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  1. Ti cito, ma non ce l'ho con te.... La questione dei pistoncini, riassumendo, è questa: se un'auto FCA non li ha ricoprono un ruolo essenziale nella scelta dell'acquisto, mentre se li ha "ormai non li usa più nessuno", "è solo peso superfluo in più", "poi se li devo cambiare chissà quanto mi chiedono", ecc.................... Naturalmente su un'auto tedesca le considerazioni sono diametralmente opposte.....
  2. Minuto 10.00: SCOIATTOLO! 🐿️
  3. E veniamo ai modelli più recenti __________________ T350 o T350C - la coupé compatta, "gemella" di Tamora e coeva di Tuscan T350T - la versione Targa - anche qui il motivo dei buchi rotondi: lo troviamo in coda, nella fascia a tutta larghezza sotto la targa; nei fanalini posteriori; e nei braccetti di sostegno del lunotto, molto curiosi: due luccicanti archetti di alluminio traforato… … che restano ben in vista anche col lunotto chiuso! (in foto sono quelli di una giallissima Sagaris, identici alla T350) - particolarità della versione targa: i pannelli rimovibili, da chiusi, formavano due "gobbe" dall’aspetto volutamente posticcio (il taglio posteriore riprende il taglio anteriore delle portiere) _________________ Typhon (e TuscanR, T400R e T440R) (derivate dalla Tuscan) prodotta in pochissimi esemplari, credo solo 7, tra primi prototipi (diversi tra loro in molti dettagli) e modello finale (credo 3) tutti con carrozzeria in fibra di carbonio, sempre imbullonata su telaio a traliccio in acciaio una particolarità: il lunotto apribile… di lato (continua... e arriva la Sagaris già richiesta da qualcuno...)
  4. 5 punti
    Ho provato ad immaginare la versione Abarth partendo dalla 5oe o anche ICE eh, sia mai che la facciano
  5. (prosegue...) Sagaris (non servono presentazioni, vero? siamo pur sempre su Autopareri!) - il suo aspetto vagamente da rettile (o da crostaceo) è stato mitigato nella produzione in serie; nel primo esemplare-prototipo, infatti, le parti seghettate su fiancate anteriori e posteriori, e anche la singola gobba asimmetrica sul tetto (presente solo sul lato guida - per far posto al casco del pilota), erano tutte feritoie realmente aperte (e quelle anteriori erano inglobate nel cofano, mentre nel modello di serie facevano parte dei parafanghi). Su quella di serie sono rimaste solo le aperture centrali sul cofano motore. Ecco l'ancor più aggressivo prototipo (diverso dal mod. di serie anche nella parte inferiore della coda): - la porzione centrale del cofano motore, quella che include quei due "tettucci", è amovibile separatamente (ved. foto sotto), e le relative alette sono regolabili nell’inclinazione - lo spoiler posteriore, curioso per: a) l’inclinazione, essendo quasi verticale; b) i sostegni: tre artigli di alluminio lavorato (ah! l'immagine di uno dei sostegni era il riferimento nel "teaser" nell'altro topic; chi lo aveva indovinato? non era difficile, vero?) ; c) la trasparenza: molto utile per la visibilità, sia in manovra sia specchietto interno (anche perché con questa Sagaris, sai quante macchine (e anche moto, pare) ti lasci alle spalle!) - particolare anche la forma della coda, molto tridimensionale, a doppia onda, e con la solita parte inferiore stravagante e con silenziatori a vista e messi di traverso! - posso finire con una battuta? un’altra particolarità della Sagaris, è che è capace di sparire in una nuvola di fumo… sarebbe perfetta coma auto di Batman: (ecco il riferimento per chi se lo fosse perso) (continua...)
  6. Per fugare ogni dubbio, ti consiglio un test... Teaser Positivo in classe e chat mamme ... 😱😱😱🥶
  7. --- nato da una costola dell'argomento "dettagli automobilistici curiosi" --- Esiste un’auto, anzi un’intera gamma di auto di un costruttore, che è piena zeppa di "dettagli curiosi". Ve ne parlo volentieri, ma faccio una doverosa premessa: non so di cosa sto parlando!!! Sì, nel senso che quando ne ho scoperto l’esistenza, anni fa, ne sono rimasto stregato e ho cercato più informazioni possibili, e soprattutto più immagini possibili; ma non le ho mai viste dal vivo (né tantomeno guidate, ovviamente). Queste macchine per me sono come Unicorni. Parlo delle TVR dei primi anni 2000. In particolare, delle mie due preferite: Tuscan e Tamora. Veniamo ai dettagli. Da dove parto? sono imbarazzato… lancio di dadi… Bene, partiamo da Tamora! e lasciamo per dopo i fuochi d’artificio di Tuscan! Eccola: Tamora era la roadster della gamma TVR. E allora partiamo proprio dal tettuccio. Il tettuccio è in tela, sì, ma diverso da qualsiasi altra decappottabile. E’ composto da due pezzi separati: la parte sopra l’abitacolo è rigida (cioè non pieghevole), e smontandola si può riporre nel bagagliaio1. La parte posteriore, che praticamente è la "cornice" del lunotto, invece è ancorata alla carrozzeria alla propria base come sulle altre cabriolet, ma può restare sollevata con effetto "targa" (ved. immagini sopra, esemplare viola), oppure essere ripiegata alle spalle dei sedili (lunotto pieghevole, non in vetro); quando è sollevata, è sostenuta da due bei braccetti in alluminio, volutamente non nascosti tra le pieghe del tessuto, ma che anzi restano in bella vista attraverso il lunotto. Questa parte è inoltre dotata di plafoniera. Ulteriore particolarità di questa capote: può sostenere un portapacchi (o almeno… qualcuno lo ha fatto, ecco la prova)!!! nota 1: a proposito di bagagliaio, un altro particolare curioso: al suo interno è nascosto il tappo per il rifornimento di carburante... Per non “sporcare” la linea molto semplice e “pulita” della carrozzeria1-bis! nota 1-bis: e sempre per lo stesso motivo della pulizia estetica, l’auto non ha neanche le maniglie apri porta; la loro funzione è svolta da un pulsante1-ter, situato sotto gli specchietti retrovisori esterni, che fa scattare la serratura elettrica (come nelle altre auto accade al portellone posteriore). nota 1-ter: guardate bene l’interno delle portiere, e ditemi dove si trovano le maniglie interne apri-porta. Non le trovate? Certo! perchè sono state sostituite anche in abitacolo da due anonimi pulsanti: si trovano ai lati dell’autoradio, sulle mostrine d’alluminio (insieme ad altri pulsanti)!!! A proposito di abitacolo: linee esotiche2, tunnel immenso, profusione di pelli e alluminio, tutto costruito artigianalmente, a mano, senza prendere in prestito piccola componentistica da altre Case: pulsanti e levette sono tutti fatti in casa, in alluminio. Tranne che per le bocchette dell’aria. nota 2: le linee degli interni si basano sullo stesso gioco delle linee esterne: linee semplici ma con superfici che tendono a “intrecciarsi”, o meglio intersecarsi le une con le altre, come nel tipico taglio anteriore delle portiere, “firma” di tutte le TVR dell’epoca (e anche del decennio precedente). Tornando agli esterni: nella Tamora, la stesso gioco delle superfici che si intersecano (mi viene in mente un paragone con le… placche tettoniche), lo si trova alla base del parabrezza, dove la carrozzeria non "finisce" dove inizia il coperchio del cofano motore, ma gli scivola al di sotto, abbracciando il propulsore. Qui, altri particolari interessanti sono le feritoie per arieggiare il vano motore, sia nella zona in cui il cofano è incernierato (anteriormente), sia in zona base del parabrezza, dove la presa d’aria è asimmetrica. (continua...)
  8. ciao a tutti, grazie veramente per l'interessamento. Mi dispiace di non aver scritto aggiornamenti, cosa che mi ero proposto di fare, poi però ho preferito lasciare stare, forse per pensare il meno possibile alla cosa. Dunque, la prima ondata in zona Verona si è conclusa circa a metà giugno, periodo in cui gli ospedali covid sono stati ri-riconvertiti per seguire nuovamente le attività ordinarie. l'estate è stata relativamente tranquilla. Ora non ce bisogno che stia a spiegarvi che piega stiano prendendo gli eventi. Oggi siamo circa a 1500 contagi in veneto. Attualmente Zaia ha impostato un piano sanitario su 5 livelli. ogni livello corrisponde ad una determinata quantità di pazienti ricoverati in terapia intensiva. Ora, con 70 pazienti circa, siamo al secondo livello. Dal terzo livello, con oltre 150 ricoverati in terapia intensiva, verranno riconvertiti gli ospedali destinati ad essere "covid hospital" (10 in veneto). Per quanto riguarda la l'esperienza vissuta, la definirei alienante. Quando sentite che gli infermieri e medici sono stanchi, sfiniti e incazzati, sappiate che è vero. ci siamo rotti il didietro letteralmente, per uno stipendio ridicolo, con "premi" ridicoli. Io stesso ho dovuto affrontare dei pesanti problemi stress correlati. A giugno abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Adesso, vedendo come vanno le cose, e, soprattutto, assistendo ai comportamenti assolutamente imbecilli e debosciati delle persone, e le ovvie susseguenti conseguenze, la frustrazione e la rabbia impotente è molta. Sento dire che il sistema sanitario è in sofferenza. E' assolutamente vero, ma non solo logisticamente. Questo giro lo stato psicologico ed emotivo del personale sanitario è ancora troppo provato dalla prima botta per ricaderci così dentro a tutta velocità. Non vorrei essere troppo pessimista ma la vedo dura, veramente dura. scusatemi per lo sfogo. vi auguro una buona serata.
  9. A un certo punto il PC diceva che c'era una Ferrari in testa, ho subito fatto girare l'antivirus 😀
  10. Mondeo se ne frega di tutti e continua indisturbata la sua carriera Europea. L'ultima news è l'addio al 1.5 EcoBoost: rimangono in gamma soltanto l'Hybrid, che ha aiutato Mondeo ad ottenere un 25% di richieste in più rispetto al 2019, ed il diesel 2.0 EcoBlue. Io sono #TeamMondeo
  11. La "performance" non è andata bene. Il vicino dopo 30 secondi, mi ha gridato: ritirati cogli*ne...guarda che ti s***o!!! Avevo preparato il FLAUTO MAGICO, "suonato" con le pentole. L'arte, la vera arte è morta. SDRAMMATIZZIAMO.
  12. ..sembra che sono cosi benedette che devono restare fino al fine del mondo qua. Cosa sarebbe il problema di cambiarle? Sembrano attrezzatura museale. Se non sono piu sufficiente per il prodotto, poi si deve adattare le attrezzature, non viceversa.
  13. Quello di Fiat JAP che decide i premi delle lotterie ha decisamente origini Genovesi.
  14. Arriva anche in Giappone la Fiat 500 e 500C Dolcevita vista anche da noi, 175 unità per la berlina e 100 per la cabrio con il 1.2 Fire e il Dualogic. Anche in questa occasione c'è la lotteria: in palio per i fortunati possessori 10 profumi per donna "500" e 5 occhiali da sole esclusivi Questa cosa della lotteria mi uccide ogni volta 😂
  15. Dopo il teaser delle ore 7:00... Dopo cena mentre stavo cazz.. lavorando al computer*, alle 20:46 iniziano ad arrivare notifiche in serie dal gruppo della classe di uno dei due figli a cui sono iscritto, alle 20:47 guardo e vedo una decina di messaggi relativi ad un sospetto covid in classe, il primo messaggio "ha telefonato la professoressa di musica dicendo che c'è un positivo covid e domani (oggi per chi legge) niente scuola per la classe e che procederanno alla sanificazione dell'aula, ulteriori informazioni saranno comunicate via mail e/o registro elettronico ", i successivi messaggi erano "a me non ha chiamato nessuno", "è uno scherzo", "chi è l'unto.. il positivo", alle 20:50 ero in arretrato di 50 messaggi da leggere e/o ascoltare, (su una classe di 16 ragazzi/e), la mamma dell'unico assente da diversi giorni, premette che suo figlio è a casa per altri motivi (vista la crociata che era partita, mancava solo "al rogo! al rogo!" nei messaggi), nel frattempo mi telefona la professoressa, responsabile covid della scuola, che ripete domani niente scuola ect., ritorno sulla chat, mi ritrovo altri 100 messaggi da leggere e/o ascoltare, "a me non ha chiamato nessuno", "dobbiamo sapere chi è", "che privacy! privacy!"... alla fine la prof. ha telefonato a tutti i genitori di tre classi, nel corso della notte la scuola ha inviato la comunicazione ufficiale via mail, che metteva per iscritto quanto detto a voce... Oggi calma piatta sulla chat... penso che siano in giro ad informarsi "Il paese è piccolo e la gente mormora" * leggevo i post di AP e ricercavo materiale per il post del lunedì
  16. Devo confessare che, quando domenica mattina ho iniziato a scriverlo (usando l'app "note" sullo smartphone*) mi sono venuti un po' gli occhi lucidi. Non solo perchè stavo sviscerando un tema (il design di queste auto) che ho amato con passione da ragazzo, ma anche per aver messo a fuoco il tempo che è passato, nonostante queste auto siano (a mio modo di vedere) esteticamente piacevoli e attuali ancora oggi, grazie a linee semplici condite con la giusta dose di dettagli stravaganti. --- Segue aneddoto personale parzialmente OT --- In particolare, mi sono ricordato che... ... Ero un giovane spensierato, che aveva trovato il suo primo lavoro, finita la scuola superiore e assolto l'obbligo di leva... e quando mi capitava di terminare più presto del solito, investivo spendevo un po' di tempo e qualche lira (sì, lira!!) in un Internet Point. Sì, internet point!! E lì, dopo aver atteso che il modem si collegasse col suo tipico frastuono multifrequenza, andavo a cercarmi le immagini degli unicorni TVR e, dopo aver chiesto il permesso al gestore, le salvavo sui miei... floppy disk. Sì, floppy disk!! * l'ho specificato per evidenziare quanto tempo sia passato tramite i passi da gigante fatti dalla tecnologia nelle telecomunicazioni, e relativi dispositivi: oggi, internet nel palmo della mano di ciascuno; solo vent'anni fa invece....
  17. Purtroppo non lo so... Bianca abbastanza, nero pastello è il colore peggiore, nero Vulcano metallizzato invece rende bene grazie anche alle fiamme rosse. Non è una super-base ma è una Super base , dai cerchi, cioè è un allestimento Super con pochi optional (ha anche i fari alogeni). Il colore rosso non l'ho mai o quasi visto dal vivo, ne hanno prodotte secondo me solo un po' per lo stock iniziale perché non rende, come il citato nero pastello e al contrario del bianco di cui ne vedo anche con targhe recentissime. Naturalmente la più scrausa delle Giulie è comunque una super macchina in assoluto, ma quello che era l'allestimento top iniziale, il Super, adesso è un quasi-barbon nella gamma attuale. Per me comunque dovresti orientarti sulla 150 CV. Non credo che esista neanche differenza percettibile tra le due ma hai molta più scelta. Il limite di 136 CV (100 kW) serve per pagare meno bollo in Belgio, mi pare. Per il resto è una 150 CV con una limatina in alto.
  18. Intanto i dirigenti Ford: -“Mondeo e Taurus non vendono nulla, cessiamo di produrle” -“Guarda come vendono le Tesla Model 3 e le tedesche elettriche” -“Ideona!! Facciamo una Mustang sedan elettrica!”
  19. Immagino la grande utilità del pistoncino nel cofano di un auto elettrica, io nella mia (diesel tranquilla) avrò aperto il cofano si e no 2 volte in 5 anni.
  20. Maserati Biturbo Fiat 127 ... e APE Piaggio.....
  21. Adesso che anche Fiat ce l'ha ufficialmente, mi aspetto che l'auto elettrica in Italia non sia più così cool per qualcuno............ 😅
  22. Quando ti vedi grassa e ti iscrivi in palestra
  23. Concordo con voi. Infatti la soluzione più pratica è... non comprarla affatto!
  24. hanno solo rifatto mezza macchina per farcela stare. Deve fare pure un'omologazione a parte. In fondo un navigatore dal 300 euro sviluppato da terzi, alcuni produttori te lo prezzano 1500... poi comunque nessuno è obbligato a prenderla.
  25. Sempre bellissima sta Ghibli, e gli interni chiari sono da sbavo
  26. Hmmm..per essere onesta, non capisco perche questa Giulia e cosi male? Il colore rosso Alfa e sicuramente uno DEI colori per una Alfa e per uno come @Ciparisso che cerca la funziona fondamentale/base della macchina (guidare con piacere) non vedo che molti di questi optional multimedia e connetivita sono un surplus. I ruoti base sicuramente sono meglio in vista del confort e le gomme sono piu economica da sostituire e la differenza tra 136 e 150CV sono sicuro non sente nessuno sulla strada. L'unica cosa a me personale disturberebbe e la mancanza dell pelle (cuoio e beige) per gli interni, ma questo potrebbe cambiare un buon sellaio facilmente.
  27. Mi sa che serve anche una buona dieta
  28. sì il confronto calza, anche se ovviamente "l'ansia da autonomia" è altra roba. perché con metano/gpl puoi comunque rifornire facilmente e alla peggio puoi ripiegare sulla benzina, con l'elettrico - per un uso a tutto tondo dell'auto - restano i limiti dati da tempi e disponibilità delle colonnine.
  29. Siamo OT però ricordo che nel caso di Golf 8 sono partiti mille pipponi sul fatto che non ha più il pistoncino per l'apertura del cofano. Sta di fatto che sì è un dettaglio carino che fa capire l'attenzione al dettaglio (infatti una volta era peculiarità di una certa tipologia/fascia di auto) ma che personalmente è l'ultima cosa che vado a guardare in un'auto in fase di acquisto.
  30. vabbe', ad esagerare lo apri una volta ogni due o tre mesi, giusto per dare una controllata ai livelli... onestamente il pistoncino è l'ultimo dei miei pensieri. (a meno che non si tratti di un cofano tipo quello della mia Z3 che è lungo due metri e pesa come una Panda: allora sì che i pistoncini ci vogliono!)
  31. Ottimo, si candida come acquisto YoungTimer tra qualche anno. 😁😁
  32. Basta appiccicare il logo a questo, c’è spazio sia per quello tondo che per il nuovo a caratteri cubitali 😂
  33. Ah quasi dimenticavo! Esiste una Sagaris Targa! Sì! proprio UNA. Una Sagaris Targa. Ma non è stata prodotta dalla TVR. No! Era il sogno di un appassionato... Il sogno di tutti gli appassionati, forse: farsi nel proprio garage l'auto sportiva unica! Questo gentleman ha preso una Tuscan (probabilmente danneggiata) e l'ha trasformata in Sagaris nel muso, nella coda, e allargando le carreggiate. Tutta la parte centrale: abitacolo, interni, parabrezza, e tettuccio Targa, tutti sono rimasti quelli originali. Un lavoro certosino! Guardate: Questo è il bello di non avere una scocca portante!
  34. Nota finale (rimasta in sospeso nella disamina su Tuscan): qui non vi mostro un dettaglio curioso come da titolo del topic, ma una mera considerazione personale, da prendere come tale. Innanzitutto una premessa: siamo su Autopareri, che oltre del regolamento, dispone di… un codice non scritto, la cui unica regola è: in ogni topic ci devi mettere un riferimento ad Alfa Romeo anche se non c’entra nulla; altrimenti i server ne soffrono, e altrimenti i moderatori cosa li teniamo a fare? - scherzo! - E ora veniamo al motivo di questa "nota finale". E’ una mia semplice considerazione, un pensiero che ho sempre avuto. Senza parlare assolutamente di copie o plagio, devo dire che ho sempre pensato che le TVR di cui ho scritto, per quanto molto originali, avessero, nella propria estetica, qualche piccolo… "debito". Nulla di grave, ma sono convinto che i designer in qualche modo traessero ispirazione… altrove. Ispirazioni vaghe, eh! Giusto qualche spunto! Non parlo di cloni... Anzi, fanno della propria originalità un vanto! Tuttavia... Così, se nelle Cerbera e Chimaera la fiancata sembrava (molto vagamente) ispirata alla prima Viper, per il disegno dell’arco davanti alla portiera e per il brancardo massiccio e sporgente… … nella Tuscan (e successive T350 e Tamora) io ci vedo… un pizzico di… Alfa Nuvola. Ecco l’ho detto! Boom! Guardiamo la Tuscan. Fiancata "a botte" (si capisce cosa intendo?), cioè morbidamente modellata e molto rastremata in basso, insomma... arcuata verso l’interno. Fari anteriori composti da tre elementi, circolari, staccati tra loro, e annegati nella carrozzeria. Coda morbida, pulita, levigata, discendente; senza i soliti gruppi ottici; con fanalino circolare in basso, accanto al vano targa. Padiglione molto compatto, col lunotto che inizia subito dietro i poggiatesta (ancor più somigliante sulla coupé T350, per via del lunotto più ampio). Avrei un altro paio di dettagli, anche tre, ma non vorrei esagerare… In quanto a tempistiche, sarebbe plausibile: Nuvola presentata nel 1996; Tuscan mostrata come prototipo solo nel 1999 e in vendita dal 2000. E nota bene: per sviluppare una carrozzeria artigianale in fibra di vetro non servono anni come per le automobili comuni, quindi non mi si dica che la Tuscan era congelata da 10 anni come una GTV-916 qualsiasi, che non ci crederò mai Ripeto: nulla di male, anzi se fosse confermato, ci sarebbe da esserne felici, visto che, tanto, la Nuvola è un esemplare unico fermo in un museo, che non si può guidare, né possedere. Mentre le TVR…
  35. Ipotesi: è probabile che Renault sia in ritardo con i test di omologazione, visto che occorre provare ogni variante di auto. Un po' come successe lo scorso anno a VAG.
  36. ...boh..semplicimente Fake-News. In Germania, quando l'indice di media su 7 giorni di 50 casi nuovi / 100.000 abitante una delle regole poi e il uso obbligsatorio della mascherina su tutti i piazzi e zone piedonale dell centro di una citta. Per Stoccarda con una incidenza attuale sopra di 80 questa regola e in vigore.
  37. Come per 5oo ICE, credo che questo target sara almeno sfondato per un buon 50% in piu, se non il doppio... 5oo ICE era prevista per 120k/anno, ed e anche arrivata a punte di 250k... Non capisco perche non darla come "sicura" in vendita in USA, sarebbe un successone, gia la "vecchia" EV con i suoi limiti era stata un buon successo a l'epoca.
  38. SÌ, di questo ne avevamo già parlato nel topic. Piuttosto, per approfondire l'argomento, c'è un tuner anche per sanare zanne cromature di Peugeot? ☏ Redmi Note 8 Pro ☏
  39. È allo studio, con fari e paraurti più “classici” per differenziarle. Lo stesso per Le future 500X.
  40. (prosegue...) E ora… Qualche curiosità sugli altri modelli in gamma! Vi va? Griffith (quella di quegli anni ’90, non quella attuale!) - montava i faretti posteriori della Opel Vectra prima serie, ma invertiti e ribaltati - nel finestrino anteriore c’era un elemento strano che poteva ricordare un deflettore, ma non lo era perché il finestrino era un unico cristallo; c’erano due listelli cromati, di cui uno (quello aderente al parabrezza) esterno al finestrino; l’altro invece, quello più verticale, era interno rispetto al cristallo; posso solo supporre che fungessero entrambi da guida nel movimento su/giù del cristallo; comunque… curioso! ________________ Cerbera (derivata dalla spider coeva Chimaera) - la grossa, anzi... lunga, coupé 2+2 (o forse non proprio 2+2?? scopriamolo!!!!) - il nome non era del tutto errato come potrebbe sembrare: è vero, il mitologico Cerbero era un cane con tre (3) teste, mentre 2+2… fa quattro; ma… c’è un "ma": la plancia di Cerbera è come “scavata” dal lato passeggero (nota 10), di modo che il sedile di questo possa stare in posizione più avanzata rispetto al sedile del conducente; quindi, il terzo passeggero che siede dietro al passeggero anteriore, ha più spazio. Di qui la denominazione, in TVR, di 3+1 anziché 2+2. E allora il nome Cerbera calza a pennello! Non so voi, ma io ci trovo un po’ di… sano humor britannico! - a proposito di plancia, la strumentazione davanti al guidatore: quadro strumenti classico (normale!), ma nel piantone del volante, sotto il mozzo, ecco la particolarità: due strumenti ulteriori e una bocchetta d’aerazione del clima, al centro nota 10: vedete quel tunnel che si arrampica sulla plancia lasciando davanti alla leva del cambio, tra tunnel e parafiamma, un grande spazio svuotatasche? qualcuno diceva che l’ha inventato Volvo ahahahahahahahahahahah (scherzo eh!) e invece a quanto pare ci era arrivata molto prima la TVR, in questo caso creando quel vano in sostituzione del portaoggetti mancante davanti al passeggero (per il motivo visto prima)! - il volante era a due razze (per non coprire alla vista gli strumenti sotto il mozzo) e aveva vari pulsanti, ma nulla a che vedere con l’odierno "infotainment": erano clacson, lampeggio abbaglianti, azionamento di pompa tergivetri e di spazzole! - molto ben camuffati (ved. foto sotto) da un cupolino fumé, i gruppi ottici posteriori sottostanti erano quelli della Fiesta 1989 (non fatemi intasare pure il topic "carryover" eh!) fino al restyling (dove si è passati ai faretti tondi singoli come sui modelli del nuovo decennio di cui vi ho parlato prima) - non so quanto siano lunghe in assoluto, le portiere, ma in proporzione al corpo vettura, credo che la Cerbera abbia gli sportelli più lunghi del pianeta! (continua...)
  41. (prosegue...) NB: l'editor dei messaggi successivi a quello d'apertura non mi permettere di usare le cifre in apice per le note: indicherò quindi nota x in corsivo tra parentesi. Spero che la lettura e la comprensione non ne risultino compromesse. Passando al posteriore, oltre alla pulizia delle linee e alle superfici levigate, balza agli occhi la parte inferiore: nella zona dove le altre auto hanno un estrattore (vero o finto che sia), la Tamora ha quello che sembra essere un grosso spoiler rubato al baule di un’altra macchina e piazzato lì sotto, dopo averlo abbellito con un “dentino” centrale! A cosa serve quest’ala sospesa sotto la coda? Suppongo assolva a due funzioni: prima, rendere la macchina più figa e anche più acquattata; seconda... fa da... mensola Sopra, infatti, vi si “poggia” la parte che include porta-targa, faretti e terminali di scarico. Non garantisco invece sull’utilità aerodinamica: ma solo perché il fondo non è carenato... ____________________ E veniamo alla Tuscan (MK1). Molti dettagli curiosi visti su Tamora sono presenti anche su Tuscan, ma qui c’è ancora più roba, ancora più strana. Moooooolto strana! Guardiamo il muso: voluttuosamente scolpito… … il lungo cofano motore è composto da due parti: quella più arretrata - più vicina al parabrezza - non solo è amovibile, ma prosegue al di sotto della parte anteriore (e da essa nascosto), fino a comprendere due enormi fori circolari (che circondano le ventole del radiatore e ne incanalano il flusso lungo le due "gobbe invertite") e tre fori più piccoli con i tappi dei fluidi motore-radiatore-lavavetri; la parte anteriore, incernierata davanti, è invece quella principale: può essere aperta insieme a quella posteriore, o singolarmente (per i rabbocchi). Figo! Quello dei buchi circolari è un tema ricorrente nello stile, sia di carrozzeria, sia di abitacolo. Ecco la calandra anteriore: un pezzo verniciato e modellato con una serie di semplici fori tondi, con un vago effetto “rasoio elettrico” (sì, cara Ferrari Roma: sei arrivata in ritardo, giusto vent’anni dopo! - si scherza eh! -). E i tre faretti singoli per lato? Non una novità, ma così incapsulati e disposti in verticale, “a semaforo”, sono una rarità, se non un unicum! Anche se… (vedi nota finale) E poi il posteriore: disegnato così bene, così pulito, levigato e scolpito, che i designer (nota 3) non hanno voluto rovinarlo con un vero e proprio “gruppo ottico”. E allora? Avranno pensato: “abbiamo tre “spot” per lato sul davanti... facciamo lo stesso dietro!!” E quindi ecco che in basso - molto in basso - piazzano: a) faretto/stop + b) catadiottro + c) retromarcia/retronebbia. Ottimo!... “Un attimo!” dice qualcuno. “E le frecce?” Dopo qualche grattatina in testa, viene partorita la folle soluzione (nota 3): due plafoniere con mini-LED all’interno dell’abitacolo dietro il lunotto (nota 4), una per lato, poste alla classica altezza del terzo stop ma lateralmente, che fungono da indicatori di direzione(note 5 e 6)!!! (ved. foto esemplare nero qui sopra, che sta indicando di svoltare a destra --->) nota 3: in corsivo, una ricostruzione romanzata e senza alcuna pretesa di aderenza al reale svolgimento dei fatti 😬 nota 4: il lunotto, in materiale leggero, è amovibile come il tettuccio, per una “targa” più “targa” delle altre “targa”, insomma... più aperta! nota 5: la più potente Tuscan S, montava uno spoiler in coda (ved. esemplare grigio perla qui sopra); e siccome una TVR deve essere strana in ogni dettaglio, si è pensato bene di inserire i catadiottri negli angoli dello spoiler; tutto qui? no! niente affatto! infatti eravamo in tema “frecce”; e allora... (torniamo con la fantasia nel reparto design) "siamo in TVR, dobbiamo fare roba strana: rimodelliamo tutto il posteriore! giusto per spostare a mezza altezza uno dei tre buchi in basso, e piazziamoci le frecce! (vale sempre la nota3)... e così la Tuscan S si ritrovava con un posteriore un po’ meno “pulito”, ma anche più coerente con il muso, avendo ora tre spot allineati verticalmente per ciascun lato anche dietro, come davanti. nota 6: la Tuscan restyling (MK2), guadagnerà un normale terzo stop centrale (in realtà già presente negli ultimi esemplari della prima serie e nella "S") ma perderà le plafoniere/frecce laterali nel lunotto, per due motivi: primo, la nuova serie aveva al posteriore un nuovo gruppo ottico dove c’era finalmente posto anche per gli indicatori; secondo, la nuova serie era stata creata anche in versione cabrio, quindi le frecce nel lunotto proprio non potevano starci! (continua...)
  42. Alla Pininfarina di San Giorgio Canavese...... Appunto: io passando di lì ne vedevo tante (e mi piaceva un sacco)... a Sochaux non so...... 😆 P.S.: come "ai tempi" vedevo un sacco di Pajero Pinin passando da Bairo... Prima del lockdown invece mi capitava di incontrare file di queste... ...certe mattine sembrava di essere in un film di fantascienza di serie B......
  43. Si mette a piangere per aver scleto auto con interni di plasticaccia lucida, invece che di raffinati pellami Maserati.
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