Senza nulla contro chi ha scritto il messaggio ma non sono assolutamente d'accordo.
I casi li abbiamo già in casa mica sono solo all'estero.
Come si definisce un Paese "a rischio contagio", in maniera seria, non come fatto a caso nelle ultime settimane? Chiudere o imporre la quarantena a tutti quelli che provengono dall'estero vuol dire "respingere" anche i turisti stranieri, siamo proprio sicuri che abbia senso?
Sempre parlando di rientro dall'estero posto la mia esperienza: la scorsa settimana eravamo in vacanza alle Canarie (*). Quando da mercoledì abbiamo iniziato a leggere di probabili controlli/quarantena per chi rientrava dalla Spagna ci siamo subito attivati per fare il tampone prima di tornare, ne io ne la mia compagna potevamo rimanere a casa in quarantena dovendo rientrare a lavoro ieri, lunedì.
Troviamo uno studio medico privato che, ovviamente pagando, è qualificato per test covid nella zona dove soggiornavamo. Test sierologico fatto venerdì mattina, risultati entrambe negativi, tutto ok.
Domenica verso le 11 prendiamo il volo per il rientro a Bergamo Orio. Volo abbastanza pieno, tutti italiani, all'imbarco nessuno ci chiede nulla (pensiamo, ci sta, controlleranno all'arrivo, giustamente). Arrivati a Bergamo si passa in fila sotto il termoscannner (mi spiace dirlo, ma senza particolare attenzione degli addetti, ma va bè) , come ormai si fa da mesi e ci consegnano un foglio stampato con scritto che deve essere il singolo a contattare la propria asl e mettersi in quarantena provvisoria dopo l'uscita dall'aeroporto. Nessuno che controlli se qualcuno ha già effettuato il test prima di partire, nessuno che controlli chi esce dall'aeroporto, nulla di nulla!
Chiunque avrebbe potuto uscire ed andare immediatamente nel centro commerciale li davanti, su un taxi, su un autobus, ecc.
Quanti si siano "autodenuciati (😏)" e messi in quarantena non è dato saperlo, se non dico a nessuno che sono stato in Spagna chi è che mi chiede qualcosa??
Per finire questa breve storia di totale cialtronaggine di chi ci governa: tornado a casa abbiamo provato a chiamare i numeri indicati per chi tornava dai Paesi attualmente "incriminati". Iniziamo bene, il numero verde da contattare per informazioni riguardo questi specifici casi è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 (come diavolo è possibile pensare un servizio del genere??).
Secondo numero generale dell'asl relativa al Piemonte (dove abitiamo), risponde una "poveretta", molto gentile, ma che non sapeva cosa dirci di preciso e ci confessa che risponde lei perchè deve dare reperibilità al numero in questo weekend ma in realtà non è la sua compentenza e ci consiglia di chiamare la asl della nostra zona di residenza. Chiamiamo, risponde la guardia medica della nostra zona, l'addetto al telefono non sa bene cosa bisogna fare e ci passa il medico di turno, il medico inizialmente non sapeva che la Spagna fosse tra le nazioni a rischio (o forse non aveva capito), ma in realtà ci dice stupito che eravamo i primi a chiamare per dire di avere già fatto il test e, con non poca incertezza, ci dice che in ogni caso essendo il test negativo non dobbiamo fare quarantena o altro.
Nulla contro i dipendenti dell'asl, tutti molto gentili e disponibili, che sicuramente si sono trovati a gestire la cosa senza avere nessuna informazione o formazione, ma diamine come si può gestire quella che continuano a chiamare un'emergenza sanitaria in questo modo??
Per concludere davvero pensate che chiudere le frontiere, a caso, abbia senso?
Come si fa a definire a rischio tutta la Spagna, ad esempio, quando noi eravamo alle Canarie in zone a dir poco isolate, che dall'inizio della pandemia hanno avuto quasi zero casi (chiunque abbia avuto la fortuna di andarci può confermare che tolte due tre zone particolarmente turistiche il resto delle isole sono zone desertiche o quasi scarsamente abitate)?
(*) preciso che siamo andati li perchè avevamo un volo prenotato da gennaio per altra destinazione, successivamente annulato a fine giugno. Il rimborso non era previsto (o comunque solo parziale e senza certezza di quando essere rimborsati), il cambio con una destinazione italiana neanche.
Unica possibilità cambio entro il 31 agosto per altra destinazione europea o cambio con data successiva al 31 agosto pagando supplemento (superiore al costo del biglietto stesso) o rimanere a casa rimettendoci tutta la cifra.
Questo prima che salti fuori qualche leone da tastiera, come sui social, ad insultare tutti quelli in vacanza perchè lui è rimasto a casa 🙄