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  1. 7 punti
    La serie C della produzione cinese rimarchiata Aspetto il video di quattroruote con citazioni ai fratelli Maserati, una rinascita di un marchio italiano, una partnership con un produttore cinese, alla messa a punto in Italia e ai designer di Italdesign
  2. https://www.instagram.com/p/DZQHmLEiFox/?img_index=1
  3. Probabilmente c'è una fetta di clientela più "spartana" (per scelta o per uso lavorativo del mezzo) che la Wagoneer non è riuscita a intercettare, forse perché le Jeep in USA sono comunque viste maggiormente come veicoli per il tempo libero. Il marchio RAM è sicuramente più spendibile da questo punto di vista. Il nome però non mi fa impazzire, "RAM Ramcharger" è un po' cacofonico, come "Ferrari LaFerrari" 😅
  4. 4 punti
    OSCA ritorna con uno "Sportover compatto, il primo della specie". La O.S.C.A. MT6 misura 4.515 millimetri di lunghezza, 1.870 di larghezza, 1.565 di altezza, con un passo di 2.710 millimetri. Numeri che la collocano in un territorio inedito: una via di mezzo tra il crossover coupé e la berlinetta sportiva. La sigla MT6 richiama esplicitamente la prima vettura O.S.C.A. da competizione, la MT4, debuttante vincitrice nel Gran Premio di Napoli del 1948. Lo stile esterno è firmato dal Centro Stile interno di Fabbrica Italia in collaborazione con Italdesign. La griglia è realizzata in carbonio 100% italiano grazie alla collaborazione con Carbotech. Anche l'estrattore posteriore, che ingloba i quattro scarichi, è in carbonio italiano. I cerchi in lega da 21 pollici con pneumatici 245/40 R21, i cerchi nascono dalla collaborazione tra MAK e Pirelli, con il P-ZERO come pneumatico di serie. Gli interni sono il frutto della collaborazione con Recaro, che ha sviluppato dei sedili sportivi in pelle e alcantara per esaltare il carattere dinamico della vettura. Inserti in alcantara caratterizzano anche i pannelli porta e la fascia plancia, mentre il volante sportivo a tre razze è rivestito in pregiata pelle proveniente da concerie 100% italiane. Recaro sta inoltre sviluppando un sedile Racing che sarà disponibile come equipaggiamento a richiesta sull'intera gamma O.S.C.A., abbinato a cinture racing Sabelt, altra eccellenza italiana del settore. A completare il quadro tecnologico, fari full LED anteriori e posteriori, doppio schermo da 10,25 pollici per strumentazione e infotainment, ricarica wireless da 15 W, ADAS di secondo livello, sistema di parcheggio automatico "No Stress", sedili anteriori elettrici riscaldati e ventilati, tetto panoramico in cristallo con tendina elettrica. Il prezzo è di 49.000 euro tutto incluso, il cliente sceglie solo la personalizzazione esterna e interna. Il motore è un 1.5 TGDI, derivato dalla piattaforma fornita da Changan. La O.S.C.A. MT6 ne riprende le basi tecniche ma le evolve con un lavoro di sviluppo tutto italiano guidato dal CTO Roberto Fedeli, una delle figure più stimate dell'ingegneria automobilistica italiana, con un passato che lo ha visto protagonista in alcune delle più importanti case sportive nazionali. L'elettronica del motore è stata rivista in collaborazione con AVL e RE:LAB, per ottimizzare e massimizzare l'erogazione della potenza in tutte le condizioni. Sul fronte infotainment è coinvolta ART, eccellenza italiana. L'assetto è stato finalizzato per garantire un'esperienza di guida coinvolgente: corner specifici con molle e ammortizzatori dedicati, sistema frenante maggiorato in grado di esaltare il corredo Pirelli P-ZERO. È in fase avanzata anche lo sviluppo dell'impianto di scarico in collaborazione con Tubi Style, per garantire un sound più coinvolgente. Le consegne partiranno a settembre.
  5. Ci rendiamo conto che pilota abbiamo in Italia? I brasiliani hanno avuto Senna I tedeschi Schumacher I francesi Prost Gli inglesi tra gli altri Hamilton Una qualifica e una gara così a 19 anni la fa solo un campione di questo livello. Andrea Kimi Antonelli 🇮🇹
  6. N Si ma qui oltre alla massa a "non capirla" e criticare, ci sono quasi tutti gli addetti ai lavori che concordano...
  7. 4 punti
    Ahahahahahahahah la solita porcheria. Immagino che verrà comunque pubblicizzata o presentata dai grandi "giornalisti" come made in Italy e citando ripetutamente i fratelli Maserati nei video.
  8. … sa che le auto hanno i tergicristalli, e li progetta insieme all’auto, non ad auto finita quando qualcuno fa notare che se ne sono completamente dimenticati 😉 A vederla, sembra più che sia andata così 😅
  9. La Grizzly ha quelle linee solide, molto leggibili. Il cofano è piuttosto alto, l'abitacolo pare ben centrato. Le superfici laterali sono abbastanza pulite e i passaruota sono evidenti ma non esagerati. Sembra compatta, geometrica. Trasmette una sensazione di solidità e stabilità percettiva. Mi sembra un misto di scelte rassicuranti in stile VW con T-Roc (e l'altra di cui non ricordo il nome) e le filosofie dei modelli BYD e MG con fari orizzontali, la firma luminosa continua, le forme squadrate e il trattamento molto pulito delle superfici. In quest'ultimo caso intendo riferirmi a una modernità senza i personalismi, la ricerca di identità univoche che ha spesso caratterizzato Fiat nel suo sforzo in tema di design nel passato (pensiamo a Multipla, Ritmo, Uno stessa, famiglia cinquecento. Oppure la Y10 degli esordi Autobianchi). Uno sforzo negli ultimi decenni che se ha avuto il pregio di cercare una riconoscibilità in ogni modello, ha causato in Fiat una crisi di identità e riconoscibilità come marchio. Qui, come i brand citati sopra non vi è la pretesa di stupire, ma di apparire contemporanei già al primo sguardo e familiari al secondo. La sensazione che ne deriva è quella di un oggetto progettato per essere accettato rapidamente. È un design che cerca di non creare attrito. Dopo tre giorni che il mio occhi sente di comprendere al volo cosa sia questo modello, e di digerirlo bene, al di là del montante posteriore (che non mi sembra così pessimo), continua a risultarmi coerente.
  10. Dopo anni finalmente apprezzo un' auto nuova Fiat. Molto molto razionale, concreta, senza cavolate stampate sulla carrozzeria, senza richiami al passato, disegnata molto bene, sia nella versione normale sia sulla Fastback, su cui nutrivo molte perplessità. Posizionata a dovere avrà successo e accoglierà i vecchi clienti di Tipo, Stilo + Stilo SW, Bravo ecc. sperando che non siano già migrati altrove... 2 modelli davvero azzeccati.
  11. 3 punti
    Lo slogan...mi sono cadute le 🏀🏀
  12. 3 punti
    Mi sembra effettivamente più X5, comunque sempre prodotto premium... 😐🫣😭 Non è che si vocifera anche dell'arrivo di una top di gamma full Electric??
  13. 3 punti
    Davanti a me ricorda più la X5
  14. 3 punti
    Cioè si copiano anche internamente
  15. C'è il deserto se vai nel deserto. Se prendi macchine a caso, in base ad un gusto estetico (perché non è un'analisi di design, sono macchine a caso, da supersportive a furgoni passando per concept car, fino a macchine di 4-5 anni fa..) e le metti così' solo per far caciara, sei tu che hai deciso di andare nel deserto solo per avvalorare una tua tesi. Tornando in tema, per quanto riguarda Luce non è una questione di vincoli tecnici (o in minima parte dato la presenza delle batterie e dell'aerodinamica), e per rispondere ad altri messaggi, neanche una questione di nuova architettura (che si poteva fare in tanti altri modi senza il bisogno di scimmiottare il cofano lungo come ha fatto Jaguar) ma un lavoro fatto male, e le parole di Vigna e dei superstar designer (ci vuole un po' per capirla, non siete in ancora in grado...) sono di un'arroganza ai livelli del marchese del Grillo.
  16. La conferma che i designers della luce non ne capiscono una mazza di auto, sta nei tergicristalli. chiunque sia un minimo esperto di auto auropee, per fare i tergicristalli in quella posizione insolita, gli sarebbe subito venuta in mente la Seat Altea. Secondo voi sti californaniani che hanno disegnato la luce, hanno mai visto una Seat Altea in vita loro? Se l'avessero vista almeno in foto, quei tergicristalli buttati lì, li avrebbero carenati. Propongo un confronto più sensato:
  17. Nel deserto anche il piscio è champagne.
  18. Ce la stiamo prendendo con il disegno e chi l’ha disegnata e va bene ma qui la responsabilità di questo capolavoro è secondo me da attribuire a chi l’ha approvato. Tuttavia spero che abbiano ragione loro perché si tratta della Ferrari
  19. Il posteriore della ypsilon è bello, pochi cacchi...
  20. Nel suo essere antidiluviana ha comunque più dignità di qualsiasi rimarchiamento molisano…
  21. Certo che preferirei che Durango sia la base di un futuro stelvio più che un cinese a caso…
  22. 2 punti
    LA STORIA CONTINUA quella di prendere delle auto cinesi di seconda categoria per rimarchiarle con nomi a caso
  23. Credo di esser stato multato per Blasfemia.
  24. Hanno riportato la loro coerenza e filosofia '80 al presente senza sterili effetti heritage.
  25. 2 punti
    Pirelli la pubblicizza su facebook
  26. 2 punti
    Ma DR ha sei sette marchi e non importa na berlina… eppure ce ne sono tante soprattutto fastback cinque porte PHEV interessanti
  27. Molto bella anche in quest'ultima livrea nero-oro.... Mi ricorda vagamente le Delta della Grifone di qualche decennio fa
  28. Ottima osservazione, immagino per la diversa posizione dei sedili (più bassa e arretrata)
  29. Large continuerà a essere usata in FCA US, anzi proprio new Durango/GC dovrebbero adottare la variante per i SUV con motore longitudinale. Al massimo si è ipotizzato che la variante con layout trasversale FWD/AWD sarebbe stata sostituita o confluita in STLA One, ma sempre di ipotesi si parla.
  30. 2 punti
    ...osca...mad...on.....................na!
  31. Technically, the Grand Cherokee has little to do with Giorgio, although Marchionne said that it's based on Giorgio. Also the E-Jet was meant to be based on the (dead now) STLA Large, not on Giorgio
  32. 2 punti
    Lo schifo.
  33. Pensa se si incontrasse con la plafoniera abitacolo Fiat
  34. Non a caso ho realizzato anche la gemella 600 Multipla 🤣 E' un progetto simil Idea/Musa
  35. 2 punti
    È un ottima osservazione. Il Thermal efficiency è un dato al banco misurabile e non c'è problema. La capacità del detto motore di funzionare al punto di massima efficienza è tutt'altra e lo si vede dalla chart dei punti di funzionamento. Quindi non necessariamente si tramuta in consumi record in un utilizzo variato come uso reale o ciclo wltp. Questo non succede con i motori elettrici che hanno una invidiabile costanza di rendimento, a livelli altissimi, un po' a tutti i regimi. E qui si evidenza l'obsolescenza insita nel concetto di ICE. Se aggiungiamo che quei limitatissimi range di max efficienza valgono comunque solo per motori a regime di temperatura, cosa non è detto che sia verificata in uso normale, si chiarisce perché gli ICE sono archeologia della scienza pronta per i musei. Toyota Atkinson per Hybrid: Curve del motore a riluttanza di Tesla Model 3 , e ci sono ora motori più efficienti, quelli da 30,000 giri che si stanno diffondendo.
  36. Credo che la piattaforma Giorgio Evo/Sport sarebbe stata utile per la Copperhead. E lo sarebbe stata anche per la Charger, visto che persino molti americani trovano la versione coupé pesante e ingombrante. E sappiamo che di solito non si lamentano delle dimensioni. La Durango non ha bisogno di essere una Giorgio Sport. Ad alcuni americani piacciono le cose strane. Apprezzano persino i grandi pick-up o SUV con un telaio che ospita un motore grande e incontrollabile che procede in linea retta. E per quanto riguarda l'utilizzo della piattaforma Giorgio Evo/Sport da parte di Jeep, penso che non contribuirebbe a quello che dovrebbe essere l'obiettivo del marchio, soprattutto nel mercato americano. Jeep ha sempre operato su due fronti: veicoli fuoristrada estremi, come Wrangler, Willys, Scrambler e SUV monoscocca - già con una migliore maneggevolezza in città - che erano comunque realmente capaci (Cherokee XJ/Grand Cherokee) su strade sconnesse e sterrate/fangose. Capisco che durante il boom dei crossover, volessero usare il marchio come strumento di vendita perché godeva di maggiore prestigio rispetto agli altri. Tuttavia, ora Chrysler, Peugeot e Fiat produrranno SUV e crossover tradizionali per andare al centro commerciale o al supermercato. Anche l'Avenger e la Compass esistono già per questo segmento di mercato. Pertanto, a mio parere, e si tratta solo di un'ipotesi, il futuro della STLA LARGE (o del suo successore) risiede nella futura Grand Cherokee, che è il prodotto di punta di questa piattaforma. L'accordo con JLR probabilmente includerà studi relativi a questo. Penso che Giorgio Sport dovrebbe essere guidato da Maserati e utilizzato per Alfa Romeo e Dodge.
  37. La Dodge Durango è nella sua generazione attuale dal 2011, con un restyling più completo nel 2021. Sono già 18 anni! È facile pensare che il suo futuro sarà legato a quello della Grand Cherokee (ma quali sono i piani per il futuro di quest'ultima? La versione STLA Large verrà abbandonata a medio termine?) e alla durata del ciclo di vita della Jeep con la sua generazione attuale. Con così tanti prodotti in catalogo e senza la necessità di elettrificare la Grand Cherokee in modo più efficiente, è possibile che scelgano di costruire la Durango sulla stessa piattaforma di transizione utilizzata per la Grand Cherokee.
  38. Cadillac a punti, mi limito a questo edit: aggiungo: Ma Lewis lo sa di essere un pilota Ferrari? Mi viene il dubbio...
  39. OnePlus 12 ce l'ho io ed e' un gran telefono😅
  40. 1 punto
    Un altro STRAC@ZZ0 di suv?!?!
  41. 1 punto
    La berlina è una emeya rimarchiata, imbarazzante
  42. Il problema non é il design di "rottura" (rottura di cosa poi? Ci sono solo concetti visti e rivisti su tantissime auto nel passato...) ne la differenziazione, sacrosanta e dovuta. Qui é un discorso che il lavoro é stato fatto male, molto male, ignorando delle regole basilari del car design. Ed anche se queste regole la massa non le conosce, le percepisce eccome, e da qui le critiche e le domande a Vigna. PS la Testarossa direi che non è proprio l'esempio più azzeccato, quello si che era in disegno di rottura (come la countach) ma disegnata da gente del mestiere, secondo i crismi del caso, rispettandone l'identità. ne avevo scritto qua:
  43. Guarda che secondo me funzionerebbe ma alla grande
  44. Sinceramente non capisco questo parlare da parte di tutti, e idem trovo fuoriluogo anche la controintervista a Vigna da parte di Alessandro Lago, pare quasi un dover spiegare le cose.... quando Ferrari non devo spiegare niente. secondo me una volta presa la decisione di fare una BEV , secondo me era giusto differenziarsi dal design delle ultime nate a Maranello (secondo me non bellissime) e ci stanno pure le polemiche sul design che ci sono sempre state, vedi la testarossa anni 80 fu criticata per il design di rottura rispetto le precedenti BB. Per dire vedo stilemi Ferrari e credo che questo design possa evolvere sulla gamma anche normale, che scusatemi non ha partorito grandi bellezze ultimamente, vedi 296 speciale ipercarica, 12cilindri che trovo molto mazingastyle e F80 che trovo insipida. Per dire anche qui serviva aria fresca dopo la summa manzoniana secondo me raggiunta con Daytona sp3.
  45. il posteriore mi ricorda...
  46. Nel senso che gli altri 40 li hanno recuperati dallo sfasciacarrozze?
  47. Lancia Musa Concept 2026
  48. In effetti questa vettura servirebbe a Lancia Ed è un ricarrozzamento stile Idea-Musa
  49. la parte posteriore, nonostante siano passati ormai dei giorni dalla prima visione, continua a non andarmi giù. Ho provato a vedere se con gemini riuscivo a portarla verso la direzione che volevo ed inizialmente mi è venuta dietro ; poi "Sono un modello linguistico e non ho le capacità per aiutarti in questo caso." e quindi sono andato avanti per conto mio. Modifiche : padiglione un filino abbassato e maggiormente inclinato ( che va bene i 5 posti ma non ce la vedo la famiglia tipo su un' auto da mezzo melone ) zona fanali meno piatta e parte inferiore meno scatolosa che un pò di deflettore non ha mai fatto male a nessuno
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