Considerazioni in rigoroso ordine sparso:
com'è che tutti i circuiti in calendario devono indebitarsi per adeguarsi alle esose richieste della FIA, e poi Zandvoort può tenersi quella pit lane oscena? L'anno scorso Sainz si beccò un unsafe release soltanto perché per uscire dalla sua piazzola (coi meccanici del team vicino che si erano messi belli spaparanzati) dovette fare una manovra lentissima tipo uscita dal parcheggio;
a proposito di Sainz, vincitore morale della gara!!! Riuscire a menare quel paracarro sotto la pioggia fino al traguardo con Hamilton che gli succhiava la ruota in ogni centimetro di pista vale la riconferma perpetua. Scherzi a parte: la stagione di Sainz fin qui è ottima, è stato costante, veloce (di gran lunga il miglior secondo pilota rispetto a Russell e Perez) e soprattutto presente quando la squadra non ha potuto contare su Leclerc.
Alonso che te lo dico a fare. Negli anni non è venuta meno la creatività del suo stile di guida, come è stato giustamente evidenziato dalla telecronaca (sorpasso all'interno della parabolica ieri, sorpasso opposto - all'esterno - nella stessa curva due anni fa). Resta nella memoria il bellissimo sorpasso all'esterno a Barcellona nel 2012, al primo giro.
Vedere il suo faccione vecchio e rugoso gioire sul podio è stato un'immagine simpatica e credo un bell'insegnamento.
Doverosa citazione pure per il Gasly, e per l'Alpine in generale che cambia i vertici più in fretta della Ferrari ma non sembra dolersene.
Osservazione sulla RB. Dire che questo gp è stato incasinato è dire poco. Eppure il vincitore è sempre lui, e per poco non ci scappava la doppietta. E' vero che partire primi e avere di gran lunga la migliore macchina (con l'asciutto, col bagnato, col bagnato che si asciuga, con l'asciutto che si bagna...) aiuta non poco a trarsi d'impaccio.
Ma qui evidentemente c'è anche dell'altro. C'è un talento tale (parlo di team) che se ne frega della fortuna e della sfortuna. Onore al merito...