A quanto ho potuto udire, il mancato gettito del bollo alle regioni verrà compensato da parte dell'erario. Quindi, attenendosi al tenore letterale delle parole, le regioni non dovrebbero risentirne. Da dove proverranno le coperture? Fin qui ho sentito parlare solo di risparmi conseguenti al PNRR, più, immagino, l'extragettito dei rincari del carburante. Questo potrà FORSE andar bene per coprire l'anno venturo, ma non sono evidentemente voci a carattere pluriennale (almeno spero...). La prossima legge di Bilancio farà necessariamente chiarezza. Cercando di entrare nel merito senza abbandonarsi a benaltrismi d'accatto e amenità da bar, personalmente mi sfugge il principio ispiratore di un provvedimento così congegnato: 1) misura elettorale? Il tempismo suggerirebbe di sì. Usando a "pretesto" il caro benzina per piazzare una bella misura acchiappa consenso a un anno dal voto. Tuttavia, se un provvedimento da 170 (CENTOSETTANTA) miliardi come il Superbonus non è servito alle due forze politiche che lo hanno voluto per mantenere il potere, come può ottenere questo scopo uno da 5, massimo 7, miliardi? Fossi stato in chi governa, me lo sarei piuttosto giocato in campagna elettorale come promessa per il futuro esecutivo. Molto più efficace. Do you remember "aboliremo l'ICI?". 2) mancetta al popolo: propendo per questa. Da una decina d'anni a questa parte ho perso totalmente la speranza che un esecutivo, chiunque esso sia, abbia le palle e le competenze (e i voti) per fare una riforma complessiva del disgraziato fisco di questo paese. Molto più facile andare avanti a colpi di piccoli bonus, sempre più incasinati e condizionati, che si aggiungono sovrapponendosi a un sistema che è già farraginoso di suo: è la storia d'Italia, dal bonus Renzi in poi. Trattamento integrativo, cuneo fiscale, ulteriore detrazione, bonus mamme, bonus natale... tutte piccole sanguisughe attaccate all'IRPEF e all'INPS che drenano un corpo già cagionevole di suo, ma dal cui lavoro dipende la vita di tutti. Intendiamoci: massimo rispetto per tutte le persone a cui queste misure danno una mano ad arrivare a fine mese. Ma si potrebbe fare molto di più e meglio anche per loro. 3) abbassamento strutturale della pressione fiscale: assolutamente no, per i motivi elencati al punto 2. Non c'è né organicità né visione di lungo periodo. Limitiamoci alla questione "bollo auto": c'è chiaramente chi ci inzuppa (qualcuno ha detto elettriche e mild-pseudo-ibride?) e chi paga il conto per tutti. Riformare l'intera materia da zero, invece di lasciare tutto com'è aggiungendo un orpello che vale per Tizio e non per Caio, ma solo a determinate condizioni, solo per un anno e solo per un veicolo. Potenza? Peso? Dimensioni? Classe del veicolo? Volendo ce ne sarebbero di parametri per rendere più equo e "ispirato a criteri di progressività" il carico fiscale. Abolirlo, magari. Ma non voliamo troppo con la fantasia.