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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 11/27/18 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Questa era il coupé. Non mi risulta che attualmente Giulia Quadrifoglio sia disponibile in versione coupé. Non capisco perché a tutti i costi bisogna infilarci Alfa Romeo.
  2. Allora, brevemente, chiedendo scusa per il parziale OT 1. Discorso Giulia. Giulia Q al contrario di M3/C63AMG è una vera supercar a quattro porte quindi in parte concordo con te che teoricamente potrebbe essere paragonabile, anzi francamente Giulia straccia una Carrera base e di più, senza dubbio. Rimane però che una berlina 4 porte è troppo diversa da una autoncome la 911 per cui, magari l’eccezione ci sarà ma non puoi vederla come diretta concorrente o alternativa. Purtroppo per AR ho conosciuto più persone (me incluso!) che non hanno acquistato questo capolavoro di macchina perché vorrebbero una coupe’. 2. Discorso paragone con le Ferrari. Non ho parlato di facilità di guida ma di usufrubilita’. Una Ferrari 458-488 è larga e bassa (il lifter aiuta all’anteriore ma l’estrattore posteriore batte spesso). Inoltre è mostruosamente appariscente il che non aiuta nell’utilizzo giornaliero. Come costo una Ferrari è molto molto più onerosa da acquistare e mantenere rispetto ad una 911, i tagliandi sono molto più frequenti ed il costo dei pezzi di ricambio è molto più alto. Tuttavia c’ Da dire che il molti paesi la manutenzione è inclusa nel prezzo di acquisto per svariati anni, il che contribuisce anche a mantenere alto il valore dell’usato, insieme alla lunga garanzia. Discorso 720S. L’auto va come un razzo, è una supercar spaziale ma non una track biased car ne’ tantomeno una versione speciale (al contrario di GT2RS). Sono proprio due pianeti diversi...vai a vedere che valore hanno le due autonsull’usato E poi capirai. Detto questo devo dire che per ora questa 911 non mi convince molto perché sembra veramente lievitata. Inoltre un po’ mi intristisce il fatto che ora tutte le versioni saranno widebody, facendo perdere da una parte l’esclusivita’ alle versioni culone e dall’altra la stazza ridotta a quelle smilze. Aspettiamo le foto ufficiali
  3. Grazie alle prove di al volante di VW T Roc sia benzina sia diesel , ho potuto realizzare la seguente tabellina Volkswagen Volkswagen T-Roc 1.0 benzina 115 CV T-Roc 1.6 diesel 116 CV Velocità massima km/h 186,1 187,4 Accelerazione ( secondi ) 0 - 100 km/h 10.4 10.6 0 -1000 metri 32,0 32,1 Ripresa ( secondi ) 1 km da 60 km/h 35,4 39,9 80 - 120 km/h 16,1 19,8 Consumi ( km/litro ) in città 14,7 16,4 fuori città 16,9 20,8 Autostrada 13,9 15,9 medio 15,1 17,8 Frenata ( metri ) da 100 km/h 36,9 37,5 da 130 km/h 63,3 63,5 Con i dati rilevati, considerando che il differenziale di prezzo di listino tra le due vetture ( a pari allestimento ) è 4050 euro, il punto di pareggio è intorno ai 200 k km . Tale confronto spiega, meglio di qualsiasi altra cosa, il perché i piccoli diesel ci saluteranno a breve .
  4. Ricambi originali VW (più IVA): T-Roc 1.0 115 CV: OLIO MOTORE VW 508.00 (0W-20) - € 28,21 x 4 L FILTRO OLIO - € 11,33 (ogni 15.000 km/12 mesi) FILTRO ARIA - € 28,64 (90.000 km/72 mesi) FILTRO ABITACOLO - € 19,14 (60.000 km/24 mesi) CANDELA - € 21,85 x 3 (ogni 60.000 km) Distribuzione: sostituzione non prevista (per ora) Olio freni: 1° cambio a 36 mesi, poi ogni 24 mesi T-Roc 1.6 TDI 116 CV: OLIO MOTORE VW 508.00 (0W-20) - € 28,21 x 5 L FILTRO OLIO - € 14,95 (ogni 15.000 km/12 mesi) FILTRO ARIA - € 28,64 (90.000 km/72 mesi) FILTRO ABITACOLO - € 19,14 (60.000 km/24 mesi) FILTRO CARBURANTE - € 43,91 (ogni 90.000 km) Distribuzione: ogni 210.000 km (120.000 regioni polverose) Olio freni: 1° cambio a 36 mesi, poi ogni 24 mesi Considerazioni extra sulla manutenzione: - a meno che non si tratti di una ditta di noleggio, filtri aria e carburante, li si cambia almeno ogni 2 anni e massimo 30.000 km, soprattutto il filtro carburante, che è vitale per l'impianto d'iniezione; - filtro clima, se possibile si cambia una volta all'anno, vista la facilità con cui accumulano porcherie pericolose per la ns. salute. - la distribuzione, dopo i 6 anni è preferibile farla su entrambi - olio e filtro olio, è possibile tocchi sostituirli prima dei 15.000 km sul diesel, per segnalazione di degrado olio.
  5. d'accordo con piu visibile, non d'accordo con piu aggressivo, secondo me dovrebbe essere piu elegante, piu icona dello stile, la aggressivita lasciamo alle Ferrari e Alfa.
  6. One off su base 812. Molto figa, soprattutto in fiancata, dove hanno sistemato la linea tormentata del modello originale.
  7. Favolosa, con i doppi fari tondi! Livrea da galera però.
  8. 3 punti
    Il 18 gennaio andrà in onda la prima puntata della 3a stagione
  9. Aggiungo che vedendo la moria diffusa di pompe alta pressione dovuto al gasolio che abbiamo da noi io dal diesel starei alla larga
  10. Mick Schumacher con Prema in F.2 nel 2019.
  11. Non cambia la sostanza, ma lo Sheldon che è in me mi obbliga a fare il temperasupposte: questa foto non è di Melfi, ma di Mirafiori, e risale a quando fu inaugurata la seconda linea di produzione di Punto (che poi divenne la linea di MiTo)...
  12. In realtà su Autosegretos.com , che di solito è ben informato su FCA, hanno detto che la Jeeppina sarà sul pianale MP(quello di Argo), che è nato come pianale globale(sul vecchio PP era chiamato New Global Small Platform) e verosimilmente andrà a sostituire il Mini e l'Economy brasiliano e in parte lo Small nella fascia bassa probabilmente. A differenza di quanto avvenuto fino a poco tempo fa(vedi FIAT Brasile che era quasi un costruttore a se stante), d'ora in poi ci sarà più sinergia tra i vari distaccamenti FCA a livello globale, vedasi i motori(GSE-GME), pianali, ecc... A conferma di ciò, sempre sul PP sulla sezione LATAM, c'era scritto che saranno utilizzati pianali globali per i futuri modelli per una migliere efficienza ed economia di scala. Cosa che già abbiamo visto con Renegade, Compass.
  13. Se non sbaglio, il Renegade andò sul mercato sei mesi prima di 500X. Comunque per questi due giorni suggerirei di non farsi trascinare troppo dalla fantasia, altrimenti qua va a finire che riempiamo il forum di litigate sul fatto che la prossima 500 verrà fatta sul pianale accorciato dello Stralis, mentre la Jeepina sarà derivato dal Daily 4x4.
  14. E fu così che si riuscì ad infilare una Giulia pure nel thread della 911... ??‍♂️ ???
  15. Questa è la 911 Chiappelarghe Series. @McDave si è già iscritto al prossimo omonimo campionato monomarca.
  16. ...non mi dilungo in descrizioni varie, le conoscete tutte bene...
  17. Credo che sia il solito UKL, quindi MP davanti e Multilink a tre leve dietro (che in realtà sono due e mezzo :-))
  18. 2 punti
    La Mazda 3 non mi è dispiaciuta, ma ho provato il 1.5 105cv (credo, era un modello 2016) e la sentivo un po'pesante. Probabilmente con una motorizzazione 2.2 150cv risulta più grintosa e piacevole. A livello di comodità di seduta l'ho trovata molto gradevole e anche come spazio interno. La plancia la trovo ancora una delle migliori in circolazione, tuttavia trovo che per il segmento lo spazio delle sedute posteriori sia comunque ristretto. Queste le mie impressioni, ma l'ho provata a luglio ancora.
  19. Ma questa sarà macchiata JLR. Costerà 700€ e avrà l'heritage dell'affidabilità inglese. (ovvero permetterà di mandare i figli del capoofficina alla scuola americana)
  20. Belle linee anche secondo me, ma non riuscirò mai a digerire i fari ovali da Toyota Corolla anni 90 che si ostinano a mettere (e pure gli scarichi ovali). Mi rendo conto però sia un problema mio e proverò a farmene una ragione. ?
  21. Non proprio, ha parti derivanti dal pianale Palio(Economy) e Punto(Small) a livello di forma/disegno, ma il risultato è una piattaforma completamente nuova, materiali nuovi, rigidezze, spessori, saldature, progettata con un travaso/esperienza fatta con il SUSW. In pratica per fare un paragone, MP:Economy/Small= pianale Maserati:LX Chrysler. Sul fatto che non sarà usato in EU è un opinione o cosa?
  22. Ciao a tutti, ritorno sulla questione rumorosità che avevo sollevato io stesso qualche post piu sopra, in piu elenco qualche mia primissima impressione. Ora, dopo circa 1000 km, quella sensazione di rumorosità non l'avverto più, ovviamente ti fa capire che è un motore diesel nelle prime 3 marce in piena accelerazione o a freddo. Mi aspettavo tanto sul comfort di questa auto a tal punto di essermi imparanoiato forse un filino troppo. Penso che la Jeep sia insonorizzata davvero a dovere (doppi vetri e passaruota svolgono bene il loro lavoro) cosicché il motore diesel risulta l'unica nota stonata nell'ambiente totalmente ovattato. Non so se sono riuscito a spiegarmi. Il comfort in autostrada è di alto (alto!) livello senza nessuna sorta di fruscio dagli specchietti o dal rotolamento pneumatici o dal motore che resta ben lontano dall'abitacolo quasi a 2000 giri a 130 km\h. Sterzo e sospensioni lavorano bene, il primo ha la giusta pesantezza ma con un impostazione turistica (ovviamente lontano da Stelvio), ma è giusto per il tipo di vettura; mentre le sospensioni smorzano ottimamente e digeriscono tutto lo schifo che abbiamo sulle nostre strade italiane, fanno galleggiare bene la vettura su avvallamenti o sui giunti dei viadotti. Gommatura con spalla 55 su cerchio 18. I sedili sono delle vere e proprie poltrone in pelle, sono belli grandi e tanto comodi, riscaldabili, regolabili elettricamente in tutte le direzioni compreso il supporto lombare. Il cambio a 9 marce con leve al volante pare lavorare bene, spalma a dovere i 450 nm, ti da la marcia quando te l'aspetti e in discesa la tiene per aumentare il freno motore. (si tratta del mio primo cambio automatico) Mantenimento di corsia, cruise adattivo, parcheggio automatico, e telecamera posteriore restano validissimi aiuti nella vita di tutti i giorni e funzionano bene, solo il mantenimento corsia corregge un po troppo spesso nonostante le mani restano sul volante. Ho testato involontariamente la frenata automatica in una manovra in retromarcia, avevo tutto sotto controllo con la telecamera, ma il sistema ha ritenuto fermarsi qualche centimetro prima di come io avevo previsto. ottimo. Fari full led illuminano alla grande, lumen abbondanti, taglio di luce e ampio fascio che fanno vedere anche le volpi nascoste nei cespugli. Impianto audio più che sufficiente per i miei gusti e apple car play e android auto che ti permette di traslocare lo smartphone sullo schermo da 8.4". I consumi rilevati dal computer di bordo continuano a scendere, ora sono sugli 8 litri per 100 km. Se avete domande resto a disposizione.
  23. No o meglio : avranno le dimensioni delle segmento B della generazione passata ( 400 x 174 , quindi Punto , 208 , Clio IV , etc ) ma saranno più piccole delle Ibiza/Polo/A1 etc . Citigo/Mii non saranno più prodotte, ed Up! è in bilico .
  24. non vi è ancora la certezza dei pianali, ma la fabbrica di Pomigliano è flessibile da poter produrre anche le vetture su base Small US Wide quindi piu larghe. Argo usa una variante low cost dello Small con componenti dell’Economy di Uno e Palio (327/326). Non sara usato in EU
  25. Prime consegne del D-Suv e dell’Alfieri Argo resta in Brasile, tutto cio che sara europeo continuerà con le attuali piattaforme. gabbie modulari a Pomigliano, Melfi e Serbia Gabbie fisse e strette a Tychy
  26. a livello di dimensioni trovo che argo sia molto più adatto per una B
  27. adesso sono piu Tipo/Egea come 500X
  28. Potevo esimermi dal rispondere? E46, dopo 20 anni la trovo ancora di una bellezza struggente ❤️ Sarò di parte, ma la trovo tuttora equilibratissima, a mio avviso è invecchiata meglio rispetto alla successiva 188 Un'altra ventenne a mio avviso molto apprezzabile (devo ancora vedere la nuova dal vivo) Forse andrò controcorrente, ma la Golf VII per me ha spodestato dal trono la IV, che fino a quel momento trovavo la più riuscita di sempre A livello di versioni a 3 porte, trovo che la Coach sia la più riuscita nella famiglia Mègane In casa Mercedes, tra le "piccole" berline la C W205 è quella che apprezzo maggiormente. Al contempo però... ... trovo che quest'opera di Bruno Sacco abbia un fascino senza tempo. Migrando in Giappone, questa IS rimane per me la migliore come disegno, prima delle attuali "bocche incazzate" Qui invece non riesco a scegliere! Per certi aspetti trovo più riuscita la Y 840, per altri la 843 prima maniera: ciascuna a suo modo, le trovo perfette (tralasciando il marketing infelice e certe versioni...). Ho sempre trovato geniale ed anticonformista il programma Kaleidos: se al tempo avessi dovuto prendere la Y, credo avrei scelto uno di quei colori (tra quelli accettabili ovviamente, certi erano davvero illegali...)
  29. per me questa era una signora macchina:
  30. Più che altro , ritengo che le auto, diciamo dal 1980 al 1990 sono le ultime ben caratterizzate per marchio . Con dispositivi antinquinamento minimi e con solo l'ABS come elettronica ( quando presente ) , le marche avevano ancora meccaniche, sospensioni e scelte progettuali ben diverse , che su strada si avvertivano tutte. Così potevamo veder convivere ( e scegliere tra ) il boxer Alfa con il Lampredi Fiat/Lancia, il 6L BMW con il 6L Jaguar, le idropneumatiche Citroen con i ponti rigidi Volvo . :) Ciascuno con un suo carattere, con pregi e difetti definiti e chiari. Dal 1990 in poi, le norme antiinquinamento e ed i dispositivi elettronici hanno ridotto al minimo le diversità, omologando vetture e prestazioni*, fino ad oggi dove il motivo del contendere è diventato il diametro dello schermo di bordo e le funzionalità del cellulare a quattro ruote :) * partendo dall'alto e con diverse eccezioni: Una Punto 55S prima serie in pratica aveva la dotazione della Ritmo 60 di 20 anni prima .
  31. Lancia Delta I VW Golf MK1, anche se ci metterei pure la MK4... Renault Twingo I Nissan Micra K11 Lancia Y I
  32. Mi ricorda la Passat degli anni 70/80 haha
  33. davvero qualcuno si preoccupa che uno Stelvio con 200cv abbia problemi sui tornanti? vi meritereste di andare in montagna in 4 adulti su una Fiesta 900cc del '79 a metano (cosa che io facevo)
  34. L'ottava generazione della Porsche 911 debutta al Salone di Los Angeles con un design evoluto, interni totalmente ridisegnati e nuove dotazioni tecniche: caratteristiche che indicano con precisione gli obiettivi della Casa tedesca, intenzionata a proporre un prodotto rinnovato sotto molteplici aspetti ma al tempo stesso fedele all’impostazione originale. La Porsche ha già comunicato i prezzi di lancio della 992 per il mercato italiano: 123.999 euro per la Carrera S e 132.051 euro per la Carrera 4S. Senza tempo, ma con tante novità stilistiche. Come ampiamente anticipato dalle foto spia, la Porsche ha voluto mantenere le proporzioni e gli stilemi tipici del modello, rivoluzionando però la zona posteriore con un nuovo gruppo ottico Led che si sviluppa in senso orizzontale. L'aumento importante delle carreggiate, con 45 mm in più all'anteriore, coda larga per tutte le versioni e l'adozione di cerchi di lega da 20" anteriori e 21" posteriori, ha reso ancora più sensuale la fiancata. Qui troviamo per la prima volta anche le maniglie a filo carrozzeria, mentre il frontale è caratterizzato dai gruppi ottici Led ridisegnati e dal profilo del cofano anteriore che cita apertamente le 911 classiche. In coda si fanno notare anche i nuovi scarichi integrati nel paraurti e l'appendice aerodinamica attiva cresciuta in dimensioni rispetto al passato. Le Carrera S e 4S da 450 CV con il Pdk otto marce. Quando una nuova 911 si affaccia sul mercato il primo sguardo va sempre alla scheda tecnica. In questo caso la Porsche ha evoluto senza rivoluzionare e senza dare spazio, per il momento, all’elettrificazione, ma ha voluto introdurre per prima solo la Carrera S nelle versioni a due e quattro ruote motrici. Il propulsore 3.0 boxer biturbo è stato aggiornato rispetto alla 991 lavorando sulla sovralimentazione e sul sistema di iniezione, passando da 420 a 450 CV. Ma la vera novità è l'introduzione del cambio automatico doppia frizione Pdk a otto marce, comandabile, oltre che dai paddles, anche dalla piccola leva verticale integrata nel tunnel centrale. Per il momento non si parla di una variante manuale, ma sono già noti i dati prestazionali: 3,7 secondi per toccare i 100 km/h da fermo (3,6 per la Carrera 4S) e 308 km/h di velocità massima (306 per l'integrale), con ulteriori due decimi limati in accelerazione (3,4 secondi) optando per il pacchetto Sport Chrono opzionale, che include anche il selettore rotativo sul volante. I consumi medi si attestano a quota 8,9 l/100 km secondo il ciclo Nedc ricalcolato (9,0 per la 4S). Debutta infine la modalità di guida Wet, pensata per le condizioni stradali più difficili e per i guidatori meno smaliziati. Interni ridisegnati per il display da 10,9”. Gli interni riflettono l'impostazione dei più recenti modelli Porsche con un marcato sviluppo orizzontale e introducono un’impostazione incentrata sul display da 10,9” dell'infotainment, che ora sovrasta le bocchette di aerazione. Oltre alla funzione touch sono disponibili cinque pulsanti fisici per accedere alle principali aree. Inoltre, funzioni come la navigazione, la connettività e gli altri servizi del Porsche Connect Plus sono di serie. La nuova strumentazione, con contagiri analogico centrale e due display laterali inseriti in una lunga palpebra ispirata alle 911 classiche con cinque strumenti affiancati, integra per la prima volta il sistema Night Vision con le immagini proiettate dalla telecamera con sensore termico. Sono infine previsti anche altri Adas aggiornati: il Cruise Control adattivo con funzione stop & go e l'Emergency Assist. Tre app per il lifestyle Porsche. La Porsche ha diffuso anche le prime informazioni su alcune nuove iniziative dedicate ai clienti: si tratta di tre diverse applicazioni che offrono contenuti dedicati agli appassionati e che coinvolgono il tempo trascorso dentro e fuori della propria 911. Con l’app Porsche Road Trip è possibile ricevere suggerimenti per organizzare un viaggio abbinando punti di interesse, hotel e ristoranti esclusivi. Con l’applicazione Porsche 360+ viene messo a disposizione un assistente digitale per ogni esigenza, mentre con la Porsche Impact si può rimanere informati sulle attività della Porsche dedicate all'ambiente: di fatto la Casa di Stoccarda vuole dimostrare ai propri clienti di adoperarsi per ridurre le emissioni CO2 attraverso investimenti in progetti legati alle energie rinnovabili e alla protezione della natura per bilanciare il proprio impatto sull'ambiente. Carrera Press Release Carrera: Porsche Carrera 4 Press Release Carrera 4: Porsche Carrera S Carrera 4S Press Release: Press Release Carrera S e Carrera 4S: At the same time, the newly developed LED headlights illustrate how technology has advanced in the 911. These headlights are integrated into the wings almost seamlessly, taking the typically-911 round and upright form. Flush integration of the electrical pop-out handles in the doors emphasises the tapered and smooth side contour. The exterior mirrors have also been redesigned, and are now optimised to minimise wind noise. It’s also possible to fold the mirrors in electronically. The rear of all models is dominated by the significantly wider, variable-position spoiler and the seamless, elegant light bar. The vertically arranged louvres of the air intake echo the contours of the rear window. The centrally located third brake light has also been integrated in the intake louvres. Since this is hidden when the rear spoiler is extended, there is a second brake light in the spoiler itself. As a distinguishing feature, the rear-wheel-drive models have black louvres, while the all-wheel-drive models have chrome elements in the rear grille. With the exception of the front and rear sections, the entire outer skin is now made from aluminium. Redesigned interior with clear lines The interior is distinctive, with the clear, straight lines and recessed instruments defining the dashboard. The 911 models from the 1970s provided the inspiration here as well. As it does in the original 911, the new dashboard covers the entire width between two horizontal wing levels. Alongside the centrally positioned rev counter, two thin, frameless freeform displays deliver information to the driver. Now 10.9 inches in size, the centre screen of the Porsche Communication Management (PCM) can be operated quickly and without causing distraction. Below it, a docked-on control panel of five buttons with the look of a classic toggle switch creates the transition to the centre console with touchpad. The seats have also been fundamentally modified. The new design reduces the vehicle weight by around three kilos, while the adapted geometry offers significantly better lateral support in the shoulder area. Although the seat is now positioned five millimetres lower and has a minimally thinner seat cushion, seating comfort has been improved overall. In the area of digitisation, the 911 takes the next step into the future with permanent connectivity, as well as new functions and services. The standard PCM features include online navigation based on swarm data as well as Porsche Connect Plus. New assistance systems enhance safety and comfort In a world first, Porsche has developed Wet mode, included as standard. This function detects water on the road, preconditions the control systems accordingly and warns the driver; the driver can then adjust vehicle settings for a particular emphasis on safety at the push of a button, or by means of the mode switch on the steering wheel (optional Sport Chrono Package). The camera-based warning and brake assist system, also fitted as standard, detects the risk of collisions with other vehicles, pedestrians or cyclist and initiates a warning or emergency braking if necessary. Night Vision Assist with a thermal imaging camera is optionally available for the 911 for the first time. The adaptive cruise control option includes automatic distance control with stop-and-go function and reversible occupant protection. The next generation of flat-six engines The turbocharged flat-six engines also enter a new generation with the new 911. In addition to compliance with the latest emissions standards by way of a gasoline particulate filter, the primary focus of advanced development here was on further enhancing performance. New, larger turbochargers with symmetrical layout and electrically controlled wastegate valves, a completely redesigned charge air cooling system, and use for the first time of piezo injectors combine to attain engine improvements in all relevant areas: responsiveness, power, torque characteristic, endurance, revving ability. In addition to performance enhancement of 22 kW (30 PS), achieving 331 kW (450 PS; 911 Carrera S: Fuel consumption combined 10,0 – 9,6 l/100 km; CO₂ emissions 227 – 220 g/km; 911 Carrera 4S: Fuel consumption combined 10.1 – 9.7 l/100 km; CO₂ emissions combined 231 – 222 g/km) at 6,500 rpm, the 911 Carrera S engine achieves an extra 30 Nm of torque: 530 Nm in total. This is available within a wide range of speeds, from 2,300 to 5,000 rpm. The Porsche 911 mythology, right on the wrist Porsche Design is honouring the new generation of the 911 with a special-edition watch limited to 911 pieces: the “911 Chronograph Timeless Machine Limited Edition.” The unmistakable design of the automotive icon is reflected in the puristic design of this timepiece and the contouring of the titanium housing. Even the generously dimensioned black dial is derived from its motorised forerunner. The white pointers and indicators guarantee maximum readability both in the cockpit and on the wrist. The totalisator at 6 o’clock references the sports car icon with the markings at 3/6/9 and 11. The same is true for the silhouette of the 911 flyline on the dial, and the strap that is produced using original Porsche interior leather. The special edition will be available from April 2019 in an exclusively boxed edition which also includes a special limitation badge. The previous seven generations The original 911 A legend was born at the International Motor Show Germany (IAA) in Frankfurt. It’s 12 September 1963: Porsche presents the hotly anticipated successor to the 356 – a sports car which 15 years previously had started this car manufacturer’s brand history in Gmünd, Austria. 111,995 examples of the original 911 – initially called the 901 – are built before the model is discontinued. The G series Ten years later, in 1973, the G series 911 is launched with fundamental changes. Many of these have become necessary because of stricter safety specifications in the USA – an important export market. The Stuttgart-based car manufacturer relies on powerful turbo engines and a galvanised body in its top model, additionally launching a Cabriolet version of the 911 and the Speedster, alongside the Targa. 198,496 Porsche 911 G Series are built by 1989. Type 964 Its successor, referred to internally as type 964, comes to market in 1988. The first model variants of the 964 generation show just how advanced the new 911 is: the all-wheel drive is introduced to the series for the first time on board the Carrera 4, with Porsche having originally designed it for the 959 high-performance sports car. The 911 Carrera 2 with rear-wheel drive follows in 1989. Along with the Coupé, the Cabriolet and Targa versions also celebrate their debut at the same time. For all versions it’s true that, beneath the trusted bodywork – barely modified apart from integrated bumpers – 85% of the 964 is made from newly designed parts. From October 1993, after 63,762 third-generation Porsche 911s are produced within six years, the new successor is ready. Type 993 The fourth generation of the 911 – the type 993 – is one of the most desirable editions. Initially, Porsche offer it only as a Coupé and Cabriolet. The Targa does not make its debut until 1995, at which time it arrives incorporating a new concept: instead of a removable hardtop, it has a glass roof with a large surface area, which can be descended under the rear window. The chapter of air-cooled engines also ends in 1998 after the production of 68,881 vehicles. Type 996 With the fifth generation of the 911, Porsche stops using air-cooled engines – already starting in 1997. The type 996 represents the biggest departure in this classic’s family tree. The company is in a state of financial upheaval. After 34 years, the sports car manufacturer comprehensively realigns its icon with the 996 generation. The focus is on reducing production costs – a process started in the model’s predecessor, by ensuring the greatest possible compatibility of parts with other production series such as the new Boxster, and updated safety and emissions specifications, among other initiatives. Production doesn’t end until 2005. With 175,262 units sold, the 996 is the long-underestimated success model in the more than 40-year history of the 911. Type 997 From 2004, the type 997 Porsche 911 is more multifaceted than ever: customers can choose from a Coupé or Targa, Cabriolet or Speedster, rear- or all-wheel-drive, narrow or widened bodywork, with water-cooled aspirated and turbo engines, a GTS or the GT2, GT2 RS or GT3 sport versions, or either of two GT3 RS models. Including special models, the range has a total of 24 model variants – supplemented by a wide range of personalisation options. With 213,004 vehicles out there, the sixth generation of the 911 again hits a production record. Type 991 From 2011, the 991 embodies the highest development stage of the Porsche 911 to date. It is an extraordinary reflection of this sports car manufacturer’s leitmotif: striving for the best possible efficiency. This can be seen in all aspects, starting with its evolved design. A more compact silhouette, tension-charged surfaces, and precisely defined details mean the 991 looks more powerful than any other previous 911 – an effect that is heightened by the wider track and the wheelbase that has been extended by ten centimetres. It also features adaptive aerodynamics: the 911 is the first series sports car from Porsche to adopt these from the 918 Spyder hybrid supercar. The 991 generation of the 911 is the absolute best seller in the history of this icon. 217,930 of them were built by October 31, 2018. In total, Porsche has produced 1,049,330 series 911s since its debut in 1963. Porsche
  35. boh...secondo me un po' troppo nella futura il 2025, e piu di un ciclo dei modelli. Ma per 2019 secondo AMuS possiamo aspettare questa mossa: (F) per facelift
  36. La cosa da verificare però, è l'effettivo prezzo che si riuscirà a strappare al concessionario... Ho come la sensazione, che per cercare l'occasione, sarà più facile avere una diesel che non una benzina...
  37. Trovo più probabile un Musk o un Cook che si compra GM o meglio ancora un aiutone di stato USA, che una fusione con FCA...
  38. https://www.audi-mediacenter.com/de/pressemappen/audi-e-tron-gt-concept-11029 Presentazione domani
  39. Quotone al 100% ... e vale anche per noi nati a cavallo tra i '60 ed i '70
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