Vi presento la mia superchilometrata......
Partiamo con ordine, la macchina è stata ordinata nuova a maggio 1997 (ero ancora alle medie!!!!!) esterno nero cosmoschwartz, interni in pelle Montana col. Sandbeige, cambio manuale. Come da tradizione, mio padre l'ha allestita davvero bene....essendo il primo di tutta la provincia di treviso ad aver ordinato i freschi di omologazione fari allo xenon, disponibili solo su E39 ed E38 da appena dieci giorni dopo essere stati omologati in Italia con non poche vicissitudini all’epoca (prima non erano nemmeno disponibili, potevi prenderla solo con gli alogeni).
Fanno da corredo, display multifunzione esteso dietro il volante, volante multifunzione, radio professional, caricatore CD, supporto lombare elettrico, tettuccio apribile (in metallo....non in vetro) shadow line nero opaco, cerchi in lega da 16 a raggi styl 33, credo che una su due fosse stata venduta con quei cerchi quell'anno, assetto M, sensore pioggia, ugelli lavavetro e lavafari riscaldati, bracciolo scorrevole ecc.
L'abbiamo portata a casa il 9 luglio 1997 e ricordo ancora benissimo (davvero ho delle immagini vivide di quella sera durante il ritiro) quando andammo a prenderla alla concessionaria BMW Marazzato di Castelfranco (ora è diventata Ceccato Motors). Era in centro allo showroom, splendente....bellissima tutta nera, l'unica dello showroom in quella colorazione, con i suoi interni panna e quel bellissimo profumo di pelle vera che oggi non si sente più in nessuna auto....o quasi dai.
Fu la prima BMW della nostra famiglia, ma prima di proseguire....è doveroso che vi dica da dove nasce la passione della mia famiglia per le BMW. E' tramandata da mio padre, quando ancora ventenne, negli anni'70, lavorava prima di mettersi in proprio in un'azienda di scarponi da montagna della nostra zona. Essendo lui il capo modellista, seppur giovane, doveva andare avanti e indietro dal Canavese in Piemonte, ma visto che in azienda l'unica auto aziendale era una Innocenti Mini 1000 che ogni 50 km buttava fuori l'acqua dal radiatore, era "costretto" ad usare una delle due auto dei due fratelli titolari. Uno girava con una GTV....e non la mollava mai...l'altro invece era da sempre BMWista...e girava con una 1602 rosso bordeaux. Auto che veniva data in dotazione a mio padre per girare lungo la A4. Quindi la passione di famiglia per il marchio bavarese ha radici cinquantennali.
Quando mio padre si mise in proprio si fece una promessa e si promise di riuscire a prendersi entro la fine del secolo una BMW serie 5 nuova e tutta sua, con le sue mani. Come mai la serie 5? Poiché negli anni '70 uno dei due titolari si portò a casa una E12 per sostituire la GTV, la prima 5er, e mio padre ne rimase folgorato. Si promise quindi di comprarsene una, prima o poi!
Tornando alla nostra E39, è stata in regolare servizio fino al 2012 come auto personale di mio padre, arrivando a circa 390mila km. Con mio padre ha girato in lungo ed in largo l'Europa, ed i Balcani, per lavoro e per diletto. E' stata una fida compagna della nostra famiglia, tant'è che anche io personalmente ho dei ricordi importantissimi e bellissimi su quella macchina......mi ha accompagnato all'esame di terza media, al primo giorno delle superiori.....mi ha accompagnato a scuola qualche sabato, quando ancora diciottenne.....riuscivo da neo patentato a "rubarla" dal garage quando mio padre era all'estero in fiera e mia madre in azienda presto la mattina (ah…che tempi……da pappone )....... mi ha anche accompagnato a fare l'esame di maturità....e ricordo ancora molto bene quando guidando verso scuola....avevo il sedile di destra tutto pieno di libri (e bigliettini...ammetto). Ma non solo.....mi ha accompagnato a tante "prime" di eventi significativi della mia vita. Mi ha accompagnato a qualche serata con le ragazze..... (ma li cercavo di fare il figo davvero con la M5 v8 di mio fratello......anche se era mooooolto più difficile farsela sganciare poiché a gnocche ci andava giustamente anche lui....).
Ci ha accompagnati alla conquista del Sud Italia nell'estate del 1998, quando abbiamo fatto in due settimane, Campania, Basilicata, Puglia, e poi Calabria e una capatina in Sicilia......o l’Estate del 1999…quando corremmo in Austria a Salisburgo per vedere (e ci riuscimmo) l’Eclissi totale di sole di quell’anno. Ma non solo cose belle.......considero quelli appena detti come i ricordi più dolci........ma i ricordi più importanti e che mi hanno legato profondamente a questa macchina, sono quelli più tristi, se vogliamo, anche se nella sfortuna ci è andata comunque bene, poiché quello che vado a dirvi ora non solo ragazze, vacanze e vento in poppa….. Lei era l'auto di servizio per trasportare prima mia madre e poi a qualche anno di distanza mia sorella in ospedale quando furono entrambe operate di cancro tra il 2000 ed il 2006, ma sempre in quegli anni, la mia serie 5 è stata testimone degli anni più bui della nostra famiglia a livello economico. L'azienda andava malissimo, purtroppo fummo davvero per ben tre volte ad un passo da dichiarare fallimento tra il 1999 ed il 2008. Quei nove anni, furono i peggiori che ricordo....in famiglia mancava la salute....e pure il lavoro, tant’è che mio fratello decise di ritornare in azienda dicendo di fatto fine alla sua avventura personale, pe raiutarci vendette pure la sua M5. Da 31 dipendenti fummo costretti a passare a 10, pensate a come eravamo messi, e vi dico che in quegli anni ho capito davvero cosa vuol dire raspare il fondo e non potersi permettere, il più delle volte, neanche la pizza o uscire con gli amici anche a bere un semplice caffè. I 21 dipendenti che se ne andarono, se ne andarono non perché li licenziammo, poiché non abbiamo mai licenziato nessuno, ma solo perché purtroppo la cassa integrazione e l'incertezza...non fanno bene al morale di qualsiasi dipendente, specie quando ci sono mutui da pagare o figli da mandare a scuola, per cui alcuni di loro preferirono andare, giustamente, altrove in cerca di più stabilità. Ricordo come mio padre mi ripeteva sempre, quando appunto a vent'anni sei appassionato e parlando con tuo padre dici: "sai papà, un giorno vorrei potermi comprare questa, piuttosto che quella macchina", e ti senti rispondere "ale, ti auguro tutto questo....ma ricorda che la vita ed il lavoro sono come un elettrocardiogramma, a volte ci sono degli alti e a volte dei bassi....ma questa è la vita. se è tutto piatto vuol dire che sei morto. L'importante è gestire ed affrontare i bassi come un gladiatore, e gestire ed affrontare gli alti con occulatezza e piedi saldi a terra. Anche il "cinque" (l'ha sempre chiamata lui) è un lusso che non potremo più permetterci a breve se non cambiano le cose, poiché la macchina è vecchia e pagata...ma è troppo costosa da mantenere se il lavoro non si riprenderà più e saremo costretti a chiudere". Ricordo che era sempre lei che ci accompagnava in giro per l'europa in cerca di clienti.....a cercare di recuperare i soldi di chi, puntualmente, ti mandava le RiBa insolute, diciamo che lei è stata testimone di tutte le cose successe in quel decennio 1999-2009, che ripeto, non furono solo brutte! Come sopra, ho comunque avuto la fortuna di vivere momenti bellissimi......e il "cinque" o "la cinque" come la chiamo io...poiché per me è una signora, era sempre lì, con noi, a condividere gioie e dolori.
Quel periodo traballante mi ha indissolubilmente legato a quella macchina....e quando mio padre la cedette ad un concessionario della mia zona per prendersi una più modesta citroen usata nel 2012 in attesa dell’arrivo della nuova 530d F10, ci rimasi davvero molto male, dopo averne passate tantissime assieme, di belle e di brutte.
Passarono altri mesi, e la macchina non la vidi più alla citroen dove l’aveva portata. Ma poi, un giorno di ottobre, passo davanti e scorgo un musetto da sotto le piante a fianco di un deposito usato. Mi giro, torno indietro ed entro. E’ lei! Coperta di polvere, guano, gomme sgonfie. Le guarnizioni stanno saltando via….poveretta chissà come se la sarà passata tutta l’estate, probabilmente al sole cocente…all’aperto….e l’odore di “auto al sole” che emana mi rattrista. Bè, non ci penso due minuti, entro e me la ricompro, anche perché magicamente non aveva neanche percorso trecento metri da quando l’avevamo venduta! L’avevano solo spostata con un carro attrezzi poiché la pompa aveva dichiarato forfait quando mio padre la rientrò…..(era arrabbiata poiché la stava tradendo per un’altra probabilmente, dico davvero, sarà anche una coincidenza…ma….). Nessuno la volle in quei mesi che rimase lì a cucinarsi al sole, alla grandine e alle intemperie estive, neanche i commercianti di auto usate o di ricambi, poiché troppo vecchia, per cui era destino che ritornasse da me! Dopo due o tre giorni la riporto a casa ed inizia un mini restauro conservativo. La faccio sistemare all’officina citroen + multimarca dietro casa dove compriamo i mezzi aziendali, facendole cambiare l’alternatore, facendole fare un bel tagliando, le faccio cambiare i carter freni anteriori che erano rotti e vibravano, faccio revisionare e ricostruire la pompa del gasolio che si era semi bloccata e i pneumatici che erano completamente andati, restando fermi e sgonfi erano da buttare. Non ultimo il tetto apribile. Il sole aveva fatto dilatare e deteriorato talmente tanto le plastiche e le guarnizioni che si era rotto tutto il meccanismo, ed il tetto era pure inclinato collassando verso l’interno, quindi abbiamo dovuto ripristinare tutto il sistema originale, ricostruendo i pezzi che si erano rotti. Io sono maniaco dell’originalità dell’auto avendo avuto tre cinquecento degli anni ’60…..si cambiano i pezzi solo se è strettamente necessario.
Poi passa in carrozzeria e la faccio sistemare un pochino ritoccando qua e là la vernice. E poi dopo qualche migliaio di Euro ben spesi tra manutenzione, gomme, passaggio di proprietà, carrozzeria ecc, la riporto a casa, in azienda.
Mio padre quando la vide disse: “ ma che cavolo hai combinato??????? Ancora qua è tornata??????” però aveva gli occhi lucidi.
Da allora è sempre con me, a periodi alterni di utilizzo più intenso e più blando. E’stata la mia unica auto per quasi 8 mesi quando ho venduto la MINI nel 2013, poi l’ho principalmente utilizzata per lavoro fino al 2017, quando la misi in magazzino coperta e al calduccio, con 499.128km al conta km.
Le ho solo fatto girare il motore ogni tanto, accendendo fari, clima, ecc.
Fino a circa tre settimane fa….quando ho deciso che era ora di riutilizzarla un po’. La porto su, olio e filtro di rito, la assicuro e via. Tre anni ferma….e funziona tutto come se non fosse stata ferma neanche un’ora. Che macchina, davvero……che macchina eccezionale. Brava BMW.
In neanche due settimane le ho fatto mille km, culminati domenica con il traguardo del mezzo milione. Se avessi continuato ad usarla, senza comprare la A1 TDI e la S1, o la 120d E87 nel 2014, probabilmente avrebbe circa 800mila km adesso.
Domenica, decidiamo di raggiungere mio suocero per una sciata in Val Gardena, non è molta strada da me che abito in provincia di Treviso, ma sono comunque 400km. Sacca portasci infilata dietro i sedili anteriori) non ho il dispositivo di carico passante dal bagagliaio purtroppo), bagagliaio pieno di sacche e via!
L’auto è lenta in ripresa, ma a me sembra di essere tornato a quando avevo 14 anni. E’ stata davvero una gioia portarla a spasso, e devo dire….faceva la sua porca figura in parcheggio…..accanto ad una F10 e a d una G30 che ho poi trovato la sera nel parcheggio dell’Alpe di Siusi (vi metto la foto qui sotto).
Detto questo, per me è probabilmente l’unica auto che non venderei mai, neanche se mi offrissero 100mila euro. Certi ricordi di famiglia, certe avventure, occasioni, serate….per quanto mi riguarda non varrebbero tutto l’oro del mondo.
La mia ragazza la adora…la preferisce sia alla M140, sia alla S1…poiché è una macchina più semplice e perché corre meno, ma soprattutto, le piace tanto poiché dice che è comodissima e ci si dorme benone reclinando un poco il sedile durante le trasferte autostradali. Ma la cosa certa è che non la venderò mai, neanche quando i diesel non potranno più circolare. Il suo posto è con me, nel mio garage. Ora dorme in azienda…..spero di riuscire a farmi una casetta prima o poi…che abbia un garage che riesca ad accoglierla assieme alle altre.
Ora ho un dubbio, vorrei tanto farla rifare da cima a fondo. Tra carrozzeria, interni, tappezzeria, pixel del quadro che vanno e vengono ecc, dovrei mettere in prevenetivo circa 10 mila euro + manodopera. Però….è anche vero che l’aria un po’ vissuta le dona, sono come le rughe attorno gli occhi, che vengono definite (la mappa della vita di ognuno di noi). Sono fautore dell’originalità….mi piacerebbe riportarla a nuovo di fabbrica…ma al contempo non vorrei “perdere” quell’aria di esperienze e vissuto, a testimonianza di tante cose fatte assieme. Alla fine…ci sono voluti ventitre anni per plasmarla! Voi che fareste??????????
Il mio progetto ora è di portarla a Monaco di Baviera, voglio visitare il Welt e poi portarla a Dingolfing, dove è stata prodotta…a farle respirare di nuovo un po’ l’aria di casa quest’estate.
Ora come vedete qui sotto, troneggia in parcheggio (la location non è il massimo poiché stiamo facendo dei lavori…ed è sporchetta dopo la trasferta di domenica………) assieme alla 530d di mio fratello e alla mia M140. Un giorno farò una bella foto di famiglia…anche assieme alla Ghibli.
Per me lei è un pilastro, c’è sempre stata (alla fine due terzi esatti della mia vita li ho passati con lei) e sono contento di averle evitato una fine ingloriosa, magari in mano a qualche commerciante di ricambi dell’est Europa.
Per me lei è semplicemente la “cinque”, “la cinquona” o “il cinque” come la chiama ancora mio padre. Lei è una 525tds che non fa altro che sottolineare il tempo in cui la BMW sapeva davvero fare grandi auto, nate per durare sia qualitativamente, sia meccanicamente, sia esteticamente. Per me la E39, ma anche la E38, la E46 e la Z3…. sono ad oggi, le migliori di sempre, pur con alcuni difetti. Non sono le migliori per prestazioni, ma sono le migliori per l’aria di “ben fatto” e di “qualità” che trasudano ancora oggi.
BMW oggi è qualcosa di diverso, al passo con il mercato, e ne sono un fan e aficionados poiché ho avuto la fortuna di poter crescere assieme ad una delle loro più belle berline.
Per cui…..ben tornata nuovamente per strada mitica “cinque”. Se domenica qualcuno di voi passa per la Val di Fassa tra il San Pellegrino e Moena….e becca una 525tds nero interni beige targa AT-FV con una sacca portasci (dell’Audi ) che sbuca dai sedili posteriori….. saprà che sono io ?!
Le foto qui sotto dimostrano come si presenta oggi (e su una foto potete scorgere anche la 530d di mio fratello), lo stato del volante…o del cielo dell’abitacolo la dicono lunga……ma per me, è bellissima anche così…..vedremo tra un po’ se riportarla a nuovo…..magari aspetto anche i vostri commenti in merito.
Ora però…..che vi siete presi tutto questo pistolotto…..attendo di leggere le storie delle VOSTRE chilometrate. Non importa se sono delle Panda o se sono delle purosangue di Maranello. Poiché fanno tutte parte della nostra comune passione….e delle nostre rispettive famiglie e vite.
Forza…..tocca a Voi!