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  1. La 19 16v secondo me aveva un allestimento bellissimo, in tutte le versioni. La Chamade poi mi ha sempre fatto tanto sangue, perchè rientrava nel novero delle tre volumi arrabbiate che ho sempre adorato (come la sua sorella maggiore 21 Turbo). Nera poi... Ho scritto "nera poi..." perchè se ci penso mi viene ancora oggi da dare una testata sul naso a qualcuno.... e precisamente il socio che vendeva Renault una volta. Torniamo indietro ai tempi pre-pandemia. Io avevo venduto la 164 da un pezzo, e non avevo ancora quella Tipo che come saprete mi è in qualche modo cascata addosso all'inizio del 2021. Anche la Pontiac con cui ci divertivamo ci aveva salutato da qualche mese. Ogni tanto parlavamo di prendere, lui, io o insieme, qualcosina per svagarci un po', e capitava di valutare quelle occasioni che ogni tanto saltavano fuori, prima che i valori di tutte le storiche e youngtimer iniziassero a schizzare verso l'alto. Una sera mi manda un book di foto di questa Centomila km tondi. Ritirata da una signora, sua storica cliente, che con l'età aveva deciso di passare a qualcosa di più maneggevole, prendendo - se non ricordo male - una Clio. Un graffio sul paraurti anteriore lato dx e la scatola guida da sostituire perchè rumorosa e "giocosa". Io penso, bel contento, che stia per propormi un pensiero, e attacco subito "beh dai, quanto c'è da tirar fuori? O ce la teniamo o me la prendo direttamente io, così giochiamo un po'". "No ma l'ho venduta, è passato uno che l'ha portata via così, senza nemmeno fargli il lavoro della scatola guida." "Eh??? A quanto?" "Eh duemila euro." "ALLORA: PRIMA DI TUTTO SEI UN CORN..TO. POI, DI COSA PARLIAMO DA MESI IO E TE?" "Eh non ci ho pensato." "MA COSA SEI LI' A FARE? A COSA MI SERVI NELLA VITA?" Non gli ho parlato per una settimana.
  2. Boh, a me la F80 piace. Bassa, larga, con un abitacolo piccolo tipico delle auto da corsa, una meccanica eccellente. Che altro serve? I soldi
  3. Di sicuro non è uno dei tanti, inutili, SUV disponibili solo a due ruote motrici
  4. Ho trovato la brochure, a quanto pare il motore elettrico è da 16kw e sempre secondo la brochure "Per una guida efficiente, il sistema SUBARU e-BOXER regola il rapporto di ripartizione della potenza tra il motore dedicato a iniezione diretta da 2,0 litri e il motore elettrico per adattarlo alle condizioni di guida. Abbinato al Lineartronic, permette prestazioni silenziose, fluide e decise per una guida confortevole e divertente in molte situazioni." https://subaru.it/elements/pdf/brochure-forester-2025.pdf Mah, secondo me resta comunque un discreto fermone, sicuramente non è fatta per correre ma avrà comunque consumi abnormi. Comunque segnalo che in USA qualche giorno fa hanno presentato la sua variante Full Hybrid con il 2.5 boxer a ciclo Atkinson per un totale di 197cv, praticamente mutuato dalla Crosstrek. Ma che aspettano a presentarla pure qui in UE? https://www.caranddriver.com/news/a63664089/2025-subaru-forester-hybrid-revealed/
  5. Confermo le Chamade con il tergilunotto, ricordo bene le immagini della Brochure quando la prese mio nonno (una TSE Limited del 1991).
  6. Per la serie "minuscole curiosità". Qualche sera fa stavo distruggendo un QR incompleto per salvare in digitale immagini che prima di avere dei doppioni scassati non avevo potuto catturare perchè pubblicate su due pagine. Mi sono imbattuto in questa 19 Chamade 16v, paparazzata in un parcheggio pieno di Renault sperimentali e preserie. Le curiosità: due. La prima riguarda il frontale, che se non è stato pasticciato in redazione (magari per togliere qualche camuffo) presenta due linee parallele fra i fari, simili a quelle presenti ad esempio sul restyling 1987 della Supercinque (quella che aveva la losanga vicino al faro lato guida, per intenderci) che poi non ricordo di aver visto sulle 19. La seconda, che non si vede (e mi chiedo perchè non ho salvato la foto... ma la risposta è ovvia, son babbeo) è che questa vettura, nella vista posteriore, mostrava di avere il tergilunotto. Son perplesso. Ricordo le stranezze italiane di Tempra e Dedra, con la spazzola posteriore optional, ma la Chamade mi sfugge. Devo chiedere al socio che vendeva Renault ai tempi. Curioso (ma neanche poi tanto, forse...) il fatto che nel parcheggio delle sperimentali/preserie Renault ci fosse una Thema.
  7. La mano di Harm Lagaay per la 924 (figurino del 1973)
  8. Personalmente, pur avversando qualche soluzione, continuo a trovare la linea della F80 decisamente migliore di quella de LaFerrari. E di quanto di equipollente ci sia oggi in giro.
  9. Quindi secondo te bastavano queste due (Giulia e Stelvio) eccellenti auto per risollevare in 4-5 anni le sorti di AR? Praticamente la colpa è solo degli esterofili italiani? Praticamente il fatto che, da quasi 50 anni la 3er o la MB C Klasse (190) da una quarantina, vendono initerrottamente in tutto il mondo non conti nulla?
  10. Il mio occhiometro dice che Macan BEV è un successo, ma molto probabilmente perché è appena stata lanciata, ho la sensazione che possa ripetersi il fenomeno 500e, all’inizio un successo, poi finita la spinta della novità è crollata, perché il prezzo è rimasto troppo alto rispetto alla concorrenza, anche interna. Tornando in topic una Stelvio solo BEV potrebbe vendicchiare all’inizio, ma poi senza una versione termica farebbe molta fatica soprattutto in Italia.
  11. Adatevi a recuperare su youtube l'evento di questi giorni a palm beach, deve c'è stata la sfilata di tante Ferrari. Quelle storiche e anche quelle più moderne. Fra macchine storiche che valgono decine di milioni di euro e anche Ferrari più moderne, ma che viste sfilare tutte assieme una dietro l'altra fanno anche loro una bella figura. Dunqee in mezzo a tutti qesti capolavori di stile, eleganza, design, sportività...in mezzo a tanta bellezza, in mezzo a tutte queste forme morbide, eleganti, raffinate, proporzionate, ci stava un'intrusa. Una macchina che stonava, in mezzo alle altre, una macchina che pareva capitata là per caso. Come uno vestito da cantante TRAP, che si trova invitato alla prima della "Scala"....indovinate quale auto era, che spiccava per la sua bruttezza? Esatto la F80! Dai è un pugno in un occhio questa macchina. Devo rivedere il mio giudizio in negativo. Alal presentazione mi era piaciuta abbastanza, forse perchè ero più concentrato sulla tecnica di questa macchina, che è lo stato dell'arte per una vettura stradale. Ma gaurdandola ora, nel video vicino alle altre Ferrari....babba bia....non se po' vedere.
  12. La data di lancio della Stelvio II era la fine del 2025, quando era ancora una versione bev-only. Secondo gli insider qui nel forum, fino a pochi mesi fa stavano ancora valutando se abbandonare questa versione bev-only a favore di qualcosa piu flessibile. Ora, che la decisione è stata presa in questa direzione, la conversione completa del progetto da bev-only in multienergia incluso collaudo, assegnazione degli ordini ai fornitori e omologazione dovrebbe comportare un ritardo di solo 6-12 mesi? Credete ancora a Babbo Natale, vero?
  13. 2 punti
    Belle le foto senza targa…si confermano i soliti scappati di casa
  14. Comunque si trattava bene questa signora eh, alla faccia del gran ferro 😂
  15. Non mi sbagliate a capire. Non sto assolutamente dicendo, che bastano due modelli con uno, massimo due motorizzazioni, che non serviva fare una SW o che non serve a continuare a fare modelli/aggiornamenti. Sto solo dicendo, che non capisco come si fa, da persona morente normale nella vita, a lamentarsi e cercare ogni scusa per non comprare (ad esempio una Giulia) perche non ha 20 motorizzazioni in programma o perche non ha la tecnologia della NASA a bordo o perche non fanno aggiornamenti pesantemente notevoli ogni anno. Mentre pero la maggioranza si accontenta della solita A4 usata con il solito 2.0 TDI 150CV, sedili di stoffa manuali e Infotainment quasi non esistente. E' la coerenza che non ci trovo.
  16. Sempre grazie al sacrificio di un QR dell'Aprile 1984 già mancante di numerose pagine, posso finalmente catalogare anche la bella foto di un prototipo Thema paparazzato sulle nevi del Nord. Anche lei era su due pagine. Aggiungo inoltre questa, che avevo già preso ai tempi ma con risultato mediocre. Scansione sfumata sulla sinistra data l'impossibilità di aprire troppo la rivista prima di inserirla nello scanner. Sapete cosa succede... si tira, si tira, e ad un certo punto si sente "pac!"... e la costa si è spezzata in due Ora l'abbiamo più carina, e ci mostra il gruppetto di 4 vetture mandate all'avventura da Chivasso. Credo siano le stesse della foto (bruttina) scattata da Lehmann ai tempi e da lui inserita nel suo libro, che ho caricato qualche tempo fa. Secondo QR le vetture montavano 4 motorizzazioni differenti, ed una di loro era dotata di cambio automatico.
  17. Grazie! L'ho trovata (quindi correggo, babbeo pensando di essere babbeo a non averla salvata )
  18. Però non c'è persona che, alla fine, non ne parli bene pur con tutti i suoi difetti e questo vale per tutte e 3 le serie prodotte
  19. Comunque Audi/BMW/Mercedes hanno regolarmente a listino i 2.0 a benzina mhev eh, non muore nessuno, anzi con i modelli BEV come Junior e Stelvio stesso queste emissioni di troppo potrebbero essere ammortizzate.
  20. Guardando questa foto con un certo distacco mi sono reso conto di una cosa: se non avessi saputo nulla di questa vettura e mi avessero chiesto secondo me in che anno fosse uscita avrei risposto circa 15 anni fa. Non che per la versione originale del biscione le cose cambino molto, ma almeno il triangolo sul frontale rende il tutto più caratteristico.
  21. Facendo un giro sul configuratore francese noto che da loro la pop costa 18900€ come da noi, Ma la loro pop ha di serie la radio, i fari anteriori e posteriori led, 4 vetri elettrici, specchietti regolabili elettricamente, spoiler e finiture esterne verniciate, copricerchi, ecc... Mi sembra abbastanza una presa in giro questa cosa. Anche perchè l'iva francese è 20% quindi non incide la differenza...
  22. Volvo mostra la lavorazione della maquette d'argilla di questa berlina
  23. 1 punto
    Opel Corsa A sketches Considerato che il progetto S-Car era iniziato nel 1974.....direi che qlk ha passato questi disegni alla Mitsubishi per la sua Colt degli anni 80...oppure era semplicemente un trend comune in quegli anni ? Direi piu che ispirazione dalla Fiat, io ci vedo più ispirazione nel design Brionvega degli anni 70 in quella mascherina. Sulla Corsa , poteva essere una buona opportunità studiare un frontale piu innovativo per poi essere il giusto family feeling per i modelli successivi.... Ma poi non hanno avuto abbastanza coraggio. Buona l 'idea vagamente USA del tetto parzialmente removilbile Da qui in poi si erano completamente galvanizzati dell 'idea dei parafanghi bombati che smisero di studiare idee piu innovative per il frontale ;-(( Tanto e' vero che volevano proporli anche sulla 5 porte
  24. Aggiungo disegni sul restyling della 850
  25. Lo sapevate che per esempio in Slovenia è venduta come Megane?
  26. La nuova Subaru Forester è spinta dal 2.0 litri boxer e-hybrid, da 136 CV / 100 kW ed è equipaggiata di serie con la trasmissione CVT Lineartronic e la trazione integrale by Subaru S-AWD. Già disponibile in Italia, si parte da 41 mila € Topic spy -> Clicca qui!
  27. Iniziamo bene con stellantis: nemmeno un mese fa abbiamo ritirato una nuova lancia y e la settimana scorsa non si sono più aperte le portiere: abbiamo dovuto farla venire a prendere con il carro attrezzi e ancora non ci hanno detto nulla, nemmeno quando prevedono di ridarcela. Ah, non avevano disponibile nemmeno l'auto sostitutiva da darci. La eC3, dopo 9 mesi, finalmente è arrivata e targata, consegna prevista lunedì mattina alle 9, presa mezza giornata di ferie e venerdì sera ci chiamano bloccando tutto perché hanno trovato un problema su un lotto di vetture, tra cui la nostra. Tempistiche non le sapevano ma forse ci danno una vettura sostitutiva per tamponare, anche perché con la Y in officina, la vecchia macchina che dovevano ritirare senza più assicurazione (dovrei ripassare la polizza dalla vecchia alla nuova, ammesso che si possa, perché quando hanno avvertito del problema le assicurazioni erano già chiuse), saremmo veramente nei casini. Ora, dopo anni do VW e Renault, si era deciso di tornare a Stellantis però così rischiano di bruciarsi clienti.
  28. Ah sì. Son sempre stati i suoi migliori clienti. Renault 25 V6 Turbo lui, poi Safrane 3.0, lei questa Chamade, il figlio prima Supercinque GT Turbo poi 21 Turbo poi Clio Williams... amanti Renault. Per la cronaca, il socio di cui sopra, ancor prima di questa, aveva lasciato andar via una Supercinque Limited 1.7 da lui immatricolata da nuova e poi ritirata (la usammo per un paio di raduni e chi colleziona Ruoteclassiche l'avrà vista anni fa nel dossier dedicato a R5/Supercinque: partecipammo insieme alla realizzazione del tutto sulla pista di Vairano, insieme a tutte le altre versioni e ai loro proprietari) per meno di 2000 euro. 65 mila km. Puzzava ancora di nuovo. "Sai ho venduto la Limited!" "EH???? Ma dirmelo?? Avevamo detto che stava lì... o almeno parlamene prima!" "Eh... sai, si dice, poi però... non ci pensato." Poi 'sto Corn..to un giorno si lamenta con me di un altro amico pavese che gli manda le foto di una Dedra 2000 blu che veniva via al costo del trapasso perchè una vedova la regalava, e gliele manda dopo che era già stata venduta. "Guarda te 'sto defi, cosa mi mandi le foto di macchine da prendere al volo per poi dirmi che son già vendute?" "Ah lui è defi? E te?" Ma che gente conosco io?
  29. Qualche immagine risalente al periodo di sviluppo della concept ESV proposta da VW negli anni in cui... tutti si erano messi a studiare le vetture sicure del futuro
  30. Volvo S80 prima generazione - Due figurini di Rolf Malmgren
  31. Tra tutte quella più forzata li dentro è la F8 Tributo, un restyling degno della 512M con linee appiccicate a forza su un modello a cui non le appartengono. Tra le hypercar pure la Enzo non era sta gran bellezza a dirla tutta e le sue forme squadrate per molti versi si ritrovano nella F80. Banda nera a parte, che però in certi colori non disprezzo a me non dispiace affatto, con una meccanica e soluzioni prese dalla vettura che ha vinto 2volte la 24h di Le Mans e non è poco. Solo la Valkyrie potrebbe superarla da questo punto di vista, ma rimarrebbe sempre un pseudo prototipo inusabile per strada.
  32. altri spy della Classe C, ma in versione Wagon e sulla Neve.
  33. La Q4 ha 145 CV. L'elettrica ha 156 CV e 280 CV nella versione Speciale.
  34. ecco il video che dicevo:
  35. Live presentazione Trofeo Lancia
  36. Audi ha presentato A5 a luglio, inizio agosto i listini e fine agosto è partita la produzione. Imparassero da loro!
  37. Non ho capito....da sempre questa Stelvio si sapeva che sarebbe stata elettrica e a qualche mese dalla presentazione si ricordano che questi motori devono essere prodotti da qualche parte? Ma dai suuu😂
  38. EU considers new plug-in hybrid regulation after 2035 After the EU Commission launched the strategic dialogue on the future of the automotive industry at the end of January, there are initial signs that lobbyists from the automotive industry could be successful in their fight against EU CO2 penalties and even overturn the 2035 ban on combustion engines. For the first time, EU representatives have not ruled out the sale of plug-in hybrids after 2035, writes the German publication Der Spiegel, citing negotiating circles. The Commission indirectly confirms this in a recently published EU strategy paper. It wants to “examine possible flexibilities to ensure that our industry remains competitive without lowering the overall ambition of the 2025 targets.” In addition, “achieving the climate neutrality target for cars by 2035 will require a technology-neutral approach, in which e-fuels will play a role through a targeted amendment to the regulation as part of the planned review.” At the EU strategy dialogue on the future of the European car industry, Commission President Ursula von der Leyen announced after a meeting with representatives of car manufacturers and suppliers that she would act swiftly – Transport Commissioner Apostolos Tzitzikostas was tasked with drawing up an action plan for the sector and presenting it on 5 March. Mercedes lobbies in favour of PHEVs and range extenders Behind the scenes, of course, negotiations are continuing to influence this action plan. For its article, Der Spiegel spoke to Eckart von Klaeden, chief lobbyist at Mercedes-Benz, among others, who is in favour of the path being determined “by the market” in future, “not by penalties.” Mercedes is committed to decarbonisation and does not want to “go back to the past.” “Regulation must be permanently open to technology in such a way that it continues to enable the authorisation of climate-friendly products such as plug-in hybrids and range extenders,” the Mercedes lobbyist is quoted as saying. This may already have been achieved at an informal level. Der Spiegel makes this clear with a sentence from the strategy paper in question: “As part of the dialogue, we will find immediate solutions to ensure the industry’s ability to invest by examining possible flexibilities.” So far, only a review of possible flexibilities has been promised – but given the strict procedures of EU policy, it is clear what potential this sentence offers. After all, anything is possible during a review – from no change to the decision to slight adjustments to the abandonment of some targets. After all, it would be nothing less than a new authorisation of plug-in hybrids and range extenders after 2035. One of the key points of Ursula von der Leyen’s ‘Green Deal’ was that, from this year onwards, only new cars that do not emit any CO2 locally may be registered so that the transport sector can play its part in making the EU climate-neutral by 2050. And the industry had a clear date with which it could plan for its products and plants. It was foreseeable that there would be resistance to this, not only from some politicians but also from industry. The tightening of CO2 fleet limits from 2025 alone, which has been in place for years, has faced strong headwinds and is often seen as a hindrance. The money that would have to be paid as penalties to the EU would then be lacking for important investments in the future, so the argument goes. Plant closures, job cuts and loss of prosperity would be the result. Possible scenarios being discussed in Brussels range from deferring the CO2 penalties to offsetting them against a future undercutting of the limit values or even softening the planned combustion engine ban with the new registration of plug-in hybrids after 2035. It is clear that it will only be possible to achieve even stricter CO2 limit values in the long term if affordable electric cars are also offered. This is precisely what Der Spiegel criticises in its conclusion: “This deal would be bad news for consumers, especially if they are considering buying an electric car. If the pressure of the penalties is removed, manufacturers can continue to charge high prices. This is precisely the main reason for the sluggish sales.” And that the pressure is having an effect can be seen in the VW ID.3 – which, as reported, is currently being offered significantly cheaper than a Golf as part of a leasing promotion. (electrive)
  39. 1 punto
    Signum, Croma, Classe R, Pacifica, Toledo, Vel Satis, Avantime, ecc ecc... Alla fine, semplicemente, hanno vinto i SUV.
  40. 1 punto
    Sì, ed è singolare che entrambi i concept Signum abbiano anticipato le linee dei modelli Astra che sarebbero usciti in seguito. La prima Signum, quella del 1997, fu interessante per vari aspetti e più di uno fu ben ripreso da Astra G nel 1998. Sui paraurti però la lezione non fu ben seguita... Signum li aveva belli puliti e con tutti i dettagli perfettamente integrati, incluse quelle linee che "scavavano" giusto lì dove i gruppi ottici - sia davanti che dietro - avevano le loro linee di appoggio. Poi Signum aveva un problema "tutto suo", che invece non riguardò Astra; perché la coda di Signum, certamente il suo lato più caratteristico, era anche interessante e ben realizzata direi, con quell'idea del portellone tutto nero e i gruppi ottici perfettamente incastonati in quel disegno; solo che a livello stilistico, secondo me, quel taglio netto obliquo del lunotto-faro sulla fiancata non si parlava per niente con le linee curve dello sportello posteriore. Astra G "risolse" con una coda completamente diversa, da due volumi e mezzo, che sbagliata non era, anzi le stava bene, ma nel 1997 le dette un'aria non esattamente innovativa... Signum 2 (quella del 2000) ovviamente era molto vicina a Vectra C e quindi alla Signum di produzione, però molto di lei arrivò anche sulla Astra H del 2003. In particolare quelle linee decise, le superfici un po' rigide ma lo stesso piuttosto dinamiche. E poi la calandra e i paraurti anteriori, il taglio delle portiere e questa volta anche l'impostazione della coda, con portellone più verticale da hatchback compatta. La linea portellone-faro posteriore, però, che nell'evoluzione dal primo concept a Signum 2 (e poi anche il modello di produzione) era divenuto un punto forse troppo pesante... ...l'Astra H lo affrontava in modo meno semplicistico, sconnettendo il gruppo ottico dalle linee del lunotto e dandogli una forma a foglia che puntava verso la piega della fiancata, accentuandone il dinamismo: Ne guadagnava il protagonismo del faro, sottolineato anche dalla superficie tagliata sul paraurti; ne scapitava però il lunotto, che perdeva quasi del tutto carattere, e ancora (come su Signum '97) il profilo di coda non parlava con la linea dello sportello. In sostanza né Signum 2, né Astra H, avevano risolto in modo ottimale quella zona del corpo vettura. E dire che la soluzione c'era, ed era già sui fogli da disegno di Opel da un bel po'... (e così riportiamo anche questo lunghissimo [OT] nei binari della discussione ) Niels Loeb firmava già nel 1996 questa tavola, che Opel ha pubblicato poi nel materiale a corredo di Signum. E' un disegno, non è realtà e chiaramente non si poteva fare un gruppo ottico più grosso del finestrino dello sportello dietro , ma secondo me qui c'era l'idea giusta per realizzare quella zona della coda di Signum o Astra. Il faro è connesso al lunotto, entrambi con delle belle forme caratteristiche e significative, riprendendo pure, in qualche modo, la linea della portiera. Tra l'altro mi incuriosisce molto la scritta del modello sul portellone: OPEL ASPERA Mmmhh, fa citazioni dotte il nostro designer... "per aspera, ad astra" recita il detto latino. Quindi? Sicuri sicuri che Niels stesse pensando solo a Signum o al concept che la anticipò? Vabbe', vi lascio il link ad un post di qualche tempo fa sulle maquette di Signum... ...ed aggiungo il bonus di questo modellone asimmetrico, ancora in lavorazione ma sostanzialmente definitivo: P.S. Scusate il colpo di coda di questo assurdo OT, ma mi sono sempre chiesto quale sia stato il luogo di questo servizio fotografico del primo concept Signum, che pur con le classiche targhe "GG" di Russelsheim, sembra collocato in queste ambientazioni che sanno molto di campagna italiana... qualcuno riconosce questi luoghi?
  41. 1 punto
    Ancora due righe (si fa per dire... ce la metterò tutta per essere breve e non tediarvi ) sul design di Astra G. secondo me si trattava di una di quelle Opel (un'altra è la Corsa C secondo me) che non ti mollavano uno schiaffo in faccia la prima volta che le vedevi... ma se per esempio ti sedevi su una panchina, in un pomeriggio tranquillo, e te ne studiavi una di Astra G, iniziavi a notare che la cura nel confezionamento era stata molto più approfondita di quanto non potesse sembrare al primo impatto. Il diedro che nasceva dai fari posteriori e andava fino al portellone l'ho già citato, ed era, nella mente dei designer Opel, uno stilema di una certa importanza, tanto da spingerli a riportarlo sulla successiva H, la quale anche lei mostra l'unione di fari anteriori-spalla-fari posteriori tramite quel cambio di inclinazione (mi scappava da ridere quando mi dicevano che la GTC era copiata dalla Stilo... "andate a rivedervi l'Astra che è appena uscita di produzione, please" ) Inoltre, altri dettagli come il minuto diedro che nasce dal nulla, nella plastica nera di congiunzione fra specchio e portiera, e corre sulla calotta in tinta, dando nerbo al componente. Poi... l'incisione sulla minigonna nera, che riprende l'incavo del paraurti nel punto in cui esso si accoppia al labbro in gomma, e sfuma verso la ruota posteriore. Con questo non voglio dire che fosse chissà quale perla di design nel segmento C. Come spesso accadeva, il design Opel perdeva pezzi per strada in certi dettagli: ad esempio quelle tozze maniglie apriporta nere. Delle maniglie in tinta in stile VW (che infatti furono adottate sulla H) avrebbero avuto un aspetto certamente migliore. Poi... aprendo la portiera, onestamente, finiva l'entusiasmo. Design degli interni: LA TRISTEZZA. La SW della serie G invece mi ha sempre dato un gran fastidio. Posteriore risolto, così sembrava, in quattro e quattr'otto: paraurti che non riprendeva il design di quello anteriore; fanaleria triste e portellone scialbo. Sembrava quasi che con la generazione G avessero deciso di valorizzare la berlina e sminuire la station, dopo una F che invece aveva avuto nel design posteriore della wagon uno dei picchi (insieme alla bellissima plancia in stile Bmw). La F wagon nel 1991 secondo me era semplicemente la familiare compatta più bella sul mercato, col sederotto disegnato benissimo, alto il giusto da terra e coi vetri tutti a filo e il loro montanti annegati in black fra i cristalli. Con l'antenna in fondo al tetto che sembrava la coda dritta di un gatto che gironzola curioso Non per niente fece un gran botto. Mamma mia quante ne arrivavano in concessionaria ogni settimana... Per scusarmi dell'ennesimo pippone che vi ho fatto deglutire, un disegnino che risale ai tempi della ricerca per Kadett E, spero non sia già stato caricato in passato.
  42. 1 punto
    Riguardo i paraurti neri, vado per un mix Credo di aver visto, tanti anni fa, una Van con il posteriore tutto nero e l'anteriore non tutto bianco, bensì con quella fascia inferiore nera. Fascia che, lasciata grezza, nel rendere il paraurti "invertito" rispetto a quasi tutti gli altri 2 toni che si vedevano in giro, cioè grezzi sopra e in tinta sotto (come Tipo Digit e Tempra SX, per citarne due più vecchi) aveva il suo senso perchè la parte inferiore essendo più sporgente faceva da "guardia" nelle toccatine. Aveva... sarebbe meglio dire "avrebbe avuto" al 100% se fosse stata una parte separata, se il paraurti fosse stato composto da due parti. Immaginiamo di urtare qualcosa di appuntito e spaccarla, quella parte bassa più sporgente. Se fosse stata un pezzo a parte, avrebbe svolto molto bene il suo lavoro. Invece il paraurti era - ovviamente - un pezzo unico, che costava tra l'altro giusto due soldi. Ne cambiai uno nel 1999, alla G 1.4 5 porte. 877.000 Lire grezzo, senza labbro in gomma inferiore e senza griglia tra i fendinebbia....e anche il tappo (circa 5x5 cm) che copriva la sede filettata per il gancio traino si pagava a parte. Riguardo il bordo del cofano che separava la mascherina in rilievo dal faro, ho sempre pensato che l'abbiano fatto per far risaltare appunto la calandra in rilievo. Come a dire "il cofano scenderebbe fra i fari così, a filo, ma poi abbiamo una importante mascherina sporgente, il cui spessore poi sfuma salendo verso parabrezza". Comunque a mio parere per l'epoca il frontale della G era molto bello. Mi piaceva molto la pulizia dei fari totalmente trasparenti, spezzati da quel diedro che correva tutto intorno all'auto fino ad interrompere anche la superficie dei posteriori, dopo aver fatto da base alla "spalla" sulle fiancate. Inoltre, un dettaglio che ho sempre ammirato mentre la lavavo, la superficie leggermente bombata della zona "parte superiore del faro-lamierato cofano fra la 'V' della mascherina e accoppiamento del parafango", che si nota bene in questa foto Mi piaceva molto la plasticità delle superfici, nel punto di unione tra la "spalla" della fiancata, una volta oltrepassato l'attacco del montante A andando verso il faro, e l'innesto del montante stesso sulla superficie orizzontale. Tutto molto levigato. Stessa plasticità che si vedeva appunto nella parte superiore del paraurti, punto in cui molti altri davano spazio alla solita, spigolosa "guardia", che invece Opel aveva pensato si spostare più in basso. La mia era di questo colore, e quando era bella pulita e lucida, al tramonto aveva dei riflessi del cielo bellissimi. Per me era una bella auto, che avrebbe meritato quel tocco in più al posteriore. La fiancata un po' coraggiosa col richiamo alla Tigra mi piaceva, ma quei grossi fari posteriori divisi in fette orizzontali multicolor avrebbero forse meritato di essere un po' fumè (e li fecero così in seguito: secondo me guadagnava). Poi il portatarga con quel pulsante cromato... pollice verso. Non sarà stata l'auto più bella del mondo, ma quando rivedo questo tre quarti anteriore mi manca la serenità di quel design. P.s. riguardo i componenti comuni fra berlina e coupè/cabriolet, attenzione che per quanto simili i fari posteriori non sono gli stessi, e questo non lo dico certo come complimento. Il rear end delle due sportive secondo me era ben poco esaltante, e fari diversi per fari diversi, tanto valeva far qualcosa di più specifico, magari una fanaleria più orizzontale, spezzata in fissa e mobile, con una fascia nera di collegamento a fare da sede per la targa. Messa così, pulita e un po' ignuda, con quei fari verticali (perchè? doveva per forse esserci un family feeling con la berlina?) mi faceva un po' quell'effetto Duna assai lontano dall'arrapescion di una coupè. Qui si vede bene: i fari sembran loro, ma in realtà sono di un bel tot più stretti.
  43. Sempre sul sito Losange Magazine hanno pubblicato l'articolo sulla DBF Megane Coupè. https://www.losangemagazine.com/losange-magazine-no-27-autumn-2024/renault-dfb-2013 Praticamente dopo aver portato avanti il progetto di un Crossover coupè fino alla costruzione del modello in scala 1.1.... si sono resi conto che il segmento non era cosi' proficuo per le apettative di Renault. Avevano intenzione di modificarla in 5 porte e allora sarebbe stato sicuramente un buon successo commerciale vista la tendenza a ribasso delle berline tradizionali Seg.C negli anni a venire, ma siccome la Megane IV era gia pronta e definita bocciarono definitivamente questa proposta :-(( Evidentemente quando dettero LUCE VERDE alla Megane IV tradizionale (diciamo piu o meno 2011) nessuno dei capoccioni Renault ( tipo Tavares ) era in grado di prevedere l'evoluzione dei gusti europei a favore dei crossover ... considerando il buon successo della Qashqai !!! 😵😵 ---------
  44. Studio di una Porsche 356 Carrera Abarth GTL
  45. Pubblicità del 1990, presumo pre-lancio della Tempra.
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