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Bilanciamento motore


Structure

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Ciao ragasssi,

vi scrivo per porvi un dubbio che mi è sorto durante lo studio dell'esame di motori a combustione interna (roba da ing... :mrgreen:).

Mi è stato insegnato che per bilanciare le vibrazioni dovute al movimento alternativo di pistone e quant'altro, ci vogliono una coppia di alberi controrotanti per le forze di primo ordine, un'altra per quelle di secondo ordine e poi "aquelpaese" le forze di ordini superiori. Naturalmente si parla di quelle vibrazioni che la disposizione stessa dei cilindri non permette di cancellare.

Ora, in un monocilindrico (motoretto che il prossimo anno ci troveremo anche in moto3 :pz) quanti alberi controrotanti ci sono? No, perché a regola ci vorrebbero la bellezza di 4 alberi controrotanti, ma mi pare difficile che se ne vogliano veramente utilizzare così tanti. A me, guardando l'immagine sottostante (facendo soprattutto attenzione alle dimensioni delle ruote dentate, del tutto similari), direi che si utilizzano due alberi per il solo bilanciamento delle forze di primo ordine:

cb_honda_cb250rs_balancershafts.jpg

Modificato da Structure

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ubmovement.gif

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Ecco, ma un solo contralbero di bilanciamento che senso ha? :pen:

Non dovrebbero essere due alberi controrotanti con stessa velocità angolare e forza centrifuga?

Non che dica che non sia giusto (l'immagine che ho riportato ha proprio una soluzione con un solo albero), solo non capisco come funzioni...

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Ok, sono d'accordo, ma io sono alla ricerca di una spiegazione tecnica.

Per quanto ne so, vengono solitamente impiegati due alberi controrotanti perché questi creano una forza totale uguale e contraria a quella sinusoidale data dal moto delle parti alternanti. Un solo albero invece darebbe una sola delle due componenti controrotanti e quindi non dovrebbe bilanciare un bel nulla... :pen:

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Guest EC2277

Come è già stato detto esistono due tipi di forze alterne: del 1° e del 2° ordine. Tali forze possono essere schematizzate come la risultante di una coppia di forze controrotanti, una forza in fase con la rotazione del motore ed una in controfase, aventi lo stesso punto d'applicazione.

Le forze del 1° ordine in fase possono essere bilanciate con dei contrappesi posti sullo stesso albero a gomiti. Tutte le altre forze devono essere bilanciate con dei controalberi.

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