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trovi che l'operazione di rimarchiamento dei prodotti Chrysler da parte si Lancia sia una mossa...  

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  1. 1. trovi che l'operazione di rimarchiamento dei prodotti Chrysler da parte si Lancia sia una mossa...

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se sebring e 300c le tarocchi per bene con estetica e interni Lancia saranno davvero in pochi a farsi problemi... anzi, imho se si sparge la voce che derivano da progetti USA anzichè da progetti FIAT ne trarrebbero solo vantaggio.

vorrei ricordare che stiamo parlando di questo oggetto:

1_Front.jpg

hai voglia a taroccare... la devi cestinare e rifare ex-novo per tirarci fuori qualcosa di accettabile!

La 300c è l'unica che si salva (anche Journey se vogliamo, ma ne avete mai vista una per strada?) delle Chrysler che si vorrebbero importare, ma ha un'estetica troppo particolare e delle dimensioni troppo elefantiache per fare grossi numeri, senza rivedere anche questa pesantemente.

Ripeto, per me qualcuno ai piani alti ultimamente ha sniffato roba tagliata male e ha fatto dei trip troppo allucinogeni (sarà la necessità di sostenersi dopo i lunghi viaggi intercontinentali :D) per vedere la sensatezza in questi progetti.

Edited by J-Gian

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RIASSUNTO Aggiornato al 02/12/2010

- Prj 846 Ypsilon 5 porte [Presentazione Marzo 2011, Lancio Giugno 2011]

- Segmento E - 300C [2° semestre 2011]

- Monovolume Lancia - Voyager [2° semestre 2011][

Edited by J-Gian

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La Sebring pare la stiano effettivamente rifacendo ex-novo per il restyling in arrivo a fine anno, con tanto di nome diverso.

Certo l'impresa è ardua, visti i problemi seri anche di corpo vettura e non solo di muso e coda.

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La Sebring pare la stiano effettivamente rifacendo ex-novo per il restyling in arrivo a fine anno, con tanto di nome diverso.

Certo l'impresa è ardua, visti i problemi seri anche di corpo vettura e non solo di muso e coda.

Rifacendo exnovo? Mah io dubito........... vedremo tra 10 mesi........

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...ammazza che situazione.. certo che rivedendo e leggendo i commenti anche su strada-pratici di ste Chrysler viene da chiedersi come progettavano (e disegnavano...) le cose sta gente.

Cmq una cosa va detta, almeno in Italia alcuni di sti modelli sono talmente sconosciuti che effettivamente anche rimarchiandoli credo pochissimi non li vedrebbero come nuovi, certo c'è da sperare che ne facciano decenti restyling come sembra almeno per sebring: in questo caso x me pero' è meglio che stare con listini vuoti per anni aspettando modelli ex-novo in tempi lunghi. il gruppozzo *deve* mettere in campo qualcosa li' in mezzo tra i vari Qashqai e Sw medie e qualcosa nel D...

infatti.... di sebring manco una ne ho vista in giro, praticamente sconosciuta.

Spero che peschino dagli stilemi della 200c per il restyling, quella era davvero bella e molto facile da "lancizzare"

Lancia-+Chrysler.jpg

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infatti.... di sebring manco una ne ho vista in giro, praticamente sconosciuta.

Spero che peschino dagli stilemi della 200c per il restyling, quella era davvero bella

Una l'ha usata verdone nel sequel di viaggi di nozze:mrgreen:

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La sebring verrà profondamente rivista per il mercato americano, rivisitazione esterna e interna (dove l'attuale fa pena)

Quindi di conseguenza non sarà esattamente quella che arriverà in UE, le uniche notizie certe, attualmente, sono legate ai modelli USA già presentati sul piano.

Quello nostrano verrà presentato il 21(o 23) aprile

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ma in tutto questo giro di ricarrozzamenti e rebadge, lo stile lancia rimane quello insulso odierno o si decidono a cambiarlo?

perchè potrebbero almeno tornare ad uno stile più sportivo e con calandra orrizzontale( diciamo una fulvia moderna) per c e d, tenere il calandrone per il b e i monovolume.

Di tutta questa storia trovo che tutti accettino sensa problemi il corso della Lancia... ma vi rendete conto cosa vuole dire lancizzare la nuova 300C? ed accostarle il nome di AURELIA?è una americanata pazzesca se cambiano solo lo scudo non ci sarà nemmeno un povero stronzo che la compra... per quanto la Thesis fosse criticabile era almeno di un'eleganza superiore alle tedesche e con degli interni che nemmeno le F del periodo eguagliavano...

non condivido assolutamente l'idea che sia meglio ricarrozzare subito la sebring ed il voyager invece di aspettare i nuovi modelli... decreteranno definitivamente la morte del marchio!

la Musa, la Ypsilon ed in parte la Phedra hanno venduto perchè oggettivamente carine e ben rifinite e perchè il cliente fiat le vedeva come un prodotto più "prestigioso"... ma già la Delta dimostra come una bravo ricarrozzata male e per di più portandosi dietro un'immagine totalmente diversa(forse unico modello con un'immagine sportiva ancora molto viva) non venda una cippa.

figuriamoci un voyager o una sebring, te le tirano dietro, a meno che non le rifai totalmente e comunque pensando prima alla Lancia e poi alla Chrysler.

Ecco questo secondo me è il punto che deve capire Marchionne, se penseranno le nuove auto prima per Lancia e poi per Chrysler avranno qualche possibilità... tanto più se non considerano più la sportività come una esclusiva Alfa.

ps alla fine dei conti hanno creato una Delta storpia per lasciare spazio alla Giulietta e poi si pentono di aver voluto produrre la Giulietta... tafazzi era nulla a confronto

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    • By Pawel72
      Ho trovato questo articolo molto interessante che vorrei condividere con voi 😊
      https://it.motor1.com/news/387334/le-10-lancia-piu-costose-di-sempre/

    • By vpn
      Ebbene, questa è stata una delle giornate che, insieme al giorno in cui io e la mia ragazza ci siamo fidanzati, non credo che dimenticherò facilmente!
      Infatti... Stamane, 28 agosto, sono uscito di casa poichè sono andato a farmi la cartà d'identità, e mentre stavo facendo la strada per andare all'ufficio del Comune... Ebbene...
      Ho visto delle auto storiche, che non avevo mai visto prima nella realtà!
      Si, avevo visto delle immagini su Internet e nei film, ma a vederle dal vivo suscitano un fascino davvero fantastico... Un fascino che un'auto moderna non riesce a darti.
      La prima di queste è stata in una strada dietro casa mia, dove c'è un'officina e carrozzeria. Di solito, quando passo di là, capita di vedere a riparazione delle vecchie Fiat Tipo, 127, Ritmo prima serie, qualche Uno oppure delle Renault 4, ma questa volta...
      Parcheggiata vicino al marciapiede dell'officina c'era un'Alfa Romeo Giulia!
      Esattamente! Era una Giulia 1300 Super del 1970, bianca, con cerchi originali, neanche un filo di ruggine, praticamente era completamente restaurata! Sembrava nuova, ed aveva ancora il cellophane negli interni!
      Guardando quell'auto non ho potuto far altro che rimanere a bocca aperta. Il proprietario dell'auto, un signore anziano sulla settantina, era vicino all'auto che parlava con il meccanico dell'officina, delle peculiarità della sua "bambina", dello straordinario rombo del mitico 1.3 bicarburatore da 89cv, della trazione posteriore, i pilastri fondamentali di un'Alfa Romeo che si rispetti.
      E devo essere sincero, mentre guardavo quella Giulia, per un attimo, era come se ho fatto un salto indietro nel tempo di ben 39 anni: per un attimo mi sembrava essere tornato nel 1970, quando quest'auto straordinaria usciva dai cancelli della fabbrica di Arese, ed ho immaginato il momento in cui essa veniva assemblata, quando era messa sul banco di prova per testare il ruggito del motore bicarburatore, quando i sapienti maestri milanesi attaccavano lo stemma "Alfa Romeo -- Milano" sul trilobo dell'auto.
      Ed ho cominciato a pensare ai mitici film polizieschi italiani degli anni '70, quando la Polizia faceva inseguimenti mozzafiato a bordo delle loro Giulia, per inseguire i banditi che di solito correvano o con delle Citroen o con delle Fiat 125 o delle 128.
      Poi sono tornato in me, nel 2009, ed ho guardato quell'Alfa con un'aria di rispetto per una grande signora del passato, che con la sua estetica semplice ma cattiva, il rombo del suo motore e la sua velocità, atterriva tutte le rivali. Quando l'Alfa Romeo insegnava al mondo come si doveva realizzare un'auto dal Cuore Sportivo, l'opera d'arte di una casa automobilistica che è stata stuprata nella sua storia e nella sua maestria tecnica da parte di una dirigenza fallimentare, che per fortuna ora non c'è più.
      Purtroppo, ho dovuto proseguire per la mia strada, ma continuando il cammino per l'ufficio del comune, ho incrociato un'altra auto storica: la mitica Alfetta GT.
      Era di colore Rosso Alfa, come da tradizione, ed era precisamente una GTV V6, il mitico Busso...
      Aveva un rombo che definire "sinfonia" è riduttivo, ed uno scatto che difficilmente si può ritrovare su una vettura di oggi.
      Anch'essa era restaurata, ma parzialmente, dato che i cerchi erano un pò arrugginiti.
      Non ho potuto resistere a guardarla per tutto il tempo, prima che con velocità prendesse la curva per sparire nel nulla così com'era comparsa.
      -Accidenti!- ho pensato fra me e me. -Sembra quasi che queste auto passino apposta al mio passaggio!-
      E continuo per la mia strada.
      Arrivo all'ufficio del comune, arrivano anche i miei, sono pronto per realizzare la carta d'identità. Oramai, il prossimo 10 Ottobre c'è un grande passo da fare per me, dato che divento maggiorenne, divento un uomo.
      Finita l'attesa, il caldo dell'ufficio (inesistente il concetto di aria condizionata), esco per fare il ritorno a casa.
      Strada facendo, faccio i miei ultimi due incontri ravvicinati con auto storiche.
      Prima, vedo una Porsche 911 degli anni 70, con motore boxer raffreddato ad aria, e poi, mentre sono vicino casa, con la coda dell'occhio, noto qualcosa di particolare.
      Vedo una grossa berlina due volumi, di colore carta da zucchero. E' una due volumi piuttosto inconsueta, sembrava fosse degli anni 70. Non era in perfette condizioni, dato che la vernice della carrozzeria era opaca, e gli interni non stavano messi molto bene.
      I cerchi erano privi di coppette, e l'auto in generale, se poteva parlare, ne avrebbe avute tante da raccontare della sua vita (a giudicare dalle sue condizioni) piuttosto travagliata.
      Anche il rombo del motore di questa misteriosa auto sembrava mostrare segni di stanchezza e quasi di sforzo, proprio come se l'auto fosse "umana", come se fosse un vecchio signore avanti con gli anni, proprio come il suo proprietario.
      La guardo con più attenzione, e noto che quell'auto, nonostante le mediocri condizioni in cui era ridotta, non era la classica berlina a due volumi cinque porte che si vedeva tutti i giorni, negli anni '70.
      Ma bensì, quell'auto era niente di meno che... Una Lancia Beta Berlina. Proprio la prima Lancia che fu prodotta sotto l'egida della Fiat!
      Un tempo era la punta di diamante della casa di Chivasso, e vantava contenuti estremamente avanzati tecnologicamente rispetto alle sue rivali. Era insomma, il lusso fatto a quattro ruote. Il vero lusso italiano, che conservava ancora un fascino che oggi oramai si è perso, a causa della nostra perdita di fantasia, immaginazione, e anche a causa della progressiva standardizzazione ed americanizzazione della nostra società.
      Unico difetto? Non fu un'auto compresa nel nostro paese, poichè allora la carrozzeria due volumi non era molto considerata. Eppure, la versione berlina, così come la straordinaria Monte Carlo, e la HPE, aveva molto da dire.
      Ebbene, vedere le condizioni in cui quella Lancia storica era ridotta, stringerebbe il cuore a tutti gli appassionati, perchè al giorno d'oggi, queste auto non sono semplicemente dei pezzi di ferro con ruote, sospensioni e motore. Ma sono oggetti che hanno anima, come se fossero degli esseri viventi. Esse avevano personalità, carattere, una vita propria, che le automobili di adesso oramai hanno perso, diventando progressivamente degli elettrodomestici il cui unico vanto è solo la dimensione dei portalattine, dell'ASR, dell'ESP, dell'ABS e dell'EBD.
      E purtroppo mi rendo conto che in questi tempi moderni, la nostra società si è evoluta troppo in fretta, cambiando proprio come queste auto meravigliose, ed insieme ad esse, hanno perso qualsiasi forma di personalità, di unicità, di carattere e anima, che il nostro modo di fare e di pensare ha custodito fino alla fine degli anni '80.
      Per concludere? Questa giornata non credo che la dimenticherò facilmente. Il fascino che ti dà un'Alfa Romeo Giulia, una Beta berlina, una 911 raffreddata ad aria o una Alfetta GT, non riesce a dartelo nessuna auto dei giorni nostri. Infatti, dopo aver visto quella Giulia, sento una sensazione particolare in me. La sensazione di aver visto ed ammirato con rispetto, una bellissima Signora del Passato.


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      La Giulia che ho visto era una 1300 Super probabilmente del '70.
      Era bianca, praticamente identica a questa. Aveva persino il cellophane che proteggeva ancora i sedili ed i pannelli porta! L'anziano proprietario probabilmente è un grande Alfista appassionato della sua auto, dato che la chiamava "la sua bambina". E ci credo, ad avere un'auto così, come non si può trattarla come una figlia?
      Senz'altro questa è l'auto che più di tutte mi ha lasciato estasiato alla sua vista.

      La 911 invece era ferma, parcheggiata. Di colore beige, doveva essere dei primi anni 70. Una vera Porsche, con motore boxer raffreddato ad aria, montato a sbalzo al posteriore. Che dire, era una Porsche esclusiva, quando la casa di Zuffenhausen era realmente esclusiva.
      Altro che Cayenne, Panamera o 911 raffreddate ad acqua...

      Ahhhh, la GTV! Anch'essa una macchina fantastica. Rispetto alla Giulia di prima, questa non era in condizioni splendide, ma comunque era tenuta discretamente. A parte quello della Giulia, il rombo del Busso è una cosa indescrivibile! E' sinfonia pura!
      E la Fiat provò a sostituirlo con motori australiani, mah...

      Non l'ho riconosciuta immediatamente, anche perchè non l'avevo mai vista nella realtà, a parte la Fulvia e la Gamma. Ma sembrava quasi che l'anziano proprietario che la guidava non si rendesse conto dell'auto storica che aveva nelle sue mani. La straordinaria Beta Berlina. Era praticamente identica a questa, con fari quadrati, e dello stesso colore (esemplare importato dall'estero?), targa originale, quella quadrata in plastica nera degli anni '70. Molto probabilmente, a giudicare dalle condizioni terribili in cui era ridotta, l'anziano signore l'ha sempre usata come auto da battaglia, magari affrontando anche sterrati e mulattiere con essa.
      Che dire, a volte si ha un lingotto d'oro, ma certe volte non ci si rende conto di averlo...
      ------------------------------------------------------------------------
      A voi le considerazioni sull'esperienza che io ho fatto stamane...


    • By OUTATIME
      Ciao a tutti!
      La Delta ha deciso di cominciare a dare i primi problemi. È una T-Jet 150cv e ultimamente, dopo un paio di giorni che partiva ingolfata, ho notato che il motore fatica ad arrivare a temperatura. Solitamente in 2 minuti la temperatura già raggiungeva la metà, ora però ci arriva dopo 10 minuti circa e scende di 2 o 3 tacche quando raggiungo una velocità di crociera per poi tornare a metà quando sono fermo ad incroci. 
      Non so se i due problemi siano collegati, di fatto dopo un paio di volte che faticava a partire, per ora non dà problemi da quel punto di vista. 
      Cosa potrebbe essere?
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