Eccoci finalmente a parlare della W211, un capitolo che (come ho avuto già modo di dire) conta parecchio materiale: per comodità ho deciso di suddividere come sempre in tranche la pubblicazione dello stesso, partendo dai modelli 2 porte passo corto, per poi proseguire con i 2 porte passo lungo e infine con i 4 porte.
La W211 è stata presentata nel 2002 e le prime trasformazioni hanno iniziato a diffondersi intorno alla fine dello stesso anno.
Come accaduto per la W210, le preferenze si sono catalizzate fin da subito sui motori a gasolio, prima le 270 CDI e poi le successive 280 CDI: a livello di trasmissione la sola opzione era legata al cambio automatico, ormai “sdoganato” definitivamente.
Anche qui la preferenza del mercato si è orientata verso i modelli 2 porte passo lungo.
Assistiamo poi alla sempre più consistente eliminazione di fregi o decorazioni, ancorché discrete e ad una sempre maggiore cura degli allestimenti del vano feretro.
Ricordo che, come sempre, la trasformazione poteva essere effettuata sia su telaio nuovo che usato, anche proveniente da vetture “civili” station wagon.
Bando alle ciance, iniziamo con il primo materiale 2 porte passo corto.
Pilato, modello Spirit, a mio avviso (per il genere di mezzo) molto riuscito:
Ellena, immediatamente riconoscibile per il design della vetratura del vano feretro:
BSC, con i modelli Solaris (una delle prime trasformazioni dal design ardito) e Wega: