Premessa, mi ritengo un Lancista al punto da avere tatuato l'elefantino Hi.Fi da qualche parte nel corpo, quindi il mio parere potrebbe non essere dei più oggettivi.
C'è molto da dire su questo concept ma arrivando subito al punto ci siamo!Auto molto interessante e, dal mio punto di vista, azzeccatissima per il periodo storico del marchio e per lo scopo alla quale è stata creata.
L' auto doveva colpire, far parlare di sé, possibilmente senza prendere schiaffi a destra e manca e in ultimo piacere, direi che questi punti nel giro degli appassionati è stato raggiunto, almeno nella maggior parte dei casi. Nel mostrare la mission dei successivi dieci anni è naturale che qualche elemento cozzi con altri dettagli, sembra stupido ribadirlo, ma non tutto è definitivo (cosa che non sembra essere stata capita da tutti a quanto pare) quindi alcune disarmonie fanno parte del gioco, in questa fase.
Esteticamente si fa apprezzare, poche storie, è un oggetto che attira l'occhio. Vuoi per i dettagli, vuoi per alcune stranezze che comunque rientrano nel DNA Lancia ma in sostanza l'auto si fa guardare. Andando nel dettaglio mi piace molto la pulizia della fiancata, che interpreta dignitosamente il gusto italiano. Diciamo che conoscendo i lavori di Ploué e guardando alcuni schizzi precedenti visibili nel corso della presentazione della Speed Form/Saponetta/Mouse temevo eccessi e barocchismi inutili tipici di DS e Citroën. Cosa che non è avvenuta. Guardando al futuro, il tentativo di introdurre nuovi linguaggi, come il tetto apribile tondo fanno piacere e mostrano un team che sta provando a metterci la testa, cercando davvero di far risorgere il Marchio. Belli i richiami storici per chi ha una cultura automobilistica, tutto sommato bravi anche i designer a rendere queste citazioni moderne, mi spiego: chi è un po' più sgamato, tipo noi, vede subito la Strato's o la Beta HPE tuttavia un neofita può farsi piacere certi dettagli, certe soluzioni che poi caratterizzano questo modello pur non conoscendo il passato di Lancia. Non male questo mix tra nuovo e classico. Finalmente, dopo secoli, abbiamo un prototipo italiano che presenta interni futuristici, seguendo un po' la tendenza nella quale l'elettrico permetterà di vivere in piccoli salotti viaggianti, un piccolo luogo da vivere. Siamo solo indietro di un decennio ma bene così. Anche qua, sempre secondo me, sono stati bravi nel mischiare antico e moderno con sedute che si rifanno sempre all'HPE e agli '70 pur non privandosi delle moderne tecnologie. La collaborazione con Cassina sembra essere una buona scelta e dentro l'abitacolo si respira italiano, o per lo meno, una certa scuola del design nostrano e considerando quanto sia importante questa caratteristica all'estero, dico che la strada intrapresa è quella giusta.
Se in fase di produzione riusciranno a mantenere/trasferire questo spirito, il reparto Colour&Trim in futuro avrà modo di divertirsi e sfogarsi.
Nota nì, il Calice, faresti tondi e la piastra paraurti posteriore. Di quest'ultimo sto continuando a non comprenderne il senso e proprio non mi cala ma è un fattore prettamente personale mentre i fari tondi sono fighi, forse poco Lancia, vero, ma la cosa che mi allarma di più poco realistici in produzione. Capitolo Calice, il più delicato: ancora qualcosina non va. Nella primissima foto di tre quarti anteriore e in quella frontale pura non mi ha fatto una buona impressione, in altre viste, tipo fotografie aeree il calice, con la piastra nera che richiama la punta di una lancia è molto bello. Tutto questo con la luce del giorno mentre nella fotografia notturna, a calice acceso, la sensazione è stata opposta: figo, poco da dire. Esprime forte personalità e originalità, quello che serve per riemergere. Insomma hanno un bel jolly tra le mani e devono sfruttarlo al meglio. Andrebbe migliorata anche l'integrazione con i fanali anteriori a mio parere. In ogni caso già millemila volte meglio rispetto a quel frontale intravisto in una slide del precedente evento.
Comunque, al momento, non si può non fare i complimenti a Napolitano e al team. Dalla creazione di Stellantis hanno preso un cadavere, ci hanno ricavato un concept molto astratto, un nuovo logo e stanno lavorando bene anche nel rinnovo immagine social. Per mesi, con il nulla in mano, sono riusciti comunque a mantenere viva l'attenzione tra gli appassionati e se ne escono adesso con un'auto che brutta non è e che ha tanto potenziale. E che sta dando visibilità. Mi spiace non essere a Milano in questi giorni, avrei origliato volentieri l'opinione di designer e non appassionati. Ovvio che si è lontano dalla perfezione, ovvio che qualche dettaglio stonerà sempre o comunque possa risultare migliorabile ma l'approccio e l'entusiasmo sembrano quelli giusti. Se poi riescono a mantenere le tempistiche corrette e a realizzare davvero tutta la gamma, tanta tanta roba.
Adesso viene il difficile, adattare e normalizzare questo vettura ad un prodotto quotidiano. Non sarà facile ma mi auguro che il gruppozzo impari da errori del passato (Brera, Delta Stilnovo...) o peggio ancora, che non rimanga l'ennesimo colpo a salve (Fulvia 2003). Sono fiducioso.