Tra le numerosissime curiosità esistenti nel design automobilistico, ce n'è una che mi attrae per i suoi controversi successi di pubblico, a volte fallimentari, e che in un particolare periodo storico è stata la caratteristica distintiva dell'estetica di un marchio.
E di nuovo si parla di una casa francese, e di nuovo è Renault. Ma non è stata sola...
A cavallo del 2000, numerosi modelli due volumi della Regie sfoggiano code dal design estremamemnte caratterizzato e originale, con uno stile che io definisco "a bauletto".
Qualcosa di diverso dal classico due volumi e mezzo, che normalmente si associa a linee più tradizionali e soprattutto dal lunotto molto inclinato tipo fastback.
Qui invece si tratta invece di code dall'andamento nettamente più verticale, in particolare il lunotto, e un accenno di terzo volume integrato nel portellone.
Nella produzione di serie, la Clio del 1998 inizia in modo piuttosto dolce questa tendenza, con una coda dal profilo con doppia bombatura, di ispirazione vagamente "Mini", ma con la curva del bauletto molto accentuata.
Nel 2001 è l'avveniristica Avantime a rompere gli schemi:
tutta l'impostazione è assolutamente originale e la coda in particolare sfoggia una forma del tutto unica, con lunotto verticale ma avvolgente e bauletto sporgente dalle forme molto geometriche.
E tutti conosciamo i risultati commerciali di questo coraggioso esperimento.
L'anno seguente è il turno dell'ammiraglia Vel Satis: Renault prova la carta anche nel tradizionale segmento delle grandes routières.
Meno di rottura rispetto a Avantime, non riscuote comunque i consensi sperati. 1/5 delle vendite della già deludente Safrane, meno di un decimo della fortunata R25.
Ovviamente non fu solo colpa della coda...
Sempre nel 2002 si torna ad osare: ecco la Mégane II e la sua coda chiaramente ispirata ad Avantime.
Non sembra il massimo della praticità per il bagagliaio di una berlina da famiglia, ed è una scommessa coraggiosa dal punto di vista estetico in un segmento così popolare.
Le vendite però reggono.
Si tratta dell'ultima proposta Renault dal design di coda così estremo, dato che le successive Modus (2004), Clio III (2005), Twingo II (2007) adottano sempre portelloni dalla forma complessa, ma con effetti assai più moderati.
Dicevo più su che Renault non è stata sola in quel periodo...
Ecco, mentre in Francia la moda sfumava, nel 2004 SEAT presenta la Toledo di terza generazione,
tentativo di allargare verso il segmento superiore le potenzialità della monovolume Altea.
Il mercato non apprezza e la proposta viene riformulata con successo con la più normale Altea XL.
E' interessante inoltre ricostruire gli studi e i concepts sviluppati sul tema proprio in Renault nel corso del decennio precedente,
a partire dal concept Mégane del 1988 con la particolare soluzione del lunotto scorrevole, a creare a turno un ben definito terzo volume oppure una coda "a bauletto".
Poi il concept Ludo del 1994, che anticipava proprio le linee di coda di Clio II e poi Modus.
Nel 1995 la Initiale proponeva un volume con coda a sbalzo dalle forme davvero originali e complesse.
Nel 1998 è la volta della Vel Satis, con alcuni dei concetti - estremizzati - del modello del 2002.
Poi è il concept di Avantime del 1999, che invece anticipa in tutta concretezza il modello omonimo che sarebbe uscito dopo due anni.