Ritorno su questa discussione per affrontare un tema così esteso da richiedere più messaggi, sia per spezzare un po' la lettura sia per facilitare il caricamento delle immagini...
La questione sono i fari posteriori di un numero considerevole di supersportive italiane, che da fine anni Sessanta fino agli anni Ottanta, hanno riciclato a più riprese componenti di grande serie.
La cosa che colpisce, però, è che questi costruttori di nicchia si erano fissati nell'uso di un gruppo specifico di gruppi ottici.
Partiamo quindi con la serie più interessante, per diffusione ma anche per un altro aspetto.
Infatti non si tratta in questo caso di un singolo modello di fari, ma del seguente terzetto:
Alfa Romeo Giulia Super (1965)
Alfa Romeo 1750 (1968)
Alfa Romeo 2000 (1971)
che a me pare sia stato utilizzato come carry-over su varie automobili in modo sostanzialmente interscambiabile sia in produzione come poi nella ricambistica (non ho certezze tecniche, quindi gli esperti di mezzi d'epoca sapranno magari precisare meglio).
Per chiarire, quello che ho notato è che questi tre gruppi ottici si trovano oggi installati sulla stessa vettura (esempio, la Ghibli, ma vale anche per le altre) indipendentemente dal suo anno di produzione, dalla serie (restyling o MY che sia), o dall'allestimento.
Ovvio che in produzione non possono essere stati introdotti prima del rispettivo modello "donatore", ma escluso questo assunto, per il resto l'applicazione di questo o quel faro su un determinato modello di queste fuoriserie italiane del periodo mi sembra priva di criteri certi.
Fari posteriori di Alfa Romeo Giulia Super (1965)
Introdotti dalla versione Super di Giulia del 1965, questi fari li si trova su:
Lamborghini Islero (1968)
Maserati Ghibli (1967)
Maserati Indy (1969)
Proseguiamo con i
fari posteriori di Alfa Romeo 1750 (1968)
Ecco chi li ha usati:
Lamborghini Espada (Serie 2 e 3)
Maserati Indy (1969)
Maserati Ghibli
Maserati Bora (modello di presentazione 1971; poi i modelli di serie non utilizzarono questi gruppi ottici, ma altri che vedremo sotto...)
Maserati Khamsin (foto dal materiale Bertone per la presentazione del prototipo al Salone di Torino 1972, ma nella produzione di serie i fari furono diversi, come per Bora...)
Questa tripletta di componenti Alfa Romeo si conclude, come detto, con i
fari posteriori di Alfa Romeo 2000 (1971)
Questi gruppi ottici sembrano quelli che hanno conosciuto diffusione maggiore e li si trova su:
Lamborghini Espada (difficile da confermare, ma su questo modello mi pare che questi fari si trovino immancabilmente sui modelli per l'esportazione USA, post 1971 ovviamente)
Maserati Indy (qui una versione 4900 del 1972)
Maserati Ghibli (qui versione SS del 1972)
Maserati Khamsin (1973, produzione di serie)
anche nella sua versione per export USA, con gli stessi fari spostati dal vetro alla lamiera:
Maserati Bora (1971, produzione di serie)
...e la sorellina Maserati Merak (1972)
De Tomaso Pantera (1972)
De Tomaso Deauville (1971)
De Tomaso Longchamp (1973)
Con la esoticissma Longchamp, faccio un inciso per ricordare i suoi fari anteriori, ripresi invece dalla coeva Ford Granada, con risultato assai poco armonioso...
...continua...