Caro stimatissimo Flavio,
come avrai potuto notare, dato che mi tieni d’occhio, ho iniziato a interessarmi al progetto precedente (la V12) solo quando per strada sono comparsi i primi camuffatissimi prototipi, mentre i precedenti muletti con taglia e cuci da Roma non hanno registrato alcun interesse da parte mia.
E la stessa cosa si è verificata con la Purosangue, col suo precedente abito Levante.
Sono sicuro che comprendi appieno il motivo di questo modus operandi: non si può indovinare lo stile di un’auto se sotto pellicole e nastri non c’è lo stile di quell’auto, bensì quella di un altro modello.
Ammetto che la mia intuizione odierna deriva da forma e posizione del parabrezza di questo muletto venuto alla luce poche ore fa; e il parabrezza è certamente un elemento di stile… ma è troppo poco per risalire alla forma di tutto il resto del veicolo.
A dirla tutta, avevo già notato nei “muletti” precedenti che l’unico elemento visibile in comune col modello futuro (oltre alla disposizione e dimensione delle prese d’aria) è proprio il parabrezza; ma sono ben conscio del fatto che, su questo muletto, il parabrezza potrebbe essere un pezzo semplicemente preso dal magazzino e incastrato lì davanti (anche se ammetto che avrebbe molto poco senso).
Per questi motivi, oltre che per l’attuale mancanza di tempo da dedicare agli amici di Autopareri, mi vedo costretto, mio malgrado, e non senza un sentimento di tristezza nel cuore, a declinare il Tuo gentile e cordiale invito.
Ma non vedo l’ora di ricevere la notizia, presto o tardi, della comparsa dei prototipi definitivi, quelli sì in grado di suscitare sufficiente curiosità da farmi venire voglia di cimentarmi nel tentativo di ricostruire al ritroso il frutto del Tuo sempre apprezzatissimo lavoro.
Ti lascio augurandoTi buon lavoro e ringraziandoTi per avermi concesso di essere citato da Te, onore che risolleva enormemente il mio animo.
Con affetto, riconoscenza, e stima
savio.79
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