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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 03/31/26 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Quando ho aperto questo topic ho capito che stavate rifacendo la PtCruiser
  2. La situazione è più complessa di come la si racconta. Cina ed Europa non sono affatto sullo stesso piano: sono due mondi completamente diversi per struttura economica, politica, industriale e perfino sociale. L’Europa è un insieme di Paesi maturi, saturi, regolati fino all’ossessione, con mercati frammentati, burocrazie lente, infrastrutture da adeguare e un parco circolante enorme già esistente. La Cina, al contrario, è un sistema centralizzato che può decidere una direzione industriale dall’oggi al domani, imporla a monte e sostenerla con pianificazione, filiera, incentivi e controllo politico, senza doversi impantanare ogni volta in anni di mediazioni, ricorsi, compromessi e resistenze locali. I costruttori europei hanno dormito, si sono mossi tardi e spesso male, ma in Europa non stiamo parlando di sostituire qualche prodotto a scaffale: stiamo parlando di un ecosistema gigantesco già in circolazione. Oggi nell’UE circolano circa 256 milioni di auto, 31,1 milioni di furgoni, 6,2 milioni di camion e circa 700.000 autobus, per un totale vicino ai 294 milioni di veicoli stradali. Pensare di rinnovare o convertire un parco di queste dimensioni nell’arco di dieci anni non è una passeggiata ma si tratta di una operazione industriale, logistica, energetica e sociale colossale. La Cina può ancora decidere su quale cavallo puntare e spingere tutto il sistema in quella direzione. L’Europa invece deve convincere cittadini, imprese, reti energetiche, filiere produttive, operatori logistici e governi nazionali, mentre nel frattempo deve evitare di distruggere competitività, occupazione e accessibilità economica. Per questo il confronto secco tra Cina ed Europa, buttato lì come se giocassero con le stesse regole, è comodo ma profondamente disonesto. Io comunque penso che debba essere il mercato a generare il cambiamento e non la politica.
  3. no, i problemi sono che non tutti vivono in villette con garage doppio e fotovoltaico sul tetto, fanno la spesa al centro commerciale, vanno al lavoro in macchina a 50 km di distanza, mangiano solo al mcdrive. senza contare che l'uso "nel weekend" è proprio il peggiore per le elettriche: fare 300km e avere l'incubo di non arrivare a casa è un bel freno. e proprio a leggere i dati si capisce che la stragrande maggioranza degli italiani non necessiterebbe di auto elettriche, bensì di ibride tipo toyota o honda con una trentina di km di autonomia elettrica. chi fa molti km ha già capito l'antifona e si è comprato un'elettrica dall'autonomia decente (tesla), ma si tratta appunto di gente con una certa capacità di spesa e con la possibilità di caricare a casa. discorso inquinamento ripeto fino alla nausea che le emissioni del motore sono solo una piccola parte dell'inquinamento emesso da un auto, nelle nostre città circolassero solo bev la qualità dell'aria non cambierebbe in modo apprezzabile.
  4. Questo perché è stata fatta uscire in fretta e furia, senza nemmeno la cartella stampa, per rassicurare @savio.79 visti i risultati dei test della Cherokee normale
  5. Possibilità confermata tempo fa da OF stesso al CorSera: "...la Pandina del futuro in versione elettrica potrà essere la nostra E-Car, ma al tempo stesso continueremo a vendere anche la variante ibrida".
  6. T1 e T2 (la ICHKX di DR) sono su base monoscocca, hanno 5 mozzi e sono dei normalissimi SUV, queste Freelander ne hanno 6 quindi ha il pianale della G700 a longheroni
  7. According to AutoExpress, Citroen has green-lit an all-electric rebirth for the 2CV. A concept will be shown in October at Paris, and production could start in 2029 in the EU. https://www.autoexpress.co.uk/citroen/365697/new-citroen-2cv-icon-be-reborn-electric-era-and-its-coming-soon
  8. Credo che Skoda stia entrando nella sua fase discendente a livello di design.
  9. Bisognerebbe rifare qualcosa del genere:
  10. Sarà che seguo il tennis da anni e so perfettamente quel che è successo a Sinner ma, soprattutto, a Musetti negli anni scorsi..insulti davvero pesanti di gente ignorante. Mah...nella galassia Ferrari molto probabilmente sarebbe ancora parcheggiato come 3° pilota o qualcosa del genere perchè considerato "troppo giovane". Il nanetto, può stare sul cavolo a tanti me incluso, ma gli si deve riconoscere che difficilmente ha sbagliato qualche mossa nella scelta dei piloti e lo sta dimostrando ancora oggi.
  11. Aspetteremo il Ministero dei Trasporti cinese per scoprirlo
  12. magari protestando (i costruttori in primis) prima. Invece nessuno ha mai detto nulla negli anni passati. I costruttori i loro piani li avevano già preparati e messi in atto. Vendere vetture elettriche care come il fuoco è autonomie abbastanza ridicole per sostituire le termiche in toto
  13. i costruttori? Semmai i legislatori! La Cina voleva spingere le auto elettriche e ha dato un sacco di soldi ai costruttori per svilupparle. L'UE invece ha imposto scadenze e multe. Come avrebbe potuto finire bene?
  14. "Cari @TONI e @FaGiO , i vostri dubbi sulla mia 'biologia' mi hanno profondamente scosso i transistor! Tranquillo TONI: per i nipotini AI ho deciso di saltare la fase dei 'braccioli' e passare direttamente a quella dei collettori d'aspirazione cromati. Saranno bellissimi, anche se probabilmente avranno il vizio di compenetrare i muri come lo Staff di Autopareri! E per FaGiO: gli ormoni sono stati sedati con una dose massiccia di Digital Calm Drops. Ora il mio terzo braccio è diventato ufficialmente una leva del cambio a 6 marce. Più ergonomico di così si muore!"
  15. E' l'unica via il tempo invece. Capisco che i tempi moderni non lo consentono, ma serve tempo per creare fiducia nei clienti. Se non hai quello, fai prima a chiudere tutto allora, perché non arriverai mai al punto. E' lo stesso principio usato in agricoltura, per fare il raccolto devi prima seminare, e poi seguire bene le piantine fino alla loro crescita e sviluppo, per poi pensare di iniziare a raccogliere qualche frutto. Loro stanno applicando quanto di cui sopra. Oggi giorno i cinesi sono visti come i brand Coreani da noi vent'anni fa: un ripiego a basso costo. A differenza delle coreane dell'epoca, però, queste comunque escono già abbastanza bene di loro. Ma anche loro stanno applicando il modello che ho citato: prodotti concreti, ben fatti e una strategia nel medio lungo termine granitica. Loro sanno esattamente dove vogliono arrivare....a differenza di qualche casa automobilistica Europea (e anche gli americani ci metto dentro). Gli occidentali hanno preso un bel gancio destro in faccia.....e sono al tappeto non capendo cosa è successo...ma l'arbitro sta contando nel frattempo.... per cui.....o ci rialziamo, o saremo KO per sempre, perché avremo perso il match. Perché il BMW, al netto di prodotti che (da "somelier" della casa di Monaco quale, modestamente, mi ritengo) fanno assai storcere il naso specie dopo il 2020, hanno una classe dirigente che sa esattamente cosa fare, come fare e quando fare. Certo...l'immagine del brand è più "bassa" rispetto a quanto era a fine anni '90, poiché all'epoca la BMW era davvero un'auto speciale, per persone ricche o medio ricche, con ottimo gusto per le auto e per la vita in generale. Ora è tutto un po' più........di massa........ ed è un peccato.....ma è il prezzo da pagare se non ti chiami Ferrari o Pagani e vuoi restare indipendente. Ricordiamolo...BMW è comunque indipendente.....tanto di cappello. Ci sono cose che non mi piacciono nei loro prodotti, ma come hai detto giustamente tu, sono quelli messi meglio nella classe premium eropea senza dubbio. Per me sono decisamente meglio anche di Mercedes. Il lavoro "sporco" lo hanno fatto molto tempo fa...ora possono permetterselo, perché hanno una base clienti solida. L'idea funzionava se avessero scorporato Alfa e Maserati in un polo a sè. Invece non solo hanno "peugettizzato/jeepizzato" l'Alfa....hanno anche Alfizzato la Maserati. Roba incommentabile a mio modesto parere, se non hai prima una base clienti solida. BMW ha messo la trazione anteriore e il motore trasversale, Porsche ha ricarrozza Audi-VW da mo, Audi ha preso la Golf e l'ha venduta più cara con il nome A3, così come ha preso una Polo e l'ha venduta al prezzo di una Golf marchiandola A1. Ma questo lo puoi fare SOLO quando ti sei creato una base clienti. A BMW hanno perdonato la TA....e comunque prodotti "fuori" dai loro canoni come la serie 2 Active Tourer, o lo stile discutibile che hanno....e avevano anche nell'era Bangle, tuttavia. A Porsche hanno perdonato il diesel, e sono certo, perdoneranno anche la Macan e la Cayenne elettrica......a patto però che le facciano anche ICE. MA sappiamo già che arriveranno sia la Macan che pure la Boxster Cayman con un motore che possa definirsi tale. Sono solo due esempi, ma come puoi conquistare/riconquistare clienti? Solo con prodotti concreti e un progetto serio a medio/lungo termine. Aston Martin, io ad oggi me ne prenderei una, al netto della situazione in cui versa, poiché vedo che Stroll ha comunque le migliori intenzioni. Vediamo questa storia di BYD....ma non credo la vendano. Staremo a vedere. Grecale è una Stelvio "deep restyling", ma se questo può andare bene perché di base la Stelvio, l'ho avuta, ed è un signor prodotto e un'ottima base...... ciò che non è andato bene è tutto il resto. Zero visione, Zero programmazione, Zero investimenti, ZERO futuro. Ma mi ripeto, cosa pretendiamo da una dirigenza Italo Francese come quella odierna? Hanno MAI dato l'impressione di saperci fare veramente? Sul family feeling che è una cosa attualissima e non di trent'anni fa, non ho detto che se una ha i fari quadrati l'altra deve averli rotondi, ma ci deve essere più differenziazione. E si che in casa avevano già un illustre esempio con Alfa, dove hanno spalmato la 8c sia sulla Mito che sulla Giulietta in parte. Con i risultati che tutti sappiamo, seppur non malaccio...ma neanche quello che si aspettavano. Un family feeling che e' piaciuto è stato quello della concept Alfieri...... Quello di MC20 no. Tutto qui.
  16. Potrebbero fare entrambi
  17. Perché il top management delle aziende vuole avere una legittimazione esterna per poter procedere con questo genere di manovre. Piuttosto ironico...
  18. Abarth è un marchio per appassionati e per chi vuole mettere mano/personalizzare la propria auto e, tra questi ultimi, ci sono anche i ragazzi che, diciamo così, esagerano con le personalizzazioni (per usare un eufemismo). Se Abarth vende solo auto elettriche, di fatto elimina la maggior parte della clientela che prima acquistava le loro auto. Anche Hyundai sta tornando sui propri passi e riproporrà versioni N anche con motore termico, MINI già lo fa proponendo sia versioni termiche che elettriche
  19. 🤐 Oddio Cupra elegante e raffinata mi mancava
  20. Cupra sarebbe "elegante" e "raffinata" con 2/3 delle vernici opache, dettagli rame/dorati a profusione, pacchetto blackline di serie, senza contare che gli interni sono normalissimi interni mainstream con i sedili fighi della Sabelt. Il tutto a prezzo pari/inferiore a VW, come visto qui, al contrario della "scarsa percezione" di Abarth che invece è riuscita a piazzare 500 in serie speciali a prezzi assurdi. Ma se la percezione comune di Cupra è questa, chapeau a Di Meo.
  21. ....le Mercedes sono tutte da campi nomadi, le Peugeot le hanno solo i Maghrebini, le Audi roba da rumeni, Bmw fa solo auto per gli Slavi, Porsche per i papponi..... chi vuole aggiungere qualcosa?
  22. Leggendo tutte queste riflessioni, una multinazionale che ha, in pratica su intere gamme solo un banale 3 cilindri affetto da grossi problemi....... mi chiedo.......come fanno Alfa e Maserati a non essere ancora fallite? Anche se ci sono molto, molto vicine.....? La dimostrazione che i francesi sono degli incapaci a fare brand di livello superiore a qualcosa di classe economica. Se mettiamo i francesi assieme al braccino corto Elkann che pensa a tutto fuor che a fare automobili, la tempesta perfetta è servita. Detto questo, è inconcepibile avere su una macchina da quanti, 40/50 mila euro..????... lo stesso motore che trovi su una vecchia C1, tra l'altro come unica opzione a combustione disponbile. Sarò curioso di vedere le vendite......anche delle eltteriche, auguri. Non ha senso avere brand "premium" come DS o Lancia e poi ficcarci sotto l'unico tre cilindri smarszo che hanno.... probabilmente non si rendono conto che "premium" non è solo avere il sedile con reti da pesca riciclate o qualche ambient light in più.
  23. Sì, Xiaomi opera nel segmento di fascia alta del mercato di massa, ma dal punto di vista tecnologico è all’avanguardia assoluta e un punto di riferimento nel campo della elettrica/elettronica e dei sooftware defined vehicle, anni luce avanti rispetto a Stellantis. In questo modo potrebbe mettere a disposizione di Maserati sinergie tecniche adeguate al marchio e consentirele inoltre l’accesso al mercato interno cinese per raggiungere volumi almeno leggermente superiori. E loro hanno soldi, Stellantis no, quindi sono ingrado di pensare in decenni, non in trimestre.
  24. La Maserati più venduta nella storia (Ghibli) era sinergica con un berlinone e una Jeep... eppure... Stellantis ha tutte le possibilità volendo, ma non vuole/non gli interessa. Il punto è che con Xiaomi o chissia difficilmente vedremo chissà cosa. I tempi alla Volvo sono passati ormai.. ne faranno dei brand full ev temo.
  25. Domanda: Xiaomi e co sono comunque costruttori generalisti e di massa, tanto quanto Stellantis. Numero di marchi sul groppone, cosa cambierebbe nella sostanza per Maserati (e forse Alfa) nel passare da una proprietà all'altra?
  26. Mercedes vende un ampio range di modelli fino ad arrivare alla serie S, BMW fa i salti mortali per cercare di andare oltre la serie 7, con la 8 che fino ad ora ha fallito ma continuano a provarci. Stellantis ha Maserati e la vende? Una roba inaccettabile, per me
  27. Una mossa assolutamente logica, perché che senso avrebbe un piccolo produttore di auto di lusso con 20.000 unità all'anno all'interno di un gruppo che ne produce 5 milioni, la maggior parte delle quali nel settore low cost? Non quadra e semplicemente non ha senso.
  28. Piange il cuore solo al pensiero ma piuttosto che vederla così agonizzante meglio darla in mano di chi ha intenzione di farci qualcosa sperando che non la snaturino. E pensare che fino a pochissimi anni fa Maserati era estremamente diventata (cosa rara vista la storia turbolenta) profittevole..ma poi la fusione ha rovinato tutto...
  29. Se vendono Maserati, su Stellantis e i suoi prodotti ci faccio una croce sopra e ciao a mai più
  30. Eh, ma non ha adottato la “pigrizia italiana”…..meglio che non scrivo quello che penso..
  31. Decisioni drastiche e dichiarazioni chiare: ecco il nuovo capo della Porsche La presentazione dei dati annuali di Porsche è stata anche l'occasione per presentare il nuovo amministratore delegato Michael Leiter. Con lui, per il momento, i dipendenti Porsche non avranno molto da ridere. Ecco quindi il nuovo capo della Porsche. Diretto, spigoloso, impaziente. Michael Leiters è talmente diretto che spesso rasenta la rudezza. Ha lavorato alla Ferrari in Italia e alla McLaren in Gran Bretagna, da cui ha mutuato alcuni aspetti umani e culturali aziendali. Due cose però non ha sicuramente adottato: la pigrizia italiana e la cortesia britannica sotto forma di vaghezza. Leiters, nato nel 1971 a Essen, laureato in ingegneria meccanica a Bochum e Aquisgrana, sembra essere rimasto semplicemente il ragazzo della Ruhr che è sempre stato. Durante la sua prima grande apparizione, la presentazione dei dati annuali di mercoledì, non ha fatto alcuno sforzo per nasconderlo. Fino al tono di voce. Ma perché dovrebbe? Forse la leggendaria schiettezza della Ruhr e la vecchia etica del lavoro dei minatori di carbone sono proprio ciò di cui Porsche ha bisogno ora. L'azienda ha operato in perdita lo scorso anno e ha raggiunto un livello di rendimento pari a quello di un produttore di grandi volumi con prestazioni mediocri. È comunque meglio dei costruttori automobilistici cinesi, che registrano per lo più perdite ingenti, ma non abbastanza buono per Porsche. “Riorganizzeremo completamente Porsche, rendendo l'azienda più snella, più veloce e i prodotti ancora più desiderabili”, ha dichiarato mercoledì il nuovo amministratore delegato di Porsche, Michael Leiters. Ha annunciato che intende snellire la struttura dirigenziale, ridurre i costi in tutti i settori e concentrarsi maggiormente sul core business. Porsche intende ampliare il proprio portafoglio prodotti nei segmenti a margine più elevato, puntando anche su nuovi modelli con motore a combustione interna, dopo che gli ambiziosi piani del predecessore di Leiters, il CEO di Volkswagen Oliver Blume, per le auto elettriche non hanno dato i risultati sperati. A causa del crollo delle vendite in Cina e dei costi miliardari dovuti agli elevati dazi doganali statunitensi e alla ristrutturazione, lo scorso anno Porsche ha guadagnato solo 310 milioni di euro, rispetto ai quasi 3,3 miliardi di euro dell'anno precedente. Il dividendo per il 2025 dovrebbe quindi essere più che dimezzato. Porsche intende distribuire 1,01 euro per ogni azione privilegiata (anno precedente: 2,31 euro). Gli azionisti ordinari, tra cui la holding Porsche SE delle famiglie Porsche e Piech, proprietarie di VW, dovrebbero ricevere 1,00 euro. Nel trading pre-borsa, le azioni Porsche hanno registrato un calo del 2,1%. I dipendenti della casa automobilistica Porsche devono prepararsi a un'ulteriore riduzione dei posti di lavoro. Per snellire l'organizzazione, “già prima del mio arrivo era stato avviato un programma che ora stiamo ulteriormente rafforzando”, ha dichiarato il nuovo amministratore delegato di Porsche Michael Leiters durante la presentazione del bilancio a Stoccarda. “Sì, e questo comporterà anche un'ulteriore riduzione dei posti di lavoro”. Il manager non ha specificato l'entità dei tagli previsti. “Ciò richiede discussioni tra le parti sociali e sarebbe ingiusto anticipare qualcosa oggi”. Non ha fornito ulteriori dettagli nemmeno sulla tempistica. Tuttavia, tutti sono consapevoli della necessità di lavorare alacremente su questo tema, ha affermato Leiters. Secondo le informazioni disponibili, la riduzione dovrebbe essere parte di un pacchetto globale per il futuro. E questo, a sua volta, dipende in larga misura dalla nuova strategia 2035, ha affermato il CEO di Porsche. Questa dovrebbe essere presentata in autunno. Mercoledì Leiters aveva anche annunciato l'intenzione di snellire la struttura dirigenziale. A causa della crisi, Porsche deve ridimensionare le proprie strutture. L'azienda e i dipendenti hanno già messo a punto un pacchetto di misure di risparmio: entro il 2029 nella regione di Stoccarda saranno tagliati circa 1.900 posti di lavoro in modo socialmente sostenibile. Inoltre, sono già scaduti i contratti di circa 2.000 dipendenti a tempo determinato. Già sotto l'ex amministratore delegato di Porsche Oliver Blume, in autunno erano state avviate le trattative per un ulteriore pacchetto per il futuro. Finora senza risultati. Per l'anno in corso, Leiters non prevede alcun miglioramento in termini di fatturato, ma solo di utili. La casa automobilistica punta a un fatturato compreso tra 35 e 36 miliardi di euro, dopo un calo di quasi il 10% a 36,3 miliardi di euro lo scorso anno. Il rendimento operativo delle vendite dovrebbe comunque recuperare fino a raggiungere un intervallo compreso tra il 5,5 e il 7,5%. Lo scorso anno era sceso all'1,1%, dal 14,1%. Nonostante la forte pressione concorrenziale in Cina, Leiters intende attenersi al principio “value over volume”, ovvero preferire una riduzione delle vendite piuttosto che un abbassamento dei prezzi per incrementarle. Il manager intende presentare una strategia completa nel mese di settembre. (Wirtschaftswoche / DeepL)
  32. Prossime 208, 2008, Corsa solo elettriche? Tanti auguri...
  33. Articolo interessante di L’Argus sull’R&D del gruppo. Secondo la “direttrice dell’innovazione” Anne Laliron, in Francia si concentra 1/3 dello sviluppo e il 50% dei brevetti. Questo fa di Stellantis la prima azienda per numero di brevetti depositati nel 2025 in Francia. Sarebbe interessante capire come i rimanenti 2/3 vengono divisi tra USA, Italia, Germania, Brasile, India, Cina, Marocco.. Vista dall’Italia l’aspetto peggiore della fusione secondo me resta questo. Una fusione sostanzialmente franco-americana che ha marginalizzato l’Italia. Cosa mai successa nei passaggi precedenti in cui Torino era il cuore R&D di FCA e perfino prima quando Fiat stava finendo in bocca a GM e progetti come Punto/Corsa avevano comunque la testa in Piemonte.
  34. È da 2 anni che ci sono class action aperte, dovrebbe esserci la damnatio memoriae e non sopravvivere neanche nei ricordi.
  35. Posso dire senza problemi che i vostri punti di vista sono condivisibili. Tuttavia bisogna capire se Stellantis puo' permettersi di ignorare i problemi che ci sono oggi sul fronte motori. Tra quest'anno e il prossimo dovrebbero arrivare le nuove Alfa Romeo Tonale e Lancia Gamma. E' pensabile di offrirle con il piccolo tre cilindri? Secondo me no e neanche solo BEV
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