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  1. se legge la sentenza tedesca magari la trova
  2. La nuova Audi A3 Sedan si rinnova nello stile e nei contenuti, aumentando anche le sue dimensioni complessive. Dimensioni A3 Sedan 2020 Variazioni Lunghezza 4.50 m +4 cm Larghezza 1.82 m +2 cm Altezza 1.43 m +1 cm Passo 2.64 m -- Bagagliaio 425 litri -- All'interno troviamo una "copia carbone" degli stilemi della Audi A3 Sportback, tra cui il sistema di comunicazione MMI Touch con schermo da 10.1" ed il quadro strumenti digitale da 10.25", oppure il Virtual Cockpit da 12.3". Ovviamente compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Al debutto avremo queste motorizzazioni I MOTORI DELLA AUDI A3 SEDAN 2020 SCHEDA TECNICA 35 TFSI 35 TDI 35 TFSI MHEV Cilindrata 1.498 cc 1.968 cc 1.498 cc Potenza 150 CV 150 CV 150 CV Coppia massima 250 Nm 360 Nm 250 Nm Trazione Anteriore Anteriore Anteriore Cambio Manuale 6 marce Doppia Frizione 7 marce Doppia Frizione 7 marce Accelerazione 0-100 km / h 8,4 s 8,4 s 8,4 s Massima velocità 232 km / h 232 km / h 232 km / h Infografiche: Press Release: Audi Topic Spy ➡️ Audi A3 IV Sedan 2020 (Spy)
  3. Certo, e con impegno anche. Nella sua carriera Busso spinse più volte verso la trazione anteriore... la prima addirittura con Ferrari nel 1946, proponendogli di studiare una trazione anteriore di 750 cc (motore da realizzare utilizzando una delle 2 bancate di 6 cilindri della 125, longitudinale con in blocco cambio, differenziale e freni) ma Bazzi gli disse subito che Enzo non avrebbe mai accettato di produrre una vettura del genere, anche se gli lasciò disegnare la meccanica. Poi al rientro in Alfa due anni dopo tornò a proporre la medesima soluzione "tutto in blocco, longitudinale" per quella che si poteva definire la prima idea di una vettura che poi divenne la 1900. Un'altra "mai nata" insomma, di cui vediamo lo schema qui sotto (datato 20 ottobre 1948). Il progetto (in due varianti, con cilindri in linea oppure boxer) riceverà a Roma un secco e spaventato "NO". Ci tornerà nel 1952, con un'utilitaria di 600 cc raffreddata ad aria, questa volta con motore trasversale (secondo disegno, 3 giugno 1952) e questa possiamo definirla un embrione di quella che a fine decade sarà la 103, che prenderà le mosse dal progetto denominato "V" e messo in cantiere dopo il lancio della 600 di Fiat. Progetto "V" le cui specifiche parlavano a quel punto di una vettura di 900 cc, il quale andò avanti per qualche tempo accompagnato da un certo scetticismo, che divenne ancora più forte quando si iniziò a parlare di produrre al Portello la Dauphine. Insomma "che ce ne facciamo di un'auto del genere se tanto ci mettiamo a produrre quella là". Poi la 103 andò avanti fra mille ripensamenti (usare un motore piatto all'anteriore, usarlo al posteriore portando dietro tutto in blocco, pensare ad altro perchè adesso la 103 ci sembra troppo piccola, insomma il solito marasma politico-industriale Alfa Romeo-IRI) finchè all'inizio della seconda metà anni '60 si cominciò a parlare di una trazione anteriore... costruita al Sud. Il resto lo sappiamo.
  4. Praticamente non c’è una linea in comune...ma vabbè, l’oggettività non può essere un pregio di tutti. meglio dire sempre che la VAG sono tutte uguali, evidentemente per molti “fa figo”. io la trovo bellissima, molto proporzionata (non trovo una 3 volumi che faccia meglio in 4,50m) e più riuscita anche della stessa Sportback.
  5. Eeeee.... no. Siamo negli anni '70. Dici bene trasversale, perchè.... Abbiamo il vincitore E' il motore della 152, previsto per il montaggio trasversale, inclinato verso l'abitacolo di 52 gradi. Trazione anteriore, ovviamente. Progettato nel 1973 e andato (inutilmente, dato che l'idea di una futura Alfetta/Alfettina a trazione anteriore venne poi cancellata) al banco nel dicembre del 1975. Se non ricordo male nei primi test mostrò di avere un'ottantina abbondante di cv, potenza definita ai tempi "non male per essere l'inizio". Però non ci fu altro. Questo è ciò che resta della 152, la carrozzeria non venne nemmeno abbozzata. Disegno del 25 giugno 1974. Notare il profilo dei due cofani, uno Alfa Sud e l'altro Alfettina. Probabilmente avrebbe dovuto essere la prima a nascere, essendo arrivata la Nuova Giulietta di lì a pochi anni.
  6. Da amico di Enrico da qualche anno, preferisco non pubblicare materiale preso dal libro che ha messo in vendita non da molto e che è attualmente disponibile sul mercato. So che qualcuno con più "pelo" lo ha fatto ed in giro sul web da qualche parte è uscita... ma preferisco limitarmi a pubblicare cose che vengono da stampa non più in commercio o che comunque è entrata a far parte del vintage.
  7. ho giocato un po col B-SUV di Auditore ve lo lascio cosi decidiamo insieme come riempire la calandra e fari
  8. E' vero, alla fine si fanno sempre discussioni su queste cose... ma questa è la realtà. Carta canta, e si tratta di carta scritta dagli stessi protagonisti (se un giorno vi dovesse capitare di trovare dei Ruoteclassiche dei primi anni, vedrete che spesso e volentieri gli articoli sulla storia tecnica Alfa erano firmati da Busso in persona). Chi ha fatto grande la storia Alfa a suon di motori e trazioni posteriori, se avesse potuto avrebbe spinto con decisione per la trazione anteriore in più di un caso, e non solo per le auto piccole! Se avesse ricevuto dei "sì" probabilmente la storia sarebbe anche diversa! Quando leggi, dalla sua penna, nel finale del dossier da cui vengono queste immagini della soddisfazione "finalmente lo stesso motore, l'ultimo di Busso e Satta, oltre che longitudinale sulla 75, anche trasversale sulla traction Alfa 164" ti ritrovi a pensare che forse la filosofia Alfa-Trazione-Posteriore è più radicata in chi la storia la ama e la segue che in chi l'ha fatta Poi per carità, parlando di storia che avrebbe potuto essere diversa, bisogna anche dire che la tecnica Alfa e i suoi uomini erano un'eccellenza difficilmente eguagliabile ai tempi in cui sono stati concepiti i modelli che hanno fatto la Storia, per cui si può anche pensare che se tali conoscenze e risorse tecniche/umane fossero state incanalate nella filosofia della trazione anteriore, probabilmente avremmo avuto delle trazioni anteriori eccellenti nel comportamento (come alcune di oggi) molti anni prima... mentre invece la trazione anteriore di 164 e ad esempio anche di Thema 8.32 era una trazione "mmm insomma" Inoltre (stasera mi vengono in mente troppe robe, meglio che vada a far cena) non si parlava solo di trazione anteriore: è del 1926 un primo studio (commissionato ad un progettista esterno, inglese se non ricordo male) per una vettura a trazione anteriore/integrale spinta dal motore 6 cilindri della RL (qui sotto due viste ) cui fece seguito, udite udite, uno studio datato 1943 e firmato Ricart per una vettura a quattro ruote motrici E STERZANTI con il motore della 6C 2500... sono tante le cose in cui Alfa non è stata grande ai tempi perchè non le ha fatte... se uno studio come l'ultimo che ho citato fosse stato sviluppato negli anni, niente niente che avremmo potuto avere una "Quattro" italiana almeno almeno ai tempi della Jensen Interceptor!
  9. Ragazzi la Portofino e' una gran macchina, altroché...neanche a me piace come concetto perché per Ferrari preferisco o quelle a motore centrale o le grosse V12, ma una volta provata e' facilissimo ricredersi. Da vedere come evolve con l' handling pack. GTC4 poi, una macchina unica, gran plauso per averla prodotta.
  10. Non ce la farei mai a volare "al contrario", già faccio fatica a stare così sui treni
  11. meglio del classe a con il culo, ma anche qui sbalzo anteriore impressionante. Da capire se dal vivo quei passaruota riescono a mitigare un po' l'effetto. Proporzioni altezza e larghezza in queste foto sembrano buone
  12. A me ricorda più la GS, ma sempre citroen sono ?
  13. Ho guidato entrambe le versioni sufficientemente a lungo (almeno un paio di settimane ciascuna) per dirti che non c'è storia: assolutamente automatico. E' notevole, incredibile vorrei dire. Prima ho avuto per 240.000 km una A4 2.5TDI Tiptronic (favolosa, e interni di grandissima qualità) e poi per 260.000 una Q5 2.0 TDI col doppia frizione (sostiutito dopo 100.000km). Buoni cambi, ma nulla a che vedere con lo ZF AT8 di Giulia e Stelvio. Su quest'ultima sono convinto che scali in discesa, da solo, ma... mi pare quasi impossibile e perciò per ora lo dico così. Ho preso, su entrambe le Stelvio che ho avuto, le palette. Devo dire la verità: il funzionamento in automatico è tale che le uso soprattutto per passare dalla folle alla marcia avanti. Ma sono piacevoli da sfiorare e quelle rare volte che le usi pensi di avere speso bene i tuoi soldi.
  14. Tutto sto casino per modificare le cose più belle della Ritmo... i paraurti con i fari integrati....
  15. Si, però non dirlo troppo forte, che certi "Alfisti" poi rischiano la sincope.... ?
  16. secondo me sono proprio le tempistiche di fca a essere sbagliate . Con Maserati e alfa decidi di voler competere nel mercato premium contro i tedeschi con obbiettivi di vendita elevati, poi che fai lanci una generazione di modello nuova ogni 10 anni, quando i tuoi avversari ne sfornano uno ogni 5-6 anni. Il cliente premium non aspetta l'alfa che verrà o la maserati che verrà anzi e sempre pronto a cacciare i soldi per le novità. Questi due marchi hanno un potenziale incredibile ? se non cambiano mentalità però non si va da nessuna parte
  17. sì, poi chi ha lavorato sui tecnigrafi apprezza il "segno" della mano rispetto alla fredda perfezione delle macchine
  18. Certi disegni fatti a mani sono dei veri e propri capolavori.... si vede la cura del dettaglio spettacolare
  19. bellissimi questi disegni ...peraltro mi ricordano gli anni passati al tecnigrafo a tirare chilometri di righe ?
  20. Quest'auto sta avendo una carriera lunghetta, ma se non altro non la stanno portando avanti solamente a colpi di allestimenti speciali, qui qualcosa di più concreto c'è. Ecco, mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno, anche perché la parte che manca di solito me la sono bevuta prima...
  21. Questa mattina, mi sono cimentato nella torta di mele... (ricetta di mia madre) Il "pezzo" che manca, è l'assaggio, per vedere come è venuta?
  22. 3 punti
    Esatto, guardalo lì Abitabilità da TP con meccanica da TA. Tutto ciò è molto da inglesi.
  23. Non perdere quote di mercato. E dare il messaggio che i modelli sono costantemente aggiornati. L’han fatto pure con le vetuste GT per neanche 18 mesi di commercializzazione. Prova a pensare ad esempio a Mercedes che continua costantemente ad aggiornare un’auto come SL la cui struttura di base quanti anni ha? Eppure in gamma hanno pure le AMG GT.
  24. ... è per questo che iniziano a mettere il logo sulle fiancate. ?
  25. Altro colpo di genio bravi in FCA ! Cosi non solo si fanno meno numeri in Maserati (cosa che la ghibli doveva fare e in parte ha fatto considerato quante se ne vedono in giro in rapporto al costo), ma chi l'ha comprata come al solito si ritrova un modello abbandonato senza eredi e ci scappa la solita frase "fosse tedesca avrebbero fatto il modello nuovo migliorando questo". Vedo che decenni di scelte sbagliate ancora non hanno insegnato nulla, bravi. Madonna mi viene da piangere !!! Per prima cosa beviti un the e calmati; poi la tua precedente auto e lo stelvio non fanno tutto il settore dei suv (e mi limito solo ai suv anche se potrei guardare oltre). La maggior parte delle auto ce l'ha li, qualche mercedes ce l'ha a scomparsa. Il vero problema credo proprio sia la qualità video purtroppo............che se fosse di alto livello credo si vedrebbe anche da sporca. Be questa però è una notizia credo oggettivamente buona considerando pure che non siamo nel 2005 e la 159 era anche station.
  26. Vecchiume Renault in scala. Prima e seconda foto: embrione di R4 (anni 1955-56, di Robert Barthaud) Terza foto: uno dei primi studi per quella che poi diventerà la R16 (1961, di Gaston Juchet e Louis Luc) Quarta foto: studio di berlina aerodinamica 2 litri (anni '60 pure lei, di Juchet e Luc) Quinta foto: questa vasca da bagno coperta invece è uno studio realizzato in collaborazione con Ghia nel 1959 per una vettura alto di gamma che (udite udite) avrebbe dovuto montare un motore 1700 a 8 cilindri da realizzare mettendo insieme due motori Dauphine (qui non ci sono i nomi degli autori... evidentemente quando hanno domandato chi l'avesse fatta tutti si sono guardati le scarpe per vedere se erano allacciate) Sesta foto: berlinetta 1600 trazione anteriore con tetto rigido pieghevole (1966, di Gaston Juchet) Settima foto: studio di coupè avveniristico datato 1968 (Louis Luc) Ottava foto: studio di forma (rimasto a quello stadio) per un coupè da realizzare su pianale R4 (1963, autore sconosciuto)
  27. Ah non prendertela con me. Dalla regia hanno chiesto e io ho eseguito. Ambasciator non porta pena. Anzi, guarda... te ne dedico una.
  28. certo che quando parlavano di Mca nel 2020 di qp ghibli levante, mi aspettavo qualcosa di un po' più sostanzioso.. Questi sono al massimo dei my. Non ho capito perchè Stelvio e Giulia, dove addirittura hanno cambiato di più gli interni, vengono chiamati my e questi mca
  29. Io questa storia del perché Ferrari non possa fare delle GT (che son sempre state parte della loro storia), visto che si definiscono Maserati mancate, non la capirò mai! Portofino ha ottime proporzioni, e da chiusa le han donato un design da coupé, cosa non semplice per una cabrio con hard top retraibile. Manca di un po’ di carattere nell’anteriore, ma linea generale ci sta per una entry level. Tra l’altro queste dovrebbero essere anche le Ferrari più apprezzate dal mondo femminile. E comunque vista dal vivo migliora tantissimo. Auspico che con il MCA diventi tout court una Roma Aperta (se con la tela ancor meglio). Ad ogni modo entro fine anno dovrebbe debuttare una versione con un handling più dinamico, mentre il restyling (solitamente molto pesante in casa Ferrari) arrivare ben più in là ( Portofino è pur sempre del 2018).
  30. Però ragazzi qui si ragiona da appassionati, da gente che ne conosce i retroscena e le derivazioni. Noi dovremmo valutare anche e sopratutto dal punto di vista della clientela per ogni modello. L'acquirente medio di 33 era la persona sui 40/45 che cercava un'auto prestazionale e dal sangue estremamente Italiano ma che potesse essere utile anche per la famiglia. L'acquirente medio di Golf base (le turbo sono un discorso a parte) era la persona sui 60 che spesso sostituiva automobili come Escort mk2, Golf 1 delle prime, Kadett C e roba simile, che non chiedeva certamente prestazioni ma un'auto decente che gli consentisse di fare da punto A a punto B senza spendere troppo in manutenzione. Se andassimo sulle altre versioni, il discorso è nettamente diverso: Chi comprava 33 Q.V. era un ragazzo sui trenta benestante che cercava qualcosa di sportivo per intenditori. Chi comprava Golf GTI e GTD era un ventenne figlio di papà (in molti casi), che la comprava perché era di moda e perché ''correva'', ed era paragonabile al ragazzetto che comprava Ritmo 130 TC, R11 Turbo e co, non certo 33 Q.V. che come detto, era un'qualcosa dedito ad una clientela ben ristretta. Dico questo per dimostrarvi che comunque, seppur facenti parte dello stesso segmento, Golf e 33 avevano una clientela totalmente diversa. Poi 33 seconda serie è un discorso a parte, li si cercò di tirare avanti con un modello ormai obsoleto, puntando alla clientela di Golf 2 base sopra citata, ovvero persone anziane che venivano da noiose segmento C senza infamia e senza lode. Il discorso per l'Imola e la Permanent 4 è lo stesso di 33 Q.V. però.
  31. California/Portofino e FF/GTC4Lusso sarebbero le uniche Ferrari che, potendo, mi comprerei per usarle quotidianamente.....
  32. Il sistema multimediale è diverso: lo schermo è più grande con cornici più sottili e c'è la scritta Maserati alla base cosa che adesso non c'è.
  33. Stamane non ti seguo dov'è che la Golf II ha fatto invecchiare la 33? Sono il primo a dire che sotto il profilo qualitativo le due auto fossero su due piani differenti, ma quello per me è filosofia di produzione, se una macchina è costruita con finiture e materiali migliori lo è comunque, più nuova o più vecchia che sia... ma a quel punto allora già la Golf I era più "moderna". Se una è più prestante e tecnologicamente più avanzata allora si che mi fa invecchiare le altre... ma mi sfugge dove nel 1983 la Golf II fosse più moderna di una 33. Te la compravi con i paraurti non integrati, davanti aveva due fari morti tanto come le altre. Te la compravi con le manovelle e i deflettori (finti) sulle porte anteriori. Sospensioni e freni tanto come le altre. Un polmone 1.3 da 55 cv nel cofano. Se la Golf oggi è la Golf per me non è certo perchè nel 1983 avesse rivoluzionato il mondo dell'auto...
  34. Non Concorde (io Boeing) Il resty di 33 del 1986 cosa sviluppa? Colori dei fari, mascherina, plancia? Non è certo pari a quello del '90 che l'ha portata fino al '94... nel 1986 fu un face lifting, non il pesante rimaneggiamento per cercare di dare un volto nuovo ad un modelllo e portarlo avanti ancora tot anni... mi sembrano un po' pochi 5 anni (1983-1988) come vita di un modello ai tempi. Sarebbe ad esempio arrivata insieme ad una Tipo che sostituiva una Ritmo la quale aveva fatto 10 anni (che era molto più plausibile ai tempi come periodo di vita di un modello). Lassa stà che la 33 era una Sud, quello la gente non lo masticava come certe cose non le mastica oggi... per me troncare la vita di 33 nel 1988 sarebbe stata una mossa troppo frettolosa. Mica cambiavano i modelli come fossero mutande, come accade oggi.
  35. No, in quello sono peggio i 40-enni (tra cui tra un poco arrivo pure io) che pretendono che faccia tutto l'auto. Ai 20-enni basta lo smartphone, sanno che passa tutto da lì. Che spesso lo fa meglio e con meno costo. Questo è vero, ma si può applicare meglio a una persona di 30-40 anni...una persona che si è già fatta delle esperienze e quindi può sapere cosa vuole, come lo vuole, perchè lo vuole. A 15-20 anni sei un vergine (dal lato automobilistico) e ti affidi in buona fede a chi reputi più esperto di te. Il problema è che quando avevo io 15-20 anni gli esperti (in primis, il giornalismo specializzato) ti parlava di tecnica, di prestazioni, di dati, di come sta in strada l'auto (ricordo gli strali di 4R sul Pack Sport della Bravo HGT - di cui testai la godibilità assoluta anni dopo). Di tutto questo oggi niente. Gli addetti ai lavori sembrano addirittura i primi ad aver perso la passione e il gusto. p.s. ma io sono una gigantesca testa di cazzo e resisto, parlando ai ragazzini di tecnica, di prestazioni e di piacere nella guida ? E funziona...mia figlia nella QV si gasa a mille quando apro tutto.
  36. beh, direi che l'intervista a Massai mette in chiaro la raffinatezza del progetto GTAm ...come ho sempre detto, chi straparla di 600 cv non ha capito niente di questo progetto (e forse non ha mai nemmeno guidato un'auto con 400 e altrettanto non è in grado di apprezzare una Miata) ...il peso è il nemico, l'aria l'ostacolo (cit.)
  37. il nuovo Jimny, che può apparire come un simpatico ma banale scatolotto, in realtà porta in dote una serie di dettagli estetici che sono un raffinato omaggio alle sue progenitrici, messi con dovizia e delicatezza, tanto espliciti ed evidenti quanto ben integrati. una cosa che mi piace tanto è quel bel taglio obliquo e tridimensionale dei lamierati ai lati della calandra, sotto i fari. un piccolo tocco, molto semplice ma molto originale, che basta per dare personalità e profondità a una volume altrimenti piuttosto statico e scontato. si tratta di un esplicita citazione della prima Jimny, la LJ10 del 1970: altra bella citazione è il cofano motore, piatto e appoggiato, che richiama evidentemente quella della SJ degli anni 80: e compare pure un omaggio al primo Vitara, che viene citato nello scalino alla base della linea di cintura: anche sulla fiancata e sul retro c'è un ritorno alle origini: con lo scalino che gira tutt'attorno all'auto, lo spigolo nudo della lamiera e i gruppi ottici riportati in orizzontale all'interno dei paraurti neri, come nella SJ 410: senza dimenticare la ormai classica calandra a feritoie verticali che rimanda ovviamente a quella della Jeep, che fu prima musa ispiratrice di questo progetto. 'sta macchinetta qui, che pare uno scatolotto da nulla, più la guardo e più mi piace.
  38. Non dimentichiamo lo tsunami elettrificazione, cosa che ha sparigliato ogni piano. Comunque QP mantiene più o meno le stesse consegne, quindi ha senso l'aggiornamento. In attesa della nuova a base Giorgio.
  39. Soprattutto, stanno investendo moltissimo nel marchio, e in attesa dei nuovi modelli in arrivo fanno bene a tenere aggiornati quelli attuali continuando a migliorarli.
  40. Più proporzionata della 5 porte, sconta però gli stessi difetti, ovvero il paraurti tormentato, i fari con la protuberanza nella parte inferiore, e la plancia alla Gig Robot. Personalmente penso che certi modelli dovrebbero essere meno appariscenti, certi dettagli "urlati" come le prese d'aria argentate o il logo laterale me li aspetto su Mini, una Abarth o simili, non su un modello di un marchio "premium", ma ovviamente è solo il mio punto di vista. Nel segmento al momento la mia preferita è Classe A 4 porte, vista dal vivo l'ho rivalutata molto (muso basso a parte), proprio perchè è la meno appariscente di tutte.
  41. Ancora mi chiedo il senso di un'operazione del genere su un'auto di 7 anni...o per lo meno tutta questa suspance per due ritocchini dei quali nessuno si accorgerà. E ancora meno senso hanno le versioni sportive che arrivano ORA. A sto punto tiri fino al 2022/23 e poi lì rivoluzioni. Ovviamente I M H O
  42. Ragionando per come fanno quasi tutti, al momento del MCA corrisponde anche un restyling. In casa FCA evidentemente son un po’ più naïf, hanno auto con cicli di vita più lunghi e con MCA intendono interventi più sostanziosi di un my. Detto ciò, mi sembra che ci si stia spippetando su delle sigle che nulla hanno a che vedere con la bontà delle modifiche, che al contrario di quello che in molti dicono, ci sono annualmente anche senza dover stravolgere ogni volta elementi estetici, ergo i modelli non sono abbondanti a se stessi! Evidentemente con questi modelli, nati su basi non più aggiornabili, e visto che i numeri in positivo non cambierebbero più di tanto nei prossimi due anni, ci spendono il giusto per tenere viva l’attenzione e per non perdere eccessivamente quote di mercato. Ripeto che ci saranno: - Nuovi fari al posteriore; - V8 potenziato su QP e Ghibli; - Nuovo infotainment; - Motore MHEV su Ghibli. Le risorse ora vanno tutte in direzione modelli sportivi, Giorgio EV, D-UV e replacement, il tutto per avere una gamma completamente rinnovata entro il ‘23. Danni globali da Covid e fusione permettendo.
  43. Il frontale con quelle prese d’aria finte è troppo tamarro sulle forme da berlina. seriamente c’è il logo Audi sulla fiancata???
  44. Al momento l'ipotesi Lancia B-SUV è concreta, ma date le poche notizie e la molta voglia di parlare di tutt'altro non mi rimane che mettere il topic nel freezer.
  45. benza! e comunque gli manca ancora una tacca, che sulla Thesis saranno almeno un paio di km!
  46. Atlas Copco QAS150 - con 150kW potenza continua e serbatoio diesel 360l basta anche per lunghi viaggi con Porsche J1, Audi etron e Tesla X ?
  47. Guarda, tempo fa durante un periodo di malattia ho fatto la scansione di un catalogo Lester datato dicembre 1984. 134 immagini. Molti di noi hanno rimosso, e credo sia un bene
  48. Una volta pensavo che lo facessero apposta a lasciare tracce in giro... come se il residuo di ciò che era prima fosse parte dello "spettacolo" insito nelle modifiche. Come quelli che ancora oggi su certe VW levano il marchio dalla calandra e mettono un tappo liscio invece di mettere una calandra che il marchio non ha. "Era una VW ma io mi rifiuto di unirmi al gregge, la mia è sconsacrata". Probabilmente pensano che se lo fa anche Borghese sul Mercedes di 4 Ristoranti .... Ma attenzione.... manca ancora il mio voto, che potrebbe confermare o ribbbbbaltare il risultato.
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