Lada Oka-2 (VAZ-1121)
La Lada Oka-2 era la vettura destinata a sostituire l’ormai anziana Oka, la city car di segmento A della casa russa che veniva prodotta su commessa da aziende esterne. Era il modello più piccolo ed economico della Russia ed era stata concepita insieme alla Fiat per essere la seconda auto dei cittadini russi destinata soprattutto ad un uso urbano grazie al motore con soli due cilindri.
Un esemplare di Oka prima serie di color rosso si trova conservati anche presso l’FCA Heritage Centre.
La Oka-2 venne presentata al salone di Mosca 2003; alla vettura venne assegnato il codice VAZ 1121 (seguendo nomenclatura russa).
Venne sviluppata in tempi brevi (meno di un anno) disegnata e progettata dal nuovo centro R&D dell’AutoVAZ. Il telaio era quello della Samara accorciato nel passo e il motore era il 1.5 8V benzina della Lada 110. La carrozzeria era lunga 3,450 metri, larga 1,540 e alta 1,450 metri. Il prototipo era dotato di tutti i confort minimi a differenza della vecchia Oka che era un progetto anni 80 sviluppato appunto con Fiat ben prima della Cinquecento polacca.
Nel 2004 ad una fiera a San Pietroburgo la casa annuncia la produzione in serie della vettura nello storico stabilimento di Togliatti al ritmo di 90-100 mila esemplari l’anno. Il prototipo così com’era, nel caso di produzione in serie avrebbe avuto un costo troppo elevato per il cliente, in media circa 10 mila dollari, troppo alto sia per i Russi che per l’export europeo in quanto si posizionava direttamente contro le utilitarie europee come la Matiz, l’Atos e la Ka.
I vertici quindi imposero un prezzo massimo di 5 mila dollari (che in realtà era ancor elevato considerando il reddito medio del pubblico di destinazione) e di conseguenza la 1121 venne semplificata.
Nel 2005 vennero prodotti i primi 10 esemplari di pre produzioni necessari per i collaudi e i crash test: la semplificazione è notevole a partire dal telaio che è una evoluzione di quello della vecchia Oka anni 80, il motore era lo stesso due cilindri 750cc Vaz ma ad iniezione, niente più comfort e accessori di sicurezza.
Era stato studiato insieme a Porsche anche un motore 1.2 quattro cilindri per l’export ma il progetto rimase solo su carta.
Nei test del 2005 effettuati in esclusiva da una rivista in realtà si evidenziarono molte lacune e la mediocrità della vettura che non era in grado di competere con le segmento A europee.
Nel 2006, dopo 71 milioni di dollari spesi, Autovaz cancella definitivamente il progetto; un pó per la mancanza di risorse finanziarie, un pó perchè lo stabilimento di Togliatti era ormai saturo e non in grado di ospitare una nuova linea produttiva specifica per una city car del genere.
Nel 2007 alcune aziende esterne cercarono di salvare il progetto Oka-2 ma non si arrivo nemmeno alla bozza dei contratti di fornitura.