Io sono un pilota e faccio acrobazia. Ti posso garantire che è molto, molto difficile prendere decisioni differenti da quelle che il tuo copro (il tuo cervello) ti dice di fare. Ci vuole moltissimo (e continuo soprattutto) allenamento, poiché la prima cosa che ti viene in mente, avendo un'episodio di disorientamento spaziale, pur fissando gli strumenti, è quella si "seguire" le sensazioni che trasmette il tuo corpo, questione di attimi, ma che possono essere fatali a bassa quota (anche ad alta quota...tuttavia).
Il disorientamento spaziale è una sensazione simile a quella che potete provare tutti quando girate forte su una giostra e poi cercate di camminare dritti (se lo fate ad occhi chiusi o per esempio dopo esservi fatti centrifugare girate violentemente il capo dal lato opposto (è un'esercizio che ci fanno fare in volo assieme al'istruttore per provare cosa si prova)......bè......il risultato è che se si fosse soli e a bassa quota, probabilmente ci si andrebbe a schiantare: i vostri occhi vedono che siete dritti, ma il vostro corpo si butta completamente a sinistra o destra (la direzione opposta a quella della forza applicata); questo accade poiché il liquido contenuto nei canali semicircolari delle orecchie, in certe manovre o dopo che viene sottoposto a forze centrifuga o accelerazioni elevate, ci mette qualche istante a ritornare in "assetto". Il nostro cervello utilizza molti sensori per l'equilibrio e l'orientamento. Quando uno di questi sensori va in tilt, il cervello ottiene informazioni diverse (nel caso da me citato, gli occhi gli comunicano che il corpo è perfettamente eretto, le orecchie gli comunicano invece il contrario, ed il cervello stesso entra in confusione non riuscendo a tenere sotto controllo la situazione). Questo su una banale giostra, ora immaginate in volo.
Ma io però, da pilota della domenica sera quale sono (poiché i piloti veri sono ben altro), potrei fornire una mia opinione. C'è un'orario in cui, verso sera, in certe condizioni di luce, il mare ottiene lo stesso identico colore del cielo, e in acrobazia (dove ripeto NON si vola in strumentale ma a vista, chi dice il contrario o è un pilota davvero fenomenale, o dice una stupidaggine.... poiché ti insegnano da subito che gli unici due strumenti fondamentali che devi guardare in manovre acrobatiche sono l'anemometro e l'altimetro),
credetemi non c'è tempo in esibizione per osservare l'orizzonte artificiale, come del resto quasi tutti gli altri strumenti...quindi secondo me il pilota potrebbe, ripeto potrebbe, essere stato vittima di un'illusione ottica causata dalla rifrazione della luce del cielo sulla superficie dell'acqua, che ti fa sembrare di essere più alto. Illusione che nel tempo purtroppo, ha mietuto molte vittime. Ma ci potrebbero essere state mille altre variabili in gioco. L'unica cosa che mi dispiace è la morte del pilota, sarebbe stato bello se nei video si vedesse un seggiolino eiettarsi fuori, ma purtroppo così non è, probabilmente ha manovrato l'aereo in una zona sicura priva di imbarcazioni, poiché secondo me alla fine, si è accorto di quello che stava succedendo, e facendo ciò non ha più avuto il tempo di eiettarsi. concedetemi di augurare "Cieli Azzurri" al Com.te Orlandi.
Sul malore del pilota, non mi pronuncio, però potrebbe essere uno della catena di eventi che ha portato all'incidente.