Personalmente ritengo l'interno della biscionata duevolumi la parte meno riuscita della pur tuttora buona vetturetta.
Una ristilizzazione con un minimo di prospettiva dovrebbe essere importante nell'estetica, ivi compreso il frontale (almeno le ottiche dei fari), e prevedere una profonda rivisitazione degli interni, anche mantenendo la struttura attuale, ma ridisegnando il tutto con canoni più appetibili al gusto contemporaneo e migliorando le finiture superficiali.
E attingendo a quanto già in casa a scaffale, si potrebbe fare un lavoro discreto, anche se a costo non certo irrisorio.
Altre eventuali opzioni di intervento meno incisive saranno solo un triste accompagnare il modello all'insignificanza squalificandone quel che di buono/discreto potrebbe ancora offrire, mancando in pieno il pur ora piccolo ma non trascurabile traino d'immagine di Giulia e Stelvio, anzi controproducendo un danno d'immagine al marchio.
La Storia delle ultime decadi farebbe supporre questa seconda ipotesi.
Vedremo se le cose per il marchio Alfa son davvero cambiate o semplicemente è ricominciato il solito triste ciclo.
Solo che con molta probabilità questa è l'ultima chiamata per il Biscione, forse qualcuno l'ha capito, e forse sta pensando ad una sostituta più opportuna.
Che a mio parere sarebbero due, delle quali di una vitupererei il concetto stesso ma, diamine, porterebbe denari e volumi.
L'altra poco più che immagine e spalmatura dei costi giorgiani, ma sarebbe perfettamente coerente con quel che si vorrebbe fosse l'Alfa di oggidì.