare la realizzazione a marchio De Tomaso di un'auto nata con tutto un altro background, ma dopo averla osservata molto in questi giorni devo ammettere che, al netto del tipo di carrozzeria diverso, molte scelte del design sono chiaramente ispirate alla sfortunata barchetta.
Ora invece mi addentro nella mia materia, perché il rilancio di De Tomaso ha portato anche un nuovo logo, che già si era visto nel 2015 quando venne registrato in Inghilterra.
Mi sono permesso di accostarli:
Lo trovo un lavoro molto ben fatto, l'azzurro delle bande laterali è stato desaturato e schiarito rendendolo più simile a quello della bandiera dell'Argentina, il font (invecchiato molto male) è stato sostituito da un altro che così inserito funziona molto bene, e per finire il pittogramma al centro ora è molto più elegante ed intrigante. L'unico problema è che temo che chi abbia curato questo rebranding lo abbia frainteso: non si tratta di una lettera, ma del simbolo con cui venivano marchiati i cavalli della mamma di Alejandro De Tomaso. Ora è stato trasformato in una bellissima T stilizzata che però non ha molto senso dato che il nome del marchio è DE Tomaso (il logo di Rossignolo, pur essendo meno fedele e più brutto, evolveva il marchio a fuoco in una T e integrava pure la D)