Jump to content
News Ticker
Benvenuto su Autopareri!

AleMcGir
 Share

Recommended Posts

ecco-la-spark-renault-srt-01e-per-la-formula-e-26372.jpg

ecco-la-spark-renault-srt-01e-per-la-formula-e-26376.jpg

ecco-la-spark-renault-srt-01e-per-la-formula-e-26381.jpg

[h=1]Svelate le forme della vettura della Formula E[/h] [h=2]Sarà la prima monoposto a montare gomme da 18 pollici ed è in fase di studio il sistema di ricarica wireless[/h]

Il campionato di Formula E comincia a prendere forma. O se non altro la sua monoposto elettrica ora ha una forma. Questa mattina il grande boss della serie Alejandro Agag ed il presidente della FIA Jean Todt hanno tolto i veli alla Spark-Renault SRT_01E in occasione del Salone di Francoforte.

Si tratta di una vettura ad alimentazione esclusivamente elettrica che ha visto la collaborazione di molte aziende importanti: la Dallara si è occupata della realizzazione del telaio, la McLaren Electronic Systems del motore, la Williams Advance Engineering delle batterie e la Hewland del cambio.

Una delle caratteristiche più curiose di questa vettura però è senza dubbio dettata dalle gomme realizzate dalla Michelin: la Formula E sarà infatti la prima monoposto della storia a montare delle gomme da 18 pollici (saranno le stesse in tutte le condizioni climatiche). Si tratta inoltre della stessa soluzione che l'azienda francese vorrebbe imporre qualora dovesse tornare in Formula 1 in futuro.

Agag poi ha confermato che è in fase di studio insiema alla Qualcomm la realizzazione di un sistema di ricarica wireless per le batterie delle vetture. Inizialmente questa sarà provata solo in corsia box, ma per il futuro l'idea è di renderla possibile anche con le vetture in movimento.

I primi esperimenti per questa tecnologia saranno effettuati con la safety car, anche perchè è stato quantificato che allo stato attuale sarebbe necessaria una quantità impressionante di energia per riuscire nell'operazione di ricarica contemporanea di una ventina di monoposto in movimento.

La serie prenderà il via a settembre del 2014, con un calendario di 10 appuntamenti che arriveranno a toccare il centro di alcune delle città più importanti del mondo, comprese Londra, Roma, Berlino e Los Angeles.

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 33
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

Posted Images

ecco-la-spark-renault-srt-01e-per-la-formula-e-26381.jpg

Telaio Dallara, motore McLaren Electronic System, batterie Williams, cambio Hewland... scusate ma la Renault che ha fatto? :lol:

estremamente interessante.. sono molto favorevole a questo.. l'odore di benzina è fantastico.. ma perfeavore, non chiudiamo gli occhi.. il futuro è elettrico e prima o poi arriverà..

Il futuro è eclettico, l'elettrico è negletto, l'ottica utopica.

piu che altro ecco da dove vengono le gomme proposte per la F1.... mi sa che nel 2015 ce il forte rischio di vederle anche nella massima serie...

eh direi, a sentire i problemi di Pirelli anche nello sviluppare le gomme per le F1 2014 con geometria identica all'attuale... o aumentano il diametro del cerchio, o aumentano a sproposito la larghezza del battistrada!

Per fare un'oretta di gara, con potenza limitata a 180 CV (solo temporaneamente 270), si devono fermare 2 volte a cambiare la macchina.

Sono scettico sullo spettacolo che può dare...

Beh dai, è come il pit stop in F1, capita che ne facciano 2 a gara, se il pilota è bravo a scendere e risalire (e la monoposto "comoda" a sufficienza) magari in 15 secondi ce la fa ;)

Mazda MX-5 20th anniversary "barbone edition" - Tutto quello che scrivo è IMHO

k21x8z.png

Link to comment
Share on other sites

Non sono totalmente contrario a queste sperimentazioni, ma mi sa che la tecnologia è un po' acerba.

Per fare un'oretta di gara, con potenza limitata a 180 CV (solo temporaneamente 270), si devono fermare 2 volte a cambiare la macchina.

Sono scettico sullo spettacolo che può dare...

quindi al contrario di quanto avviene in GT, invece di cambiare il pilota, cambiano macchina? quindi il doppio delle vetture per ogni team? :pen:

Link to comment
Share on other sites

Telaio Dallara, motore McLaren Electronic System, batterie Williams, cambio Hewland... scusate ma la Renault che ha fatto? :lol:

L'ha marchiata.

Beh dai, è come il pit stop in F1, capita che ne facciano 2 a gara, se il pilota è bravo a scendere e risalire (e la monoposto "comoda" a sufficienza) magari in 15 secondi ce la fa ;)

Al limite possono fare due manche di mezz'ora con 10 minuti d'interruzione tra una gara e quella dopo.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.
Note: Your post will require moderator approval before it will be visible.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

 Share

  • Similar Content

    • By J-Gian
      Un tempo, il metodo di calcolo dei consumi nel ciclo NEDC per un auto ibrida plug-in, era frutto di una formula matematica che teneva conto del presunto utilizzo medio, quindi una buona parte in modalità elettrica ed una piccola parte in modo ibrido. 
       
      La formula era questa: C = (De·C1 + Dav·C2)/(De + Dav)
       
      Dove:
      C = consumo di carburante in l/100 km  
      De = autonomia rilevata in modalità elettrica
      C1 = consumo carburante rilevato con la batteria carica (perché in certe condizioni del ciclo prova potrebbe accendersi il termico)
      C2 = consumo carburante rilevato con la batteria scarica (modalità ibrida)
      Dav = 25 km, presunto utilizzo medio in modalità ibrida, su percorrenze di 100 km
       
       
      Ad esempio, una Prius ibrida plug-in del 2009, il calcolo era questo 2,1 = (25 x 0,5 + 25 x 3,7) / (25+25)
      2,1 l/100 km, corrispondono a 49 g/km di CO2: questo bastava per stare sotto i 50 g/km ed ottenere certe agevolazione in alcuni paesi. Ecco che a quel punto non aveva nemmeno senso eccedere nella taglia della batteria, sarebbero stati solamente costi e peso che poteva incidere su C2.
       
      La fonte di quanto sopra è questa: km77.com - Va de consumos, perdón, emisiones
       
       
       
       
      Con il ciclo WLTP non ho ancora trovato informazioni dettagliate riguardo al nuovo metodo di calcolo. 
      Il ciclo WLTP per una ibrida plug-in comunque prevede questo (fonte: How are plug-in hybrids and electric cars measured? )
       
      inizio ciclo di omologazione WLTP a batteria completamente carica; si tratta delle medesime prove sui rulli che fanno le auto a motore termico (anche le elettriche) con il nuovo iter;
        ripetere il ciclo fino alla scarica completa della batteria di trazione, misurando costantemente le emissioni di CO2 (quindi, complementarmente, i consumi di carburante); 
        notare che durante i test, il motore termico potrebbe accendersi autonomamente per svariate esigenze (es. velocità elevata); l'apporto del termico diverrà via via predominante man mano che ci si avvicinerà alla scarica totale; il tutto viene misurato e contribuisce al calcolo finale delle emissioni di CO2;
        a batteria di trazione totalmente scarica, si effettua un ulteriore ciclo WLTP in modalità totalmente ibrida (termico e frenate rigenerative);
        a questo punto il test si dichiara concluso; si calcolano matematicamente le emissioni di CO2 facendo una media sul rapporto tra autonomia elettrica e totale. 
        La difficoltà nel restituire un dato realistico con questa tipologia di auto, sta nel valutare quale sia poi l'effettivo uso medio dell'utente, ovvero quanto la utilizzerà effettivamente come elettrica, quanto come ibrida. 
       
       
       
      Sicuramente quindi, i nuovi cicli di omologazione hanno messo un po' a soqquadro i piani delle case che puntavano sulle ibride plug-in come artifizio per farla franca. Tuttavia, una volta trovati i nuovi parametri per far rientrare il conteggio entro la soglia desiderata, le case hanno rapidamente adeguato accumulatori e/o sono ricorse a termici più efficienti, per raggiungere nuovamente un risultato che potrebbe non essere lo specchio reale dei consumi ed emissioni.
       
       
       
    • By Cole_90
      A sorpresa Opel presenta la Rocks-e, nient'altro che la sua versione della Citreon AMI, e primo quadriciclo leggero facente parte della SUM (Sustainable Urban Mobility) di Opel.
      Pesa 425kg, ha batteria a ioni di litio da 5.5 kWh ed una percorrenza WLTP di 75k a piena carica grazie anche al motore da 8 cv che permette di raggiungere i 45 km/h.
      Qualche modifica estetica rispetto alla base di partenza.
       


















       
      Press Release:
       
      Opel
       
      Ammetto di detestare cordialmente queste scatole di cotton-fioc/bricchi in tetrapak; è più forte di me.
      In realtà, però rispetto alla AMI trovo che questa sia più carina.
       
       
       
       
    • By VuOtto
      Allego delle notizie di ciò che ha dichiarato Elon Musk in merito a ciò che si accinge a fare la Tesla nell'imminente futuro...e vi confesso che sono rimasto sbigottito. Anche perché mi sa che quello di cui sotto, questi lo faranno per davvero! Se ci riusciranno, ma conoscendo il tipo non ho dubbi che ci riuscirà, sarà una svolta epocale per l'automotive.
      Fonte: Autoblog.
      Il lancio della Model X è confermato per il 29 settembre, mentre da fine ottobre verrà resa disponibile la funzione autopilot.

      L’autonomia delle Tesla potrebbe cresce in maniera significativa già a partire dal 2017, quando i futuri modelli vedranno raddoppiare il valore massimo dichiarato per la migliore fra le Model S oggi a listino. E’ il passaggio più rilevante dell’intervista concessa da Elon Musk al quotidiano danese Borsen, nel quale il manager 44enne anticipa molti contenuti a cui l’azienda sta lavorando.
      Musk annuncia che i modelli in vendita nel 2017 potrebbero viaggiare per almeno 600 miglia (965 chilometri) prima di dover ricaricare le batterie, obbiettivo che verrà ulteriormente migliorato nel 2020: il manager si aspetta che per quella data le sue automobili possano raggiungere le 725 miglia (1.165 chilometri), quando ad oggi la Model S più capace non va oltre le 300 miglia (482 chilometri). Musk non rivela però quali tecnologie verranno introdotte per rendere possibile un simile obiettivo.
      Il CEO dell’azienda californiana ha poi datato a fine ottobre l’esordio della funzione autopilot, prodromo della guida autonoma e sistema utile per governare l’auto in determinate condizioni: l’aggiornamento 7.0 consentirà alle Model S e Model X di viaggiare in autostrada senza l’ausilio del conducente e di fare lo stesso nei parcheggi in parallelo. Musk ha poi promesso l’arrivo della guida completamente autonoma entro tre anni.
      Io dico, esticazzi! Se mi fanno un'elettrica, che fa 0-100 in meno di 4 secondi, e con 1200km di autonomia....credo che sarà la vera svolta e anche l'ibrido sarà preistoria, Resto tuttavia sostenitore del vecchio affidabile, inquinante motore a combustione interna....ma non vi nego che seguirò questo Signore con molta attenzione nei prossimi anni.

×
×
  • Create New...

Important Information

Il sito utilizza i cookie per fornirti un'esperienza di navigazione più funzionale, per fini statistici e per la pubblicazione di banner pubblicitari in linea con le tue preferenze. Nascondendo questo avviso, scorrendo questa pagina, cliccando su un link, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Terms of Use.