Abbiamo lasciato Alpine affrontare gli anni Ottanta dalla prospettiva di sportiva di nicchia, mantenendo l'offerta di un solo modello che evolve dalla A310 alle successive GTA/A610, sulla solita caratteristica impostazione meccanica a motore posteriore.
Nel 1987, l'arrivo di Patrick Le Quement allo stile Renault determina una nuova fase anche per Alpine, cui viene finalmente assegnato un progetto tutto nuovo.
L'idea è affiancare alla GTA/A610 un secondo modello più piccolo, moderno e sportivo, da lanciare nei primi anni Novanta.
Sigla di progetto: W71.
Specifiche fondamentali:
- motore centrale/posteriore, trasversale
- trazione posteriore
- motore 4 cilindri 2 litri aspirato, 140-150 CV circa (potrebbe essere il J7R o F7P)
- scocca portante in acciaio
- massa circa 900 kg
E' del marzo 1989 questa maquette attribuita al designer Guy Greffier, qui in fase di definizione finale dei dettagli:
L'aspetto definitivo eccolo qua:
Molto futuristico, soprattutto nella soluzione del tetto a cupola effetto "tutto vetro", ma anche in dettagli come gli specchi retrovisori sospesi o la finitura bicolore. Quasi mi dà l'idea che in questa forma volessero presentarla come concept da salone. Ripeto, solo una mia idea, nessuna prova in tal senso.
Qui sotto in altre foto dall'aspetto più "d'antan":
Questa maquette forse è ancora conservata in qualche deposito...
...dove pare siano conservati anche due prototipi successivi, databili al 1990:
Partiamo da quello in secondo piano, che pare l'evoluzione della maquette bicolore del 1989.
Si tratta di un prototipo marciante, con tanto di interni completi e funzionali:
Scusate adesso le prossime foto dalle dimensioni ridicole, ma di meglio non si trova...
La plancia:
Il vano motore:
Il cofano anteriore con l'avantreno e i servizi:
Dopo tutti questi dettagli, passiamo allora al secondo dei prototipi del 1990, quello in primo piano nella foto in deposito.
Solleviamo un po' il cellophane... ed eccolo qua:
Alcuni particolari appaiono differenti (targa, cerchi, faretti posteriori), ma l'esemplare qua sopra corrisponde al modello delle foto seguenti:
E' una linea più aggressiva, con fari davanti orizzontali (anziché ovaleggianti) e doppi faretti circolari dietro, stile Ferrari. Anche l'effetto cupola di vetro qui è meno accentuato, con montanti e tetto più classici.
Gli specchi sospesi riportano invece alla prima maquette dell'89.
E soprattutto in queste foto si trova un indizio importante di quanto concreto fosse questo progetto: sul parafango anteriore di entrambi i prototipi vi era già la decalcomania del nome del modello: A710
Quindi il progetto W71 ha prodotto almeno tre modelli in scala reale, che per praticità indichiamo con le targhe:
#1 (targa "1403 DA 89"): è la prima maquette, quella "futuristica" del 1989
#2 (targa "3005 BX 90"): è il prototipo marciante, con fari ovaleggianti del 1990
#3 (targhe "3005 DEP 90" e poi "1990 W 71"): prototipo con doppi faretti tondi al posteriore, sempre del 1990
Infine un piccolo confronto di coda, in ordine inverso:
Ai risultati positivi delle prove dinamiche, fecero da contraltare le richieste provenienti dal marketing per nuovi contenuti orientati ad un maggior comfort (ad esempio dotazioni inizialmente non previste come aria condizionata, servosterzo, vetri elettrici...). Modifiche che fecero entrare il progetto in un circolo vizioso di aumento di pesi, necessità di meccaniche più potenti, e infine aumenti di costi che portarono alla chiusura del progetto.
Anzi, meglio: paradossalmente, la sua riformulazione "a togliere" in chiave ancora più estrema, ebbe l'assenso del management e dette origine, sotto l'egida Renault Sport, al nuovo progetto W94 che nel 1995 uscì sul mercato come Renault Spider!
In pratica, si tornò ad una delle idee originarie dei designer, che fin dai primi modellini in scala avevano pensato anche ad una versione roadster:
(Fonti principali: IEDEIblog, Lignes/auto, Renaultconcepts, Cardesignarchives, Drives today)