In generale non sono per nulla d'accordo sulla prima affermazione. Gli attuali velivoli sono molto più efficaci ed efficienti dei "semplici" velivoli di 20 o 30 anni fa. Vorrei capire cosa intendi ingegneristicamente per "semplicità", un concetto che secondo me è ingannevole. E' più "semplice" un velivolo comandato con i cavi e le bacchette, con comandi meccanici che agiscono su martinetti idraulici servoattuati, con leve che agiscono idraulicamente su martinetto servoattuato, o con un servomotore attutato elettronicamente dal fly-by-wire e con logiche di automatismo? L'ultimo, da tutti i punti di vista, che è anche il più efficace ed efficiente.
Nel caso specifico del 737 MAX. L'aereo è sicuramente figlio del compromesso, come tutte le opere umane. Hanno valutato che il 757 non avrebbe avuto il ritorno di mercato necessario, quindi non l'hanno fatto. Il 737 MAX è il risultato di uno stravolgimento profondo del 737 di 40 anni fa, ma è l'evoluzione continua dal Classic all'NG. Come dici tu stesso dell'originale di 40 anni fa è rimasto poco, ma in aeronautica civile è prassi del tutto comune arrivare a nuove generazioni per affinamenti successivi. Non ci trovo nulla di strano.
Sull'addestramento: sicuramente molto superficiale ed evidentemente il minimo indispensabile. E' molto probabile che i piloti fossero già addestrati con il 737NG di cui l'avionica, ad eccezione del MCAS, è molto simile. Probabilmente a livello normativo bastavano le 3 ore di addestramento mirato sulle modifiche tra le due versioni.
Prassi secondo me deprecabile ma non del tutto insensata in quello che è oggi il mercato dei voli commerciali.
Occhio solo ad un paio di cose: quel calcolo di stabilità è in prima battuta valida per piccoli angoli di attacco e piccole variazioni attorno a questi valori. La stabilità ad alti angoli d'attacco ed in prossimità dello stallo segue modelli diversi e non ha più un andamento lineare. Metto un grafico a caso ma che fa vedere come la curva cambi in prossimità dello stallo:
A questi elevati angoli di incidenza il contributo alla distribuzione di portanza delle gondole motore non è trascurabile. L'avanzamento delle gondole e la loro forma potrebbe, ad alti angoli di attacco, dare un contributo di portanza e resistenza "davanti" all'asse del baricentro, di fatto creando un contributo ad instabilità del velivolo allo stallo. Questo non significa che il 737 MAX sia globalmente instabile, ma che per alti angoli di attacco e basse velocità il suo comportamento in prossimità dello stallo è meno meno stabile del predecessore.
Qui il dettaglio sulle differenze gondole
Occhio che in realtà è cambiata tutta la distribuzione dei pesi e dei carichi aerodinamici sull'ala, che però è rimasta, almeno in pianta, molto simile al NG (MAX il rosa, NG giallo)