Vero. Ma le cose stanno rapidamente cambiando, o almeno sembra ci sia un po' più attenzione verso le aziende certificate 100% made in italy dopo quello che hanno combinato tutti, non solo quel Giuda di Armani... poiché è il primo che va in TV a farsi bello del made in Italy, quando sapeva benissimo quello che succedeva...e dopo, comunque, aver spostato in far east la maggior parte delle produzioni ancora trent'anni fa. Gentaglia, questo è.
@4200blu chi vedresti tu, come possibile trainatore europeo? Non è che ce ne siano molti di papabili.....Francia (ma ha poco manifatturiero) Italia (tanto manifatturiero ma poca forza politica) e Spagna (tanta manodopera prezzi migliori.....ma peso politico zero). Io non credo che la Germani possa essere "spodestata" perché il differenziale dello spread di tutta l'Eurozona viene al momento calcolato in riferimento alla Germania. Staremo a vedere. Comunque, sui giovani che non vogliono fare nulla, la cosa è trasversale su tutta l'eurozona, e tuttavia, quei pochi (che ci sono per fortuna) che hanno voglia di fare qualcosa hanno seria difficoltà ad esprimersi, poiché è impossibile o molto difficile accedere al credito. Di fatto oggigiorno, avviare un'azienda è solo per supereroi, poiché ci sono pochi onori e tantissimi oneri cui far fronte. Comunque non è colpa dei giovani, è colpa di chi ha creato troppa bambagia. Se mancano la "fame", l'"ambizione" e la "disciplina" nelle giovani generazioni, il processo che elenco qui sotto è irreversibile, alla fine.....ogni grande impero è caduto nell'antichità quando è arrivato ad avere "troppo " benessere:
"Tempi duri creano persone forti. Persone forti, creano tempi buoni. Tempi buoni creano persone deboli. Persone deboli creano tempi duri."
Noi siamo al terzo stadio della ruota. Mi spiace per la prossima generazione, poiché i tempi, a quanto pare, saranno durissimi visto lo stato in cui versano i giovani (anche a livello di educazione) attualmente.