Io la vedo molto piu semplicemente e senza essere anti-sistema o pro-sistema. Il mercato europeo (e oltre) non è italo-centrico, ne tantomeno Sala-centrico/Milano-centrico.
E' basato su normative EU stabilite e concordate tra stati e costruttori (piu stati, i costruttori ne avrebbero fatto volentieri a meno). Le normative stabiliscono date certe di inizio applicazione.
E su queste date le case basano gli investimenti, le omologazioni, gli stabilimenti produttivi e via discorrendo.
Non è che può arrivare il Sala o chi per lui di turno che in base a come si è alzato (perchè tale è la caratura di certe decisioni), decide che le date concordate in EU non gli piacciono e scombussola tutti i piani dei costruttori. Primo perchè il mercato auto soggetto ad area B è lo 0,0X%, secondo perchè in tutta probabilità le case non è che sono cattive e non omologano €6d prima per cattiveria.
E' che probabilmente non ci stanno dentro con i tempi, e non è detto che comunque non sforino e si ritrovino a dover fermare la produzione come successo con parecchie case nel 2018 per il passaggio €6c/d-temp.
Terzo, perchè magari dopodomani si possono inventare l'area A con ulteriori limitazioni, ma non è che l'industria automobilistica mondiale può rincorrere ed assecondare ogni dictact del sindaco di un qualche comune europeo.
Spiegate quanto sopra a Sala, e se la capisce bene, altrimenti la prossima volta alle elezioni votate qualcuno piu competente.