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  • Uno tra i “green” più prestigiosi d’Europa ha ospitato l’evento che esprime l’essenza di due realtà premium: stile sportivo, equilibrio, performance e tecnica sono tra i valori che accomunano Alfa Romeo e il golf.
  • Oltre 100 partecipanti al torneo da 18 buche Stableford ed emozionanti test drive a bordo di Giulia GTA/GTAm per una giornata all’insegna delle emozioni.
  • Calore ed entusiasmo nella serata di sabato, con la visita del “Club Alfisti Veneto”: una delle tante community di Alfisti che in tutto il mondo esprimono la passione per il marchio Alfa Romeo.

 

Nel fine settimana è andato in scena l’Alfa Romeo Golf Challenge 2021 GTA Edition, un emozionante evento dedicato ai soci del Golf Club Royal Park e capace di esprimere l’essenza di due realtà premium. Tecnica, stile sportivo, equilibrio e performance accomunano infatti Alfa Romeo e il golf, e questi valori si sono espressi e fatti apprezzare nella cornice di uno tra i “green” più prestigiosi d’Europa in un torneo da 18 buche Stableford.

 

Tutti i partecipanti, oltre 100 giocatori di due differenti categorie, hanno potuto ammirare tre esemplari di Giulia GTA, nelle livree colorazioni Rosso GTA, Bianco Trofeo e Verde Montreal, una gamma colori che rende omaggio alla bandiera italiana, oltre a una Giulia GTAm è la versione ulteriormente alleggerita e caratterizzata da due posti secchi, roll bar e cinture a 6 punti, 100% “street legal”. I test drive eseguiti accanto a piloti professionisti hanno ulteriormente arricchito di passione la giornata di sport.

 

Club Alfa Romeo

Nella serata di sabato, un’ulteriore manifestazione di grande entusiasmo con la visita del “Club Alfisti Veneto”. Nel più autentico spirito Alfa Romeo, infatti, ogni evento del Brand diventa l’occasione per coinvolgere gli appassionati dei tanti club locali. Sono circa duecento in tutto il mondo, e rappresentano la più profonda espressione di affezione a un marchio che può vantare una community vasta e attiva: spesso infatti gli Alfisti, oltre che semplici appassionati, guidano orgogliosamente ogni giorno un’Alfa Romeo.

 

Giulia GTA: un’icona che significa performance

Emozioni sportive e la straordinaria berlina che rappresenta il meglio dell’eccellenza tecnica del brand e ne celebra un capitolo glorioso: ecco gli elementi vincenti dell’Alfa Romeo Golf Challenge 2021 GTA Edition. C’è infatti tanta storia alle spalle di Giulia GTA, a partire dall’iconica progenitrice del 1965, la “Gran Turismo Alleggerita” sviluppata da Autodelta, che collezionò successi sportivi in tutto il mondo. Ispirandosi a uno dei modelli più vincenti dei 111 anni di storia di Alfa Romeo, la nuova Giulia GTA/GTAm rappresenta la massima espressione in termini di stile, meccanica e piacere di guida ed è stata prodotta in soli 500 esemplari numerati, a sottolinearne l’esclusività. Equipaggiata con il motore Alfa Romeo 2.9 V6 Bi-Turbo potenziato a 540 CV, la cui potenza specifica di 187CV/litro è best in class, grazie all’adozione estesa di materiali ultraleggeri Giulia GTA/GTAm beneficia di una riduzione di peso fino a 100 kg rispetto a Giulia Quadrifoglio e accelera da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi. Inoltre sono state sviluppate soluzioni tecniche specifiche anche per aerodinamica, assetto ed handling. Il progetto si è avvalso delle competenze di Sauber Engineering e dei piloti del team di Formula 1 Antonio Giovinazzi e Kimi Räikkönen.

 

Torino, 29 settembre 2021


via Stellantis

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Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm, sold out le supercar da collezione

I 500 esemplari di Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm sono ufficialmente "sold out". Entrano nella storia e nei garage degli appassionati

Le Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm escono ufficialmente dai listini della casa milanese per entrare di diritto nella storia dell'auto come oggetti di culto per pochi appassionati e collezionisti. I 500 esemplari totali prodotti tra le due versioni sono stati tutti venduti e per poterne avere una bisognerà riuscire nel difficile compito di "strapparla" con la giusta offerta a un geloso proprietario.

In pratica dalla presentazione alla stampa e dalle consegne ai primi clienti (maggio/giugno 2021) al "sold out" ufficiale sono passati meno di quattro mesi. Segno che il potenziale di vendita di Alfa Romeo, in parte inespresso, è davvero altissimo, soprattutto se stimolato con le note giuste che ogni Alfista ama sentire.

Giulia GTA e GTAm, eredi di una tradizione sportiva da perpetuare

E di note potenti e chiare le Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm ne emettono davvero tante, sia come sonorità allo scarico che come sensazioni di guida uniche e tipicamente Alfa. L'assetto, l'aerodinamica, le finiture, i 540 CV scaricati sulle ruote posteriori con serraggio monodado (GTAm) e i 3,6 secondi da 0 a 100 km/h, oltre al tributo al nome della storica Alfa Romeo Giulia 1600 Sprint GTA, sono gli elementi che hanno subito reso iconiche e imperdibili le due Giulia speciali, anche con un prezzo che in Italia oscillava tra i 175.000 e i 185.000 euro.

Questi gioielli per intenditori sono l'ennesima dimostrazione che il futuro di Alfa Romeo resta legato a quel delicato equilibrio tra produzione di massa e vetture ad alte prestazioni e senza compromessi citato anche da Jean-Philippe Imparato, ceo Alfa Romeo. Insomma, il marchio Alfa Romeo deve rimanere legato alla sua storia di auto sportive bellissime, sia da guardare che da guidare e come ha detto lo stesso Imparato:

"Continueremo a portare avanti il progetto Giulia perché è il frutto di un fantastico lavoro di ingegneria e investimenti e ha nella GTA lo stato dell’arte. La Giulia è viva e rimane viva!"

Gran Turismo Alleggerita, dal 1965

Le origini della Giulia GTA (Gran Turismo Alleggerita) appena arrivata al capolinea del "sold out" risalgono alla storica Giulia Sprint GTA del 1965, la vettura da competizione sviluppata in orario extra lavorativo di meccanici dell'allora Squadra Corse Autodelta.

La stessa voglia di creare qualcosa di unico e memorabile per la casa del Biscione ha spinto un ristretto team di lavoro a sviluppare le nuove GTA e GTAm, realizzate in 500 esemplari proprio come la prima GTA che doveva essere omologata nella categoria Turismo Gruppo 2.

Il lavoro di alleggerimento fatto su carrozzeria in (Peraluman 25), maniglie, vetri e cerchi (in lega di magnesio) della Giulia del 1965 è stato idealmente ripreso con le ruote monodado della nuova GTA e l'ampio ricorso alla fibra di carbonio. Se cinquantasei anni fa l'aerodinamica era solo agli inizi e la GTA del '65 aveva solo prese d'aria aggiuntive, la nuova GTA ha affinato questo aspetto con la collaborazione di Sauber Engineering nella progettazione delle specifiche componenti aerodinamiche.

Vendere poco, ma bene

Giulia GTA e GTAm (qui la video prova) sono parte di una storia di successo che insegna a creare i prodotti giusti che il mercato richiede: in questo caso un mercato di nicchia, ma potentissimo nel creare - o meglio ricreare - quell'aura di prestigio e rispetto che le Alfa Romeo più sportive hanno sempre avuto. Sono queste le auto che in America vengono definite "halo cars" e che, anche se vendute in piccoli numeri, contribuiscono a creare una solida e positiva immagine di marca.

Il futuro di Alfa Romeo potrebbe essere appunto nel "vendere poco, ma bene", una ricetta che Imparato ha ben chiara nella definizione del nuovo piano prodotti che, dalla Tonale in poi, dovrebbe riuscire a colmare una cronica carenza di modelli riportando utili e vendite alla Casa del Biscione.

Molte sono andate in Giappone, terra di grandi appassionati Alfa

Una curiosità finale: tutti i 500 esemplari di Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm erano stati inizialmente destinati ai soli mercati Emea (Europa, Medio Oriente, Africa), ma alcuni sono stati venduti anche in Australia e in Giappone, sempre e rigorosamente con guida a sinistra.

In Australia ne sono state assegnate 18, mentre il Giappone è arrivato addirittura a quota 88 Giulia (tra GTA e GTAm), cosa che rende quello del Sol Levante uno dei principali mercati al mondo per la sportivissima berlina italiana da collezione.

Alfa Romeo Giulia GTA/GTAm, ecco dovo sono finite

  • Europa: -
    (175.000/185.000 euro in Italia)
  • Medio Oriente: -
  • Sudafrica: 8
    (227.000/244.000 euro circa)
  • Giappone: 88
    (158.000/169.000 euro circa)
  • Cina: 40
    (da 209.000 euro circa)
  • Australia: 18
    (166.000/178.000 euro circa)
  • Nuova Zelanda: 5
  • Totale: 500

Fonte: Motor1

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"Qualche emiro che compra una Ferrari lo troverò sempre. Ma se il ceto medio finisce in miseria, chi mi comprerà le Panda?"

Sergio Marchionne

 

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  • Tutte le esclusive unità previste dal progetto GTA sono ora in possesso di 500 appassionati e cultori dell’auto
  • L’icona della performance di Alfa Romeo, la vettura più potente mai prodotta dal marchio del Biscione, completa così il suo percorso di auto da collezione
  • Un progetto ispirato, ideato e realizzato in totale coerenza e affinità con la progenitrice del 1965, creata dall’ Autodelta di Arese

 

Giulia GTA diventa a tutti gli effetti una “collector’s car”: presentata alla stampa internazionale nel maggio scorso, le 500 unità numerate previste da Alfa Romeo sono andate tutte esaurite. Un successo commerciale di portata internazionale, che ha visto clienti provenire da ogni parte del mondo, con una nutrita rappresentanza da Cina, Giappone e Australia.

 

Una storia fatta di autentica passione: un progetto con una forte componente emotiva di base, realizzato da persone appassionate del Marchio e di auto sportive in generale. Quando infatti Alfa Romeo, per celebrare i suoi 110 anni, aveva manifestato il desiderio di offrire un tributo ai suoi appassionati, subito il pensiero era corso alla Giulia GTA del 1965, una delle vetture più iconiche e vincenti della storia del marchio.

 

Il progetto in totale affinità con Giulia GTA del 1965

L’allora Squadra Corse Autodelta aveva sviluppato a Balocco la GTA del 1965: un gruppo di meccanici che, in orario extra lavorativo, si dedicavano a un progetto votato a rendere una vettura iconica un vero e proprio veicolo “da pista”. Allo stesso modo, il team di lavoro che ha dato vita all’attuale Giulia GTA ha operato su questo progetto in maniera inusuale con il desiderio di rivivere un capitolo memorabile della storia gloriosa di Alfa Romeo. Gli ingegneri ed i meccanici coinvolti nello sviluppo hanno messo a punto il progetto, in codice definito “il Mostro”, negli stessi luoghi dove la Giulia del 65 prese vita. Ad onore di questo spirito, la GTA oggi si fregia orgogliosamente dello stesso badge storico di Autodelta.  Analogamente, 500 furono le unità della Giulia GTA del 1965 (numero necessario per ottenere l’omologazione sportiva nella categoria Turismo Gruppo 2) e 500 sono state le esclusive unità odierne riservate a veri appassionati del Brand.

 

Ma le affinità non si fermano qui e si estendono alla parte tecnica del progetto. Per quanto riguarda l’area dell’Alleggerimento, in entrambe le vetture si è andati a lavorare su dettagli specifici come le maniglie, i vetri e i cerchi (nella GTA del 1965 questi ultimi erano in lega di magnesio, mentre gli attuali vantano un design specifico ispirato alla Formula 1 con la particolarità del monodado, soluzione unica nel settore delle berline da strada). Da sottolineare inoltre i materiali leggeri delle carrozzerie (Peraluman 25 per la GTA 1965, ampio ricorso alla fibra di carbonio per quella di oggi).

 

Affinità anche per l’Aerodinamica, con l’aggiunta di prese d’aria per entrambi i modelli, ma nel 1965 questa area era ancora agli inizi, mentre la GTA di oggi ha potuto giovarsi della collaborazione con Sauber Engineering, forte di 50 anni di esperienza nel motorsport, che ha attivamente partecipato alla progettazione, prototipazione e produzione delle componenti aerodinamiche, grazie anche a una galleria del vento di proprietà, tra le più avanzate in Europa.

 

Un’ultima affinità tra i due modelli si registra nell’apporto dato ai progetti da parte di alcuni professionisti della performance: i piloti Teodoro Zeccoli e Andrea de Adamich che, con la prima Giulia GTA, ebbero i loro più grandi successi, e i due piloti del team F1 Alfa Romeo Racing ORLEN, Antonio Giovinazzi e Kimi Räikkönen, che hanno preso parte attiva in alcune sessioni di collaudo in pista, durante le quali hanno fornito indicazioni preziose in particolar modo sulle componenti aerodinamiche e sull’ handling della vettura.

 

La coerenza del lavoro con il passato ha permesso così di mantenere una peculiarità che da sempre contraddistingue una creazione Alfa Romeo: la Bellezza Funzionale. Un design unico, che nasce dalla sapiente combinazione tra forma e funzione. Infatti lo stile della vettura deve corrispondere ad un alto canone di bellezza, capace di superare indenne il tempo che scorre, e al tempo stesso avere un carattere funzionale in grado di favorire l’efficienza aerodinamica e meccanica. Una regola che trova la sua massima espressione proprio nella nuova Giulia GTA.

 

Torino, 30 Settembre 2021


 

 

 

via Stellantis 

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Grandi i Japani però eeehhh ! :mrgreen:

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. “There are varying degrees of hugs. I can hug you nicely, I can hug you tightly, I can hug you like a bear, I can really hug you. Everything starts with physical contact. Then it can degrade, but it starts with physical contact." SM su Autonews :rotfl:

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P.S.: e mi raccomando.....non vi addormentate guardando il video e fate finta che non abbiano dimenticato di chiudere a dovere il cofano anteriore ! :mrgreen: :disp2:

  • Haha! 2

. “There are varying degrees of hugs. I can hug you nicely, I can hug you tightly, I can hug you like a bear, I can really hug you. Everything starts with physical contact. Then it can degrade, but it starts with physical contact." SM su Autonews :rotfl:

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15 ore fa, __P scrive:

 

 

via Stellantis 

io francamente non mi sono sentito di ordinarla , perche' dai video non avevo capito bene quanto faceva da 0-100 

😅

Edited by Gil
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Alfa Romeo GTV

Alfa Romeo 159 Sw

Mini Cooper

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31 minuti fa, Gil scrive:

io francamente non mi sono sentito di ordinarla , perche' dai video non avevo capito bene quanto faceva da 0-100 


Evitiamo le polemiche gratuite… 😉

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    • Guest
      By Guest
      Update 01/05/2021
          Alfa Romeo 965
       
      Informazioni tecniche 
      - SUV di segmento C
      - Lunghezza totale di circa 4,5 m
      - Piattaforma S-USW “Hybrid”
      - Carreggiate (e forse passo) aumentate
      - Sospensioni anteriori e posteriori di tipo
        McPherson
      - Infotaiment sviluppato in collaborazione con
        Harman
      - motori a benzina MHEV
      - versioni PHEV
      - 1.6 diesel aggiornato
       
      Informazioni produttive
      - Stabilimento produttivo di Pomigliano d’Arco
      - Inizio produzione marzo 2022
      - Inizio delle vendite giugno 2022
       

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