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[TECH] Evoluzione dei motori (Parte 1)


Guest Artemis

Domanda

Guest Artemis

Qualche giorno da, nel thread "FUTURO MOTORI" avevo elencato le due principali strade che le case inboccheranno nello sviluppo e nell'affinamento dei motori.

per ripassare queste sono:

1) Smart Tecnology. Rendere tutti i servizi collegati elettricamente e non tramite cinghia.

2) Distribuzione elettropneumatica delle valvole.

Riguardo al primo punto, che è quello più semplice, anche dal punto di vista progettuale, i vantaggi sono molteplici.

Pensate infatti a quanta roba, in un motore, assorbe potenza alla sola macchina termica.

Tantissima.

E, siccome già dobbiamo fare i conti con cambi e differenziali che hanno un loro rendimento meccanico, che, a parte costosissime lavorazioni, non può essere significativamente migliorato, sarebbe meglio togliere il resto.

Ebbene, il resto sono appunto tutti questi servizi.

Pompa dell'acqua, pompa dell'olio, climatizzatore, eventuale compressore volumetrico, possibil contralberi di equilibratura, alternatore.

Ebbene, tutto questo (con la sola ed ovvia eccezione per l'alternatore) può essere tolto, ed alimentato elettricamente.

si svrebbe così una maggiore compatezza del motore, una migliore linearità della struttura del monoblocco, una riduzione significativa dei componenti, nonchè una riduzione della manutenzione.

oltre a, ovviamente, ma minore potenza assorbita, e conseguentemente una superiore efficienza del propulsore.

Ma i vantaggi non sono solo qui: è anche vero che le varie componenti hanno un loro peso e, non essendo più vincolate al monoblocco dalla cinghia possono essere distribuite i punti più opportuni dell'auto, migliorando la ripartizione dei pesi, nonchè offrendo migliori compromessi di abitabilità in quei veicoli che devono ridurre lo spazio per il propulsore al minimo.

Aggiungiamo il vantaggio economico.

Senza tutti questi serivizi la cui posizione è vincolata, si avrebbe un vano motore più sgombro, meno camblato, ed un monoblocco dalla struttura più lineare e quindi più semplice da progettare.

Possono sembrare piccole cose, ma spesso richiedono anche mesi di collaudi, anche solo per scoprire la posizione ottimale di tutti cablaggi e manicotti nel cofano.

Agguingiamo anche la migliore manovrabilità logica dei servizi.

Porto un esempio: oggi un compressiore per il condizionatore, o è attaccato, o è staccato.

Con un compressore comandato elettricamente si avrebbe la possibilità di modulare la quantità di corrente, e quindi il suo grado di funzionamento.

Non si avrebbe quindi tutta la potenza sprecata quando in realtà il lavoro è inferiore a quanto possibile per il compressore.

Questo, grossomodo, è tutto.

Passerò un'altra volta a trattare il secondo punto.

Nel frattempo, opinioni in merito sono gradite :wink:

ciao ciao!!

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Guest Artemis
effettivamente non è una grande idea la mia,

Buone però le altre tue critiche ed obiezioni.

Fa sempre piacere intrattenere una discussione su un certo livello... non proprio più sul tipo "è più bella X o Y?" come invece abbondano su questo forum... :wink:

ciao ciao!!

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Guest Artemis
Io escluderei il "wireless" per le comunicazioni punto punto ( come quelle dell'auto ) sia per motivi di potenza trasmessa, sia per errori dovuti ad inquinamento elettromagnetico, riflessioni, rumore ed interferenze in banda ed in banda adiacente. Meglio una LAN magari con backbone ottica con un protocollo di connessione/trasporto tipo TCP/IP o dedicato....

Comunicazioni in fibra ottica, con protocollo del tipo CAMbus (protocollo di comunicazione sincrona studiato dalla bosch) sono già usate su molte auto.

Un rudimento di comunicazione lo si ha già nelle medie di segmento C.

il massimo di questa tecnologia lo abbiamo su auto come la Thesis, la S-Klass o la Maserati 4porte.

qui il CAMbus controlla quasi 30 centraline diverse, e tutte sono intercomunicanti e sincronizzate.

ci sono quasi 20km di fibra ottica a sezione minima in giro per l'auto, una un paio di centraline che funzionano appositamente per il sincronismo e per immagazzinare i dati condivisibili.

ho visto degli schemi logici all'ISVOR.

roba da far accapponare la pelle... :?

ciao ciao!!

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Io escluderei il "wireless" per le comunicazioni punto punto ( come quelle dell'auto ) sia per motivi di potenza trasmessa, sia per errori dovuti ad inquinamento elettromagnetico, riflessioni, rumore ed interferenze in banda ed in banda adiacente. Meglio una LAN magari con backbone ottica con un protocollo di connessione/trasporto tipo TCP/IP o dedicato....

Comunicazioni in fibra ottica, con protocollo del tipo CAMbus (protocollo di comunicazione sincrona studiato dalla bosch) sono già usate su molte auto.

...

ci sono quasi 20km di fibra ottica a sezione minima in giro per l'auto, una un paio di centraline che funzionano appositamente per il sincronismo e per immagazzinare i dati condivisibili.

E' vero, allo stato attuale le connessioni wireless non sono molto affidabili, però si potrebbe provare almeno per quei componenti che non sono così vitali per la sicurezza, come gli strumenti della plancia (esclusi volante e pedaliera logicamente)... in fondo se il contagiri non è sempre precisissimo.. chissenefrega!

Per quanto riguarda il dispendio energetico, tecnologie come blutooth sfruttate dai palmari consumano molto poco per quel che ne so io..

A me piacerebbe l'idea di una rete peer to peer fra i vari pti di rice-trasmissione, cioè ogni nodo è sia server che client e tutti sanno tutto di tutti, in questo modo se il tachimetro ha bisogno di conoscere la velocità e non riesce ad arrivare direttamente al nodo in corrispondenza del sensore, lo può chiedere a un nodo + vicino, come quello del tergicristallo (nell'HP che anche il suo attuatore sia wireless).

In questo modo si potrebbe rivoluzionare il design della plancia, a me vengono in mente:

1) Un binario trasversale (come quello della vecchia Panda) sul quale incastrare nella posizione voluta (a sx in centro ecc) il cruscotto wireless

2) Una plancia a forma di gruviera fatta di tanti buchi nei quali inserire i diversi strumenti e spie scegliendo la disposizione a piacere.

ma.. forse sto vaneggiando.. :D

Acc... dannaz... malediz...

Cico Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales

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Guest Artemis
E' vero, allo stato attuale le connessioni wireless non sono molto affidabili, però si potrebbe provare almeno per quei componenti che non sono così vitali per la sicurezza, come gli strumenti della plancia (esclusi volante e pedaliera logicamente)... in fondo se il contagiri non è sempre precisissimo.. chissenefrega!

Per quanto riguarda il dispendio energetico, tecnologie come blutooth sfruttate dai palmari consumano molto poco per quel che ne so io..

A me piacerebbe l'idea di una rete peer to peer fra i vari pti di rice-trasmissione, cioè ogni nodo è sia server che client e tutti sanno tutto di tutti, in questo modo se il tachimetro ha bisogno di conoscere la velocità e non riesce ad arrivare direttamente al nodo in corrispondenza del sensore, lo può chiedere a un nodo + vicino, come quello del tergicristallo (nell'HP che anche il suo attuatore sia wireless).

In questo modo si potrebbe rivoluzionare il design della plancia, a me vengono in mente:

1) Un binario trasversale (come quello della vecchia Panda) sul quale incastrare nella posizione voluta (a sx in centro ecc) il cruscotto wireless

2) Una plancia a forma di gruviera fatta di tanti buchi nei quali inserire i diversi strumenti e spie scegliendo la disposizione a piacere.

ma.. forse sto vaneggiando.. :D

In effetti, ci sto ripensando, un uso parziale di questa tecnologia permetterebbe alcuni vantaggi.

Per esempio, come ben dici, si potrebbe fare così almeno la strumentazione.

Le applicazione infotelematiche sarebbero poi tantissime: per esempio (ne sparo una) la possibilità di poter verificare il percorso su un piccolo palmare utilizzando le funzioni del gps in macchina quando si è ancora in casa.

Comunque continuo a ribadie la mia perplessità sulla trasmissione.

Oltre alla perplessità sul tipo di trasmissione, a corto raggio, e soggetta a grandi sbalzi fisici dell'ambiente e dell'aria, mi faccio una domanda: i parametri della propria auto sono da considerarsi privati?

se per esempio la polizia potesse vedere a distanza se i parametri di centralina sono modificati, oppure, se gli angoli caratteristici delle sospensioni sono fuori, potrebbe in entrambi i casi darti una multa per non conformità del veicolo.

(per chi non lo sapesse, gli angoli caratteristici vengono rilevati nelle auto dotate di sospensioni o sterzo, come sulla Thesis o sulla nuove Serie5)

ciao ciao!!

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