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  1. Kay195

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  1. Non è che si rischia il rebadge della Gamma in Manta? Basta aggiungere un altro led verticale ed il gioco è fatto. 😂😂
  2. Come al solito in questo thread si legge di tutto e il contrario di tutto perché ognuno ha il suo parere… la cosa che non capisco è perché si continua a postare commenti sulla sostenibilità di Alfa Romeo come se fosse un’azienda autonoma e non una parte di Stellantis. La condivisione delle piattaforme e di parte dei componenti non serve per spalmare i costi su più brand? E’ chiaro, almeno per me, che AR deve avere delle parti, es sospensioni, specifiche altrimenti perché dovrei compare una AR invece di un clone qualsiasi dell’offerta Stellantis? Idealmente AR dovrebbe essere profittevole ma lo può essere anche vendendo 50mila macchine invece di centinaia di migliaia se si stabilisce quale deve essere il suo mercato ( premium, luxury) in modo corretto e convinto
  3. Fra un po’ negli stabilimenti storici Stellantis in ue si giocherà a Padel. mi sembra chiaro che la strategia di Stellantis è svuotare le fabbriche in Italia Germania UK per favorire produzioni in paesi a basso costo e in via di sviluppo, ingegnerizzate da ingegneri degli stessi paesi a basso costo del lavoro, anche a costo di non consegnare per manifesta incapacità gestionale come nel caso della nuova panda serba. Faranno la fine della Leyland 🤷🏻
  4. Billy caro, ma bastava importare queste due in Europa: Per giunta già dotate di pwt full-hybrid. Sarebbero costate 1/10 di tutti i soldi bruciati per Explorer e Capri BEV, e vi sareste risparmiati la FdM.
  5. "Calo di vendite"... per auto uscite l'altro ieri...
  6. [OT] Come mi immagino l'autoparerista che filosofeggia nel mese di agosto
  7. Prendiamo come esempio BMW: Su CLAR si produce circa 1,5 milioni di unità all'anno. Considerando i cicli della produzione spostati dei singoli modelli, si può stimare un ciclo di vita della piattaforma di ca. 10 anni, per un totale di circa 15 milioni di unità. Il risultato annuale di BMW è noto.
  8. Mi aspetto un qualcosa che ricordi la Manta 400 come Junior ricorda la 75 Evoluzione…
  9. Questo in Fiat è il Celestial Blue, che in Alfa è Grigio Moon light, in Maserati è Bianco Lunare
  10. infatti è color Luna
  11. I don't believe Astra is going to Pomigliano. Maybe a niche variant, but not the main hatchback/wagon. Some compact coupè/crossover. Where did that story come from at all? Building the core models in Germany is way too important for the brand image and political backup. I just read a recent interview with CEO Huettl who pointed out the importance. And Opel/Stellantis is just in the process to rebuild their German head office and 30,000 sqm R&D as a "Green Campus" in Rüsselsheim.
  12. La settima non sarebbe il pick-up Fiat?
  13. E se O2X fosse gemello di F2X cioè di Fiat Fastback? O1H --> New Corsa O1X --> New Mokka (come riportato qui https://www.farodevigo.es/economia/2025/02/21/stellantis-vigo-prepara-stla-small-114521147.html) O2X --> SUV Fastback prodotto in Marocco O3X --> Sostituita di Astra made in Pomigliano Tutto corretto?
  14. Magari poi (sorpresa sorpresa...) è il solito suvvettino riciclato su base 2008 Non mi aspetto molto di più da Stellantis ormai.
  15. È sempre successo che Opel avesse modelli cheap, Frontera come la prima Agila diciamo. Che era una carretta.
  16. Più passa il tempo e più c'è il rischio che le cariche "deteriorino" o esplodendo in ritardo o con meno intensità o proprio non esplodendo. In ogni caso è il motivo per cui a mio parere veicoli con più di 20anni non dovrebbero proprio circolare con un uso "giornaliero", altro che CRS facili e altre agevolazioni che danno a pioggia... Anche perchè sulla maggior parte delle auto è quasi impossibile sostituirle, le uniche forse sono quelle dei pretensionatori delle cinture.
  17. Prima Ople/Vauxhall che copia il forntale di Lancia; ora anche il posteriore a T. C'è un po' di confusione in centro stile...
  18. Opel la stanno Alfizzando, sono più i modelli soppressi che quelli in cantiere Ma non era OV85 gemella di DS 8?
  19. Sondaggione 2025 - Presenza 1 punto (non rientra nel fattore moltiplicativo); - 4 domande arriva UNO (Qualifying, Qualifying, Race, Race); - Bonus una risposta giusta -> 1 punto bonus; due risposte giuste -> 3 punti bonus; tre risposte giuste -> 6 punti bonus; quattro risposte giuste -> 10 punti bonus; - Fattore moltiplicativo 1.5 per chi "vota" entro le ore 12:29:59 del 29/08/2025, dopo fattore moltiplicativo 1.0; - Chiusura sondaggio alle ore 15:00 del 30/08/2025;
  20. Il punto è che non partono da zero. Giorgio ce l’hanno già - pure mhev e bev. Manca solo il phev il cui studio fu stupidamente fermato nel 2021. Il costo di Large dipende da quanto costa adattare le varianti statunitensi (loro si che ci arrivano al mezzo milione tra dodge e jeep e magari anche Chrysler).
  21. La produzione della SP3 è finita?
  22. Ma Oliviero non aveva detto basta Fiat grigie?
  23. E nel frattempo continuare a pagare costi fissi negli stabilimenti EU per non si sa quanti anni.... "e ginius" cit.
  24. Dal video si pongono dubbi se sia solo un aggiornamento alla Artura attuale, altri pongono l’attenzione sul fatto che possa esser in sviluppo la variante Longtail - codalunga - della Artura. Spinta dal suo V6 Hybrid da 690 CV.
  25. A proposito di frontera... è di una povertà che fa rabbrividire, sia di finiture che di design. Me la sono squadrata un po' in concessionario, le pecette sul portellone per allungare i fari sono scadenti e nemmeno ben allineate ai fari, il resto emana tristezza alla Austin Allegro. Quanto meno C3 aircross ha un look più simpatico e curato
  26. Ma con i 5 Miliardi prevedono un’intera gamma, una roba alla GM con le varie elettriche
  27. https://www.media.stellantis.com/em-en/opel/press/opel-teases-stunning-new-concept-car-for-iaa-mobility-2025 Just a general concept for future product direction or next step for the Manta that's allegedly still in the works? Or the next Corsa? If the rumour about an Opel from Pomigliano is true I suppose that's the model.
  28. Vero....... 😖 leggi "Kappa". Eppure la Xsara era là, lucidissima e di un bel verdone metallizzato, che non ricordo d' aver mai visto qui.
  29. Guarda che questo tratto non è per niente ripidissimo : è il cavalcavia dell' Aurelia all' incrocio con Torrimpietra-Palidoro, probabilmente lo zoom trae in inganno. Ma se non sbaglio una volta mi dicesti che tua Zia abita in una Zona di RomaOvest che si, li è tutto un saliscendi : eccone un esempio, e anche qui trae in inganno, perché sembra anche meno di quel che risulti al vero 😆 Siamo almeno a un 20% e comincia a piacermi, al contrario di Te, io adoro i dislivelli. Ultimamente non ho avvistato molto, ecco una bella 1303 nel sobrio e diffuso beige, non ricordo se questo era il "Beige Savannah" o se era disponibile solo nei vecchi Maggiolini. Qualche settimana fa leggo su un gruppo di quartiere di Facebook un post che recita "Hai un' auto d' epoca ? Stiamo cercando URGENTEMENTE vetture da fine anni '70 a metà anni '90 per riprese cinematografiche in zona Monteverde Nuovo, servizio retribuito !" In poche ore avevano risposto a decine e decine. Esattamente qualche giorno dopo, girando per Mercatini, proprio nella suddetta zona m' imbatto in un parcheggio recintato e particolare. Le riprese iniziavano dopo qualche ora, e fra andata e ritorno della mia "missione" il parcheggio si era animato ancora di più. Non ho fatto altre foto perché erano presenti dei Gorilla drl servizio d' ordine e anche molti stessi proprietari che stavano consegnando le loro vecchiette. Tra le altre c' erano una Thema Coupè, una bellissima Golf Cabriolet mk1 e una Xsara Break, forse non proprio storica ma certamente rara.
  30. Ecco la genesi della Renault Wind, inizialmente progetto W33, divenuto poi alla fine E33 Il progetto nasce dentro Renault Sport E le proposte inizialmente erano 2: quella di Félix Kilbertus con tetto in tela, e quello di Yas Suzuki con tetto girevole. Quest'ultimo aveva interni progettati da Yohann Ory. "Questi due modelli, prodotti a Courbevoie da D3, rimasero in competizione prima che il tetto girevole venisse finalmente scelto al posto della capote in tela. Convinsi Patrick le Quément che questo tetto era in linea con i concetti innovativi che erano in linea con l'immagine Renault dell'epoca. Patrick le Quément aveva i suoi dubbi, perché il modello di Félix Kilbertus era molto ben proporzionato, mentre con il tetto girevole, il modello di Yas Suzuki aveva inevitabilmente una parte posteriore leggermente più voluminosa. Esitammo, ma Patrick le Quément alla fine approvò la proposta del tetto girevole." Racconta Axel Breun, all'epoca capo design di Renault Sport. Il frontale della blu però fu considerato troppo "felino", quindi ecco pochi mesi dopo arrivare le modifiche richieste al frontale Ultimi ritocchi e cambio nome del progetto in E33... ...ed ecco arrivati al modello definitivo! Nella testa di Axel Breun però balenava un altro progetto, o meglio, un sogno: la Renault Wind RS V6, con motore centrale! "Questa Wind V6 era una mia fantasia. Ma tecnicamente, la Wind e la Clio condividevano praticamente la stessa piattaforma, quindi era realistico immaginare una versione a motore centrale... Era davvero fuori dai piani." Da lignesauto.fr
  31. Io sottolineerei, anche, le più di 8mila BYD Seal U PHEV immatricolate YTD 2025. Li hanno convinti con il blasone? Con la qualità? Penso proprio che abbia contato la disponibilità di prodotto a terra ed il piano finanziario proposto. Felice di essere smentito eh, significherebbe che la vera competizione e la concorrenza sul mercato aumentano.
  32. Si può fare di meglio, con il Mal-E-Ducato, il furgone Made in Atessa alimentato a elettroni e cattiveria 🤣
  33. Per curiosità ho cercato i dati degli impianti ad acqua fluente: in Italia corrisponde al 28% della potenza totale installata e al 46% della produzione complessiva. Quasi alla pari sono invece gli impianti a serbatoio e a bacino, rispettivamente con il 25% e il 27% della produzione, anche se i primi corrispondono al 43% della potenza installata e i secondi al 29%.
  34. Solitamente l'idroelettrico si regola eccome. Anzi, anni fa era alla base del sistema di modulazione della potenza di generazione di energia elettrica in Italia, al contrario delle altre centrali dell'epoca (principalmente termoelettriche) che erano meno flessibili e venivano usate a carico più costante. Magari lo è ancora ma non sono più aggiornato, suppongo di sì anche se forse con criteri diversi per via della crescente penetrazione delle altre rinnovabili che, invece, sono molto meno regolabili e programmabili. Se ci pensi, un bacino idroelettrico è un grosso buffer di energia che ti permette di regolare facilmente quanto produci sapendo di contare su un serbatoio di accumulo quando produci meno di quanto potresti o viceversa di sfruttare acqua accumulata quando hai bisogno di produrre di più di quanto sarebbe l'afflusso di acqua verso il bacino. Poi magari nel caso che citi c'è comunque un eccesso di produzione rispetto la domanda e gli conviene così, purtroppo mediamente non siamo in quella situazione
  35. 44k per una Golf e 2k per la tua Tipo?Allucinante Il mercato dell’auto è fuori controllo piuttosto tira la Tipo alla morte
  36. Il motivo è che non devi ricaricare un pacco batterie bensì riempire un serbatoio di idrogeno, operazione allo stato attuale più veloce, soprattutto per mezzi pesanti che altrimenti richiedono pacchi batteria importanti e potenze di ricarica notevoli. Inoltre, penso che complessivamente su un mezzo pesante il sistema sia un po' meno ingombrante e pesante rispetto alla soluzione con batterie. Di contro, tutto il processo di trasformazione dell'energia elettrica in un diverso vettore energetico (idrogeno) e poi di nuovo la sua conversione in energia elettrica è meno efficente e lo stoccaggio dell'idrogeno è tecnicamente un aspetto molto critico. C'è chi ha scommesso che questa tecnologia possa risultare vincente rispetto l'elettrico a batteria per i mezzi di trasporto di dimensioni maggiori (dai bus/camion a salire), vedremo.
  37. Presente per il Pakelo. L'HVO è di qualità superiore al gasolio minerale, e non di poco. Tra l'altro è quello che viene aggiunto al Diesel+. Verissimo. Sulla 147 Euro 3, senza DPF, aumentava anche in maniera sensibile la fumosità. Sicuramente la colpa è di un numero di cetano indecente del gasolio prodotto dalla raffineria di Fiumicino.
  38. …per cheap hanno gia tre brand, in primis Fiat, poi Citroen e Leap….a cosa servirebbe una quarta?’?
  39. Personalmente ho l'app di tesla e quella bmw che è pure quella che uso per comandare l'auto. Bmw mi omaggia 1 anno del servizio charging, sostanzialmente ho una card fisica che praticamente funziona in roaming su tutte le colonnine (eccetto tesla) a prezzi prefissati e fatturazione mensile. Ecco noto che è più affidabile usare la card nfc che l'app un paio di volte via app ho fallito.. invece mai un problema con la card (ma credo sia per il roaming). Attualmente è cosi, il vantaggio è "artificiale" dato da questi vantaggi, direi che è però vicino il momento di "cross over" e sicuramente nel futuro i vantaggi "extra prodotto" verranno gradualmente tolti. E' da dire che il prodotto comunque ha ancora margini di miglioramento spaventosi, le Bev sono già a buon punto ma ci sono spazi inimmaginabili di miglioramento, ed è li la vera differenza con gli Ice che praticamente hanno una curva di miglioramento piatta da quasi un decennio. Sicuramente nel cambio Ice/bev un minimo di "studio" và fatto. E anche nell'uso reale s'impara sempre, ad esempio qui la quota di rigenerazione è importante, quindi anche il modo di frenare cambia, a me non piace la modalità one pedal e uso la frenata rigenerativa adattiva dove praticamente l'auto sceglie lei quando frenare, veleggi molto più che su una ice, e banalmente devi riconvertire i tuoi standard di consumo da litri in kwh. Idem comprendere le curve di ricarica etc etc Cosi facili, ma magari per una persona molto anziana, o per gente pigra potrebbe volerci del tempo. Aggiungo che è praticamente obbligatorio avere l'app sullo smartphone (una figata preclimatizzare l'abitacolo) , e che ho per questo qualche dubbio sui noleggi brevi delle elettriche, io all'aeroporto voglio salire e andare, non fare tante procedure per dire.
  40. Oggi vi propongo un reportage più lungo del solito dato che domani parto per le vacanze e tornerò a pubblicare a fine agosto. Inauguro il reportage odierno con un trittico di Panda in versioni più o meno particolari. La prima che vediamo è questa Fiat Panda 900 Café '93 nella meno comune colorazione Bordeaux, come ho recentemente accennato nella didascalia di un'altra Panda Café da me pubblicata i colori disponibili erano quattro: un marroncino, un grigio, questo bordeaux e un blu, in ordine di rarità. Condizioni sfruttate ma non catastrofiche, i copricerchi della Panda II però non c'entrano nulla. La seconda è invece una Fiat Panda 750 Sergio Tacchini '90, versione speciale fatta in collaborazione col noto brand italiano che aveva degli interni dedicati rivestiti in con un'eccentrica alcantara verde (ma disponibile anche in colori più sobri come il beige), esteriormente si riconosceva per le strisce laterali lungo il perimetro della carrozzeria e la targhetta posteriore; L'esemplare da me fotografato è stato parzialmente riverniciato perdendo buona parte della personalizzazione esterna, rimanendo solo quella sul portellone, sembrano ancora essere presenti gli interni dedicati. A scanso di equivoci ho la certezza sia una Sergio Tacchini autentica in quanto il telaio risulta effettivamente abbinato ad una Panda in tale allestimento. La terza ed ultima Panda è una fighissima Fiat Panda 4x4 Sisley 2 '89, versione aggiornata della Sisley che introdusse un nuovo colore in gamma, l'azzurro di questa fotografata, ci furono anche altre piccole modifiche di dettaglio che consistevano principalmente in una dotazione d'accessori più ricca. C'è anche una curiosità in merito a questa versione, per smaltire le rimanenze della precedente per un piccolo periodo del 1988 furono a listino in contemporanea sia la Sisley sia la Sisley 2. Proseguiamo con i classici dell'automobilismo italiano con questa Fiat 500 F '68 ritargata con una delle primissime targhe quadre alfanumeriche; Non ho alcuna certezza sul fatto che sia una F essendo molto pasticciata con pezzi provenienti da altre versioni, sono andato ad intuito personale. Condizioni discrete ma non eccelse, probabilmente è stata restaurata trent'anni fa quando fu cambiata la targa. Ritoccata di recente questa Peugeot 106 950 XN 3p Ph.1 '94 ritargata agli albori del nuovo millennio, essendo stata immatricolata a gennaio 1994 sicuramente è nata a targhe provinciali, sul lunotto è presente la bellissima vetrofonia del concessionario Auto Uno Peugeot dell'epoca, concessionario ancora oggi presente (si trova a pochi passi da casa mia), con tutta probabilità le prime targhe erano quindi NA-W20. Come dicevo, le condizioni sono ottime anche se è stata sicuramente soggetta ad una riverniciatura data la posizione delle targhette errata. In utilizzo lavorativo questa Ford Escort 1.7TD SW IV Serie MY96 '98, immatricolata quando questo modello aveva già otto anni ma riusciva ancora ad avere un certo successo tra il pubblico, spesso finivano seminuove a fare vite gravose, fattore che ad oggi ne ha pesantemente compromesso la sopravvivenza di massa nonostante l'età non proprio elevata degli ultimi esemplari (alcuni sono stati addirittura immatricolati nel 2000!). Se la si vede da dietro questa Fiat Tipo 1.4 SX 5p II Serie '94 si potrebbe pensare che sia un esemplare tenuto discretamente con giusto le plastiche da riprendere, purtroppo nella vista anteriore la situazione peggiora drasticamente mostrando un elevato scolorimento della vernice, maledetti colori metallizzati del periodo. Una Youngtimer coi fiocchi questa Fiat Barchetta 1.8 I Serie '96 in una configurazione fin troppo anonima per una vettura del genere, coi cerchi standard e nel classico Grigio Steel presentissimo su tutte le vetture del gruppo in quel periodo. Condizioni non perfette, spero possa essere sistemata al compimento dei trent'anni. Le prossime due auto sono state fotografate ad appena un paio di metri di distanza, e oltre a loro c'era anche una Cinquecento con targhe provinciali di Trieste! Qui vediamo un Suzuki Vitara 1.6 JLX 3p I Serie '91 venduto originariamente a Treviso, successivamente finito a Belluno come testimonia il copriruota (molto bello il logo del concessionario, mi ricorda alcune grafiche dei cartoni animati inizio anni '00) e infinte arrivato qui al sud, dove probabilmente oggi fa una vita da veicolo storico. E qui invece una bella Lancia Dedra 1.6 I Serie '91 da sempre partenopea e in condizioni da utilizzo quotidiano. Generalmente corretta negli elementi, possiamo però notare i fari posteriori della seconda serie, di cui uno pesantemente danneggiato, potrebbe essere l'impulso per tornare a montare i fari originali della prima serie. Ve la abbino ad un altra Lancia Dedra 1.6 I Serie '94, questa in una configurazione molto più gradevole e personale, anche lei però è afflitta da condizioni non eccelse e da copricerchi non originali provenienti da una terza serie. Si tratta di una delle ultimissime prima serie, conserva ancora la targhetta sulla mascherina con l'allestimento riportato che fu introdotta dal MY91 e che andava persa negli anni nella maggior parte degli esemplari che la montavano. Cambiamo nazionalità e andiamo in Germania con un must delle vetture tedesche, una Volkswagen Golf 1.3 GL 5p II Serie MY87 in una bella tinta che riscosse un discreto successo in quel periodo, non sono esperto di Golf ma mi sembra di vedere che tutti gli elementi siano originali ad eccezione della mascherina coi quattro fari, particolare talmente presente sulle Golf italiane che probabilmente persino i tecnici Volkswagen pensavano fosse originale di fabbrica su tutte le versioni. Cosa succede se alla Golf aggiungiamo la coda? Otteniamo questa Volkswagen Jetta 1.6 TD CL II Serie '87, dotata del potentissimo ( ) 1.6 TD da 69 CV, che era il diesel più potente in gamma se non ricordo male, le condizioni risultano sfruttatissime, fa ancora oggi oltre 100.000 km l'anno e risulta avere circa 350.000 km, non escludo però che possa aver compiuto un giro completo del conta km ed aver superato abbondantemente il milione. Tutt'altra classe questa Porsche Boxster 2.7 I Serie '00, avvistata fuori da un locale abbastanza alla moda in cui molta gente era arrivata con grossi SUV moderni, apprezzo chi ancora usa una sportiva vera, anche se venticinquenne (ma tanto nessuno di quelli presenti lì saprà effettivamente quantificare l'età dell'auto, soprattutto essendo ritargata). Concludo questo lungo e variegato reportage con un modello che provoca sempre accese discussioni tra chi lo adora e chi lo odia, io personalmente faccio parte della prima categoria; Trovo infatti desiderabilissima questa rara Lancia K 2.0 Coupé '97 in una delle migliori configurazioni estetiche disponibili, so che la linea del posteriore non è delle più riuscite e la qualità non era paragonabile a quella delle grosse coupé tedesche, ma il fascino che suscita in me questo modello pochi altri riescono a suscitarmelo. Le condizioni di questo esemplare sono ottime e sicuramente oggi viene utilizzata come storica, nonostante ciò sul groppone ha più di 300.000 km, fatti ovviamente con un impianto a GPL. Chiedo venia per le foto non di qualità eccelsa, purtroppo le condizioni di luce erano a dir poco pessime.
  41. Per la maggior parte dei marchi automobilistici generalisti che operano in EU, al di là dei vari annunci più o meno carichi di fuffa, l'unica dichiarazione sincera dovrebbe essere "...stiamo vendendo solo ciò che ci fa comodo/ci evita le multe: se qualcuno dei nostri prodotti ha successo, beh... è solo per culo......."
  42. Beh, questo fattore era prevedibile da Stellantis (addirittura da prima che scoppiasse lo scandalo). Potevano sostituirlo con qualcosa di "vergine", pure come reputazione, e non l'hanno fatto.
  43. Se Qattroporte deve continuare a essere una berlina, deve essere al top della qualita' e delle finiture. Perche' le berline di lusso si vendono ancora solo se rispettano tali caratteristiche.
  44. Perché non hai ancora visto com'è nel resto d'Italia...
  45. È semplice: sono state finalmente immatricolate tutte quelle vendute agli operai Stellantis con la famosa mail promozionale di settembre.
  46. Pienamente d'accordo. Vorrei vederle ancora adesso delle plance di questo tipo: questa, come quella della Thesis appunto, della Serie 3 E46 o Serie 5 E39, del Fiat Coupè, di varie Honda come Civic ed Accord/Prelude degli anni '90, ecc. ecc. Mi dicono "eeh che vecchiume, i tempi son cambiati". Cosa c'era di brutto o sbagliato, dico io... Quelli che mi dicon così brucerei loro il completo (che bene o male è sempre quello, perchè certe cose stan bene come sono) che mettono ai matrimoni, alle cene o per andare a ballare, e li manderei con una camicia con una manica sola, i pantaloni con due gambe di lunghezza differente, le bretelle incrociate, il farfallino sulla fronte e ai piedi una ciabatta e uno stivale da pesca. "Lo smoking? Ehh, vecchiume, i tempi son cambiati." Ma va cantare va'
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