Da varie fonti ho raccolto queste immagini di prototipi o proposte [MAI NATE], creati dai designer Saab intorno al 1964-1966 per il progetto Gudmund, vale a dire la futura Saab 99 che sarà presentata a fine 1967. Le prime foto sono maquettes con tre frontali diversi, di cui i primi due accomunati dalla scelta dei più tradizionali fari tondi, con due soluzioni differenti per lo scudetto centrale. Scudetto piccolo che ingloba lo stemma Saab: (foto: da carstylecritic.blogspot.com) Scudetto più ampio e prominente, che parte dal bordo del cofano e arriva oltre la base della calandra; mentre lo stemma della casa è sul cofano, un'idea che si ritroverà solo anni dopo, prima sulla 9000 poi su tutte le Saab. (foto: da cardesignarchives) Questo terzo modello (sotto) è la proposta poi adottata, con fari rettangolari e cofano piatto, ma ancora non è quello definitivo; la calandra è infatti ancora simile ai precedenti, con quadrettatura fitta e scudetto che sborda in basso (simile a quella sopra), sebbene con stemma all'interno: (foto: da cardesignarchives) N.B. Simpatico lo sfondo "realistico" della piattaforma girevole di presentazione prototipi, col muro, la sua cancellata e tanto di piante e sassolini sul vialetto... tutto finto! ☺️ Poi questo modello, che non è una maquette, bensì un prototipo marciante del 1965 con il frontale sostanzialmente definitivo, noto per la pseudo camuffatura "da giapponese": (foto: da Wikipedia) Per andare in strada, i tecnici svedesi optarono per una ovvia rimozione dello stemma della casa (rimaneva solo la placchetta di attacco) e una curiosa - quanto incerta nell'esecuzione... - apposizione del nome del marchio "daihatsu" sul cofano. Ma il "tocco di genio" di questo tentativo di sviare i soliti impiccioni (giornalisti, fotografi e curiosi...) sta nel posizionamento del retrovisore, collocato nella posizione avanzata a metà cofano, tipica dei modelli giapponesi del periodo! 😍 Oltre a foto recenti dell'esemplare conservato nei depositi del Museo Saab di Trollhättan... (foto: da Wikipedia) ...abbiamo anche foto storiche del periodo: (foto: da cardesignarchives) Riguardo a prototipi e camuffi di questo progetto, ho scovato un'altra prova dell'ingegno di questi svedesi 😜, qualcosa che potrebbe incuriosire il nostro @PaoloGTC : (foto: da Saabblog) Siamo nell'estate del 1967: uno strano veicolo con targa inglese, ma con guida a sinistra, è fermo al bordo di una strada del Galles. Il guidatore si sta chiaramente prestando a comparire in una foto ricordo per immortalare quelle lettere "E R" assurdamente "impresse" sul bosco nello sfondo. Stravaganze da boscaioli sudditi della Regina... ...evidentemente apprezzate da chi di approcci originali viveva, nel mondo dell'auto! Chi era costui? E chi lo stava fotografando? Be', sul sito Saabblog ho trovato il racconto di questa vicenda (link), che racconta di Per Gillbrand, il protagonista di questo scatto, che era in trasferta in Galles per provare il motore fornito dalla britannica Triumph per la futura Saab 99. La quale compare qui in una inusuale configurazione giardinetta. Ma... la 99 non è mai esistita in versione station wagon! 🤔 Quindi? E' una [MAI NATA]? In realtà siamo di fronte ad un pesante camuffo della normalissima 99 versione berlina, con la coda abilmente coperta da pannelli posticci per farla sembrare altro. 🙃 Sulla 99 giardinetta, però... in realtà Saab ci pensò davvero! (ma non ha niente a che fare con quel camuffo 😜) Intanto nella fase di studio dello stile del nuovo modello, i designer avevano buttato giù anche disegni come questo (datato 1964): (fonte: cardesignarchives) Del resto era naturale; se si doveva sostituire la berlina 96, perché non lavorare anche al rimpiazzo della sua versione wagon, cioè la 95 ? Tutto insieme, in una piccola azienda come Saab, forse non si poteva fare e allora fu solo nel 1971, dopo tre anni dall'avvio della produzione della 99, che iniziarono a lavorare concretamente su una variante "combi" della nuova nata. (fonte: cardesignarchives) Il risultato fu questo prototipo, che ancora è conservato nei depositi del museo Saab: I gruppi ottici posteriori erano chiaramente finti, ma la macchina era dotata di interni veri! (fonte per le tre foto sopra: Jelger Groeneveld su Flickr) E nella sua interezza appare così, un risultato certamente rispettabile: (fonte: Saabklubben.se) Che l'obiettivo fosse il mercato statunitense a me pare abbastanza chiaro. Il perché, invece, Saab decise di non procedere è meno chiaro. O meglio, la versione più raccontata è che venne data precedenza alla Combi Coupé, cioè la nuova carrozzeria due volumi con portellone, dallo spirito più sportivo e, per quei tempi, innovativo. Però ritengo che questa wagon avrebbe giocato un ruolo diverso, senza troppi rischi di cannibalizzazione. Forse Saab non aveva la forza di espandere ulteriormente la gamma, e una giardinetta avrebbe giocato in un campo più difficile, dove la concorrenza era fitta e il confronto diretto con una rivale affermata come la Volvo sarebbe stato arduo, assai. La Combi Coupé invece fu un successo, e di questo bisogna dare loro atto, contribuendo alla creazione dell'immagine che caratterizzerà Saab per i decenni successivi.