Tendo a dubitarne.
Ghidella, mi si diceva, già considerava Lancia un morto deambulante negli anni '80, per puro caso sopravvissuto ai '70,
secondo lui nonostante i buoni successi domestici era sostanzialmente un blasone di nicchia, se non sconoscuto, nei mercati che contavano e ne presagiva l'incertissimo futuro, e non sembrava interessato ad investire quanto si sarebbe dovuto per garantire alla Lancia un futuro nelle automobili di livello.
E fosse stato per lui le Alfa Romeo degli anni '90-2000 non sarebbero state delle Fiat Veloce, ma delle Fiat e basta:
" In I.DE.A avevo già finito ed approvato il modello Tipo3, che verrà poi commercializzato come Tempra nel 1990, e l’ing. Ghidella mi propose di trasformarla in Alfa Romeo mettendo davanti lo storico scudetto. La vettura non avrebbe avuto nessun altro family-feeling AR a così fortunatamente convinsi l’amministratore delegato di Fiat-Alfa di proporre un nuovo modello più Alfa Romeo sempre utilizzando il concetto delle parti comuni con variazioni caratterizzanti il marchio Alfa Romeo. "
Ercole Spada
Ghidella geniale e pervicace nell' aver portato i concetti di qualità totale nella progettazione e nella produzione,
della razionalizzazione dei componenti, delle sinergie di gamma e di gruppo,
grande uomo d'industria, un manager dalla visione tecnica, pragmatica, ma distante dalla pancia e dal cuore dell'automobilista:
credo che con lui si sia comunque mancato il cambio di passo alla saturazione dei mercati,
quando l'automobilista medio cominciò sempre più a cercare nelle automobili valori emozionali, mettendo via via in second'ordine quelli meramente funzionali/razionali/utilitari/economici,
su cui nei decenni precedenti si era fondato il successo della marca sabauda.
Poi arrivarò Romiti, che provò, quasi riuscendoci, a far crollare la baracca, che per lui l'auto era solo un onere per le ovine finanze.
Poi Cantarella con Testore a tener moccolo, che per non saper né leggere né scrivere già che c'erano provarono ad appiciar fuoco a tutta la baracca,
che, inopinatamente, in qualche modo gli sopravvisse.
Poi il Maglione.