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  1. Christian Dahl, fondatore e CEO di Cyan Racing. Con la Volvo P1800 Cyan, il team non ha voluto creare un'auto moderna con le ultime tecnologie. L'auto quindi non ha motore elettrico, né aiuti alla guida, funzioni di guida autonoma o opzioni di connessione. La P1800 Cyan non ha nemmeno un sistema ESP, ABS o servofreno. È "tornato alla base", come lo era prima quando è nata l'auto originale. La base è una Volvo P1800 rosso chiaro del 1964 che è finita alla Cyan Racing nel 2018. È scomparsa la carrozzeria originale che è stata sostituita con una molto simile in fibra di carbonio che aiuta a irrigidire l'auto. Come dice Cyan Racing, le auto degli anni '60 si flettono molto e questo era qualcosa che dovevano contrastare. Il corpo in fibra di carbonio ad alta resistenza è incollato alla struttura del telaio, che è rinforzata con acciaio ad alta resistenza. Oltre all'elevata rigidità torsionale, i materiali e la tecnologia offrono un altro vantaggio: il peso ridotto. La Volvo P1800 Cyan pesa solo 990 chili. La carrozzeria differisce dall'originale in quanto l'abitacolo è in una posizione leggermente diversa e, come si può chiaramente vedere nelle immagini, dove si nota una vettura notevolmente allargata per ottenere una carreggiata più ampia. La parte anteriore misura 1466 mm e la parte posteriore 1489 mm. È molto più dei 1315 mm della vettura originale sia davanti che dietro. Il passo è di 244,6 centimetri, quattro millimetri più corto delle dimensioni tradizionali della P1800. Alla lunga, molti centimetri sono scomparsi con il paraurti molto più ordinato della P1800 Cyan. 420,3 centimetri sono quasi 15 centimetri in meno. In larghezza è 174,8 centimetri, poco meno di cinque centimetri più larga, e in altezza 122 centimetri, circa sei centimetri più bassa della vettura originale. Prima che questa P1800 diventasse la P1800 Cyan, aveva sotto il cofano il famoso motore Volvo B18, cioè un motore da 1,8 litri che in questo caso raggiungeva i 108 cavalli. Cyan Racing ha pensato di mantenere questo motore originale, ma ha anche esaminato altre alternative, tra cui il motore Volvo B230 da 2,3 litri, l'immensamente popolare cinque cilindri in linea di Volvo e il sei cilindri in linea della casa automobilistica svedese. La scelta alla fine è ricaduta sul quattro cilindri turbo di Volvo da 2,0 litri, ovvero il motore VEA di oggi, ma con più o meno lo stesso progetto dell'auto vincitrice del WTCC 2017 - Volvo S60 Polestar Cyan Racing TC1 con cui Thed Björk è diventato campione del mondo. Ciò significa 420 cavalli di potenza e 455 Newton metri di coppia e la possibilità di allungare sino a 7.700 giri / min. La potenza massima viene raggiunta a 7.000 giri / min e la coppia massima a 6.000 giri / min. La sovralimentazione con singolo turbocompressore BorgWarner da 2.7 bar è progettata in maniera tale da avere un comportamento da aspirato ad alta capacità. Il motore è collegato alle ruote posteriori tramite un cambio manuale a cinque marce di Holinger, che si dice sia selezionato con cura perché offre quella sensazione meccanica del passato. Tuttavia, la precisione è superiore rispetto ai cambi degli anni '60, mentre il nuovo cambio può gestire forze significativamente maggiori. L'assale posteriore, che è stato sostituito da uno nuovo sviluppato da Cyan Racing, è dotato di freno differenziale. Come su molte vetture da pista e sportive, gli ammortizzatori sono regolabili per un controllo totale sia della compressione che del ritorno.Oltre agli ammortizzatori regolabili, è possibile avvitare anche gli angoli di camber e di caster e lo sterzo. I cerchi sono larghi 18 pollici, larghi 8,5 pollici nella parte anteriore e 9,5 pollici nella parte posteriore. Su questi sono montati Pirelli P Zero, 235 millimetri con profilo 40 sulle ruote anteriori e 265 millimetri con profilo 35 sulle ruote posteriori. Dietro questi c'è una pinza a quattro pistoncini sia anteriore che posteriore. Queste impugnano dischi larghi 362 millimetri nella parte anteriore e 330 millimetri nella parte posteriore. Un dettaglio ispirato alle auto da pista è il bullone centrale dei cerchi. Oggi non troviamo alcun dato sulle prestazioni, ma siccome l'auto pesa poco meno di una tonnellata (distribuzione del peso 47/53 anteriore / posteriore) e che ha avuto il C30 Polestar Performance Prototype; la C30 PCP, che era la prima vettura stradale della Cyan Racing (allora ancora chiamata Polestar), aveva 405 cavalli e faceva 0-100 km / h in 4,1 secondi, ma pesava anche quasi 400 chili in più della P1800 Cyan. Cyan Racing non menziona un cartellino del prezzo, ma scrive che i potenziali clienti possono ottenere tali informazioni insieme ad altre specifiche (dai 500.000 dollari che abbiamo successivamente ricevuto come informazioni sui prezzi da Cyan Racing). Topic Spy➡️ Clicca Qui!
  2. A pelle mi piace. Una volta letta la cartella stampa (cioè per l'anno prossimo 😁), capirò se innova in qualche maniera.
  3. Auto noleggiata con i miei amici, in vista delle vacanze estive. Percorsi 2.000km in 10giorni. ESTERNI: 9/10. Gusti sempre soggettivi, tuttavia è con la Tipo che si ha avuto una virata verso lo standard attuale nel design all’interno del segmento C. Attualmente la trovo una delle linee più piacevoli (5 porte, ovviamente). Le successive Focus, Classe A hanno preso diversi spunti dalla linea Tipo, che comunque la preferisco per pulizia stilistica, equilibrio. Mi piace particolarmente il frontale con la caratteristica griglia ed i fari molto aggressivi ed originali, oltre che il posteriore che scende deciso con lo spoiler piuttosto pronunciato. INTERNI: 8/10. Spazio ce n’è in abbondanza, soprattutto dietro e nel baule, che è davvero grande per una segmento C. In versione Lounge con il tablet centrale è più che piacevole. Non stupisce come design e plastiche, ma ti soddisfa a pieno nell’uso di tutti i giorni. Tutto è a portata di mano, feedback più che ottimo, l’ergonomia è particolarmente curata. Gli unici difetti (se così possiamo chiamarli), sono i comandi degli alzavetri troppo avanzati (e solo il guidatore ha la discesa e salita automatica) e il tessuto dei sedili che tende a sporcarsi con una eccessiva facilità. Le famose goffrature interne dei pannelli porta e sulla plancia non sono un particolar problema, anche perché nella vita reale, di fatto non sono soggetti a scricchiolii ed a rumori passivi. POSTO GUIDA: 9/10 Anche qui, ottima posizione di guida, quasi di scuola “tedesca”. Si sta seduti correttamente, tendenzialmente in basso (come piace a me), sedile molto comodo (con regolazione lombare), un comodo bracciolo che non interferisce e con una ergonomia particolarmente curata. Visibilità ottima avanti, dietro problematica. Per fortuna sono di serie i sensori (solo posteriormente però). In effetti si va un po alla cieca dietro, per cui direi siano essenziali. Consiglio anche la retrocamera! Si fa tutto dal volante, con dei comodi tasti sul volante da cui si gestisce tutto. Comandi vocali, cruise control, chiamate, volume, cambio traccia, computer di bordo, tutto è particolarmente immediato. Mi piace molto il sistema UConnect: fluido, ottima grafica, intuitivo, tante ed utili funzioni. I comandi del clima sono davvero intuitivi, in pochi clic si ottiene subito quel che si vuole. Climatizzazione potente, rapida, mai brutale nella gestione dei flussi. MOTORE: 8/10 Il 1.6 Multijet in versione Euro 6B (senza AdBlue) è ormai un motore “maturo”. Ha smorzato molto le sonorità di un tempo, sebbene al minimo ed a freddo esternamente si fa sentire abbastanza. Con l’Euro 6B è un motore con meno turbolag rispetto al passato, generalmente più pronto ai bassi giri senza tralasciare un lieve incremento nell’allungo. Ha guadagnato talmente tanto in omogeneità che apparentemente sembra abbia perso quell’esplosione ai medi regimi (nell’arco compreso tra i 2.000 – 3.000 giri). Rispetto al passato è dunque un motore meno “nevrotico”, ma comunque molto incisivo. Il suo vero punto di forza è sempre l’abbondante coppia motrice (tanto da non far rimpiangere in gamma l’assenza di un 2.0 turbodiesel), che fa divertire tanto nei percorsi tutte curve, oltre a far riprendere agevolmente con la sesta marcia anche da velocità e regimi particolarmente bassi. Non si sente affatto la necessità di un automatico, complice anche un buona rapportatura (non particolarmente lunga che personalmente preferisco ad oscene rapportature da 2.000 giri a 130km/h.) Va da sé, che è un motore, che per chi ha il piede pesantuccio come il mio regala particolari soddisfazioni, perché ha sempre tanto tiro e nei giusti regimi ha prestazioni paragonabili ad un 2.0. Solo oltre determinate velocità (abbondantemente da ritiro patente in Italia), la progressione cala. ACCELERAZIONE: 8/10 E’ un auto che scatta velocemente, soprattutto grazie all’abbondante coppia. Di allungo c’è, ma non lo si usa quasi mai, perché è un motore che va guidato di “coppia”. RIPRESA: 8,5/10 Ottima in pianura, ce n’è in qualsiasi condizione. A pieno carico, in salita in montagna e con il clima acceso, è più che adeguata, ma si sente che l’omologazione Euro 6 in genere abbia reso il 1.6 Multijet più tranquillo, posato ed omogeneo rispetto al passato. CONSUMI: 7/10 Sarà che è un motore di suo brillante, sarà che il mio piede non è stato particolarmente attento, in 2.000km ho riscontrato una media prossima ai 15 km/l. Il cdB addirittura è stato pessimistico, segnandomi 14.7km/l, a fronte dei 14,9 registrati pieno – pieno. C’è da dire che le andature, complice il buon tiro e l’agio nello stare fisso in corsia di sorpasso, appena le condizioni lo permettessero sono state spesso moderatamente fuori codice. Nonostante tutto nei ritmi autostradali, i consumi non sono particolarmente proibitivi; anzi, come tutti i turbodiesel il rendimento è particolarmente elevato in queste condizioni e prossimo ai fatidici 15km/l, sicuramente più vicini ai 16km/l con un un più ampio uso di Cruise control, con un piede meno pesante del mio e velocità nei dintorni stretti dei 130km/h. Nell’extraurbano moderato con un filo di gas nei dintorni dei 70 – 90 ed in città, il 1.6 Mjet consuma sì meno, ma non tanto meno rispetto ad un uso più disinvolto. Con un piede posato, rispettando diligentemente i limiti e con un filo di attenzione, credo non siano fattibili più dei 17-18km/l. In città ci ho girato abbastanza poco, ma l’impressione è che sia piuttosto assetata di carburante in queste circostanze, tale da stimare un consumo non superiore agli 11 – 12km/litro. Con un pieno (43 litri), il massimo che ho raggiunto sono stati 650km, in un percorso quasi esclusivamente fatto di autostrada e strade extraurbane, sebbene con vari dislivelli. In conclusione, una vettura per cui nel ciclo misto siamo sui 15km/litro. STERZO: 7/10 Di sportivo non ha molto. Leggermente demoltiplicato e vuoto al centro, è l’ideale per viaggiare in souplesse e comodità, tuttavia se si da dentro, resta un comando tutto sommato valido, anche se resta un filo troppo filtrato ed indiretto per i miei gusti. Probabilmente l’unica cosa che non mi è piaciuta della Tipo. CAMBIO: 7,5/10 Un cambio adatto ad una tradizionale vettura di segmento C. Non ti fa innamorare per qualche dote particolare, tuttavia ha innesti precisi e secchi HANDLING: 9/10 Il telaio è di buon livello, il reparto sospensivo anche. Mi ha particolarmente sorpreso in positivo. Nonostante il ponte torcente al posteriore ed un tipico McPherson all’anteriore, l’auto è molto piacevole da guidare, è comoda, solida, piacevole nell’uso tranquillo ed assorbe bene le asperità. Quando si guida col coltello tra i denti, l’auto è sorprendentemente precisa. Ha davvero poco rollio, il sottosterzo è molto moderato, è molto equilibrata nella ripartizione dei pesi. Avvicinandosi al limite (che è comunque non l’ho raggiunto per ovvie ragioni) è davvero molto progressiva, il posteriore segue e chiude molto bene. Equilibrio è l’aggettivo più appropriato. Complice poi il 1.6 Mjet, nei percorsi tutti curve, da amanti della guida si esce più che soddisfatti. La motricità, pur con delle Ecocontact sull’esemplare in prova mi è parsa più che buona! FRENI: 8/10 Impianto adeguato alle prestazioni della vettura. Buona escursione del pedale, l’auto frena piuttosto bene. COMFORT: 9/10 Auto in generale comoda, silenziosa in qualsiasi condizione. Il 1.6 Multijet è incapsulato bene, in autostrada a velocità codice si viaggia su livelli più che adeguati. Mi ha sorpreso l’assenza di fruscii aerodinamici anche a velocità piuttosto elevate. Anche il rumore di rotolamento è tenuto a bada. Il mio punto di paragone nel seg. C è una nuova Mercedes A180d Sport. Qualitativamente l’ambiente acustico nella media di Stoccarda è più piacevole, ma non siamo chissà quanto lontani. Da un punto di vista riguardante l’assorbimento, la Mercedes è leggermente più efficace all’anteriore, ma posteriormente la Tipo mi è parsa addirittura migliore (e non di poco) rispetto ai pochi piacevoli rimbalzi sulla Classe A al posteriore In genere la Tipo è una vettura versatile, a suo agio in ogni condizione d'uso, capace di fare tanti km senza stancare, complice un assetto ben riuscito, un comodo sedile ed a suo agio in ogni condizione d'uso. In conclusione. L’auto, che già avevo guidato, è probabilmente una dei prodotti più validi dell’intera gamma FCA, oltre che la scelta più “smart” all’interno del segmento C. Al prezzo al quale è proposta, è un’auto che ha davvero tante qualità, senza rivali, che non fa rimpiangere modelli ben più blasonati. Impossibile trovare rivali altrettanto intelligenti e di sostanza. A prezzi fortemente scontati più di qualche chance la darei al duo coreano Hyundai i30/Kia Ceed ed all’attuale generazione di Opel Astra e Renault Megane. Avendo sempre come punto di paragone la Mercedes Classe A (premium per definizione), alla fine si scopre che differenze sostanziali non sono così marcate, anzi. Dovessi scegliere tra queste due, ad esempio, andrei tranquillamente sulla Tipo, perché da più l’idea in genere di un auto con la quale stai spendendo meglio i tuoi soldi. Quello che accadeva qualche anno or sono, quando si comprava una Golf, un’Astra, una Focus. Oggi la situazione è capovolta. La Tipo ha più sostanza delle sue rivali tedesche. Con l’arrivo del restyling (nuovi motori mild-hybrid)e un’ondata di ADAS, con il nuovo sistema di infotainment questa vettura continuerà a restare una delle proposte più interessanti all’interno del segmento C.
  4. Lo ripeto da anni, ormai. E' la scheda 3dFX il problema. Il passaggio da Voodoo 2 a Voodoo 3 sta trasformando Binotto in Gene Wilder.
  5. Sarò forse troppo duro ma esternamente sa tutto di già visto, ad eccezione dei fari anteriori e posteriori. Proprio i fari però sono i dettagli che non mi piacciono: quelli anteriori con il bordo inferiore “indefinito” (stesso problema delle È) e quelli posteriori mi ricordano delle “palpebre calanti”. Internamente invece, pur non entusiasmandomi, è decisamente innovativa e diversa. Nonostante tutto è probabilmente la migliore tra le 3. BMW 7er dentro è ormai “vecchia”, A8 non mi piace per nulla fuori. PS: dove sono quelli che lamentavano una griglia troppo grande sulla Serie 7? 😂
  6. Metti una ghibli parcheggiata a fianco di una 5er G30, di una E-Klasse W213 o di una A6 c8. Credimi che non riesci a staccare gli occhi dalla Ghibli, le altre vengo eclissate quanto ad estetica. Tuttavia, l'unica che ti fa dire "wow" se vogliamo è la Tycan a livello di berline.....
  7. Ma 😶 Non succederà MAI, ma se mettono il side exhaust tipo Dodge Viper me la compro 😂
  8. Davanti è accettabile. Dietro è la Giulia quindi non è male. Ma come fanno a non vergognarsi di mettere un cruscotto del genere sulla classe S va oltre la mia comprensione.
  9. 80 Pagine...80 pagine! Non ce l'ho fatta. Ah inoltre è andato out il download center di MB, quindi non sono neanche tutte le immagini disponibili.
  10. dico la verità...non andrei manco mi regalassero i biglietti
  11. Emergono le prime ufficiali per l’ammiraglia di Stoccarda. Qualche dubbio sul posteriore, ma rimane assolutamente la mia preferita. WS
  12. Steiner che non riesce a far andare la Haas e a tenere a bada i piloti pasticcioni? Era da prendere Seidl da Porsche prima che lo prendesse Mclaren, al massimo Vasseur, ma Stainer proprio... Adamo (Hyundai rally) lo vedo interessante manca di esperienza nella massima formula, ma per ora sta facendo bene nel WRC
  13. Ti dico sinceramente, per me gli unici pregi di LCDM erano la sua sincera passione per la Ferrari e una certa conoscenza dell'ambiente. È stato l'uomo giusto al posto giusto, e si è giustamente goduto il più grande ciclo vincente della storia di Maranello, in cui però la sua percentuale di merito è secondo me molto piccola, se confrontata con quella di Todt, per dirne uno. Altrimenti dovremmo dare gran parte del merito di questo strabordante ciclo Mercedes a Dieter Zetsche, che invece era solo appassionato e sganciava i soldoni. Per il resto, il mio giudizio di lui come manager è negativo. Basta vedere tutto quello che (non) ha fatto al di fuori della Ferrari.
  14. Ragazzi ma davvero stiamo parlando di Wolff alla Ferrari? C’è qualcosa di concreto? Perché a me sembrano solo fantasie di giornalisti che per contratto devono scrivere un certo numero di righe.
  15. Già é un segno positivo...tu continua col lavaggio del cervello pro-alfa e dal concessionario portalo tu previo giretto di spritz e birrette prima....😅😅
  16. per le vendite dopo 5-7 anni sicuramente piu la forma.
  17. si riconferma la regina del segmento, le chiacchiere stanno a 0. anni luce davanti la concorrenza
  18. ...che è quello che già si ha a listino oggi, solo che la passo corto si chiama "Ghibli"..... L'hanno detto chiaramente già mesi fa che la nuova Ghibli si (ri)chiamerà Quattroporte e la versione a passo lungo (Royale?) sarà la sostituta dell'attuale Quattroporte....
  19. La 4P dovrebbe esattamente avere 2 versioni, una a passo corto che dovrebbe in parte sostituire la Ghibli e una a passo lungo
  20. Più la vedo, più mi sa di gioiellino. E' esattamente ciò che mancava all'elettrico per fare il boom. Non vedo l'ora di provarla.
  21. Più che congetturare sulla linea nazionalista o esterofila che dovrebbe avere il team, analizzerei il precedente storico più eclatante degli ultimi anni: l'era Todt-Schumi. Le peculiarità di quel team erano: miglior pilota, miglior team principal, miglio direttore tecnico, miglior progettista, miglior motorista... proseguo? E un presidente che sapeva ben coordinare il lavoro di queste ottime persone. Nota bene: parlavano molte lingue diverse, compreso l'italiano. Il segreto è tutto lì. Certo, non sempre il migliore in ogni settore è disponibile sul mercato, ma dipende anche dal mercato in cui si va a comprare. Ovvio che i soliti noti siano pochi e già impegnati, e non si può certo aspettare che siano loro a decidere di cambiare giostra (vedi Ferrari con Adrian Newey). Bisognerebbe pescare da altri ambienti, da esperienze affini, certo, che abbiano pur sempre a che fare con le corse di automobili. Jean Todt non veniva dai rally? Ecclestone aveva una certa abilità di talent scout. Lauda, Briatore... avevano una certa abilità di talent scout. Marchionne al contrario era un grande scopritore di talenti, ma dentro l'azienda. Sapeva scegliere e valorizzare. La Ferrari sicuramente non manca di tecnici di eccellenza. Manca l'uomo che tenga tutto insieme, e che corrobori il loro lavoro con professionisti esterni.
  22. Se finalmente la dirigenza apre i cordoni della borsa potrebbero azzardare una RTX 3070 e fare un bel passo avanti. Certo l’investimento è consistente.
  23. Vabbè alla fine dietro non assomiglia neanche un pò alla Stelvio dai....
  24. Vabbe da prendere in versione N perchè la liscia è diventata un pesce gatto
  25. Per questa F1 2020 sono lo stesso troppi.
  26. La ford rifà il frontale e il posteriore e te la spaccia come auto nuova. La Ghibli ha 7 anni, non dico certo di farlo dopo 4 anni però dopo 7 potevano sforzarsi un attimo. Altrimenti tutto questo discorso sul fatto che i tedeschi ti spingono a cambiare auto con migliorie continue è inutile.
  27. 4 punti
    Yaay! Prese d'aria finte in ogni dove, che bellezza! 🤦‍♂️
  28. Sarò probabilmente una voce fuori dal coro, ma mi piace davvero moltissimo; trovo rimanga la più bella nel segmento.
  29. non si puo dire cosi globale. Se prendi il mercato cinese, molte berline sono costante, la Volva ha conquistato molti clienti nuovi e le Maserati dopo 3 o 4 anni crollano tutti, uguale se sono berline o Suv. Se una azienda non mantiene le prodotti non attuali, poi il mercato punisce questo, indipendente della categoria della vettura.
  30. Rimane comunque un ottimo motore, nonostante gli anni, sono riusciti a mantenerlo aggiornato. Non mangia un filo d'olio, è molto affidabile. Forse dal punto di vista consumi non è un campione c'è chi fa di meglio, ma con la dovuta attenzione i 19/20 km sono fattibili. Spero che verrà ancora evoluto e mantenuto in produzione per i prossimi anni, almeno sin che i diesel avranno mercato. Il confronto con il 1.5 PSA 130 CV, da prova di vari giornali, da ancora vincente il 1.6 made in fiat. Spero possano convivere all'interno nella stessa società, anche se la vedo difficile
  31. ..anche se secondo me il problema principale non e il cruscotto per se ma questi due tablet terribilmente inguardabile 🤮 Fuori invece trovo bellissima, complimenti ai designer!
  32. La Ferrari porterà un copioso pacchetto di aggiornamenti Nella FP1 testerà Dimitri, corriere Amazon.
  33. Io non la vedo così male per Monza, è vero che la Rossa non è al top ma qui corre in casa, e sono sicuro che il grandissimo entusiasmo e il supporto dei tifosi che accorreranno in massa negli spalti dell'autodromo sarà quell'arma in più che sopperira' alle carenze della vettura
  34. Scusate, qui si parla della mia Tesla @skid32 Per esperienza personale ti capisco bene e sinceramente penso che non ogni tipologia di conducente e lavoro posso passare all'elettrico. Sono decisioni personali. Io personalmente sono contento di non finanziare più la produzione di benzina e tutto intorno al petrolio - troppe guerre sono state fatte per l'oro nero. Facendomi 2 calcoli per me e molto piu vantaggioso girare in elettrico che con una benzina - ma capisco che detrae le spese e se ne frega dei costi del carburante. Probabilmente fra qualche anno le ricariche saranno ancora piu veloci, le batterie ancora piu capienti e le collonine disposte in cosi tanti posti che non saranno piu un problema. Poi sia chiaro, io non mi vedo come il diffensore dell'auto elettrica, ne sono quello che odia le termiche - anzi. Mi considero un 'Petrolhead'. Mi sembra di avere già scritto di avere anche altre auto - per 90% dei km percorsi uso la Tesla, ho qualche vecchietta per il tempo libero e anche una vecchia Mercedes Station Wagon del 91 che uso ben volentieri - auto cosi non vengono piu prodotte - purtroppo.
  35. Eccola: https://it.motor1.com/news/442092/volvo-p1800-cyan-classica-con-420-cv/amp/
  36. Mi associo: sapeva stimolare la curiosità degli spettatori di qualsiasi livello sena essere mai banale o cadere nella pura provocazione per autopromozione. Di questi promotori avremmo bisogno, altro che i narcisi alla Sgarbi!
  37. Io li aspetto al varco, e non vedo l'ora di riavere la voglia di rimettermi a guardare sky sport......Ora ogni volta che lo metto, è un'agonia.....spero che la Ferrari ritrovi se stessa quanto prima, ma stavolta non per arrivare secondi, stavolta voglio davvero che inizino a dominare, e che lo facciano a lungo come con Schumi. Fate presto...per favore......
  38. LCDM aveva sopra di lui l'AVVOCATO che in quegli anni ha elargito budget infiniti e che sopratutto appena alzava un dito aveva il mondo ai suoi piedi , giustamente per lo charme che esercitava, per cui ha saputo assemblare ( col tempo perchè i primi anni furono disastrosi ) un team perfetto innestando tasselli perfetti o che per lo meno si incastravano perfettamente fra di loro e sopratutto era un periodo in cui potevi provare ogni giorno , ribaltavi l avettura e ciu lavoravi di cesello nel caso in cui fosse una buona vettura Badoer Schumi Barrichello quanti giorni hanno girato a Fiorano o al Mugello ? se non ricordo male Schumi girava al mattino a Fiorano ed al pomeriggio al mugello .. altri tempi ! ora simulatore e dati da analizzare
  39. vediamo un po’ cosa esce in questi giorni! Qualunque cosa sia è indecente 😂
  40. Se un anno fa mi avessero detto che oggi starei sbavando per una citycar elettrica non ci avrei mai creduto
  41. 3 punti
    mi piace perché è sobria, originale e a un ottimo prezzo.... 😂
  42. perfetto! come rendere un peso piuma con perfetto equilibrio e agilità, in un mostro inguidabile. Well done, folks! A questo punto allora fatela pick-up e non ne parliamo pìù
  43. più che altro credo che abbiano sbagliato i tempi, dovevano presentare tutto assieme, non fare proiettori Led prima, paraurti ed interni aggiornati a metà, fanali poi, facevano un FL con tutto e sfruttavano di più l'effetto novità
  44. Quindi cambiare mezza macchina? Cambiare i lamierati non è mica così economico, devi rifare tutti gli stampi e adattare i processi di produzione, mica è un caso che il lamierato posteriore della giulia GTA è rimasto uguale e hanno aggiunto il bordino di carbonio per allargare i passaruota, se vai a toccare quel pezzo vai a impattare su mezzo telaio. Ha un po' stancato sta storia che" FCA ha il braccino", l'abbiamo capito che lo pensi, non c'è bisogno di ripeterlo ogni 2 messaggi.
  45. Non mi piace il paraurti anteriore, per nulla elegante, quasi volgare. Forse addirittura meglio in salsa fintasportiva. Un po'forzato lo stile dei fari posteriori, e con un linguaggio già usato da altri. I fari anteriori non malvagi ma troppo poco decisi nelle linee, sembrano come leggermente sciolti... La plancia nel contesto mi fa l'effetto d'attempata signora che s'agghindi a giovincella ye-ye. O lui: Per il resto il tema della berlinottera di rappresentanza è ben svolto. Lucine a parte. Il fascino delle vecchie ammiraglie della Tripuntuta Stella rimane comunque a distanza siderea.
  46. Ecco, la penso uguale. Un peccato!
  47. Era una stima. Le versione La Prima full optional fanno: Berlina: 313km WLTP Cabrio: 299km WLTP In città: fino a 445km WLTP per la berlina. Le versioni con meno equipaggiamento dovrebbero fare anche più di 320km WLTP misto.
  48. Ma perché partire da una base nostrana è una merda? Non capisco perdonami
  49. 2 punti
    L’unico degli ultimi facelift Audi a non essere migliorativo. Per me è no.
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