Ieri mi sono fatto un giro dei viali a Firenze: non mi ricordavo più cosa significassero le code. Tutta la città era bloccata (in orario uscita di lavoro).
Trovo anche giusto modificare la conformazione delle strade nelle città di fatto impedendo la possibilità di viaggiare con l'auto e spingendo la gente ad usare i mezzi pubblici, moto, bici o piedi; il problema è che tutto questo, oggi viene fatto senza senso, spesso senza dare alternative efficaci e valide (prima di tutto la mancanza di veri parcheggi scambiatori, gratuiti e sorvegliati, alla periferia delle città).
Mi chiedevo cosa sarebbe stato se tutte le macchine fossero state elettriche, e mi veniva in mente che un cambio totale del parco mezzi circolante è davvero impossibile da qui a dieci anni, o forse più.
Molti hanno perso il lavoro, e se lo hanno ritrovato o ripreso, hanno ancora bassa disponibilità economica, quindi sicuramente non avranno intenzione di cambiare auto; le ricariche per tutti i mezzi sarebbero impossibili, perché davvero, con lo stato attuale, si dovrebbe "colonnare" un posto auto su due.
Basta farsi un giro nelle strade secondarie, o nelle periferie, e chiedersi: "ma le auto parcheggiate in questo quartiere residenziale senza garage, come si potrebbero ricaricare?".
E' davvero impensabile risolvere le cose con le prolunghe da casa anche nei quartieri periferici, e non lo dico a battuta, perché intanto si dovrebbe trovare il posto auto proprio sotto la finestra e poi, se ora anche è concesso, perché in qualche luogo succede realmente, dopo i primi 4-5 vecchi che inciampando sui cavi si rompessero qualcosa, sui giornali si inizierebbe a gridare allo scandalo e all'attentato alla pubblica sicurezza, vietando di fatto anche questa piccola possibilità, pena multe severissime.
Senza contare poi gli atti vandalici che aumenterebbero non di poco.
Secondo me, allo stato attuale, con il tipo di batterie che abbiamo ora, è davvero impossibile che l'elettrico prenda piede, perché il vero problema, più dell'autonomia che secondo me sarà un problema risolto a breve, è solo la velocità di ricarica.
Finché non fanno batterie da 600 km di autonomia ricaricabili senza degradazione in 10-15 minuti, questo tipo di auto resterà sempre una parte inconsistente.
Difatti è chiaro che l'infrastruttura esistente non è in grado di reggere la ricarica contemporanea anche di un solo terzo di auto circolanti oggi nello stesso tempo: la soluzione può essere sempre e solo quella del distributore pubblico, come oggi è per i carburanti.
L'elettrico sarà l'ennesima moda di cui molti si pentiranno, comprando mezzi che si svaluteranno e saranno obsoleti in breve tempo.
E' chiaro però, che è una "moda" che purtroppo viene imposta, ma ancora non riesco a capire la portata dell'imposizione: con i diesel (o con le moto due tempi) per anni è stato fatto lo stesso, dichiarandone la scomparsa, mentre sono ancora qui, ma questa volta mi pare che sia un cambio davvero "epocale", cioè un cambio che in qualche modo, forzatamente, avverrà.
Stando così le cose, se davvero ci sarà un'imposizione totale entro il 2030 o giù di lì, le possibilità sono due: o l'Italia cambia stile di vita, le aziende implementano il lavoro da casa, le persone che non potranno più fare troppi chilometri cambieranno lavoro cercando qualcosa di più vicino a casa, insomma, facendoci assomigliare ai paesi del nord Europa dove l'elettrico funziona, oppure succede l'ennesimo disastro economico, perché grande parte della forza lavoro oggi conta sulla possibilità di spostarsi autonomamente.
Ovviamente, ritengo che la prima ipotesi abbia le stesse probabilità di realizzarsi di quelle di avere governanti che non siano dei corrotti, quindi mi chiedo: dove andremo a finire?