permettimi di dissentire.
prima di fare l'erasmus la pensavo esattamente come te.
poi l'ho fatto ed è stata l'esperienza formativa più importante della mia vita, per un milione di motivi tra i quali oltre al fatto che mi sono divertito in una maniera davvero incredibile, il principale è che mi ha fatto capire che ci sono una marea di opportunità per chi ha il coraggio di andarle a cercare. e cercarle in italia è poco più di una scelta tra alcune alternative, e non è detto che sia la migliore. poi, scrivere che sono stato via 10 mesi e che ho il nivel superior del DELE sono cose che in un curriculum magari non saranno fondamentali, ma meglio che ci siano piuttosto che no. che poi tutti vadano in spagna o in olanda dipende molto da una cultura che noi purtroppo non possediamo, o che quantomeno ci ha trovati in ritardo. dove ero io c'erano 1000 erasmus seguiti costantemente dall'istituzione, agevolati in moltissime cose..in altri paesi puntano molto sul dare la possibilità a gente straniera di andare a studiare da loro..che tutti vadano in spagna o in ilanda è spiegabile semplicemente andando a vedere quante borse mettono a disposizione loro..tante, davvero molte. siamo anni luce indietro, su questo.
solo un piccolo aneddoto. io ho preso per SEI mesi su dieci 125 euro al mese dall'UE, che è il minimo garantito a tutti.. uno spagnolo ne prende 125, più una somma dalla propria municipalidad, più contributi vari di banche e regione. un mio grande amico spagnolo che è venuto a fare l'erasmus in terra veneta prende 730 al mese di borsa di studio. questo è un caso limite. ma praticamente tutti quelli degli altri paesi europei hanno quantomeno una cifra raddoppiata grazie all'intervento di governi e bla bla bla.
poi, non so da te, ma io faccio economia a venezia, e qui da me dire che si studiano lingue straniere è un eufemismo. sono andato via dopo l'esame di spagnolo, non ne sapevo un cazzo. vuoi dirmi che 35 ore di corso ti fanno imparare la lingua? no, per lo meno anche se credi di si, una volta che poi ti ci ritrovi a parlare davvero ti rendi conto che saper parlare una lingua è tutto un altro paio di maniche.
uno stage serve sempre e comunque, all'interno del percorso scolastico. perchè se anche vai a fare fotocopie (sarebbe meglio di no, ma alle volte ti tocca pure questo..), impari quantomeno a stare in un ufficio, contesto lavorativo, ti ritrovi a doverti organizzare il lavoro ma soprattutto la tua mente, che io non so, magari tutti voi studenti siete già in grado di fare via d'ufficio, io se non andavo a fare lo stage mica mi immaginavo che era così. uno stage di una settimana non serve ad una cippa. se puoi ti consiglio di sceglierne uno di 4-5 mesi minimo. che ad un certo punto fotocopie ne fai molte meno, e le responsabilità crescono. il che vuol dire che ti ritrovi ad aver gente che si aspetta delle cose date di complessità crescente, e delle volte, specie per certi lavori, ti trovi a rimpiangere di non avere fotocopie da fare, quel giorno.
non è nemmeno vero che il voto della triennale è cartastraccia. ovvio che alla fine è il voto della specialistica che conta di più. ma se tu hai per esempio 96 alla triennale, e vai nella zona 110 con la specialistica, agli occhi di un esaminatore sicurmente è meglio che tu prenda 110 e lode alla triennale e 96 alla specialistica. per una serie di motivi che penso non siano difficili da immaginare.
scendendo nel personale, fra meno di una settimana finisco la specialistica, sarò un giovane laureato venticinquenne che poteva laurearsi anche un anno prima se non faceva quello che ha fatto nel frattempo. ora come ora, sono assai felice di aver tardato un paio di sessioni per fare qualcosa che mi ha fatto crescere e mi ha dato un plus, anche piccolo, ma comunque spendibile. e tra le molte cose del futuro che non mi sono chiare, il mio punto fermo è che se voglio davvero provare a fare un pò di strada, il primo passo da compiere va verso la frontiera, e la supera. poi vediamo. anche se USA e LSE sono le due mete più ambite. sarei disposto a fare anche gli straordinari in una ditta di spurgo pozzi neri per poter entrare in certe università che a livello internazionale hanno un nome che la maggior parte delle nostre italiote istituzioni autoreferenziali e scaldate dal divino fuoco della conoscenza fine a se stessa si sognano di notte e poco più.
ah, non è nemmeno vero che conta così tanto l'età, almerno per certe posizioni e certi settori. per alcune cose, specialmente quelle che richiedono competenze emotive e cognitive. per altre, specie quando c'è la possibilità di sfruttare un neolaureato con un contrattino semestrale da fame, molto meglio essere giovini, baldi, e freschi freschi.
piccolo consiglio,mi permetto di darvelo...se potete andate fuori, statevene via un pò. le morose non vi lasciano se c'è davvero del sentimento. ma poi vedrete cadere pregiudizi e sfatare miti ad un ritmo pressochè giornaliero. e non perchè è successo a me. perchè è successo a tutti quelli che l'hanno provato. ok, facciamo al 95% di quelli che l'hanno provato. il 5% restante, io stento a capirli...