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  1. 8 punti
    Buonasera riporto in auge il topic con riferimento alla “berlina bianca del mistero” perchè ieri, leggendo con piacere l'accurata analisi fatta qualche post fa, per la quale ringrazio (mi scuso se non cito ora il nickname perchè non mi sovviene) perchè era veramente interessante e approfondita, mi sono messo per l'ennesima volta a valutare quelle foto e mi sono concentrato su un dettaglio che avevo tralasciato tanto tempo fa, quando le postai per la prima volta. Mi sono messo, così per curiosità, il mattino della domenica a leggere le targhe prova. Ora non sto a ripubblicare le foto, per non sprecare spazio, ma dopo un'analisi approfondita (per quanto possibile, chè manco a farlo apposta, in entrambe le foto dove le possiamo leggere... non si vedono bene) ho constatato che una sembra essere un “TO 457” o “467” e l'altra un “TO 795” o “797” o “799”. (magari qualcuno di voi ci vede meglio di me e sa dire i numeri con più precisione, io non ci sono riuscito...) Così ho detto: chissà se ci possono aiutare? Chissà se, essendo Lancia entrata a far parte di Fiat da poco nel periodo in cui la “berlina bianca del mistero” era in giro per le strade, le targhe prova potevano essere un dettaglio importante nel cercare di capire da dove arrivava un prototipo? Da lì è partito uno di quei “viaggi” che faccio a volte, quando inizio da una pagliuzza e mi viene fuori un lavoro infinito per cercare di far luce su un qualcosa. Mi son messo quindi a realizzare un documento composto da TUTTE le targhe prova Fiat-Lancia-Autobianchi che riuscivo a leggere nell'archivio delle foto-spia, mettendole in ordine e segnando a quali muletti/prototipi/vetture preserie erano state attaccate negli anni. Son venute fuori diverse cose curiose (ad esempio targhe prova che hanno “lavorato” per decenni, come una “TO 6” vista su una Dino Coupè e... qualche giorno dopo... su una Marea Weekend camuffata... ma questa è un'altra storia e magari la tratteremo in altra sede) ma la cosa più importante è che sì, in effetti, a parte alcuni casi (che vado ad elencare) i muletti/prototipi Lancia hanno sempre avuto targhe diverse da quelli Fiat. Ci sono, come appena detto, i casi di alcune targhe che hanno “lavorato” per entrambe le marche, e ve li elenco qui. Se possono sembrarvi tanti, tenete conto che il documento in sé è lungo 7 pagine, quindi questi casi, pur numerosi, in proporzione sono molto pochi. Tanto da poter dire che tranne alcune eccezioni, Lancia usava certe targhe e Fiat ne usava altre. Queste sono le targhe che ho trovato attaccate ai “posteriori” di prototipi di marche diverse all'interno del Gruppo. Vedete solo il numero, ovviamente la provincia è “TO”. 106 FIAT 131 RACING – AUTOBIANCHI Y10 4WD 238 FIAT RITMO PRIMA SERIE – LANCIA BETA MONTECARLO 273 LANCIA THEMA LIMOUSINE – AUTOBIANCHI A112 289 FIAT PANDA – AUTOBIANCHI Y10 500 FIAT MAREA – LANCIA BETA COUPE' – LANCIA DELTA PRIMA SERIE– LANCIA THEMA 563 FIAT 127 SPORT III SERIE – AUTOBIANCHI Y10 4WD 755 FIAT X1/9 – LANCIA BETA MONTECARLO 882 FIAT PANDA PRIMA SERIE BLINDATA – LANCIA THEMA FERRARI 1025 FIAT REGATA DIESEL – FIAT RITMO PRIMA SERIE – LANCIA K 1075 FIAT CROMA – LANCIA PRISMA TD – LANCIA THEMA FERRARI 1120 FIAT BRAVO – LANCIA THEMA RESTYLING 1988 1285 LANCIA K – AUTOBIANCHI A112 2085 FIAT DOBLO' PRIMA SERIE – LANCIA DELTA TERZA SERIE 2125 FIAT CINQUECENTO – AUTOBIANCHI Y10 RESTYLING 1989 2129 FSO POLONEZ – AUTOBIANCHI Y10 2130 FIAT FIORINO “UNO” FURGONE – AUTOBIANCHI Y10 RESTYLING 1989 2702 FIAT DUNA WEEKEND – FIAT REGATA II ATTO – LANCIA THEMA TERZA SERIE SW 2974 FIAT TIPO 16V – AUTOBIANCHI Y10 4WD 2979 FIAT MAREA WEEKEND – LANCIA DEDRA 2988 FIAT CINQUECENTO – AUTOBIANCHI Y10 4WD 2989 FIAT PANDA SUPERNOVA 4X4 – LANCIA Y 1995 – AUTOBIANCHI Y10 4WD 3165 FIAT TEMPRA SW – LANCIA THEMA (MULETTO TREVI) 5125 FIAT BRAVO – LANCIA THEMA II FERRARI 6531 (targa completa - nuova serie - AB P0 6531) FIAT GRANDE PUNTO – LANCIA Y 1995 Come vedete, è un bell'elenco, ma come dicevo prima è assai ridotto rispetto alle 7 pagine che mi son venute fuori mettendole tutte insieme. Una volta finito questo lavoro, mi sono concentrato sulle targhe che si leggono (in qualche modo) nelle foto della misteriosa berlina bianca. Abbiamo visto che una sembra essere un “TO 457” o “467” e l'altra un “TO 795” o “797” o “799”. Come vedete queste targhe non rientrano nell'elenco di quelle condivise dai due marchi. Dove le ho ritrovate? Solo su delle Lancia. Una “TO 457” non l'ho trovata da nessuna parte, forse non esisteva. Poteva quindi essere "467". E questa l'ho trovata. Sul prototipo di una Delta HF Turbo. Non pervenute nemmeno la “795” e la “797”, ma ho trovato la “799”. In ordine di tempo, su un prototipo della Beta berlina, su uno della Delta prima serie e per finire su quello di una Delta HF 4WD. Tutto questo noioso pippone per dire che alla fine anche le targhe prova di quella berlina dicono “Lancia”.
  2. Si ma era comunque li in quegli anni. Penso che se qualcuno gli avesse detto "la 156 non è una vera Alfa perché è TA, la 75 è stata l'ultima vera Alfa" l'avrebbe tranquillamente preso a pizze in faccia. Se prendete una macchina del tempo e tornate indietro di quasi 30 anni se vi azzardate a dire che quelle si che sono vere Alfa nello spirito vi prendevate una sonora pernacchia. Farle diventare il benchmark delle vere Alfa mi sembra un po' ipocrita. L'essere stato un'ottimo designer non t'impedisce di fare la figura del rosicone. Io onestamente non capisco sta necessita di dire "ah quando c'ero io", non è che mentre lui era in Alfa vendessero come il pane. Vendevano di più di ora grazie a 156-147, ma BMW aveva già messo la freccia, Audi idem. A listino mi pare ci siano ancora 2 auto chiamate Stelvio e Giulia, che a far la tara sono molto più Alfa Romeo della 147-156 (dato che ha messo lui le foto di quei modelli), strano che non abbia postato chessò, 166 o GTV/Spider in rappresentanza dell'Alfa che fu. E' fuori da Alfa da 30 anni, non capisco questa necessità di gente che ha un passato di dover mettere il naso in un auto che è stata tirata fuori per permettere al marchio di campare. Per carità, è ancora lontano dal livello di ridicolo di Mike Robinson che dopo aver disegnato le Lancia più brutte e fallimentari della storia va a dare il suo giudizio di design su ogni modello presentato sulle pagine di 4R-
  3. Diciamo che è costumanza abbastanza diffusa tra gli Stilisti italici quella di di denigrare i modelli successivi ai loro lavori, con toni vieppiù acidi col passare dell' età...
  4. « Che supporta molteplici sistemi di propulsione “ Ma quando si decide a comunicare sul L6 e sul Phev 1.6 per Stelvio e Giulia ? Magari un paio di anni di vendite < 10,000 unità con Cassino in cassa integrazione l’80% del tempo ? Così nel frattempo può aspettare il 2028 (2 anni dopo lancio) prima di decidere se e quando aggiungere nuove Alfa
  5. Speriamo che anche quella in produzione resti adesivata così...
  6. quando si trovavano giulia diesel o benzina km0 a meno di 30.000€ (ma anche stelvio a prezzi buonissimi)non ho visto gente andare a donare sangue (come pozzetto o chi era nel film) per comprarla E parliamo di pochi anni fa eh Ma infatti si può dire tutto a livello tecnico...ma a livello stilistico io vedo diversi richiami alfa...poi può piacere o meno, è un design abbatanza di rottura per alfa. Comunque ieri se ne parlava e di 20 persone (uomini e donne) esteticamente han detto tutti che è una figata. Poi ovvio venivano fuori quei 4 commenti letti al volo su facebook alla presentazione : è una peugeot,non è un'alfa ecc...però dentro e fuori piace e pure tanto a quanto sento. Il discorso prezzi non è venuto fuori ma sai che pensavo proprio questo? Praticamente fan tutti così
  7. Far passare De Silva per un rosicone alla sua veneranda carriera, questo proprio non si può leggere.
  8. Non per resettare nuovamente tutto, ma De Silva ha poco da parlare, dato che secondo il suo ragionamento, delle 4 vere Alfa che ha postato, 2 sono delle TA Fiat travestite e l'altra è una Maserati travestita. Sarebbe magari ora di passare oltre il "eheheh, è una X travestita anziché un'Alfa", soprattutto se quello che parla è chi era la dentro ai tempi di 155/145/146.
  9. Io gente che protesta in piazza o che si lega ai cancelli di qualche stabilimento italiano non ne sto vedendo proprio, siamo tutti bravi con la tastiera tra le mani… Vorrei chiudere qui.
  10. i primi colpevoli sono stati gli italiani nel passato.
  11. 3 punti
    Non era semplicemente agganciato, quello è un tastierino che è optional e si può agganciare e sganciare
  12. pare che la mia, ordinata il 20 febbraio, vada in produzione a fine giugno.. sono curioso di vederla e provarla... seguirà recensione
  13. 3 punti
    Forse come guadagno di posizioni al via, ma pur sempre SECONDO sotto la bandiera a scacchi e questa volta ai danni di Pecco. Si ficca tra i due contendenti, ma con la moto vecchia. Solo che non lo sa che è la moto vecchia. Lui c'è, alla faccia di chi non lo ha ancora capito, solo che è tornato più normale e meno alieno, ma pur sempre un incredibile pilota. Ha in canna 2-3 anni ai massimi livelli. Ora che ha trovato la quadra potrebbero essere problemi per tutti. Se non facevano casino venerdì in Gresini parleremo delle prime vittorie. Nutro forti dubbi quest'anno. Martin o Marquez, più il primo del secondo, ma il vecchio Marc ha ancore diverse sorprese nella manica.
  14. Presentazione il 28 Maggio alle 15! Comunicato stampa Via Porsche.
  15. Colpevoli nel passato di fare un' Alfa in Polonia, su ingegneria tutta francese, con motore made in France, e con design di disintegrazione degli emblemi Alfa Romeo?
  16. https://www.ferrari.com/it-IT/formula1/articles/loic-serra-e-jerome-dambrosio-entrano-nella-scuderia-ferrari-hp
  17. Ok, quindi è conclamato che può essere scambiato come blu o verde anche senza essere daltonici .
  18. Idea era geniale pure lei. 3,93m di auto, ci si viaggiava in 4 comodi con bagagli per tutti. Ma ci si stava senza problemi anche in 5. Il merito della panchetta posteriore scorrevole con schienali regolabili in inclinazione. Seduta alta, come la leva del cambio comodissima. Vani portaoggetti ovunque e, sembra poco, ma pure specchiettino di cortesia grandangolare per vedere i bimbi dietro. Inutile dire che l'abbiamo avuta e la ricordiamo sempre con piacere. fine OT
  19. Verde Mare d'Italia forse.
  20. 2 punti
    L'unica soluzione è quella di avere 4 moto aggiornate 25 come accade quest'anno, da dare a tutti e 4. Tagliare uno dei 2 fra Marquez e Martin è pura follia.
  21. 2 punti
    meritano tutti e tre. Marquez ha in più che è al 6° weekend con Ducati , gli altri sono anni e anni e ha una moto "vecchia"., a pari moto 2023 è primo assoluto. Vediamo tutti hanno da recriminare per qualche zero di troppo, secondo me vincerà chi sarà più regolare.
  22. gli italiani in passato han comprato Lui, da designer, si riferisce allo stile. Ma non è l'unico che parla così. Per la cronaca, 155 è opera di idea institute, lui ha curato gli interni. 145/146 è opera di Bangle. Credo però che, effettivamente, continuiamo a girare in un loop. La macchina purtroppo è questa. Il mercato dirà la sua.
  23. il più tardi possibile spero 🤣 Intanto... https://autologia.net/contro-stile-alfa-romeo-paris/ Amen.
  24. Ho notato la stessa cosa con mia moglie durante la traversata nord-sud Italia con il neo acquisto Auris Hybrid. Eppure credo di aver guidato in modo più fluido e sensato. Ad ogni modo, sono soddisfatto: media tra i 110 e i 135 tachimetrici, 5,2 l/100 km, usando quasi sempre il Cruise Control (io, lei per ora "non si trova")
  25. Occhio però a non confondere la prima 500e, che era venduta (in perdita) solo in California, con il Cinquino termico, venduto quasi esclusivamente nelle grandi città, tipo New York.
  26. Partiti gli ordini in Vietnam. I prezzi partono da poco meno di 10k dollari con pacco batterie in affitto e quasi 13k dollari per la versione con la batteria di proprietà. L'auto è lunga 3190 mm, con un passo di 2075 mm. Il motore posteriore produce un massimo di 44 cv e 110 Nm, con pacco batterie da 18.64 kWh e 210 km di autonomia su ciclo NEDC.
  27. Easter egg su Stelvio MY 2023.... un quadrifoglio all'interno dei fari LED
  28. Consumi è sensibile al programma (Sport, Normal o Eco). Devo ancora fare altra strada per capire bene. Ma credo che il dichiarato, come detto in precedenza (400 km) sia raggiungibile con ECO (che ribadisco........in piena silenziosità quando si è un pò stanchi lo apprezzo....). In Sport è estremamente spigliata (per me pure troppo per lo spirito della macchinina che è) . Sedili molto comodi (anche con funzione massaggio il guidatore e regolazioni elettriche senza memoria), vengono aiutati dalle regolazioni del volante sia in altezza che profondità. Magari per qualcuno sono troppo morbidi (se ha come riferimento certe sedute tedesche). Il cambio è automatico e la tastiera è molto ben gestibile.... . La macchina è di mia moglie, anche se la sto usando anch'io. Non ha il coltello fra i denti della Stelvio (sto pensando a freni e sterzo....però ci sta).
  29. Sono troppo innamorati di Leclerc, non vedono oltre i tantissimi errori, le tante volte che ha preso scoppole anche dal modesto Sainz. Leclerc ha enormi carenze caratteriali, se qualcosa non va come vuole piange per tutto il weekend, Max ha fatto punti con una macchina spaccata a metà ed ha battuto la Hamilton che guidava la macchina più veloce. Si, e ci è arrivato perché era un fenomeno, a differenza del predestinato.
  30. Qualche frame dell’introduzione 👀👀
  31. Riguardo al funzionamento, trasmissione a parte, ci vedo invece molto in comune col sistema Honda essendo che anch'esso si comporta da Serie alle medio-basse andature e sostanzialmente parallelo da una certa velocità in poi (70 km/h se non ricordo male), seppur in prevalenza si preveda l'azione di ICE e la parte elettrica che subentra amò di boost nei momenti di maggior richiesta... Per il resto non saprei, come ad esempio la questione rigenerativa, la quale potrebbe magari dipende (sono ignorante in materia) dal fattore voltaggio che è ad esempio di 350V per questa MG3 e 177V per Yaris hybrid.
  32. 1 punto
    Concordo, anche perchè la cronica incostanza di Bagnaia, quest'anno che ci sono 2 avversari maturi e degni, potrebbe essere un grosso limite.
  33. dipende spesso dai gusti e dal budget. Se non sei super appassionato basta anche un fascia media del model year attuale o dell'anno precedente. Perchè nei TV ogni anno esce il modello nuovo e grososmodo per ogni casa c'è modello base modello medio modello premium Se il tuo interesse è per il nero vai di oled.
  34. In rete si trovano ancora le dichiarazioni di Marchionne in merito. Si va da 14 mila dollari a 20 mila dollari per esemplare venduto.
  35. Non c'è neanche un leggerissimo tocco di grigio? 🤣
  36. 1 punto
    Marc mi smentisce, JM89 conferma di essere il n°1, Pecco VERGOGNOSO
  37. Bene. Quindi c’è ancora qualcuno che fa auto utili al trasporto delle persone e non va dietro alle mode (leggasi CUV, SUV che a molti non servono a nulla)
  38. In effetti si é presa un bel po' di merda sta macchina ma sinceramente dopo averla vista dal vivo per strada mi piace di più di Avenger e compagnia...ha un design equilibrato dimensioni tutto sommato compatte e il prezzo rispetto alle sorelle é dalla sua parte.
  39. 1 punto
    Questa berlina bianca a 4 porte girava per Torino nel 1971. Ha sicuramente le maniglie delle porte 125/127/128/130, che 4 anni dopo furono usate anche sulla 131 (perché la 132 ne ha di completamente diverse). I montanti hanno prese d'aria conosciute all'epoca dalla 124/125 Special, e i fanali posteriori sono della prima serie dell'A112. E questi elementi mi permettono di determinare le dimensioni di questa vettura in modo abbastanza preciso: ho una Seat 1430FU in il mio garage, cioè la versione spagnola della 124 Special T. La maniglia è lunga 18 cm e la ventola – 16 cm. E qui c'è una sorpresa: si scopre che il nostro sospettato ha le dimensioni di un Rekord/Granada/BMW E12. La lunghezza e il passo sono una dozzina di cm più lunghi rispetto al 132 (una dozzina di cm meno del 130), e anche la larghezza è più vicina al 130 che al 132. Le ruote a 4 bulloni possono sorprendere, anche se i freni di questa vettura molto più pesante sono probabilmente più grandi di quelli memorabilmente deboli della 132, perché le ruote, nonostante abbiano un diametro di ~60-61 cm, hanno cerchi in lega da 14". La vettura presenta alcuni accenti stilistici conosciuti dai modelli successivi del gruppo Fiat-Lancia (una cintura posteriore incassata e incorniciata come la 131 o un bordo inferiore arcuato del parabrezza nelle porte anteriori come la Lancia Gamma), ma il frontale non somigliano a nessuna delle auto dell'azienda. Le più interessanti, tuttavia, sono queste foto della parte posteriore: questa vettura non ha un differenziale posteriore, il che significa che ha sospensioni indipendenti. Quindi sorge la domanda: la Fiat aveva bisogno di un'auto intermedia tra 132 e 130? Probabilmente non Fiat, ma Lancia - sì. Solo pochi mesi prima era apparsa sul mercato una Lancia 2000 esattamente della stessa lunghezza (ma più stretta), ovvero una Flavia restyling, sempre con l'assale posteriore rigido su balestre longitudinali. Rimangono domande sulla posizione dell'asse motore e del motore. Se supponiamo che si trattasse di un prototipo della Lancia Y2 (che potrebbe, seguendo le strade romane, essere chiamata ad esempio Aemilia o Cassia), allora avrebbe dovuto avere la trazione anteriore. Il corto sbalzo anteriore (rispetto alla Flavia e alla Gamma) esclude la collocazione longitudinale del motore davanti all'asse. E il posizionamento trasversale richiederebbe l'uso di un cambio adeguato, di cui l'azienda non disponeva. Del resto la nuova Beta più piccola (allora chiamata Y1) dovette prendere in prestito un cambio dalla Citroen per trasferire i 140 Nm di coppia del motore Lampredi Bialbero da 1756cc. Una Lancia con le dimensioni di una BMW E12 avrebbe dovuto avere una coppia di 220 Nm, esclusa la trazione anteriore. Teoricamente l'azienda disponeva di un motore adatto con struttura trasversale: sto parlando del Dino 246, utilizzato subito dopo sulla Lancia Stratos. Ma in primo luogo, la Ferrari non era in grado di produrre questa unità in decine di migliaia di pezzi e, in secondo luogo, questo V6 a quattro alberi aveva un cambio operante nella coppa dell'olio motore, che (a causa dell'altezza dell'intera installazione) escludeva l'installazione di tale insieme nella parte anteriore di un veicolo diverso da un trattore agricolo. Guardando queste foto, la posizione dell'abitacolo rispetto all'asse è decisamente più adatta alla trazione posteriore (come nella BMW E12, 504, Alfetta), ed il secondo aspetto è l'angolo negativo delle ruote posteriori. La Lancia Beta ha montanti McPherson nella parte posteriore, grazie ai quali la ruota non cambia angolazione sotto carico, e qui abbiamo un'immagine direttamente da una BMW o Granada: bracci trasversali angolari triangolari. All'epoca l'unico modello dell'azienda a trazione posteriore e con retrotreno indipendente era la Fiat 130, perché anche la Fiat Dino con motore Ferrari aveva l'assale rigido su balestre longitudinali al posteriore come le buone 125 o 132, e l'enorme ed antica Lancia Flaminia, ritirata nel 1970, fu presto ripetuta dall'assale Alfetta - DeDion comprensivo di differenziale e cambio. Vale la pena ricordare però che solo un anno dopo queste foto apparve l'Abarth 124 (da cui questo prototipo monta cerchi in lega da 14"), dotata di una nuova sospensione posteriore indipendente, utilizzata poi senza alcuna modifica sull'Abarth 131. Riguardiamo queste foto del 1971: nella vista anteriore sinistra, si vede chiaramente il braccio di guida longitudinale sotto la soglia della porta posteriore, e nella vista posteriore sinistra, si vede chiaramente il collegamento trasversale che corre da sotto. mozzo della ruota destra al centro del telaio. Identico all'Abarth. Sembra quindi che la Flaminia potrebbe non essere l'ultima Lancia a trazione posteriore. Resta il dubbio sul motore: Bialbero Lampredi - forse 1756cc nel modello base, Dino V6 - destinato alla piccola serie, DeVirgilio Flaminia V6 - antico, terribilmente pesante e senza prospettive, Lampredi V6 da Fiat 130: perfetto. Nei collage fotografici allegati tutti possono confrontare gli elementi di questa Lancia mai realizzata con le Fiat a trazione posteriore dell'epoca: 130, 132 e 131. Sorprende la larghezza delle porte posteriori, più larghe di quelle anteriori e molto più più ampio che nelle Fiat. Sorprende anche la posizione del bocchettone del carburante nel parafango sinistro, mentre tutte le Fiat (comprese 124 e 125) hanno il bocchettone a destra. Da dove è venuta questa idea? Comunque per me si tratta del prototipo della Lancia Y2 (all'interno della nuova serie di denominazione avrebbe potuto chiamarsi Epsilon o Iota), inteso come successore della Lancia 2000, ovvero la Flavia rinnovata. Perfetta concorrente della Granada e della BMW E12, arrivò con diversi mesi di ritardo e fu quindi uccisa dai contabili della Fiat di fronte alla crisi del carburante del 1973. Quando la crisi finì, le auto di questa classe che erano state messe sullo scaffale furono rispolverate. L'Alfa Romeo Sei uscì invariata (l'azienda statale non aveva contabili così scrupolosi), il motore PSA "Douvrin", che doveva essere un V8 da 3,5 litri, si rivelò un V6 2.7 a 90 gradi, come in seguito alla quale la Peugeot 604 perse 2 cilindri e la Volvo 280 apparve come 260, la Fiat 130 morì prematuramente e nel 1976 la Lancia presentò una Gamma completamente nuova con un boxer a 4 cilindri, la cui silhouette innovativa e la trazione anteriore non garantirne il successo sul mercato. In 8 anni ha trovato solo 22.000 acquirenti, il che sembra una tragedia se paragonato alle 370.000 Thema vendute nei successivi 10 anni. Ma la Thema era una berlina dallo stile tradizionale e gli acquirenti cercavano auto di questo tipo in questo segmento di mercato. Michele
  40. Rispetto la tua idea ma leggere che addirittura non merita una Ferrari mi pare un po' tanto (EDIT non l'hai detto tu) Per dire: Leclerc per me é molto forte ma Verstappen é semplicemente di un altro pianeta. Se potessi fare a cambio io lo farei immediato.
  41. Scusami ma qui non si dice da nessuna parte che il prodotto non deve avere un nome Italiano...semplicemente non bisogna venderlo come "made in Italy", cosa che a quanto vedo in Stellantis si sono guardati bene dal fare. Il fatto che la polemica istituzionale sia pretestuosa se non addirittura ridicola ormai penso sia assodato
  42. Credo che quello che qui si denigri sia in realtà il berciare gorgogliante per i social di chi si trova bloccato nel settore più sfavorevole della curva di Dunning-Kruger* e scompostamente grugnisce il proprio aprioristico disappunto senza portare argomentazioni ragionevoli... (*) che pur rappresentando intuitivamente il fenomeno andrebbe profondamente rivista dal punto di vista scientifico
  43. Va bene, però secondo il tuo ragionamento Mito, 159, Giulietta, Brera ecc ecc nessuna di queste è una Alfa Romeo. La Junior non è stata pensata per gli Alfisti, ma per portare altri possibili clienti nell'orbita Alfa Romeo.
  44. 2400 kg...DUEMILA QUATTROCENTO CHILOGRAMMI!
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