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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 05/18/23 e localizzati in Risposte

  1. 11 punti
    E Carlos tramò... Mitsubishi 600sx
  2. 10 punti
    In un solo colpo ho risolto tre problemi; - Presa d'aria sul muso non bilanciata - Radar mal inserito nel paraurti - Poco appel per il marchio Ma non voglio che mi si dica grazie 🤣
  3. Appena Geely arriva alla maggioranza già immagino l’Aston DB001 fatta in Cina su pianale SEA
  4. Beh, se la 3 parte dai 40k, la 2 rischia di diventare disruptive come dicono gli americani, altro che C4 a 40K.
  5. E' perché hanno promesso l'esclusiva al Papa
  6. Parere personale ovviamente, 120 rispetto a questa 600 che nulla mi dice, ma nulla proprio (e io gnucco a pensare che la pecetta sul montante C fosse un camuffo...) era tanta roba. Me ne innamorai al primo colpo. Appena la vidi pensai "va' che ha preso la strada giusta". Aveva per me quella semplice simpatia della 127 e delle Fiat di Giugiaro, che comunque abbiamo tutti nel cuore, e in quel momento era fuori dal coro quanto lo furono 127, Panda e Uno. L'avrei comprata, davvero. Qui onestamente, non posso fare altro che sospirare e pensare che si continua a girare sempre attorno alle stesse robe.
  7. Vista così sembra la versione sedan di X1.
  8. 3 punti
    Chiudete questa discussione!!! E' nociva..............
  9. 3 punti
    sono quasi 40mila euro per una PeugeotOpel Astra, con finanziamento. chi se la piglia, onestamente?
  10. mmmmmmmmmmmmmah. Buona la pulizia della fiancata, bene che non abbia la cancellata davanti ma il frontale è sempre più no-sense e temo che il look generale sia più pesante e simile a 7 piuttosto che a 3..
  11. Dal 16 maggio sono stati rivisti alcuni allestimenti e FINALMENTE HANNO TOLTO quello schifo di plancia gialla sulla SUMMIT ( rimane opzionabile ) e diventa standard su tutti i colori la plancia grigio satinata..anche i sedili gialli non saranno più disponibili solo su versioni stock . Era ora ..hanno ricevuto una valanga di ordini per Altitude perché il cliente non digeriva la plancia gialla ..i venditori non sapevano più cosa fare , anche disponibili a wrappare la fascia gialla Jeep Avenger_listino del 16_05_2023.pdf
  12. 3 punti
    Ora sono un po' smarrito riguardo le date, ma bisognerebbe vedere di che anno sono le genesi di alcune concept e confrontarle con quella della Tigra per capire chi è stato ad avere certe idee e ad influenzare poi gli altri... perchè dobbiamo ricordare che Tigra è molto "vecchia" come genesi, rispetto alla data di lancio. Non c'è un salto come nel caso dei 916 di Fumia, rimasti nel limbo per 7/8 anni, ma quasi. I modelli in scala delle due proposte per piccola coupè Opel sono del 1989, e la maquette qui sotto venne pubblicata da Gente Motori nel giugno del 1990. Ai tempi della presentazione Tigra A veniva definita come una grande intuizione di Kodama, che stava inaugurando una nuova generazione di design Opel con Corsa B e Tigra appunto, dopo la precedente (Vectra A, Calibra) che se non ricordo male era attribuita ad Hans Seer. Probabilmente oggi definire chi sia stato il primo ad impostare un certo stile è molto difficile; ciò che e ben chiaro è che ci sia stata una pesante contaminazione, almeno a livello di ricerca, di ipotesi e di tutte quelle cose che poi su strada non arrivano ma restano sui fogli da disegno. Notavo per esempio ora che nella carrellata di modelli in scala (tutti molto diversi, appartenenti alla prima fase di ricerca, molto "allargata") di Tigra A c'è anche una proposta che pare proprio una mini-Sunfire. Poi... capire chi sia stato l'uovo e chi la gallina... alzo le mani
  13. 2 punti
    dormi tranquillo 😋
  14. Pensavo di aprire una fabbrica di paraurti sostitutivi più eleganti per le BMW, non ne posso davvero più di vedere i paraurti con le linee della più tamarra Lamborghini su ogni nuovo modello... scherzi a parte, non pare così male per ora! Attendiamo nuovi leak!
  15. Tornando in topic 8 giugno dovrebbero presentare la 992 st basata sulla gt3rs ultima versione della 992.1
  16. 2 punti
    Complimenti davvero per l'articolo, Opel Diplomat era decisamente un progetto molto interessante.., come del resto lo era presentata nel '69 a Francoforte, una coupé basata sull'ammiraglia del tempo che Erich Bitter produsse in una piccola serie.. Alla prima nel 1969, Opel descrisse la Coupé Diplomat come "La visione dell'auto della generazione che esplora lo spazio" - chiaro riferimento allo sbarco sulla luna avvenuto solo poche settimane prima. "Perché mai si è scelto di sviluppare un modello del genere?" chiese all'epoca il giornale dei dipendenti, "Opel Post". La risposta è: "Perché voleva usare la CD come esempio per mostrare come noi di Opel immaginiamo il futuro". Già nel 1964 Opel aveva un proprio studio di design in cui spiccava un reparto speciale chiamato "Studio avanzato" guidato da Charles M. Jordan, responsabile dell'aspetto della CD, sotto la cui direzione furono create la Opel GT e la prima Manta. Lì, i designer della casa del fulmine potevano dare libero sfogo alle loro idee.. "Ho chiesto a Bob Lutz, che ora era Direttore delle vendite Opel, se potevo convertire la Diplomat Opel. L’ho fatto perché ero convinto che la Diplomat con il V8 fosse veramente un'ottima macchina. Lutz pensava che l'idea fosse buona e ha deciso di vendermela. Abbiamo così iniziato lo sviluppo della Bitter CD, presentata all’IAA nel 1973, affidando la produzione vera e propria alla società Baur di Stoccarda". Purtroppo, in quel periodo abbiamo perso molti ordini a causa della crisi petrolifera. Poi, fortunatamente per l'intero settore, la crisi è passata. Da quel momento abbiamo deciso di vendere le auto noi stessi. Alcune di queste sono andate a celebrità come Paul Breitner, Karl-Heinz Rummenigge, Rosi Mittermaier o Heino. "Alla fine, abbiamo realizzato esattamente 395 esemplari" - ha affermato Bitter - "e quando Opel ha interrotto la produzione della Diplomat nell'estate del 1977, avevamo fatto scorta di pezzi e siamo stati in grado di produrre la CD per circa due anni in più. Nel frattempo abbiamo dovuto sviluppare una nuova auto basata su un modello Opel diverso. Abbiamo scelto la Senator A costruendoci sopra la nostra Bitter SC di inizio Anni '80 ". SCHEDA TECNICA Opel Coupé Diplomat Motore: V8 cilindrata 5.453 cc Potenza: 230 CV Coppia 435 Nm di coppia Velocità massima oltre 200 km/h Trasmissione: automatica a tre velocità Lunghezza: 4,57 metri Larghezza: 1,83 metri Altezza: 1,11 metri Passo: 2,54 metri
  17. Circa la 500e, non so quelle del car sharing ma la mia, allestimento “la prima” ha il sedile regolabile in altezza.
  18. Sarò strano, ma certe scelte di design non le capisco e mi infastidiscono, cambierei il bicolore del montante posteriore da così a così
  19. La Volvo EX30 avrà una sicurezza di alto livello. Nel modello Volvo sono stati rinforzati tutti i montanti così come il tetto e la struttura della batteria , proteggendo così sia l'abitacolo che la batteria da futuri colpi. È stato sviluppato anche un nuovo airbag laterale che riduce le lesioni alla testa e al torace. Il modello include anche un sistema di sicurezza chiamato Safe Space che comprende: - Avviso all'apertura della porta se arriva un pedone, un ciclista o un'auto. – Frenata automatica di emergenza. - Avvisa il guidatore, grazie ad un sensore speciale che funziona con potenti algoritmi e che si trova dietro il volante, rilevando i movimenti degli occhi e del viso circa 13 volte al secondo. In questo modo l'EX30 può provare a capire se sei distratto o assonnato anche se non te ne sei accorto.
  20. 500e tutta la vita.. e togliamocela una soddisfazione In alternativa, Arval non te lo fa un buon leasing per la mx-30?
  21. Dipende...io l'ho presa giallo vulcano e ci sta bene...con le altre colorazioni in effetti non aveva molto senso
  22. insomma una clamorosa inchiappettata. In pratica il cliente paga oggi e finanzia le aziende, per traghettarle ed aiutarle ad investire su un futuro certamente piu brillante, tecnicamente parlando, ma ancora piuttosto lontano, pagando quindi di tasca propria, per un oggetto oggi, che non avrà invece molto futuro domani, per ammissione delle case stesse...Caxxo son dei miti loro o sian dei pirla noi? ovviamente per rendere la fregatura piu accettabile bisogna indorarla con l'aiuto dei mille mila cavalli, degli scatti da fermo siderali, dei sensi di colpa e della psicologia piu fine, corroborata da un po di "verde tanto di moda" qua e la...Traduco ovviamente la discussione di cui sopra ad uso e consumo esclusivamente personale sia chiaro (uso e consumo personale ammesso dalla legge) e ciò che dico vale solo per me ...😜
  23. è la dimostrazione che per fare una bella auto non bisogna inventarsi nulla di chissà che, le auto più belle della storia hanno 4 linee in croce
  24. per tutti coloro che avrebbero voluto una b suv con nuovi stilemi Fiat e non famiglia 500, quelli ci sono già Il problema è che ad applicarli sarebbe venuta fuori una specie di avenger e ci si sarebbe lamentati lo stesso non concordo sul fatto che 500x e soprattutto 500l fossero molto più studiate come family feeling. Quest'ultima era un accrocchio ben riuscito di un modello che andava dietro al filone panda, come si vede anche abbastanza bene dal resto della carrozzeria. 500x rispetto ai primi concept ad esempio ha i fari diversi, che comunque hanno subito variazioni nei rest perchè erano percepiti da molti troppo cheap. Sono d'accordissimo sul fatto che ognuno debba esprimere il proprio parere, ma basiamoli sui fatti
  25. 2 punti
    il problema è che hanno incolato la coda troppo in basso ed interrotto la linea di cintura che è a cuneo rendendola ancora più culona
  26. Io ho da circa 6 settimane una Sport Blu (suppongo anche questa "rara") e la sensazione è quella che avevo provato solamente a guidare negli USA dei 3000cc a 6 cilindri con cambio automatico, sommata a uno scatto repentino quando richiesto e a una tenuta da Loctite; non rimpiango le BMW Touring 320xd della ditta, dato che la super velocità non è più un obiettivo. L'unico appunto riguarda la rumorosità su asfalto drenante, sensibile anche a velocità medie. Quando acquisterò i pneumatici invernali la loro silenziosità sarà uno dei parametri chiave. L'audio è buono (copre piacevolmente il rotolamento dei pneumatici) e perfetto il funzionamento di Apple CarPlay e la ricarica, entrambi wireless.
  27. E che problema ci sarebbe:
  28. 1 punto
    BMW Serie 8 E31 Speedster. Questa è la prima volta che la vedo. Mi sta solo venendo il dubbio che sia un artefatto digitale. Ma l'ha ricondivisa anche il profilo ufficiale BMWClassic su Instagram.
  29. Yuki che da una mano a Faenza ❤️ Mentre un meccanico Red Bull fa ironia su quello che è successo
  30. 1 punto
    il fatto oggettivo è che i prezzi delle auto sono schizzati in alto, davvero tanto. e se parliamo di PHEV siamo a livelli assurdi, al netto del risibile vantaggio sui consumi. poi questa è un genere di auto che oggi non tira, piaccia o no, e con un marchio che tira ancora meno. non mi stupisce che stia a marcire nei saloni.
  31. Altra prospettiva altra sovrapposizione
  32. Esempio di come Stellantis stia trattando il marchio Fiat, è l'unico modello delle 5 varianti dei diversi brand ad avere una gamma "passeggeri" mozzata dalla presenza del solo elettrico e per di più esteticamente meno raffinata con i paraurti grezzi...ho sempre più perplessità per la nuova Punto/Uno nei confronti della futura C3, spero di sbagliarmi
  33. A me piaceva questa Micretta sfigata... mi stava simpatica. Peccato che la stragrande maggioranza delle auto prodotte abbia i cheappissimi ed inguardabili alogeni*. Ma non potevano farli lenticolari, almeno? * Problema comune anche a 500L. Il bello è che per le americane i lenticolari li avevano implementati....
  34. Eppure da me ne girano parecchie, anche molti modelli grandi e non economici. Boh
  35. Chris Feuell, CEO di Chrysler, ha deciso di cestinare il concept Airflow e a chiesto a Gilles di rimettersi al lavoro per il primo prodotto EV della casa americana: stando a quanto racconta il designer è il lavoro di cui è più orgoglioso. https://www.motortrend.com/news/chrysler-ev-suv-production-airflow-concept-interview/
  36. Concordo con Nucarote, tirerei avanti con la 500X e poi tra qualche anno passare all'elettrico. Ci sarà sicuramente più offerta e le batterie saranno decisamente più mature.
  37. L'avevano detto che con la tecnologia elettrica PSA in Stellantis avrebbero fatto faville..
  38. Sono considerazioni che condivido. Tuttavia il mio commento iniziale voleva sottolineare che a me interessa che le fabbriche italiane lavorino. Il mio timore è che si rimanga indietro rispetto ad altri paesi nostri concorrenti europei diretti (Germania e Francia in primis). È credo abbastanza chiaro che i carburanti sintetici sono stati approvati dalla Germania per continuare a vendere le Porsche. Ne beneficeranno anche marchi italiani ma non si tratta di carburanti per l’automobilista medio considerato il costo che andrà si a scendere ma di sicuro non costerà meno dei due euro che paghiamo oggi per i carburanti raffinati. Stellantis vende anche fuori Europa ma quanti dei motori a combustione interna prodotti in Italia vengono esportati? Insomma, credo che l’Italia debba attrezzarsi per la transizione energetica senza trascurare nulla se vuole rimanere competitiva in questo settore
  39. Da queste foto sempre più convinto che l’avessero fatta anche a broda ne avrebbero vendute a pacchi anche a prezzi maggiorati rispetto ad ora..
  40. 1 punto
    Non consegnano. Non consegnano un catzo. Di suo è già un modello che fa parte di un segmento al tramonto... in più non consegnano. Qui c'è sempre solo la solita nera superfull arrivata per il lancio, che nessuno vuole perchè costa tre reni. Il venditore nelle settimane successive al lancio ha stipulato 6 contratti, che visti i tempi e le dimensioni del conce non è tanto, non è poco, diciamo che ci sta. Di certo non sono gli anni d'oro per il marchio e per tutti in generale, ma 6 contratti, a sentir lui, sono anche più di quel che ci si aspettava. Il problema è che fino ad ora non ne è arrivata nemmeno una, e se fai un contratto ora si limitano a dirti "da sei mesi in su"... e tu ti senti più per l' "in su", dato che quelle 6 là devono ancora arrivare. L'altro giorno mi ha detto "son passati a chiedermi della station perchè l'han vista sui giornali. Mi scappava da ridere." A me esternamente piace, ero poco convinto di alcune cose ma ci ho fatto l'occhio. Dentro un po' meno ma penso dovrei abituarmi a starci anche lì. La total black in esposizione è un po' di nicchia ma ha il suo bel caratterino. Se fossimo in tempi umani, se le auto avessero prezzi umani e quella lì avesse un allestimento umano (costa praticamente IL DOPPIO di quanto pagai la GTC nel 2005) forse l'avrei anche già presa, con la differenza che questa volta anzichè essere il primo ad averla in zona (come fu per la GTC nella primavera di 18 anni fa) sarei il primo e L'UNICO....
  41. Questa a marchio Dodge in USA spopolava...era proprio nei gusti americani per le ''piccole ammiraglie'' dell'epoca, avrebbe posto anche una validissima concorrente alla Renault Eagle.
  42. 1 punto
    La sfida è aperta con la FIAT 500C4
  43. 1 punto
    La modernità di quegli scarichi annegati nella parte bassa della coda è davvero notevole. Lo stesso per la pulizia delle luci posteriori.
  44. 1 punto
    Non sono mai state molto popolari in generale, e in Italia ancor meno, ma in molti qui sapranno comunque che taaaanto tempo fa Opel aveva le sue ammiraglie di lusso. Di quelle serie intendo, da rivaleggiare con i grossi calibri di Mercedes e Jaguar, i riferimenti di quegli anni Sessanta-Settanta. Allora erano meno diffuse certe terminologie commerciali, ma adesso si parlerebbe proprio di Segmento F; berlinoni da 5 metri e passa, accessori esclusivi, cambi automatici, motori 6 o 8 cilindri, anche oltre 5 litri... (quindi non le "semplici" ammiraglie di Segmento E che tanti marchi - incluso Opel - hanno avuto e manutenuto almeno fino agli anni Novanta). Per un marchio che oggi deve trovare la sua posizione in un mercato in profonda evoluzione, peraltro all'interno di un gruppo in cui pare rivestire un ruolo di secondo piano, forse sembrerà ancora più strano che avesse non solo una ammiraglia di lusso, ma addirittura che fossero tre! Insomma, sto parlando di Kapitan, Admiral e Diplomat, quelle che tra gli anni Sessanta e Settanta formavano una sorta di sotto-gamma, spesso indicata come "KAD", dalle loro iniziali. La realtà è che erano sostanzialmente la stessa vettura e i nomi diversi potrebbero essere più onestamente presi come versioni, piuttosto che modelli davvero autonomi. Ma tant'è, tale era il mercato di allora e la posizione di Opel - leader in Germania fino agli anni Settanta, non dimentichiamolo... - che si poteva permettere di commercializzare la stessa auto con tre nomi diversi! Certamente in Germania - mercato di casa e più ricco del nostro - ebbero un qualche spazio, ma il successo è ben altra cosa. Io, tanto per dire, non ricordo di averne mai viste una in vita mia, né qui in Italia né altrove. Il marchio non aiutava, ma lo stile fu forse il problema principale. La prima serie del 1964 era piacevole, ma ancora cercava di imporre in Europa uno stile decisamente troppo americano. Motivo di successo nei decenni precedenti, ma non più in quel periodo. E infatti dopo soli cinque anni, già nel '69 arrivò la seconda serie: cercarono di dare una sterzata soprattutto allo stile, reinterpretandolo in modo più europeo, ma il risultato fu deprimente... immaginate un barcone americano in salsa teutonica e il disastro è fatto. Con la seconda serie tentarono anche di differenziare in modo più visibile la Diplomat, il modello di vertice, con qualche ispirazione Mercedes-Benz. Ma non bastò, nel 1977 le KAD chiusero la loro carriera e Opel le sostituì con la Senator, abbandonando di fatto il segmento delle grandi auto di lusso. Terminata la noiosa premessa, ecco la questione: il destino delle ammiraglie Opel avrebbe potuto essere diverso, almeno secondo l'Opel Design Studio. Siamo a cavallo del 1970, infatti, e un gruppetto di designer Opel inizia già a lavorare ad alcune idee per un'eventuale sostituta dell'ammiraglia Diplomat da poco rinnovata. Il fatto è che non si tratta di un ordine di lavoro proveniente dai manager di prodotto, per lo sviluppo di un modello approvato. E' piuttosto un esercizio autonomo di immaginazione da parte del Design Studio per fornire prospettive alla direzione aziendale. L'idea è sganciarsi in modo chiaro dallo stile americaneggiante importato (imposto?) dai designer GM e cominciare a ispirarsi più chiaramente ad uno stile europeo, nei fatti fortemente influenzato da quello italiano a quei tempi. Herbert Killmer butta giù disegni di questo genere, dove il dinamismo e l'eleganza si staccano decisamente dalle origini e il tratto caratteristico diventa un frontale affusolato e sportiveggiante. Più che Mercedes, il team sta mettendo nel mirino Jaguar. E non è una frase tanto per dire; quando traducono i bozzetti in maquette a scala reale, nel febbraio 1972, le mettono direttamente e fisicamente a confronto con una vera Jaguar XJ! Quello che interessa ai designer Opel in questo confronto, non è ovviamente somigliare realmente ad una Jaguar, ma coglierne lo spirito, verificare che la loro creatura possa essere percepita come una concorrente dell'inglese. E al di là dello stile radicalmente diverso (e anni luce più moderno...), devo dire che per me avevano colpito nel segno! Uno dei punti fondamentali di sviluppo di questa idea era il frontale e il suo profilo. L'obiettivo era mantenere quell'effetto dinamico che solo Jaguar aveva nel segmento di lusso, con la caratteristica del cofano motore affusolato, il cui segreto era semplicemente l'altezza ridotta sopra il parafango della ruota anteriore. Un risultato raggiunto in queste maquette totalmente prive di meccanica, ma che avrebbe richiesto l'abbandono dell'avantreno delle KAD, inadatto per ragioni di ingombro. Tutto il disegno del frontale è comunque concentrato sull'obiettivo di ottenere un profilo il più basso possibile, fino addirittura allo spostamento completo della calandra sotto al paraurti: roba da coupé! Un frontale sportivo e moderno, che i designer avevano interpretato in più forme, realizzate e messe a confronto già un mese dopo, nel marzo del 1972: Foto interessante per due aspetti. Il primo è la possibilità di apprezzare come cambia radicalmente lo spirito della stessa auto adottando un frontale diverso (seppur pulito e moderno per quei tempi) come quello della maquette a destra. Il secondo è vedere insieme, già nel '72, due idee di frontali che verranno concretamente sviluppati e poi introdotti su modelli successivi di Opel: quello di sinistra - sportivo e privo di calandra - su Manta B del '75 (e coeva Vauxhall Cavalier) e quella di destra su Rekord E del '77. E' ovvio che purtroppo una Opel così non è mai arrivata sul mercato; ne possiamo facilmente intuire i motivi, sia per la crisi petrolifera che arrivò poco dopo, ma soprattutto per i rischi di portare sul mercato un auto che dirazzava così tanto sia dai canoni del mercato delle berline di lusso, sia da quelli del marchio Opel. La clientela di allora era assai più conservatrice di quello che possiamo pensare oggi. Peccato, sarebbe stato un bel vedere! N.B. Info da Der Zuverlässige (Alt-Opel), foto da Opel Archiv.
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