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  1. Fumia ha ragione nel merito ma, capiamoli 'sti pori cristi: devono rilanciare un marchio e farlo diventare premium partendo da una Panda in salsa chic vecchia dodici anni, purtroppo non hanno altro che fuffa da agghindare per tener vivo un minimo di interesse... Ciò detto, al buon Enrico sarebbe forse piaciuta di più così:
  2. Fumia è un personaggio eccezionale per competenza, personalità e anche capacità di affabulazione (infatti in rete c’è un gran numero di automi che ripetono come il rosario tutte le cose che dice, e anche quelle che non ha mai detto, tipo “la Y ha il mitico quadrifrontale di Fumia”… no, il quadrifrontale ce l’aveva solo il disegno iniziale, sul modello di serie è diventato un monofrontale e mezzo, vagamente richiamato al posteriore…). Sentendolo parlare dal vivo, l’effetto si decuplica perché è anche un signore di grande classe. Però, ahò, che palle, tutto quello che non ha fatto lui fa vomitare… La fuffa è il segno dei nostri tempi, non solo nell’automotive ma in qualsiasi campo dello scibile umano. Ben venga se in mezzo a questa fuffa ogni tanto si intravede qualche barlume di novità, un po’ di fermento per qualcosa che fino a ieri aveva praticamente chiuso i battenti e adesso si cerca di far rinascere dopo trent’anni di modelli cannati in pieno…
  3. Con tutto il rispetto che si confà ad un Maestro del suo calibro, lo trovo molto poco rispettoso nei confronti dei lavori altrui. In particolare, la sua considerazione di chi lavora nell'ambito del marketing e del communication design (per usare le sue parole "omuncoli che si credono pifferai magici") sembra un ritorno a prima degli anni '60, ai tempi in cui i pubblicitari non erano socialmente accettati, con la fama di "persuasori occulti" ecc. Quello che è stato presentato al Design Day è una brand identity abbastanza definita, ed è fondamentale per legare con coerenza tutte le attività del marchio, dai prodotti alla narrazione che ne verrà fatta. Che poi per un ingegnere e product designer vecchia scuola come lui sia roba poco interessante è un altro conto, ma denigrarla e svilirla così è profondamente irriguardoso. Se vuoi stare sul mercato le strategie esistenti sono solo due: o lotti di costo, e porti prodotti al massimo ribasso, o lotti di differenziazione, ma per farlo devi costruirti un'identità forte, riconoscibile e desiderabile. Loro hanno iniziato a costruirla, e non è un lavoro da poco, perché i prodotti che ne deriveranno dovranno incarnarla fedelmente.
  4. Ma grazie a Dio che lo fa inc@zzare, significa che si allontanano il più possibile dai mostri da lui partoriti (l'ho detto e sono pronto a prendermi la valangata di merd@ dal forum)
  5. Giusto per essere propositivi. Quattroruote ha un'enorme risorsa che al momento non sta valorizzando (e monetizzando). L'ARCHIVIO. Online è disponibile solo la consultazione (a pagamento, giustamente) e l'acquisto di prove in PDF. Ma solo dal 1995 in poi. Ricordo che lo usai e mi trovai bene per il mio topic sulle prove youngtimer, perchè alcuni mesi del 1999 non erano assieme agli altri. La consultazione annuale costa 29€ e con un extra puoi scaricare e stampare (da 2.5€ per 10 stampe a 99€ per stampe illimitate) Ecco, un abbonamento che mi permetta di vedere e eventualmente scaricarmi e stamparmi qualche prova illustre ante-1995...lo farei. Qualcosa della 75, della Fulvia, la sboronata della UnoTurbo/FiestaXR2i sotto le ali del caccia. E su quello non devono nemmeno temere concorrenti. E' roba loro che solo loro sono autorizzati a divulgare.
  6. sempre quella. Quelle buone le han dirottate tutte qua: (Bannatemi )
  7. ...certe affermazioni sono offensive nei confronti di chi sta onestamente lavorando al "rilancio". Pur condividendo certe Sue considerazioni avrei evitato di portare la discussione in questi termini, anche perché i sassolini poteva toglierseli in altro modo. Non penso che il rilancio di Lancia, ovvero riportare il marchio a livelli di vendita sostenibili, possa e debba passare per insufflaggi di neoclassicismo o fiancate forzatamente specchiate...
  8. Vi condivido il pensiero di Ernico Fumia riguardo il nuovo corso Lancia. Dal mio punto di vista condivido tutto Link al post FB: https://www.facebook.com/photo/?fbid=10227340919456380&set=a.1075271529670
  9. Buonasera Autopareristi! Come promesso, eccoci con il nuovo esperimento riguarda una ipotetica Thema moderna. Ho tentato diverse strade, fornendo all'AI diverse immagini di "ispirazioni" da cui partire con il denoising a 0.75 (vale a dire con l'ordine di elaborare per il 75% l'immagine originale). La frase che ho usato in ogni caso come prompt testuale era la seguente: A futuristic electric Lancia full-size sedan based on the Lancia Thema Suddividerò le immagini in base al modello nella foto che ho messo in input, e avendole raggruppate per non ingolfare il forum ho contrassegnato le varie proposte con delle lettere per agevolare vostri e miei commenti. Una piccola precisazione prima di iniziare: Tutte queste realizzazioni sono precedenti al Design Day, quindi nessuna proposta ha subito influenza dalla filosofia Pu+Ra. tra i prossimi esperimenti in futuro tenterò di ottenere qualcosa dall'input della PuRa Zero, ma non è questo il caso. 1) base Lancia Thema di @Auditore Personalmente apprezzo molto il profilo austero della C, anche se il muso è un po' caotico. Interessante anche la D che ha un'aura molto DS 2) base nuova BMW Serie 7 Quasi inquietante come la proposta I contenga una sorta di predizione del nuovo calice. La M invece sfoggia un frontale molto "alfoso", motivo per cui ho dovuto cassare molte proposte, mentre la N ricorda vagamente il Vizor. La Q è di gran lunga la mia proposta preferita tra tutte: ci vedo tantissima Fulvia. Con il frontale sistemato la comprerei domani. Notevole anche la T, anche se un po' troppo Cadillac. 3) base nuova Genesis G90 La proposta D mi ricorda lo stile pulito, elegante e solenne di Pininfarina. 4) base Maserati Quattroporte 5) nessuna base - AI libera al 100% Proposta D molto interessante e anticonvenzionale.
  10. Il che la dice lunga sulla cinquecentosità di questo modello, che sarà solo nei fari rotondi. Quando sarà svelata potremo pubblicarla tra i mashup con il nome Avecento 🤣
  11. La 499 è impegnata in test di durata questi giorni ad Aragon, tra i vari piloti anche Giovinazzi. Se ho capito bene dall'articolo hanno completato un test di durata di 56ore, riscontrando due piccoli problemi di cui uno allo scarico. https://www.autohebdo.fr/actualites/endurance/wec/un-impressionnant-test-dendurance-pour-la-ferrari-499p.html Considerato che dall'altra parte dell'oceano a Daytona gli LmDh stanno riscontrando qualche problema di gioventù di troppo potrebbe essere un bel segnale.
  12. Ma Fumia è colui che ha disegnato la bellissima Lancia J? [emoji28] ☏ M2003J15SC ☏
  13. Sarei stupito se fosse stato contento
  14. ... ma ha anche dei difetti
  15. 3 punti
    Ieri a Bologna sono stati ratificati i regolamenti sportivi per le future stagioni. LMH Ogni team dovrà schierare un massimo di 2 vetture, l'evetuale terza vettura dovrà essere schierata da un team "privato" che correrà per la classifica "Team Privati" del mondiale. Saranno disponibili sono due specifiche di gomme per ogni evento (tre per Le Mans). Nelle stagioni successive si ridurrà ad una specifica per evento e due per Le Mans. Sarà vietato ogni tipo di riscaldamento delle gomme, (le termo coperte erano già abolite ma utilizzavano degli appositi armadi per tenerle in caldo). LMP2 L'attuale regolamento è stato prorogato fino a fine 2025 e la bozza del nuovo è in Stand-By. L'anno prossimo nel WEC subiranno un ulteriore riduzione di potenza 13CV e una riduzione di 500giri al regime massimo, questo per bilanciarle al meglio con le LMH. Nell'ELMS dove la LMP2 è la classe "regina" otterranno invece 20CV in più rispetto a quest'anno. Dal 2024 non correranno più nel WEC e molto probabilmente anche nell'IMSA, sostituite dai team clienti delle LMH. Categoria GT Dal 2024 pensionate le GTE esisterà la categoria basata sul regolamento GT3 che sarà chiamata ufficialmente LMGT3. Sarà una categoria di team privati con equipaggi formati da piloti PRO-AM. Le gomme saranno fornite da un unico fornitore e saranno gomme "di serie". E' stato confermato anche il pacchetto aerodinamico aggiuntivo da montare come kit sulle GT3, per il momento chiamato "premium-kit", di fatto sarà un kit che servirà più che altro a Le Mans per rendere la vettura più veloce in rettilineo e per il momento sarà solo permesso ma non obbligatorio per partecipare nel WEC. LMP3 L'attuale regolamento è stato prorogato fino al 2027.
  16. Ma se la nuova sara piu piccola e posizionata un gradina sotto 500x poi il nome 600 non mi sembra molto logico perche implica un modello sopra 500.
  17. ma anche la pista che hanno è una risorsa mica da poco. Ci saranno milioni di questioni amministrative-assicurative, ma coinvolgere i lettori in certe prove o fare corsi di guida, o anche solo visite alla redazione per vedere come lavora, sono tutte cose che potrebbero far cassa facilmente. Ed è solo la prima cosa che mi viene in mente...
  18. in astratto (quindi senza considerare questioni materiali di produzione, investimenti, ecc.) sembra una scelta bizzarra visto che le dimensioni saranno comunque molto simili, soprattutto internamente, e anche le prestazioni saranno sostanzialmente sovrapponibili. Senza parlare dello stile, che ancora non conosciamo, ma che immaginiamo non radicalmente diverso.
  19. Alcune considerazioni di Fumia sono condivisibili, ad esempio quelle sul logo da incastonare nel nuovo calice. Ma altre sono impietose! Io concordo con @johnpollame, il Lancia Day a cui abbiamo assistito era semplicemente un gridare: "Ehi, siamo ancora vivi!" Ora si vedrà quali saranno i frutti e quelli giudicheremo.
  20. Condivido molto di quello che Enrico Fumia ha scritto: il logo, i fari posteriori, la vendita di aria fritta. Per il resto, è giusto che il mondo vada avanti e che non si pensi sempre che le vecchie glorie devono essere riesumate.
  21. Per me la fiancata di quella proposta B, invece, è ancora molto pulita ed elegante...chiaramente figlia di 156/147/166. Ha un'idea di compattezza che, francamente, a mio avviso Giulietta non ha mai espresso troppo bene. Troppo larga e con dei fari anteriori poco azzeccati che la "inccionivano" ancor di più. In più, non è che Giulietta presenti proprio poca lamiera e sbalzi ottimali. In questa 940/B, invece, c'è proprio quel senso di compattezza tipico delle Hatch sportive di inizi 2000 (147 e Serie1). Poi chiaro, per rendere al meglio avrebbe necessitato di ritocchi importanti sia all'anteriore che al posteriore (quei fari tondi non si possono vedere oggi come oggi e i fari anteriori sarebbero dovuti essere sviluppati in modo più approfondito e definito). L'auto, però, ha un'aggressività che Giulietta non è mai riuscita a esprimere appieno, secondo me.
  22. Questa soap opera avrà un finale di merda ne sono sicura… 😂
  23. Al compianto Gianni ho voluto bene anch'io, ci mancherebbe...😂 Ma vogliamo parlare allora di certi disegni delle anteprime, che sembravano fatti da un ragazzino di seconda media? No, non parliamone 🤣 Comunque ho recuperato in rete le pagine della presentazione della 127 2a serie, comprensiva di "madrina" in stile filmoni impegnativi del periodo capisscc' a mme 🤪 Basta, chiudo l'OT, era solo per dissipare l'amarezza che ci coglie!
  24. boh...io non ci ravviso quello che dici a me ancora oggi pare una delle linee più azzeccate nella vista laterale e latero\posteriore
  25. Dalle mani del restauratore inglese Thornley Kelham nasce la Lancia Aurelia Outlaw European CSL. Tre esemplari con un listino che supera le 400mila sterline (circa 476mila euro) e che prevedeno una carrozzeria ultraleggera in alluminio, anziché in acciaio, per una massa di soli 1.100 chili e sotto al cofano un motore V6 Busso che produce 300 cavalli contro i 118 del modello originale. Ogni esemplare della Lancia Aurelia Outlaw European CSL è stato completamente costruito a mano e ha richiesto 5mila ore di interventi, 800 delle quali dedicate a preparare la carrozzeria e verniciarla. Mentre le restanti utilizzate per le modifiche alla meccanica: tra cui un miglioramento della intera architettura sospensiva, l’adozione di un differenziale a slittamento limitato, associato nella trasmissione a un cambio 5 marce al posteriore, e l’impiego di freni a disco su tutte e 4 le ruote. L’abitacolo della Lancia Aurelia Outlaw European CSL è stato confezionato utilizzando materiali pregiati come pelle Connolly e Alcantara. L’allestimento, personalizzabile su misura, include un elegantissimo volante con inserti in legno, un roll bar, l’aria condizionata e diversi equipaggiamenti a richiesta tra cui il servosterzo. “Con la European CSL l'Aurelia Outlaw ha raggiunto la sua ultima evoluzione, ognuna delle tre vetture finali della serie prevede aggiornamenti meticolosamente sviluppati. L’European CSL è il primo di una nuova serie di progetti previsti nei prossimi anni e che saranno denominati The Europeans. Tutti realizzati attorno a vetture iconiche”, ha detto Simon Thornley, co-fondatore di Thornley Kelham.
  26. Perché mai, è bello parlare con chi è portatore della verità assoluta. Figuriamoci se usa "Aborth" per indicare il suo disappunto nel marchio, dimostra una maturità disarmante.
  27. Non so perché ma di solito il tuo tono non mi piace…
  28. Io aspetto di vedere i nuovi modelli Lancia in giro per le strade. Poi dirò se mi piacciono o meno . Dei commenti di Fumia prendo atto e basta
  29. Della 600 abbiamo già visto i prototipi, non è che questo è il muletto della Mito? Poi in fondo i fari posteriori della DS3 hanno uno sviluppo orizzontale simile a quelli della Tonale
  30. The FIAT 600 will have almost the same length with the Jeep Avenger, so approximately 4,1m. Expect the Alfa 966 to be approximately 10cm longer, but with the same wheelbase
  31. It will be revealed in less than a year, probably in 10 months from now
  32. Buongiorno a voi, lo scorso fine settimana, sulle sue impegnative strade di collina, si è corso il 25° Rally Colli Monferrato e del Moscato. Alla manifestazione erano iscritte alcune GR Trofeo: i passaggi dell'equipaggio Mattiauda-Iguera Un caro saluto
  33. Per la mia personalissima esperienza, Quattroruote, che prima attendevo nella buca delle lettere come gli studenti fuorisede al Nord attendono "il Pacco" dai parenti, ha cominciato ad essere sempre meno atteso con l'inizio della frequentazione di siti e fora (anche internazionali) a tema automobilistico. Questa frequentazione "bruciava" tutte le anteprima, le anticipazioni e le novità, che su carta a cadenza mensile risultavano giocoforza già obsolete, mentre prima erano gli argomenti che sfogliavo con priorità ad ogni numero. Nel frattempo le "pove su strada" cominciavano ad essere sempre più di sole vetture infarcite di optional (come Casa voleva), tanto che se facevi cambio con una versione "normale" ti davano due Panda di resto. Questo ai miei occhi rendeva sempre più incolmabile la distanza tra quanto testato e quanto effettivamente si poteva trovare in concessionaria e sostanzialmente fasulla l'assegnazione delle "stelle". A ciò si aggiungeva il fatto della pubblicità più o meno surrettiziaTM che sempre più si insinuava in una rivista prima a vera e indiscutibile difesa dell'automobilista, poi pian piano sempre più costretta a scendere a compromessi. Oltre a questo la qualità media di quanto si puoteva trovare a listino da fine anni Novanta si è notevolmente alzata e pian piano allineata per tutti i marchi tanto che alla fin fine, quantomeno per le fasce media e bassa del mercato, nessuna vettura aveva più evidenti difetti che le prove potessero evidenziare. E la cosa pian piano si è estesa ai segmenti superiori, lasciando oramai liberi di distinguersi in modo deciso tra gli omologhi solo i modelli più costosi. In questo ambito le prove su strada ai miei occhi hanno perso sempre più significato ed interesse. Ricordo con una certa affezione e malcelato orgoglio qualche scambio epistolare con il gentilissimo Cavicchi (addirittura in un numero inserì un articolo su di un argomento da me suggeritogli), a cui più volte avevo chiesto un Quattroruote che educasse il lettore a capire gli aspetti davvero importanti del prodotto automobile, piuttosto che seguire le mode, ma le diplomatiche risposte non lasciavano presagire nulla di buono, nonostante ci intendessimo... Negli ultimi lustri alla fine mi ritrovavo a leggere quasi solo gli articoli di industria, finanza, amarcord, le poche inchieste rimaste, le interviste con i grandi personaggi, e poco più. Ma infine le riviste hanno incominciato ad impilarsi ancora incellofanate accanto al Trono Pensatoio... Fino a che, con il numero che metteva a confronto Alfetta e la nuova Giulia (un segno divinatorio), non ho più rinnovato l'abbonamento.
  34. Ehi ehi la Fiesta con quel tipo di carrozzeria esisteva al Centro Stile Ford. Ho una foto con Uwe Banhsen (o come cavolo si scrive) seduto al posto guida. Era uno scoop basato su qualcosa di reale. Si trattava semplicemente di un'ipotesi molto futuristica, presa in considerazione fino al punto di farne una maquette marciante, ma che poi fu messa via quando si decise di fare la copia del Pegiò 205 che se la guidi t'innamori. E non mi tocchi più il fiuto del Gianni lei eh? Sono io che dico quando Gianni sbagliava o meno
  35. Non so. Per tutti gli anni 90 sinceramente non ho visto dei crolli qualitativi della rivista, certo alcune cose erano cambiate ma sono anche gli anni in cui la rivista ha rinforzato la sua proposta con nuove attrezzature e la pista, se non erro... inoltre i long term test sono arrivati almeno fino alla 500 che è ancora in vendita oggi, che venne ampiamente elogiata se non ricordo male. Di vero crollo e di vere braghe calate secondo me si può parlare negli anni più recenti. Vale l'esempio di Auto Oggi pure... nel 2009 Alessandro Ferrari mi scrisse un'accorata mail di saluto (che poi era molto simile al lungo editoriale apparso sull'ultimo numero pubblicato), che mise fine al nostro rapporto epistolare perchè poi la sua mail redazionale fu chiusa e non ebbi modo di rintracciarlo altrove. Mi disse che chiudevano perchè non ce la facevano più, che sapevano benissimo che la rivista era diventata una schifezza ma non potevano più permettersi di spendere per tutte le persone di cui necessitavano per fare un buon prodotto, perchè ormai il pubblico guardava le cose gratis su internet con l'ADSL. Non è colpa di nessuno, il mondo cambia e la gente si dirige dove gli conviene, ma non si può nemmeno dire che quel settimanale sia diventato una schifezza perchè un giorno la Mondadori si è svegliata e ha detto "adesso facciamo una schifezza così facciamo più soldi". Con quale visione in ottica futura?
  36. Parere personale. Io, che adoro le auto nuove (pur possedendone anche 3 storiche) e mediamente detesto certe lagne ripetute allo sfinimento in qualsiasi agglomerato social ("oggi fanno solo elettrodomestici", "le auto di oggi non hanno l'anima", "voi tenetevi pure i vostri ibridi sostenibili chic", "nessuno mi vuole bene" ecc.), ammetto che provo un sottile disagio quando apro quattroruote e devo faticare per trovare una prova su strada di un'auto (ormai mi va bene qualsiasi modello) a motore endotermico, nascosta fra i test di veicoli elettrici. Credo che il problema alla base sia questo: l'auto elettrica per sua natura non si presta alla prova su strada a scopo di diletto del lettore. A parte vedere in quanto poco tempo brucia lo 0-100, non esistono sostanziali differenze meccaniche tra l'una e l'altra (non c'è distinzione di cilindrata, alimentazione, sovralimentazione, disposizione dei cilindri, erogazione, suono ecc.). E' un prodotto per costituzione standardizzato (la semplicità progettistica e il basso numero di componenti sono proprio uno dei plus dell'elettrico), e anche l'estetica e la funzionalità degli interni si adattano a questa filosofia (grandi schermi per ogni comando, design minimalista) che evidentemente rendono l'auto gradevole alla SUA clientela. Perché ad oggi stiamo parlando di una nicchia di mercato, dev'esser chiaro. Ragion per cui, forse è il momento che 4R rinunci alla sua funzione generalista (ormai assolta da internet) e si specializzi un po' di più su CERTI modelli. Senza fare battaglie di retroguardia e senza ignorare dove va il mercato (forzatamente, ma questa è un'altra storia). Ricominci a dare priorità all'auto tradizionale, a riempire i test di ogni ben di dio di foto, disegni, dati. Da qui al 2035 c'è tempo per adeguarsi alla moda obbligatoria dell'elettrico.
  37. personalmente invece la trovo molto invecchiata. Parafango anteriore massiccio che accentua il già elevato sbalzo anteriore. Troppa lamiera al posteriore, sopra la ruota.
  38. Eccerto, uno che vuole fare questi percorsi si compra una Avenger a due ruote motrici; non una Jimny o una Vitara
  39. Ho smesso di Quattroruote da un anno perché i kWh è la connettività delle auto non mi interessano e perché Al Volante, per il poco interesse che ho verso le auto moderne, va più che bene. Peccato per Youngtimer, era un’ottima idea sviluppata in modo troppo superficiale, sarebbe bello vedere un Ruoteclassiche con lo stile dei primi, bellissimi, Automobilismo d’epoca.
  40. Giuliano Daniele è a Motor1 e ha una bella preparazione tecnica (era mio compagno di corso). Rollingsteel sono cominciati come cazzoni, ma adesso stanno evolvendo anche sotto il profilo tecnico. Gasi Garage è nato dalla sua officina (che continua a lavorare come officina, a differenza di come aveva fatto Ema). Vero che la sua specialità sono le youngtimer. Ma è anche vero che molti video sono di spiegazione sui restauri, spiegazione sui lavori, sui difetti tipici (ha trattato le bronzine del 2.0 TS, la puleggia IMS Porsche, la catena del 1.3 m-jet) e sul contatto coi fans. Ecco, sulle carta, 4R tra tutti, tutte queste cose sono sparite. Ancora prima dello tsunami dell'elettrificazione. Le lettere dei lettori, domande&risposte, il difetto del mese, i test delle assistenze (escludo volontariamente i test di durata visti i costi), i riassunti dell'affidabilità dei maggiori modelli, la sezione sport con cenni di F1, Rally, Superturismo. Le informazioni andavano ben oltre al listino per il compratore occasionale (ancora negli anni '00 era così). Tutta roba che nell'ultimo numero è sparita o ridotta al lumicino. Anche quello che per assurdo potrebbe essere interessante approfondire (il sistema ibrido del nuovo Qashqai. Si, non lo comprerei mai, non è nelle mie corde il modello ma il powetrain non è banale) viene relegato in una mezza paginetta. Spesso ci diciamo che i giovani non hanno più la passione. Ecco, su questo ho sempre concordato poco. Perchè di giovani con la passione io ne vedo ancora. Vedo invece poca passione in quelli che dovrebbero essere i maestri. Nel prenderli e allevarli. Io personalmente non escludo a priori che non possa formarsi un mondo di "passione" anche nelle nuove vetture (perchè non voglio finire nella trappola "non la capisco ----> fa cagare", roba che ho sempre detestato). Però ci deve essere qualcuno che sia per le moderne che per youngtimer (che al momento sono idealizzate, troppo idealizzate) questa passione la "formi" con autorevolezza.
  41. Una volta c'era anche più coesione fra noi che sognando l'auto siam cresciuti, a partire da quando facevamo i compiti e poi guardavamo il Generale Lee che volava, Kitt che blaterava di sensori, il nostro poster della Testarossa in camera e le Gruppo B che facevan chiasso. A diciott'anni era normale avere per le mani Quattroruote e molti di noi lo sbirciavano già da ragazzini sognando la patente (e guardacaso in quel periodo sono arrivati tutti i suoi concorrenti: Auto, Automobilismo, Auto Oggi... perchè l'auto in edicola "tirava" di brutto dato che la gente la faceva tirare). Sulle copertine e nelle pagine c'erano auto che sognavamo e che potevamo comprare, chi più chi meno. Quattroruote ci parlava del prodotto di cui eravamo innamorati. Ha sempre venduto un monte anche perchè praticamente in ogni concessionaria, autosalone o rivenditore d'Italia ce n'era almeno una copia, ma il pubblico c'era ed era anche giovane, innamorato e sognatore. Mi piacerebbe ad esempio vedere oggi all'interno dell'audience di 4R quanto è grande la fetta di quelli che hanno l'eta che avevamo noi quando sognavamo le auto che le Case proponevano. Tra colleghi di lavoro e parentado vedo parecchi ggiovini e anche alcuni studenti... gli argomenti sono totalmente differenti. 4R da rivista dell'automobilista come dato di fatto, come costante universale è passato ad essere la rivista che non vogliono lasciarlo andare (nel senso di levarlo dal loro quotidiano) e non vogliono lasciar andare la passione per l'auto, anche se il mondo fa di tutto per farglielo fare. Resto del parere che potrebbe essere la rivista più perfettissima e ben fatta che possiamo desiderare, ma sarebbe nella pupù lo stesso. Il tema non coinvolge più, anche se spiegato bene. A meno che... quel che hai citato tu, certi personaggi che oggi (con merito) spopolano sul web e fanno numeri. Ma di cosa parlano? Non di quello che 4R ponendosi come rivista d'attualità ogni mese è "obbligato" a buttar su. Io da ggiovine sapevo a memoria prestazioni e prezzi della Tipo così come le caratteristiche della Bmw 750i o che la 19 TRE era un milledue e la TSE un millequattro. Penso fossimo in tanti ad esser messi così. Onestamente, oggi... fatico a riconoscere una Evoque da un Discovery, e non ho la minima idea di quali motorizzazioni offra una GLC. Perchè non me ne frega una mazza. Perchè l'auto che ho amato non c'è più. Gli ultimi due numeri di 4R che mi hanno interessato almeno in una parte son stati quelli con il paragone Astra/Astra e Tipo/Tipo... perchè volevo leggere cosa scrivevano delle mie due amate vecchiette. Loro hanno una fila di colpe che va fino in Spagna... ma una parte la fa la situazione e una parte l'ha fatta anche il pubblico ignorante quando la rivista era ancora decente ma ho iniziato a sentire cori di "che mi frega di spendere tot euro per 4R che c'è Al Volante a 1.50 e il listino con tutte le offerte e gli sconti c'è anche lì". Beh... se il listino era diventata la cosa più importante, evidentemente qualcosa si era già "rotto" fuori dalle redazioni, e non per colpa loro.
  42. Mah guarda che i contenuti siano scaduti rispetto al mensile dei tempi d'oro non ci piove, ma nel declino dei contenuti di tutti resta quello con le prove più complete e strumentate, grazie anche all'ambaradan che si sono costruiti negli anni tra laboratori, circuito e strumentazioni varie, fin dai tempi del manichino Oscar che aveva lasciato intendere come le loro prove fossero più approfondite e tecniche. Da tempo ormai non compro più nulla della concorrenza, in primis perchè non è rimasto quasi niente e poi perchè i superstiti sono diventati i fantasmi di ciò che erano. Qualche settimana fa alla Coop ho sfogliato gli ultimi Auto ed Automobilismo e dopo due minuti la voce alle casse ha detto "attenzione ci sono due palle che rotolano verso l'uscita, non calpestatele". Per cui a mio parere oggi come oggi 4R resta ancora quello che della tal vettura, se ne voglio capire qualcosa (al netto di simpatie redazionali che tutti hanno perchè ormai sono obbligati ad essere simpatici a qualcuno per stare ancora in piedi) è quello che mi dice di più. Il problema grosso grosso, come hai chiuso tu qui sopra, è che raramente mi vien voglia di sapere qualcosa della tal vettura. Trattano un prodotto per il quale la passione ormai è andata a farsi benedire, e se resterà in piedi il Classiche sarà proprio perchè ormai a quello tocca aggrapparci. Anche ci mettessero tutto l'impegno riguardo i contenuti.... di cosa??? E' sempre stata così la storia, anche quando a morire era solo una parte del panorama automobilistico. Quando è morta la passione per il tuning pesante, o meglio, è passato di moda fantasticare su certe cose, AUTO ha dovuto reinventarsi lasciando perdere le Gemballa in copertina, e stava per dare il giro. Auto Oggi è morto quando ciò che lo rendeva interessante, la tempestività, è stato sepolto dal web. Mettici la crisi, i costi, tutto quello che vediamo in giro oggi. A me 'sta faccenda dell'abbonamento SOLO SEI MESI puzza assai.
  43. Non è impossibile che cessi di esistere eh... tagliare i rami secchi potrebbe non bastare. L'ultima offerta per l'abbonamento semestrale è veramente disperata.
  44. Io apprezzo molto che ci siano utenti che scrivono dall’estero, anche perché sono sempre molto educati e spesso apportano notizie interessanti, quindi magari un piccolo sacrificio a capire (o tradurre con google translate dall’inglese all’italiano) vale la pena farlo 😀
  45. A giudicare dalle spy si sono ispirati a questa 600
  46. Semi/OT https://twitter.com/Stuck4ger/status/1594360291046948865?cxt=HHwWgoC8_ZiPp6AsAAAA
  47. 1 punto
    Beh, dai: per l'epoca non erano neppure male, anzi Bravo era tra le più accattivanti trevolumi in assoluto: dopo la palestra con la Panda30 una fiammante 1.6 giallo Superga è stata la mia prima "vera" auto, ne ho un ottimo ricordo. Il quasi fallimento deriva dall' aver trascinato ben oltre la fisiologica scadenza sia la precedente generazione di prodotti sia, soprattutto, una mentalità industriale oramai totalmente fuori dal tempo negli anni Novanta. (Ci scrissi un capitolo della tesi, oramai 18 anni fa... 👴 )
  48. Eh, niente.... è brutta.... Si conferma una delle regole auree (mie ) : Non accostarti alla linea di cintura a banana, perché la linea di cintura a banana renderà l'auto una banana e te al volante un banano!
  49. Magari dal vivo è invisibile.
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