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  1. A giovanò, sto inserto po' esse legno e po' esse tessuto semicit. 😁
  2. Spettacolo, la prima auto mai nata due volte.
  3. FIA ridicola sulle parolacce. se non vuole farle sentire, basta che non mandi in onda i team radio, per cui non vedo il problema. Si ergono a moralisti quando loro, non sanno neanche cosa sia la parola "morale". Penosi.
  4. Siamo in un momento storico in cui una Audi A5 Quattro station da 204cv diesel in allestimento intermedio costa 90mila euro. Non mi scandalizzo troppo per un'elettrica 350cv da 65mila. Alla fine, essendo una segmento D premium infarcita di tecnologia, è pure un prezzo onesto.
  5. 65 mila pleuri, vabbe' che fuori dalla penisola pare siano tutti ricchi, ma mi pare troppo per qualunque mercato
  6. Ypsilon convertible, coupe + roadster
  7. Tra ieri mattina e stamattina, tre foto scattate al volo: Presso la sede Napoli Nord del corriere GLS, in un angolo del piazzale, c'è una sorta di monumento a un veterano, sistemato su una piattaforma metallica rialzata e adornato con vasi di piante tutt'intorno: è un FIAT 615 N1, radiato ma in condizioni ancora più che decorose. Temo però che le notti all'addiaccio e l'azione dell'esposizione all'aperto, non gli gioveranno. Questa FIAT Ritmo Diesel CL, del novembre '82, era parcheggiata davanti alla sede del club per auto storiche dove io e mio padre siamo iscritti. Condizioni conservate; in uno stato non eccellente, ma ancora accettabile. Poco più in là, in una piazzetta, questa Ford Fiesta 1.1 Ghia, in condizioni molto vissute e in stato d'uso palesemente quotidiano.
  8. FIAT 500e Giorgio Armani Collector's Edition configurabile sul sito FIAT, motore da 87 kW (118CV), prezzo 33.289 €
  9. FIA imbavaglia i piloti: parolacce e proteste punite con multe, sospensione dal campionato e detrazione di punti in classifica In caso di "cattiva condotta" da parte dei piloti, essi dovranno scontare sanzioni ancor più severe delle precedenti Nello specifico, la norma vieta “l’uso generale di un linguaggio (scritto o verbale), di gesti e/o segni offensivi, ingiuriosi, grossolani, maleducati o abusivi, che potrebbero essere considerati o percepiti come offensivi, umilianti o inappropriati. L’aggressione e l’incitamento a compiere uno dei suddetti atti rientrano nella stessa categoria”. La prima infrazione prevede ora una sanzione di 10.000 euro, quadruplicata nel caso dei piloti di Formula 1. La seconda da 20.000 euro, oltre a un mese di sospensione dal campionato. Ancor più severa la terza, la cui multa sale a 30.000 euro, cui si aggiunge un mese di sospensione dal campionato e una detrazione dei punti conquistati. Ma non è tutto: le stesse sanzioni, infatti, si applicheranno anche per la “diffusione e all’esibizione di dichiarazioni o commenti politici, religiosi e personali, in particolare in violazione del principio generale di neutralità promosso dalla FIA nel quadro dei suoi Statuti, a meno che non siano stati preventivamente approvati per iscritto dalla FIA per le gare internazionali, o dalla ASN competente per le gare nazionali nell’ambito della loro giurisdizione”. Nel caso di queste infrazioni, la FIA richiede infine “scuse pubbliche e ripudio dei commenti”. In base alle nuove linee guida, la FIA ha inoltre dichiarato che i commissari sportivi “mantengono la discrezionalità di prendere in considerazione qualsiasi circostanza attenuante e/o aggravante, nonché la natura e il luogo dell’evento, per adattare la sanzione alla situazione specifica”. In conclusione, questa volta modificando l’articolo 13.7, la FIA ha riformulato la questione relativa alle proteste dei piloti contro i commissari: “Le proteste contro le decisioni prese dai giudici di fatto nell’esercizio delle loro funzioni saranno inammissibili“. https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/nuovo-codice-sportivo-fia-dalle-multe-alla-cancellazione-punti-sospensione-piloti-imbavagliati
  10. Per questo davvero manca solo la striscia rossa sulla fiancata che si raccorda con l'alettone
  11. Che pezzenti, gli hanno dato una business con cerchi da 18, speriamo non avesse le alogene davanti…
  12. 3 punti
    Disegni curiosi Paolo! La soluzione col montante "à la Tigra A" ha un che di coupé giapponesi anni Settanta-Ottanta... ...mentre invece mi fa ridere l'idea di un'Opel Astra "Bocanegra" Parlando seriamente, la cosa più interessante che noto è il montante posteriore di questa: Mi ricorda da vicino due vetture Opel, entrambe mai nate: il concept Antara GTC del 2005 e il prototipo - mai presentato ufficialmente - saltato fuori recentemente e che abbiamo visto anche su questa discussione: la "Antira SR", di cui ignoro l'anno di realizzazione. Questa forma del montante infine, mi pare sia ritrovabile anche su una vettura andata davvero in produzione, che Opel non è, e neppure Bertone: la Volvo C70 Coupé del 1996, disegnata internamente da Ian Callum. Riguardo ai paraurti di Astra G, hai menzionato una cosa del tutto secondaria, ma che in effetti mi ha sempre colpito. Quei paraurti in due pezzi, di cui il superiore voleva apparire totalmente integrato nella carrozzeria, mentre la porzione inferiore - come notavi tu, appena più sporgente - fungeva effettivamente da paraurti. In Europa continentale non so se sia mai apparsa un'Opel Astra con la parte bassa del paraurti davanti non verniciata (mai viste e cercando su internet non le trovo neppure nell'allestimento Van...), ma nel Regno Unito pare che Vauxhall abbia commercializzato un allestimento super-barbonz con paraurti neri e persino i lattoni!!!! Semplicemente adorabile ...e l'hanno venduta davvero! Non ho mai capito benissimo questa soluzione, che tra l'altro vedeva anche il bordo del passaruota interrompersi bruscamente proprio lì, dove cambiava il pezzo. Mah... Poi la versione Station era ancora diversa, perché dietro aveva un pezzo unico, posto più in basso, eliminando in sostanza la porzione superiore; ma anche lì, il profilo del passaruota si perdeva nel nulla. E dire che erano riusciti a dare al tutto un senso quasi compiuto nella CTC (per City Trekker Concept) del 1997, che però non vide mai tradursi in realtà quell'idea - secondo me valida - di paraurti, passaruota e minigonne a contrasto. Bertone, con le sue Astra Coupé e Cabriolet, risolse questa "anomalia" con nuovi paraurti in pezzo unico, molto ben integrati e persino con la raffinatezza di proseguire e sfumare in modo coerente ed efficace proprio quei profili dei passaruota: Invece nulla poté con l'altra piccola "anomalia" estetica che mi ha sempre disturbato un po'. Lo so, siamo nel patologico... Si tratta di quel piccolo lembo di lamiera che chiude il cofano, tra lo spigolo del faro e il bordo in rilievo della calandra: Secondo me, da un punto di vista puramente stilistico, avrebbe avuto più senso eliminarlo, seguendo la linea inferiore del faro, come Bertone aveva provato a sognare in uno di quei disegni: Ma chiaramente non ci poté fare nulla, Opel non avrebbe mai permesso una simile modifica. Mi sono sempre immaginato i designer Opel che inizialmente avevano pensato loro stessi questa soluzione, ma che ad un certo punto si erano dovuti piegare a qualche esigenza "esterna" (funzionale, produttiva, economica...) per procedere in quel modo.
  13. andrò contro corrente, ma io non sono così entusiasta del tutto, non si discute il valore del pilota, ne il prestigio ecc.. ma rimango dell'idea che doveva essere fatta una scelta a monte tra una prima o una seconda guida (non sto a specificare chi, quello è un altro discorso) che i 2 galli nel pollaio rischiano di rubarsi punti a vicenda in stile Mclaren (Alonso-Lewis vs Kimi oppure in maniera minore ma anche Lando- Oscar vs Max lo scorso anno). Si dice che al Ferrari ha vinto perché il post dell'arrivo di Lewis ha preso 5mln di like sui social... bah comincerò ad essere un matusa, ma dal mio punto di vista fotte sega dei like la Ferrari avrà vinto quando avrà riportato entrambi i tioli a Maranello
  14. Legno o non legno, ne ho vista una passarmi davanti sotto casa e non ho mai, dico mai, visto cerchi così brutti su un'auto in vita mia.
  15. non capisco perchè su certi modelli risparmiano anche sulla lamiera...e su questo marchio dal potenziale decisamente basso investano così tanto.
  16. Effettivamente, l'ultima Golf Plug-in, pare aver dato prova di buoni risultati sui consumi, anche a batteria scarica. Quindi, facile ipotizzare, che l'ultimissima generazione di PHEV VAG, adottanti il medesimo sistema, possano ottenere risultati migliori di molte altre PHEV a benzina. Vanno verificati quali siano esattamente i modelli che ricorrono all'ultima generazione di ibrido PHEV, perché la precedente generazione, non era altrettanto virtuosa. Alla prova dei fatti, mi aspetto comunque un consumo autostradale ben più alto dei diesel fino ad ora usati, specie se i guidatori non dovessero caricarle alla colonnina (e non lo faranno, se sono spese a carico loro). Ipotizzare invece una soluzione PHEV diesel, la vedo molto più difficile, in quanto, se non erro, l'unico a farlo è Mercedes. Ed i prezzi sono davvero "importanti".
  17. Sono andato a guardare il configuratore olandese più ricco c'è l opzione con 200 euro in più scritta paracolpi " Panda "
  18. Un milione e sei..... e ci credo che non ne ho mai vista una....
  19. Nel comunicato viene detto Un esempio di innovazione è l'inserto del cruscotto, realizzato in legno tagliato al laser, che evoca la morbidezza di un tessuto d'alta moda. Per questo lo trovo molto interessante
  20. Confermo, era un'opzione inserita nella seconda serie, qui il costo dell'epoca in una comparativa con la Volvo 740:
  21. costa troppo per essere l'auto più venduta in italia.
  22. Secondo me la 2CV ha una linea così identitaria e barocca che non è replicabile con un modello retrò al giorno d'oggi, proprio non me la immagino e i tentativi fatti fin'ora (revolte e quella degli anni 90) secondo me sono lì a dimostrarlo.
  23. Questo rivestimento sul cassetto ricorda molto la trama del tessuto delle Panda 141 versione CLX primi anni 90
  24. Infatti questa Beta bianca, fotografata da uno dei paparazzi di 4R sul finire degli anni '70 e pubblicata in un articolo in cui anche il mensile Domus (come GM scriveva parlando del "carro funebre") si interrogava sul possibile arrivo di un diesel* per la Beta, era uno dei primissimi - se non il primo in assoluto - muli del T4. *evidentemente chi le aveva viste da vicino ne aveva anche sentito il rumore.
  25. Il problema è che quando scrivi Boomer, a me si accende la lampadina e mi esce questa immagine:
  26. [OT - Hey guys] Hey, bro, dalla Treccani matuṡa s. m. e f. [accorciamento del nome di Matusalemme (v. Matusalemme)], scherz., invar. – Nel linguaggio giovanile degli anni Sessanta e Settanta del 20° secolo, persona anziana, o anche semplicemente adulta, in quanto ritenuta depositaria di idee e concezioni superate o addirittura estinte: Il terrore di esistere non è cosa Da prender sottogamba, anzi i m. ne hanno stivata tanta nei loro sottoscala Che a stento e con vergogna potevano nascondervisi (Montale).
  27. Fiat presenta 'Na macchina. 😍
  28. Ora che è in Ferrari tutto il cul0 finirà..
  29. The 7 seater was officially homologated, I can post a paperwork if you need it
  30. "Al momento della fusione tra PSA e Chrysler, era Fiat l’anello debole di Stellantis" Il metaverso è un concetto di cui sappiamo spaventosamente poco
  31. A me sta F40 comincia a dare noia da quanto viene usata
  32. senza distruzione della costituzione democratica non e possibile.
  33. Dopo la prova di oggi con SF 2023 ha detto: " come è possibile che non avete vinto un mondiale con una monoposto nata bene? Perchè non avete mai capito tutti quei dati da analizzare?" I miei due cents: non sarà al livello di Sainz, ma qualche vittoria o pole potrebbe conquistarla quest'anno, se la monoposto nasce bene e Leclerc si mette al suo completo servizio
  34. Quella è carina, io intendo questa
  35. Olivier Francois ha visto la storia IG di questa 600 by Autopareri, voci interne a Stellantis dicono che si sia già attivato per farla. 😅
  36. Tim Kuniskis, CEO di RAM, vuole il ritorno della Grand Caravan, questa volta però a marchio RAM e non Dodge. Modello che ha sempre venduto bene in USA. Mi aspetto a questo punto che potrebbe essere la versione passeggeri del nuovo Promaster City su base Scudo https://www.carscoops.com/2025/01/ram-grand-caravan-tim-kuniskis-wants-new-passenger-van/
  37. So JPI changed the name not to avoid court, but to let Ferrari use the name PS Double-check if the car is registered as a Ferrari. We might be getting this
  38. che poi tra l'altro ormai manco è un motore strettamente PSA vista la recente sostanziosa evoluzione. e si tratta comunque di un signor motore (a parte l'incognita della catena). di tutta la condivisione mi pare quella più interessante.
  39. Ma non so voi, ma la qualità è calata ovunque, non solo in Stellantis. Ora per avere un'auto decente come groffature ed interni devi andare oltre i 70mila e pure hai cadute di stile e qualità. Per il resto è solo acredine. Salite su altre vetture e vedrete.
  40. Confermo....fosse uscita qualche anno prima e con una "impronta" più sportiva (eredità Integrale), con qualche raffinatezza tecnica in più (motori plurivalvole differenziati dai Fiat) le cose sarebbero andate molto meglio....
  41. Sicuramente migliore, perchè sarebbe uscita con le tempistiche previste e se la sarebbe vista con Renault 19, Fiat Tipo, una Golf Mk2 moribonda, Peugeot 309, Escort mk4. Nel 1993 c'era una Golf mk3 affermata, una Opel Astra affermata, una Peugeot 306 affermata e dopo arrivarono anche Bravo/Brava e Megane che sparigliò tantissime carte con la Scenic. Per tacer l'ingresso nel segmento di Audi e BMW
  42. Credo che neanche da nuova quest'auto abbia avuto così tanti commenti in una discussione. Se ci impegniamo possiamo far scoppiare la bolla della Delta II. Non prima di averne acquistate un bel po' per farci grana 😂
  43. Listino alla mano di luglio 95, posso dire che i cucchiai di legno vanno a: Citroen Zx 1.6 - 88cv a 6.000 giri Fiat Tipo 1.6 - 75cv a 6.000 giri Seat Toledo 1.6 - 71cv a 5.200 giri Non metto Elba ma siamo in zona Tipo. Non sto manco a dirvi il 1.6 più potente perché fa praticamente a tutte il cappotto e sappiamo tutti di chi parliamo. Ma adesso torniamo IT. HPE partiva con un 2.0 aspirato, 139 cv a 6.000 giri, al prezzo di 31.450.000 Lire E le altre 3 porte 2.0? Bmw a quella cifra manco ti dava la compact 1.6, senza scomodare il 6 cilindri, con lo storico motore 1.8 4 cilindri della della serie precedente, ti dava una IS da 140 cv a 6.000 giri per 41.950.000 Lire (a 38 portavi a casa HF Turbo) Le Francesi? ZX 2.0 16V, 149CV a 6.500 giri per 35.600.000 Lire 306 2.0 s16, 152cv a 6.500 giri per 37.255.000 Lire R19 senza 2.0 ma con 1.8 16v da 135cv per 6.500 giri a 32.650.000 Lire Proseguiamo con Escort RS 2.0 16v FWD, 147cv a 6.000 giri per 33.600.000 Lire Astra 2.0 GSI 16v, 150cv a 6.000 giri per 36.480.000 Lire Ed eccoci ora a due capisaldi degli anni 90. Golf GTI e l'esotica e per diversi aspetti fuori quota Civic 1.6 VTI. Per Golf parliamo del Best Seller e di colei che ha dato il La, ad ogni modo si parte dal bolso 8 valvole che ad anni di distanza possiamo dire addirittura inferiore al futuro 1.6 della GT da 101 cv e la top di gamma 16v. In entrambi i casi siamo fuori budget rispetto alla HPE, bando alle ciance ed ecco i dati: Golf 2.0 GTI, 115cv a 5.400 giri per 35.333.530 Lire (pure le 30 lire ti andavano a conteggiare...) Golf 2.0 GTi 16v, 150cv a 6.000 giri per 39.379.530 Lire Fuori quota c'era pure la VR6, poco diffusa in Italia ma siamo oltre i 50 milioni, quindi saluti. E a proposito di fuori quota, eccoci a colei che condivideva giusto il numero di porte, in quanto era un 1.6, più cavallato di praticamente tutti i 2.0 e un limitatore che continuava dove gli altri morivano. Fate spazio a sua maestà Honda Civic 1.6 VTI. 160cv a 7.600 giri per.... 45.550.000 Lire. Spero che questa carrellata di dati, sia stata utile per contestualizzare la nostra simpatica amica (quindi brutta ) HPE.
  44. Singlepoint erano le conversioni forzate da carburatori (infatti qualcuno lo chiama "carburatore elettronico") per l'euro1. I motori che erano già a iniezione prima come lo XU5 erano già multipoint, idem Ford che dal 1992 metteva le 16v diffuse
  45. Mi sembra un pochino impietosa, come considerazione. La Delta usciva nel '79 in mezzo a queste vetture: E non voglio tralasciare questa, che esteticamente aveva il "papà" in comune: Anche queste rievocano immagini di nonno al volante? Non è una polemica la mia, intendiamoci 😉 Voglio solo dire che spesso noi, anche inconsapevolmente, osserviamo fatti e situazioni con lo sguardo di oggi e difficilmente questo sguardo può restituirci, come dire, un'immagine reale. Tutta questa pippa mentale filosofica solo per dire che secondo me la Delta I era perfettamente in linea con i canoni dell'epoca; se poi vogliamo sottolineare che non fosse tutta questa sportività, chiedo nuovamente: e le altre? Se escludiamo la Golf GTI, mi pare che le concorrenti non offrissero chissà quali varianti sportive. E questa è una situazione che permane fino a inizio anni ottanta e credo fosse una conseguenza delle due grandi crisi petrolifere degli anni settanta ('73 con la guerra dello Yom Kippur e '79). Potrei dire che a mio avviso ha avuto coraggio la VW, a inventare la Golf GTI in un periodo nel quale tutti i costruttori europei rimanevano prudenti nel proporre motorizzazioni spinte. Premesso questo, come è stato già ribadito in altri post, la Delta I comunque usciva di suo con motorizzazioni mediamente più potenti rispetto alla concorrenza, sugli stessi livelli andando a memoria credo ci fosse solo l'Alfasud. E per ricollegarmi a quanto accennato qualche riga sopra, a inizio anni ottanta la paura svanisce e iniziano ad apparire motorizzazioni più spinte, penso ad esempio alla Delta 1600 GT, o per rimanere in Italia, alla Ritmo 105TC (Ford proporrà la Escort XR3i). Concordo completamente con la tua analisi circa la Ritmo, era effettivamente più moderna, forse lo era anche troppo. Mi azzardo a dire che era un oggetto alieno, nella produzione europea e in quella Fiat, infatti con la seconda serie si normalizza molto. Quanto all'oggetto originario di discussione, della Delta II si è già parlato abbondantemente in questi anni. Credo sia ingiusto criticarla duramente, questa macchina semplicemente era uscita con almeno quattro anni di ritardo, cosa che la ha penalizzata non poco. Ma pur essendo una Dedra senza il terzo volume, a mio avviso aveva il suo perchè, soprattutto con i motori giusti. Forse il suo handicap era aver ereditato il nome di una progenitrice "ingombrante"? Troppe aspettative? Può darsi, ma anche queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano.
  46. Mi hai fatto ricordare un mio "aneddoto" sulla 8.32...... Correva l'anno 1988... autunno... Thema restyling presentata da poco e quindi ancora abbastanza rara per strada..... Sabato sera da adolescente con gli amici in piazza in attesa di decidere cosa fare...... Accompagno un'amica che doveva telefonare alle cabine telefoniche (a tutti i Millennials: si, esistevano e si, qualcuno addirittura le utilizzava...) in una porzione un po' "defilata" della suddetta piazza... Mentre lei è dentro alla cabina che telefona io gironzolo nei pressi... dietro ad una siepe in una zona più in basso rispetto al piano della piazza vedo una Thema restyling (riconoscibilissima dai fari anteriori)... blu con i vetri scuri.... "azz.. è una 8.32!" penso (righina gialla inconfondibile)... faccio per avvicinarmi per ammirarla, ma quando sono a 4-5 metri riesco ad intravedere attraverso i vetri i due ceffi seduti sui sedili anteriori ed i due "gentleman" nel divano posteriore che si scambiano una valigetta....... Io... La mia amica ancora oggi si starà chiedendo perchè le ho messo tutta quella fretta a finire la telefonata......................
  47. Sai cosa? Io personalmente mi son fatto l'idea negli anni (perchè nel totale della famiglia di auto italiane ce ne sono sempre state parecchie, e di varia epoca) che il problema grosso dello standard qualitativo era soprattutto che fosse difficile definire lo standard stesso. Abbiam visto passare auto in teoria paragonabili fra di loro, in questa famiglia ed in questo paese (perchè eravamo pochi e lo siamo ancora, in città... e ci si conosceva, si parlava, si esaltava o ci si lamentava...) alcune delle quali pressochè perfette per anni, altre disastrose. Mio padre ebbe due Ritmo, una 130 e poi una 60 usata dello stesso periodo della 130, e i difetti di componentistica li trovammo su entrambe. Mentre per la prima, però, erano completamente addebitabili alla mano d'opera vera e propria, perchè: -il pannello porta intriso d'acqua al primo temporale non era questione di progetto o materiali ma di qualche scriteriato che invece di applicare bene il foglio di plastica separatore, lo buttò dentro accartocciato; -il rumore dal pavimento non era questione di progetto ma di un altro scriteriato che a fine turno mollò sul pianale una chiave, un martello e una manciata di viti e bulloni, accompagnato da un'altro scriteriato che posò il tappeto del pavimento senza manco guardare, per cui ad ogni accelerazione/frenata c'era roba che correva su e giù per la macchina; -il lavavetro anteriore che non spruzzava era dovuto ad un terzo scriteriato che invece di applicare il tubetto alla vaschetta nel bagagliaio e tagliarlo di misura per farlo arrivare ai tergi anteriori, abbandonò sul pianale la matassa intera (30 metri, misurati) ancora con le fascette, collegando semplicemente l'altra estremità ai tergi....hai voglia sperare che la pompetta riuscisse a farci arrivare l'acqua.... dietro ovviamente il lavavetro andava, per forza era un altro tubo... mentre per la seconda si trattò di carenze di materiali. Le foderine dei sedili bucate in 20 mila km, con l'imbottitura che veniva fuori, la plancia crepata in due dal sole, i pannelli porta che si staccavano nel bordo superiore, i paraurti diventati grigio chiaro in poco tempo, le viti dei fanali posteriori con la testa di plastica che si crepavano quando cercavi di cambiare una lampadina. Questa fu la nostra esperienza diretta, e pur presenti (forse) in misura minore sulle ammiraglie o sulle medie, posso capire che in quel periodo tali tipi di difetti abbiano contribuito al nascere della cattiva fama delle auto italiane, proprio nel momento in cui avevano gamme composte da modelli che per altri versi avevano tutte le carte per dire la loro nei confronti della concorrenza ed anche di più. La nostra esperienza era accompagnata da quelle di parenti o amici o concittadini, con auto magari dello stesso tipo ma dalle sorti ben differenti a volte. Alcune perfette, altre disastrose. Secondo me il problema principale era l'incapacità di mantenere uno standard qualitativo buono. Perchè quando esso era presente, l'auto italiana X prodotta secondo standard X non era poi inferiore alle concorrenti tedesche. Solo che lo standard X mica sempre veniva fuori, mentre, forse, quello che ai tempi avevano le rivali germaniche, e che le ha aiutate a farsi il nome che si son fatte in quel periodo, era che lo standard X era pressochè una costante, al netto di esemplari problematici che ci sono sempre stati in qualunque genere di produzione. Un'italiana fatta bene, secondo progetto e secondo coscienza, aveva le sue cose per rivaleggiare, anche in questo settore, imho. Il problema fu che ne venivano fuori parecchiotte fatte così così. Per cui io prendo sempre per buone entrambe le campane, sia chi mi dice che ha fatto anni con l'italiana del caso, con tanta gioia, sia chi mi racconta di aver avuto un disastro fra le mani, perchè secondo me era proprio così. Questo non per dire che il problema non fosse tale. Fosse stato per quello o per quell'altro motivo, sempre problema qualitativo era, scriteriati in linea oppure componenti a volte di seconda scelta buttati in linea lo stesso (con mio padre che faceva cappelliere, credimi, ne so qualcosa...) che fossero. La macchina a fine linea usciva malfatta. Punto. Però non era tutto così e nemmeno tutto cosà, e per questo penso sempre che non sia il caso di diventar pazzi nelle discussioni sul fatto che le italiane andassero benissimo oppure malissimo, perchè succedevano entrambe le cose. Almeno per quel che posso dire per la mia/nostra esperienza. Conosco persone che di Thema se ne son mangiate quattro a 300000 km ciascuna e han pianto quando l'han tolta dalle linee, e persone che ne hanno avuta una e sei mesi dopo non la volevano vedere manco in fotografia... questo per me era il problema. Questo era quello che non doveva accadere. Mancava la continuità, che forse nella produzione tedesca c'era di più, e col tam-tam del popolo automobilista, fu ovvia la conseguenza dello spuntare della fama che comprare tedesco era una garanzia. Ha sempre fatto più notizia un'esemplare pieno di problemi, che venti che van bene. E da noi non era solo UN esemplare. Tutto rigorosamente imho.
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