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  1. Perez è stato trattato anche peggio e guarda che gare sta facendo. Il rendimento di Vettel è ingiustificabile.
  2. Buonasera a tutti, oggi sono andato a vedere e provare la nuova Volkswagen ID.3 e qui di seguito vi farò una breve analisi personale sull'estetica (esterni/interni) finiture e test drive. Esposte nello showroom vi erano: una ID.3 1ST Max nella colorazione Moonstone Grey una ID.3 1ST nella colorazione Bianco Ghiaccio A livello estetico devo dire che mi ha convinto, ha una linea da "monovolume" e nel complesso il tutto ben raccordato, la parte che mi lasciava più perplesso dalle foto era il frontale ed invece devo dire che mi ha convinto anche quello. Partendo appunto dal frontale ha uno sgurado "simpatico" ed è molto corto, la parte nera sotto il parabrezza devo dire che in effetti dal vivo da una sensazione di "estensione" del parabrezza stesso; il posteriore mi convince ancora di più del frontale, molto bello il portellone tutto nero, peccato che la parte illuminata del faro non si estenda anche sull'appendice presente sul portellone. Molto importante, come dimensioni, lo spoiler posteriore. Nella vista laterale da la sensazione di essere un'auto "robusta" e quasi più compatta di quello che è, diciamo che personalmente trovo la gestione dei volumi ben riuscita. Capitolo interni, ecco su questo punto partivo molto diffidente per non dire deluso leggendo le varie recensioni sul web e riviste e dalle foto. In realtà li ho trovati piacevoli e nel complesso ben realizzati; diciamo che le finiture sono da livello di auto del segmento B però non così deludenti come ho sentito/letto in giro. Certo per un'auto da più di 30.000€ può far scena il fatto di avere plastiche rigide però c'è da dire che si paga anche la tecnologia e lo sviluppo impiegato su questo tipo di vettura. Tornado quindi a parlare nel dettaglio degli interni, beh le foto ingannano parecchio (come avviene abbastanza spesso per gli interni delle vetture) anche per il tipo di colorazioni scelte. I sedili sono fatti di un tessuto bello al tatto, la parte grigia chiara è simil velluto che quindi "trattiene" bene quando si è seduti, la seduta l'ho trovata confortevole anche senza essere un sedile dalla conformazione sportiva. La plancia molto semplice nell'impostazione, in realtà è ricercata nel design e nell'accostamento di vari materiali e dei colori; la fascia centrale più chiara è in materiale morbito (penso schiumato come avviene su Golf) mentre il resto è in plastica rigica come anche i pannelli porta dove anche li la parte chiare è in materiale morbido, ecco i pannelli porta mi sono piaciuti come disegno ed impostazione. Comodo e di facile lettura lo schermo posizionato dietro il volante, solidale con quest'ultimo quindi sempre ben visibile, anche lo schermo a centro plancia (orientato verso il conducente) è di facile lettura ed utilizzo, non ho però potuto verificare l'utilizzo dei tasti non illumintati visto che la vettura l'ho provata in una giornata soleggiata. A proposito di tasti e comandi, i tasti touch sia su volante, plancia e su pannelli porta devo dire che non mi sono risultati scomodi ed hanno un buon feedback, ecco magari quelli sul volante essendo in nero lucido sono facili ad attirare le ditate. Passando ai sedili posteriori devo dire che sono molto comodi e c'è spazio in abbondanza sia sopra la testa ma anche per le gambe, poi la seduta rialzata (dovuta al pianale con le batterie posizionate sotto) devo dire che l'ho trovata comoda sia davanti sia dietro e non fa rimpiagere un SUV di pari segmento. Baule dalla forma regolare e mi è parso ben sfruttabile (non ho avuto modo di ribaltare gli schienali dei sedili posteriori). Portiere e portellone mi sono sembrati proprio ben fatti e robusti e con un ottimo giro di guarnizioni e mi hanno trasmesso una buonissima impressione. Bello il tessuto utilizzato per il rivestimenti del cielo, sulla versione Max c'era invece il tetto in vetro, luci di lettura anche per i passeggeri posteriori ed alette parasole illuminate. Passando al test drive, ho guidato una 1ST Plus nel colore Grigio Manganese, al momento dell'avvio il quadro strumenti indicava una autonomia di 230km. Impostazione di guida come accennato poco prima è molto comoda e rialzata e la visibilità devo dire che è molto buona, frontalmente il montante sdoppiato aiuta molto (la plancia è bella profonda) al posteriore i montanti larghi non li ho trovati particolarmente d'intralcio grazie anche al fatto che la vettura è dotata di sensori e telecamere, in marcia il lunotto comunque restituische una buona visibilità, certo è un po' strano perchè praticamente incastonato nell'enorme spoiler. All'avvio, come normale su una vettura elettrica, avviene nel completo silenzio; bello e comodo il selettore del cambio posizionato dietro il volante (come su BMW i3) intuitivo nell'utilizzo e comunque con l'indicatore della marcia inserita sempre ben visibile dal posto di guida. In marcia la vettura si muove nel completo silenzio e filtra solo il rumore di rotolamento degli pneumatici e qualche fruscio aerodinamico ma mai invasivo (auto provato in circuito extraurbato con punta massima di velocità di 80km/h). Con il cambio posizionato su D poi tramite sistema di bordo si possono scegliere varie modalità di guida (Sport, Normal, Economy ...) ho avuto modo di provare Sport e Normal e la differenza si sente, certo non diventa un'auto sportiva però la spinta si sente che cambia; oltre a questo sul cambio si può selezionare la modalità B che sfrutta maggiormente il "freno motore" in fase di rilascio (e si sente) e quindi la si può guidare quasi con il solo pedale dell'acceleratore, questa modalità consigliata durante l'uso urbano ed in strade di montagna/collina in discesa. Riassumento, nel complesso mi è risultata una buona vettura con buona se non ottima visibilità, motore elettrico interessante dalle buone prestazioni e dai consumi che non saranno come quelli da cartella stampa ma comunque molto interessanti, finiture da auto di segmento B con però dettagli da segmento superiore (solidità dei materiali e dei lamierati, giro di guarnizioni sulle portiere, ...) design degli interni che ok va a gusti ma merita di essere visto dal vivo in quanto in foto risulta molto appiattito cose che invece dal vivo, almeno a me non è parso e poi è veramente molto spaziosa. Per quello che riguarda il prezzo le vetture esposte tutte 1ST erano sopra i 30.000€ che però con incentivo rottamazione oppure incentivo e valutazione usato si può stare sui 30.000€ se non in cenrti casi anche andare sotto tale valore, ok resta un'auto cara come tutte le auto elettriche però se devo valutare il prodotto per questa mia veloce visione statatica e test su strada mi pare un prodotto valido e versatile. Se avete domande e/o curiosità scrivete pure un post qui sotto (probabile che abbia tralasciato qualcosa ma le foto magari possono aiutare se avete qualche richiesta). Grazie. il vostro MotorPassion
  3. La Smart però ha il doppio dell'autonomia, prestazioni molto superiori, climatizzatore, infotainment e, soprattutto, dotazioni di sicurezza da automobile. Insomma, la Smart è un'auto, seppur piccolissima, questa Ami è un quadriciclo. Per me è un po' azzardato paragonarle.
  4. Qui mi ricorda molto di più la Renault 5 Maxi Turbo
  5. Peccato anche per Lewis fare record così... Ferrari al livello delle altre motorizzate Ferrari (Alfa e Haas), questo è ancor più grave del GiPiTu engine 2020. Dietro tutti trane Williams. Gasly e impressionnante quest’anno. Renault solida 3a forza del campionato. Grande Corsa di Hulkenberg!
  6. eh, è un attimo distrarsi 😅
  7. Lui lo conosco, è un mio ex collega, molto bravo, ed un bel lavoro, mi piace anche che non abbia preso la "solita delta" ma la S4
  8. Una delle gare più pallose di quest’anno. Bottas imbarazzante, aveva già rovinato la sua gara prima che ci pensasse la macchina, con una partenza loffia e un bel lungo alla prima curva, in solitudine, con cui si è fatto passare da Hamilton e ha rovinato le gomme. Il quarto posto in qualifica di Leclerc non mi aveva fatto impressione, se è vero come è vero che partiva quarto anche al Mugello. La favola della SF1000 che tornava la terza forza del mondiale con uno schiocco di dita è durata il giusto. Il buon Vettel ormai non corre più neanche da separato in casa: corre da ex pilota. Non è più solo una questione di stress. Sa di aver già dato e raggiunto il massimo (lo aveva capito ancora nel 2014). Non gli piace l’ibrido, non gli piace lo strapotere Mercedes, non gli piace chi tira i fili della Formula 1, ne ha le scatole piene della licenza a punti, delle minacce di squalifiche, delle retrocessioni. Se non vuole più correre per i suoi attuali datori di lavoro, né per orgoglio personale, dovrebbe almeno farlo per il suo prossimo team, che ha puntato tutto su di lui. Uniche cose salvabili del fine settimana: il podio di Ricciardo e il punticino racimolato da Giovinazzi, anche se entrambi propiziati dai molti ritiri.
  9. credo nessuna, è solo un 3d fatto molto bene
  10. Perché Crossland non è un buon nome in Italia.
  11. Renault Scénic M.Y. 2021 si presenta con qualche modifica all’anteriore (nuova calandra cromata, fari più efficienti, griglia inferiore con un nuovo motivo e alloggi fendi modificati), nuovi colori e nuovi cerchi da 20’’. All’interno nuove scelte per i sedili. Autoweek
  12. No io non mi esporrei troppo, proprio perché la casa e l'auto non devono ostacolare gli svaghi come ferie, weekend fuori porta, ristoranti, ... Secondo me non vale la pena andare oltre i 7000 in 36 mesi nel tuo caso ☏ SM-G985F ☏
  13. E anche 'sto record se lo semo levato dar c...
  14. Complimenti a Lewis, ma ad essere sincero, con una mercedes così, non mi viene da "congratularmi"*, poi secondo me senza problemi di Bottas non avrebbe vinto Ottimo il podio di Ricciardo, i punti di Giovinazzi alla faccia dei suoi detrattori. Peccato per Norris, come al solito tolti i primi 3 in classifica, gara movimentata e non scontata *non sono tra i detrattori di Lewis, anzi lo reputo tra i migliori di sempre, ed è un peccato anche per lui correre con una macchina così superiore visto il ritmo iniziale con le rosse di Charles, hanno preferito non cambiarle, non avendone di nuove, alla fine hanno perso solo una posizione ai danni di Gasly
  15. Il solito test di autonomia di Bjorn Nyland ha trovato una vettura davvero molto parca nei consumi:
  16. sul frontale mi sembra che non ci sia stato un grosso tentativo di rievocare la "lancitudine" magari lo si poteva fare cambiando poche cose mi sa che più tardi cambierò anche qualcosa dietro che mi pare abbia il sedere un pò troppo basso
  17. 2 punti
    Altro podio Giulietta!
  18. Raga la mia nuova auto! Vi piace?
  19. Al netto delle dimensioni e della forma del montante posteriore e del lunotto, credo che gli stilemi siano simili a quelli della UR-V
  20. Pensavo che la Mondeo 1.0 Ecoboost 125 cv fosse un caso isolato e invece...
  21. Beh, qua bisogna capire prima di tutto una cosa in merito al tuo sospetto: il garage "infestato". Prendi uno di quei tester a pinza amperometrica e misura la corrente in uscita dal negativo (o dal positivo) della batteria nei casi in cui parcheggi l'auto fuori e dentro al garage. Iniziamo a vedere se i valori sono paragonabili.
  22. No purtroppo è annuo ed è al limite dell'usura https://www.calcoloprestito.org/?sale_price=20000&mortgage_interest_percent=10&year_term=4&prata=1&show_progress=1&form_complete=1# Meglio un prestito in banca
  23. Si, diciamo che è molto brutta, da tenere lontana dai bambini per non procurargli traumi infantili 😀
  24. Solo io ho tremendo debole per gli interni Citroen di quei tempi? ☏ POCO F1 ☏
  25. Io per tenerla 10 anni punterei a una Renault Captur o Kadjar, soprattutto come unica auto di famiglia. Duster è carente in sicurezza (adas, airbag, struttura di 15 anni fa) e ha finiture sotto la media ☏ SM-G985F ☏
  26. Scusami il disappunto ma che senso ha una Duster da usare prevalentemente in città e pianura? Addirittura in autostrada a fare sorpassi... Non è meglio virare su una vettura di segmento C che con quella potenza si muoverebbe comunque egregiamente?
  27. Wow, questo filone ruote di scorta è notevole, si imparano sempre un sacco di cose! Quanto a Bristol, è uno degli esempi di irrazionalità britannica che in campo automobilistico registra casi numerosi... Be', sulle ruote di scorta possiamo continuare ancora con Saab, visto che anche loro una idea non comune l'avevano proposta sulla 92: Era sotto il bagagliaio, come tante altre, ma in uno spazio chiuso da una carenatura (doppio vantaggio, protezione e aerodinamica) che si apriva verso il basso proponendo un più facile accesso alla ruota. E poi vorrei terminare questa lunga carrellata SAAB, con un'altro genere di curiosità che avevo trattato tempo fa, i volanti asimmetrici. Anche Saab ci ha provato, in collaborazione con la nostra specialista MOMO, proponendo come accessorio per la 9000 il volante che vedete sotto, in depliant e in una foto dal vero. Per concludere davvero con i primi volanti che volevano ricordare la sagoma frontale di una aereo: Anche con corona del clacson all'americana... O infine nella versione evoluta per ragioni di sicurezza con cuscino imbottito E qui davvero basta, non vi perseguiterò più con SAAB! 🤐
  28. Vero, ma in generale è la standardizzazione delle soluzioni tecniche, in parte legate alle richieste/gusti del mercato, in parte alle regole di omologazione, che ha tolto sapore e personalità ai vari marchi. La differenziazione tecnica - e persino estetica - è sempre più rara e difficile. Ma per essere ancora più onesti, in realtà si è spostata su aspetti diversi, forse per qualcuno meno interessanti, spesso perché meno visibili. Voglio dire che non c'è dubbio che da anni c'è notevole fermento e grande varietà di soluzioni su tecnologie come la motorizzazione elettrica (100% o ibrida), o le trasmissioni, o l'aerodinamica, o i sistemi di controllo della guida, o i comandi e sistemi di informazione in abitacolo. E' anche vero che molto di queste tecnologie è sviluppato non più dai marchi automobilistici in autonomia, ma da fornitori specializzati che quindi diffondono le loro soluzioni su vari marchi, ma comunque non sono tutte uguali o vengono applicate in modo diverso. Ma torniamo a Saab... Gli svedesi sono noti per l'attenzione alla sicurezza. Ma anche il design scandinavo nel secondo dopoguerra ebbe un successo eccezionale! Ecco allora un esempio alquanto originale di poggiatesta ideato per la Saab 99 del 1968. Tra l'altro presumo sia uno dei primi modelli realizzati in schiuma poliuretanica e forati. (immagine con diritti riservati all'autore indicato in sovrimpressione) Sui sedili e relativi poggiatesta, Saab si sbizzarrì con varie idee negli anni a seguire. Ad esempio, era possibile dotare lo stesso poggiatesta di specifico cuscino integrato: Nel 1974, sulla 99 furono introdotti dei sedili di nuovo design, con poggiatesta fissi integrati nello schienale, ma con la particolarità di essere forati. Godetevi la foto e l'ambiente tremendamente anni '70! A sua volta, anche questo modello di poggiatesta poteva essere dotato di specifico cuscino imbottito coordinato: Nella foto sopra vedete poi comparire l'ennesima curiosità: i poggiatesta posteriori "a tutto sedile" - anch'essi disponibili dal 1974 con le nuove sellerie - con i due cuscini extra-large per garantire la sicurezza anche di un eventuale passeggero centrale. Non so a voi, a me hanno fatto venire in mente questi, che dovrebbero esserci più familiari, immagino... A ripensarci, altrettanto particolari anche loro! Per i più cciofani (o gli smemorati ), si tratta di Fiat Bravo/Brava 1995 e poi Marea. E per finire con l'argomento, nel 1980 arrivano ancora dei nuovi sedili per la nuova Saab 900, con l'appoggiatesta "a sella", divenuti un classico Saab per i successivi tre decenni. Anche qui, i poggiatesta dietro erano sempre gli stessi cuscinoni uniti e l'atmosfera degli arredamenti (forme imbottite, velluti, impunture, moquette, colori...) sembra un manifesto dello stile dei salotti di moda a cavallo tra gli anni Settanta e i primi Ottanta... Notare anche le manovelle alzacristalli, che mi hanno tanto ricordato queste (di nuovo Fiat, stavolta 131 Supermirafiori): Infine per il tema sedili SAAB, ecco un piccolo ma speciale dettaglio della selleria dell'allestimento "Anniversary" di Saab 9000, per ricordare il logo originale della Svenska Aeroplan AktieBolaget e le sue origini aeronautiche.
  29. Qualche altra aggiunta sparsa, precisando che mentre la Vantage posso guidarla quando voglio (oddio, causa COVID e tutti i cambiamenti avuti anche sul lavoro, da Gennaio avrò' fatto poco più' di 2000km), le impressioni sulla Roma sono relative giusto ad un test drive di un' ora. Come detto prima, una volta seduti, la prima cosa che balza all' occhio oltre alla posizione di guida, sono i volanti ovviamente...primo punto di contatto "tattile" con la vettura. Quello della Vantage e' il volante sport, un upgrade che include essenzialmente una corona piu' spessa e la forma angolata tipica della Aston, con le sezioni laterali un po' schiacciate e la parte bassa piatta. Pochi e chiari i tasti sul volante. Quello Ferrari invece invece ha il tipico DNA delle vetture del cavallino, con tutti i comandi possibili distribuiti sulle razze e sulla parte basse. Mi piace che la corona sia meno spesso di quella della Vantage, invece come detto in precedenza, non ama i comandi aptici, per lo meno per l' accensione, dove il famoso tasto rosso sarebbe stato molto piu' ben accetto. Sulla Aston il tasto di partenza anche in questo caso si scosta dalla tradizione, invece che avere la bellissima chiave in cristallo che inserisce nello slot e poi va premuta. abbiamo un piu' classico tasto giu' sulla parte bassa della console , se non altro in vetro cosi' da rimanere classicamente Aston. All' accensione entrambi fatto un abbaio, molto piu' roco sulla Aston che sin da subito mostra un aspetto molto piu' brutale rispetto a quello understated della Roma. Una voluta partiti, mentre la Vantage scatta in avanti sorprendendoti anche in Sport (che e' il settario base, con ferrari che invece parte da Comfort), La Roma si muove piu' pacata. Entrambe sono molto confortevoli, hanno uno sterzo bel bilanciato ed il cambio, seppur di diversa concezione, e' molto rapido in entrambe. La visibilità' e' molto migliore sulla Roma, dove vedi bene la gobba sul cofano e le due ali laterali, aiutandoti a giudicare gli ingombri. Tutt'altra storia sulla Vantage dove, sopratutto di 3/4 posteriore, non vedi nulla. Spingi sull' acceleratore e subito ti accorgi di come la Roma abbia un comportamento molto piu' lineare, spinge come un treno con il cambio che sfila le marce in maniera eccezionale, ma senza dramma, anche in Sport. Da precisare che a meno che non cambi in modo manuale, la differenza tar comfort, sport e race sulla Roma non e' tanto evidente...Interessantemente, sulla Vantage al contrario, pur essendo il cambio a convertitore, sopratutto in Sport+ e poi Race, le cambiate sono sicuramente meno veloci della Ferrai (e ci sta) ma anche molto piu' avvertibili, cosi' come lo e' la risposta dell' acceleratore e il suono allo scarico, che sopratutto in race comincia a tuonare in maniera imbarazzante. A livello di suona la differenza e' davvero avvertibile, la Roma quasi melodica, la Aston molto piu' caciarona e quasi buffonesca. La Roma mantiene un aplomb da GT finche' non decidi di pestare e di cominciare a cambiare in modalità' manuale. E' li' che finalmente cominci a sentire la sport car che si distanzia dalla piu' pacioso GT, con una responsivita' un bilanciamento ed un grip notevolissimi. Dove la Aston e' molto piu' giocosa sopratutto al posteriore, la Ferrari si districa tra le curve con una precisione implacabile (provata in Race e non in ESC off). Avendo avuto la fortuna di possedere una 488, in base alla mia limitata esperienza e capacita' di guida posso dire che questa Roma e' una 488 resettata con il motore davanti, davvero capace di essere Gt e sport car. Posso dire che la Vantage ha la stessa peculiarita' pero' esegue il compito in maniera diversa. Mettiamola cosi', semplicemente al primo contatto la Roma e' piu GT che sport car, la Vantage e' piu' sport car che GT. E questo credo sia proprio quello che le die case volevano: AM fa tipicamente delle GT e con Vantage voleva spingersi di piu' all' estremo Ferrari fa tipicamente sportive/supercar e con Roma voleva tornare a recitare la parte nel settore piu' granturismo propriamente detto. Insomma, tutto tutta sta lungaggine, aggiungo solo che secondo me le due cose sono partite con ingredienti simili (in alcuni frangenti di qualità' piu' varia ed elevata per l' italiana) ma hanno usato ricette diverse, in Aston hanno caricato con le spezie, in Ferrari hanno trattato palato con piu' finezza.
  30. Ve lo consiglio assolutamente .., non solo per gli appassionati di carte geografiche ! https://vividmaps.com/ Ocean routes
  31. Assurdo che Ferrari vada meno dei suoi team clienti. Mi chiedo se davvero la Ferrari abbia il secondo budget della F1 o finisca nelle tasche di qualcuno. Renault molto dignitosa, quest'anno stanno pian piano progredendo bene, peccato perdano il Riccio per il 2021. Verstappen antipatico come un calcio nelle belotas, ma e' l'unico che prova a tenere botta, peccato che le lattine non gli diano una vettura da mondiale (e non credo che il demerito sia di Honda, ricordo la Benetton B194 che vinse con 50cv meno della Williams e 80-100 meno di Ferrari V12).
  32. Spannometricamente: Tasso x durata x 50% dell'importo. Questo perchè ogni anno restituendo una quota capitale (più bassa all'inizio che cresce man mano col passare del tempo) ogni anno gli interessi vengono calcolati su un capitale residuo via via inferiore. Esempio: 8% di tasso, 5 anni, 20.000€ finanziati: 0.08 x 5 x 20.000 = 4000€ Fatta questa premessa. NON fermarti ai disclaimer sui siti. Di solito propongono la soluzione peggiore che hanno a catalogo. Scegli il modello che ti interessa e verifica in concessionaria le condizioni, ne hanno sempre di migliori che per legge non posso pubblicizzare.
  33. come al solito alfa fa le strategie alla caxxo, chiamano kimi che era ben dietro e tengono in pista Antonio con le rosse ps, poi la figa, lo chiamano un attimo prima della virtual...
  34. Io so che ce li hanno entrambi.
  35. Vi presento questo dettaglio automobilistico sicuramente curioso, un "utilissimo" indicatore, presente dalla serie 2010 delle Mini convertibili e roadster. Immagino abbiate intuito a cosa serve... 🤔
  36. 1 punto
    E alla fine...
  37. In confronto la Twizy di 10 anni fa è un'opera d'arte
  38. Io ne vedo spesso sulla Torino-Pinerolo e devo dire che sembra un pelo più grossa ma sopratutto parecchio più piazzata e moderna. E te ne accorgi a colpo d'occhio!
  39. Tradisco subito la mia promessa... ...e reinserisco Saab su altri vecchi filoni di curiosità, partendo da quello delle asimmetrie. Qui è la Sonett II nella versione V4 del 1967, che dovendosi adattare agli ingombri del motore V4 Ford, sfoggiava questa elaborata gobba sul cofano con la caratteristica di essere anche leggermente decentrata, spostata verso il passeggero. La stessa V4 adottava un'altra modifica minore alla carrozzeria rispetto alla versione normale a due tempi; peraltro era un'altra gobbetta, ben visibile nel bianco e nero di questa foto d'epoca: Si tratta di quella protuberanza sotto la maniglia della portiera, la cui funzione onestamente mi sfugge, anche ad un esame di dettaglio: La cosa ancor più curiosa è che nella Sonett III del 1970, la maniglia venne eliminata e l'apertura sfruttava proprio una strana evoluzione di quel rigonfiamento (da aggiungere alla serie delle maniglie curiose, tema già trattato anche questo...): Prima di lasciare ancora una volta Saab, voglio solo notare un dettaglio caratteristico della Sonett II: il vetro curvo del lunotto avvolgente. Saab riproporrà il tema in modo rivisitato sulla ammiraglia 9000, coi vetri laterali separati ma con il montante privo di lamiera a vista a dare effetto di continuità tra le superfici vetrate, poi ancora evoluto con le versioni station wagon di 9-5. Il lunotto avvolgente con vetro curvato è un dettaglio che a me è sempre piaciuto molto, in tutte le sue applicazioni, che a memoria non sono certo rare, ma sempre molto caratterizzanti: Porsche 924/944, Mazda RX-7/8 ed MX-3, Toyota Sera, Renault Fuego, R25 e R11, Opel Tigra...
  40. Ecco, appunto, al di la della tua interessantissima disamina sui l trattamento "non liscio" delle superfici della plancia, queste foto mi hanno fatto venire in mente una tendenza molto più banale del periodo a cavallo tra gli anni '60/70: l'applicazione di pannelli in (spesso finto) legno sul cruscotto. Qui a titolo d'esempio gli interni della triade italiana di inizio anni '70: Lancia 2000 (1972) Fiat 132 (1972) Alfetta (1972) Mi ci sarebbero davvero molti esempi su altri modelli coevi. A che cos'era dovuta questa moda? Azzardo questa ipotesi: verso la fine degli anni '60 l'elettronica di consumo (TV, radio e HIFI) comincia ad avere una diffusione crescente nella vita quotidiana, complice i nuovi prodotti made in Japan che abbassano notevolmente i prezzi di questi apparecchi. Ma in questo periodo, a livello di design, questi oggetti elettronici ancora si rifanno ancora un concetto pre-transistor (o valvolare, se si preferisce) nel quale le grandi dimensioni imposte dalle valvole facevano in modo che questi apparecchi fossero considerati dei veri e propri elementi di arredo. Quindi nella percezione dell'epoca questi oggetti, anche all'inizio del passaggio ai transistor, erano un ibrido tra un mobile e un apparecchio. E sappiamo tutti di che materiale sono fatti la maggior parte dei mobili: Anche in seguito, fino alla fine degli anni '70, per una questione di convenzione stitlistica, apparecchi sempre più hi-tech e piccoli (specialmente quelli pensati per un utenza mainstream molto conservatrice), continuavano a utilizzare questa reminiscenza "legnosa": Fino ad arrivare a settori di elettronica di consumo che non avevano antenati negli anni '60: Cosa c'entra tutto ciò con gli interni delle auto a cavallo tra i 60'/70'? Ebbene, anche in quel settore, secondo me, in quel momento si stava vivendo un periodo di transizione stilistica. I cruscotti in lamiera che erano la norma (anche per vincoli di produzione di materiali) fino ai primi anni '60 ormai risultavano troppo demodé in un epoca sempre più indirizzata all'hi-tech, mentre la plastica veniva ancora percepita come una soluzione troppo cheap, specialmente nelle fascie medio alte della produzione automobilistica. Ecco che allora, nelle intenzioni degli interior designer dell'epoca, uno strato di finto legno al posto della lamiera o della plastica avrebbe ricordato quegli apparecchi elettronici molto in voga diffusi in quasi tutte le abitazioni dell'alta borghesia dell'epoca, avrebbe, insomma, fatto tanto "salotto borghese". Almeno io la vedo così
  41. ebbe però il grande merito di essere talmente brutta da obbligare i dirigenti Austin a chiamare in soccorso Pininfarina, che sulle medesime meccanica e architettura - dovendosi adattare - mise giù un progetto che poi fece scuola: la BMC 1800 Aerodinamica gli inglesi lo capirono per ultimi che era una gran bella idea - dopo una decina d'anni più o meno - ma sono inglesi mica per niente
  42. Facciamole queste Bentley!
  43. Posso dire che la Delta Integrale ha un briciolo rotto gli zebedei? Bellissima, orgasmica e mitica quanto si vuole, ma sembra che Lancia non abbia prodotto altro
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