Aggiungo una banalità: le persone.
Le persone cambiano. Maturano. Invecchiano.
Cambiano le esigenze, cambiano le priorità, e cambia la percezione, in tutti i sensi (come percepisco l'oggetto, e come mi percepisco in rapporto a quell'oggetto; come percepisco l'importanza della forma dell'oggetto, e come invece quella della sua funzione).
E cambiano le generazioni.
Magari ai giovani dei primi 2000, le berline iniziavano ad apparire "macchine da vecchi", e allora i gusti sono cambiati.
C'è anche da considerare - cosa che è parte integrante del processo di cambiamento dei gusti - il proliferare in modo quasi assurdo delle varianti di modelli per ciascuna Casa.
Se prima c'erano solo berline (e coupé) nei vari segmenti, nel 2000 ogni segmento si è ramificato in varianti, incroci, e nicchie.
Così, se fino ai '90 o 2000 il segmento C o D ad es. era presidiato da un modello in 3/4 varianti (tre, quattro, cinque porte, e sw) ora trovavi: la coupé (sì ce n'erano ancora ), la berlina, la sw, la sw rialzata, la crossover SUV, la berlina-coupé, la SUV più squadrata, la monovolume, magari corta e lunga, ecc.
Chiaro che, fino a quando non c'era una scelta alternativa, la "rappresentanza" era appannaggio della berlina più grossa in gamma, dato che di più grosso c'erano solo i puri fuoristrada, veicoli però utilitaristici e campagnoli.
Poi, con l'ampliarsi del ventaglio di scelta, ecco che alle nuove generazioni le vecchie berline (vecchie proprio perché erano l'unica scelta prima disponibile) iniziavano ad apparire, appunto, vecchie.
Considerazione banale a margine di tutto quanto detto in precedenza dai colleghi autopareristi, su cui concordo.