Vai al contenuto

Guidare un'auto-Guidare un tir principali differenze


Messaggi Raccomandati:

Magari è una cretinata, ma ci sono particolari differenze nello stile di guida e diverse procedure per guidare un tir? Insomma, la massa è ben differente rispetto a un veicolo da patente b, aggiungiamoci il rimorchio, la visuale differente, ma ci sono meccanismi/procedure/comandi diversi? Come si gestiscono le salite, ad esempio? E le frenate?

Sospetto che questa sia una domanda da noob ma sono troppo curiosa... :D

Link al commento
Condividi su altri Social

La persona più adatta a risponderti sarebbe un autotrasportatore con tanta esperienza...io non lo sono, ma effettivamente l'argomento è interessante e mi affascina, però prendi con le pinze quello che scrivo, in più chiedo scusa preventivamente se nello scrivere ho commesso qualche errore e prego chi ne sa di più di rettificare se fosse nescessario. ;)

Con il termine "tir" penso che ti riferisca all'autoarticolato, ovvero la classica motrice(trattore stradale)+semirimorchio.

Le masse in gioco, specialmente a pieno carico, comportano delle problematiche per quanto riguarda la frenata e la guida in salita o in discesa...

La frenata, soprattutto a pieno carico, rispetto ad una normale automobile è sicuramente più lunga, gli spazi di arresto diventano rilevanti ed occorre evitare le frenate brusche in qualsiasi condizione...lo spostamento del carico o il comportamento del semirimorchio, magari su fondi viscidi, potrebbero avere conseguenze disastrose.

Per la partenza in salita i camion sono dotati di "primini", ovvero rapporti molto corti utili per avere uno spunto notevole e muovere il veicolo su strade ripide, grazie ai motori con tanta coppia a disposizione sin da subito e il cambio studiato appositamente il mezzo può muoversi discretamente purchè il carico non sia veramente eccessivo e non si chieda troppo alla meccanica.

Una volta in marcia si utilizzano rapporti particolari destinati alle varie condizioni di guida (i cambi dei camion hanno una gamma "alta" e "bassa" anche dette "veloci/lente" e ancora "mezze marce", tutto per adattarsi alle varie situazioni) . Chiaramente è meglio non sbagliare rapporto o cambiare troppo presto, bisogna esser preparati ad incontrare ostacoli o passaggi difficili...poichè perdere velocità e fermarsi in salita con tutto quel carico non è una buona idea dato che può essere difficile ripartire pure con i rapporti più corti a disposizione. Quindi prudenza e concentrazione per gestire le situazioni prendendo decisioni senza perdere tempo e creare situazioni di prericolo/impaccio. Hai presente come a volte sia difficile, anche in auto, partire dopo che ci si è fermati a metà di una rampa? Immagina di farlo con un bestione bello carico, magari su una strada stretta...:oddio:

In discesa, occhio al peso e alla velocità accumulata...non bisogna surriscaldare i freni, per questo si usano anche sistemi di rallentamento alternativi al classico impianto frenante. Da automobilisti, è buona regola, dopo un sorpasso in discesa, non rientrare troppo presto in corsia tagliando la strada ad un mezzo pesante piazzandosi subito sotto la cabina :pz...lasciamogli spazio e non costringiamoli a brusche frenate.;)

Poi c'è tutta una serie di accorgimenti riguardanti il comportamento del semirimorchio in manovra e su strada, la gestione degli ingombri, l'affrontare fondi viscidi...o strade in forte pendenza con scarsa aderenza...il posizionamento del carico e le variazioni del comportamento stradale del mezzo, la tipologia di merce trasportata...

Non è facile, ci vuole rispetto delle distanze di sicurezza, attenzione, esperienza e conoscenza del mezzo... ;)

Modificato da Vince985
Link al commento
Condividi su altri Social

grazie per la risposta che almeno per me è già abbastanza esauriente... mi interessava particolarmente anche la definizione di semirimorchio, si chiama così vista la conformazione o per il fatto che ci sono le ruote anteriori motrici?

ingnoranza a pacchi... ma del resto sono qui per imparare :)

Link al commento
Condividi su altri Social

Prego! ;)

mi interessava particolarmente anche la definizione di semirimorchio, si chiama così vista la conformazione o per il fatto che ci sono le ruote anteriori motrici?

Il termine semirimorchio penso che nasca dal fatto che quel tipo di rimorchio poggia parte del suo peso sugli assi posteriori del trattore stradale, è il trattore che regge e traina il semirimorchio facendo da motrice (i rimorchi non hanno motore e quindi sono privi di motricità, non possono muoversi senza essere trainati).

Un rimorchio "puro" invece scarica il suo peso totalmente sul suo, o i suoi, assi. (E' il caso dell'autotreno formato da un autocarro che traina un rimorchio)

Penso che qualche volta ti sarà anche capitato di osservare un semirimorchio parcheggiato senza la motrice...come avrai notato, la parte anteriore viene tenuta su da un supporto formato da due piloncini che vengono sollevati quando la motrice andrà ad aggainciarsi.

Magari ti interessa approfondire le definizioni di autocarro, autotreno e autoarticolato...anche perchè tra le tre categorie di veicoli esistono anche ovvie differenze nel comportamento stradale e in manovra. Una piccola infarinatura sulle definizioni e caratteristiche può già fornirtela una "googlata" veloce, ma se vuoi altri chiarimenti posta pure qui. ;)

ps: invito comunque altri ad intervenire nel caso volessero aggiungere qualcosa o rettificare delle inesattezze.

Link al commento
Condividi su altri Social

grazie per la risposta che almeno per me è già abbastanza esauriente... mi interessava particolarmente anche la definizione di semirimorchio, si chiama così vista la conformazione o per il fatto che ci sono le ruote anteriori motrici?

ingnoranza a pacchi... ma del resto sono qui per imparare :)

Ciao,io sono più o meno nel settore,quello che ha detto Vince985 è corretto,la difficolta maggiore degli autoarticolati è di gran lunga la retromarcia, oltre al fatto che il rimorchio finisce 16 metri e mezzo più indietro rispetto a te e lo puoi solo vedere dagli specchietti ,per mandare il rimorchio a destra bisogna sterzare il trattore verso sinistra e viceversa. Come ti hanno già detto,molto importante è la distanza di sicurezza (a pieno carico a 80 km/h un autoarticolato ha bisogno di più del doppio degli spazi di arresto di una autovettura),l'utilizzo del freno motore anzichè i freni di servizio in discesa (perchè si scaldano in fretta) e il corretto uso del cambio per mantenere buone medie in salita (solitamente variano tra le 12 e le 16 marce).

Link al commento
Condividi su altri Social

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere iscritto per commentare e visualizzare le sezioni protette!

Crea un account

Iscriviti nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

 

Stiamo sperimentando dei banner pubblicitari a minima invasività: fai una prova e poi facci sapere come va!

Per accedere al forum, disabilita l'AdBlock per questo sito e poi clicca su accetta: ci sarai di grande aiuto! Grazie!

Se non sai come si fa, puoi pensarci più avanti, cliccando su "ci penso" per continuare temporaneamente a navigare. Periodicamente ricomparità questo avviso come promemoria.