Il punto sta nel come hanno fatto, fino ad ora, la condivisione spinta.
L'unica auto italiana che ha potuto beneficiare di un pianale nuovo è Grande Panda e comunque, a livello media e a livello opinione di massa, non è stata accolta male (anche perchè è comunque una Panda...una vettura generalista entry level per famiglie).
Il problema sono tutti questi modelli "riempitivi", immessi sul mercato in attesa dei modelli 100% nuovi e sviluppati sui nuovi pianali:
Junior (premium)
600 (generalista)
Avenger (near premium)
Ypsilon (premium)
Sono quasi tutti la stessa vettura, hanno le stesse motorizzazioni, gli stessi cambi e un livello di finitura rivedibile (anche se la Lancia non è malaccio). Aggiungiamoci che presentano listini "pesanti" e quindi la situazione si fa più "scottante". Chiudiamo con il fatto che le cugine d'oltralpe sono spesso meglio rifinite (e vale anche nei confronti dei marchi cosiddetti premium) e il gioco è fatto.
Non è finita qui...
A questi modelli di transizione piuttosto sciagurati, va aggiunta, ahimè, tutta una visione strategica sballata: hanno interpretato male la possibile curva d'adozione dell'elettrico. Hanno interpretato male gli umori e le "personalità" di mercati storici come gli USA e l'Europa e ora si ritrovano a rischiare ancora di più con modelli potenzialmente "interessanti" e ben fatti, che però verranno proposti solo in variante elettrica e (probabilmente) a prezzi esorbitanti.
Tutta la faccenda fa ulteriormente incazzare e inorridire, se pensiamo che con l'acquisizione di FCA Stellantis si era assicurata una gran quantità di talento nello sviluppo di soluzioni powertrain innovative e performanti. Bene, hanno deciso di disinvestire quasi completamente dalla realizzazione di nuove unità a combustione interna e ora ne pagano e ne pagheranno le conseguenze.
A tutte queste riflessioni, infine , va anche aggiunto il contributo importante della UE, che non ha sicuramente aiutato a fare chiarezza sulle tempistiche di diffusione delle vetture elettriche. Prima sembrava un processo irreversibile e obbligatorio, ora si sono accorti che da un punto di vista strategico / industriale si andrebbe a generare un confronto iniquo con l'industria automotive cinese...Tutta roba ampiamente prevedibile già anni fa. (ricordiamo tutti JPI quando, nel corso delle prime interviste da CEO Alfa, giustificava il passaggio all'elettrico parlando di scelta quasi obbligatoria perchè dettata da politiche continentali...).
Un vero dramma.
Negli Stati Uniti i problemi direi che sono di tutt'altra natura:
Listini
Assenza motorizzazioni
Assenza di modelli
Marchi abbandonati ad un destino di obsolescenza
Sostanzialmente hanno puntato tutto su Jeep e RAM, ma senza una gamma motori degna di nota e sistemi ibridi avanzati, non so bene dove pensassero di poter arrivare.