Red Bull risponde a FIA: “Sorpresa e disappunto”
La scuderia di Milton Keynes ha replicato in maniera ufficiale al report diffuso dalla Federazione, che la accusa di una "violazione minore" del budget cap nella stagione 2021
Christian Horner ed Helmut Marko nelle ultime settimane hanno più volte ribadito di ritenere completamente regolare l’operato della Red Bull nella stagione 2021 per quanto riguarda il rispetto del budget cap. Prevedibilmente dunque – a breve distanza dall’annuncio da parte della FIA di aver riscontrato nei bilanci della scuderia di Milton Keynes una “violazione procedurale e un’infrazione di spesa minore” – è arrivata la risposta ufficiale del team che proprio ieri ha festeggiato con Max Verstappen la conquista del suo secondo titolo iridato piloti consecutivo. La replica della Red Bull è apparsa piuttosto dura e ha negato ogni addebito, ribadendo la propria ferma posizione. Nel comunicato però viene anche manifestato “rispetto” per l’operato della Federazione.
“Prendiamo atto con sorpresa e disappunto delle conclusioni della FIA in merito a una ‘infrazione di spesa minore’ – si legge nella breve nota diffusa dalla scuderia austriaca – la nostra presentazione per il 2021 era al di sotto del cost cap, quindi abbiamo bisogno di ricontrollare con attenzione le conclusioni della FIA, visto che la nostra convinzione resta che i costi rilevanti siano inferiori all’ammontare del cost cap 2021″. Nella parte finale del comunicato c’è poi una replica diretta agli attacchi portati da Mercedes e Ferrari negli ultimi giorni, sebbene le due scuderie rivali non vengano mai nominate esplicitamente. “Nonostante le congetture e il posizionamento di altri – si legge – c’è ovviamente un procedimento da seguire sotto le regole della FIA, che noi seguiremo rispettosamente mentre consideriamo tutte le opzioni a nostra disposizione“.
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[Aggiornamento 17:55] – Giunge la replica della Red Bull, che si dichiara “sorpresa e delusa” per l’infrazione minore sul budget cap 2021. Il team ha evidenziato come il documento presentato fosse all’interno del limite imposto e che dunque procederà ad una sua attenta revisione, dato che resta convinto che “i costi rilevanti” fossero entro il tetto di spesa. La squadra ha infine spiegato che considererà le opzioni a sua disposizione, pur rispettando il procedimento regolamentare della FIA.
Secondo la normativa attualmente in vigore, le violazioni procedurali possono comportare sanzioni pecuniarie e/o penalità sportive minori (in caso di circostanze aggravanti) come specificato nel regolamento finanziario. Una violazione di spesa minore (<5% di tetto massimo) può comportare sanzioni finanziarie e/o penalità sportive minori. Solo una violazione di spesa eccessiva (>5% di limite di costo) se confermata prima dal pannello giudicante del Cost Cap comporterà una detrazione obbligatoria di punti del Campionato Costruttori e può comportare ulteriori penalità finanziarie e/o sanzioni sportive materiali.
Considerando il limite 2021 fissato a 145 milioni di dollari, il tetto del 5% equivale a un massimo di 7,25 milioni di dollari. La violazione accertata della Red Bull è dunque minore di 7,25 milioni di dollari.
Erik Van Haren del De Telegraaf, molto vicino alle vicende di casa Red Bull, ha spiegato che “le parti coinvolte” si attendono una multa come sanzione da infliggere per l’infrazione di spesa minore per il team anglo-austriaco. Su Twitter il giornalista ha parlato apertamente di un superamento del budget cap quantificabile in 1 o 2 milioni di dollari e non riferibile a costi di sviluppo, ma bensì a “spese di catering e assenze per malattia”. Viene infatti chiarito che sono più di 1000 i lavoratori che giornalmente mangiano in fabbrica, una parte rientranti nel computo del budget cap e un’altra parte no.
Si tratta chiaramente di indiscrezioni giornalistiche, in quanto la Federazione non ha comunicato né l’ammontare dello sforamento né la sanzione conseguente.
Il titolo 2021 di Verstappen non è dunque in pericolo, ma i tempi entro i quali verrà comunicata la sanzione potrebbero anche non essere brevi, specie se la Red Bull deciderà di appellarsi.
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