Mi sfuggirà sicuramente qualcosa, al massimo integrerò in seguito.
La manutenzione ordinaria prevede la sostituzione di olio motore, tutti i filtri e delle candele di accensione, in base agli intervalli previsti dalla casa/occorrenza. Di fatto il tipo di manutenzione più semplice.
La manutenzione ordinaria prevede la sostituzione di olio motore, tutti i filtri e delle candele di accensione, in base agli intervalli previsti dalla casa/occorrenza, come sulle auto a benzina.
Sulle GPL, a certi intervalli va prevista anche la sostituzione del filtro gas; talvolta la sostituzione delle candele può essere più frequente.
Sulle auto a metano va prevista anche la revisione delle bombole ogni tot anni (4); mentre su quelle a GPL va sostituita la ciambella (e possibilmente valvole sicurezza) ogni 10 anni.
Ovviamente sono dei costi da considerare, perché per quanto non frequenti, sono rilevanti.
Statisticamente capita qualche guaio a componenti dell'impianto stesso, quindi può essere saggio dover preventivare degli interventi extra per il ripristino dello stesso.
Da considerare anche il fatto che le sedi valvole, specie quando non debitamente rinforzate (realizzazione in apposito materiale), nel caso di alimentazione a gas, tendono a consumarsi: occorre informarsi circa il metodo di registrazione delle valvole, perché se di tipo meccanico, può significare manutenzione periodica aggiuntiva (in media ogni 60.000 km), abbastanza costosa. Ed anche in presenza di sistemi con recupero gioco valvole automatico, dopo molti km, specie se il motore non è adatto alle condizioni di combustione del gas, possono non bastare a compensare l'usura delle sedi valvole, tradotto: occorre procedere a costose lavorazioni sulla testata, che possono implicare fino a 2.000 € di spese.
La manutenzione ordinaria prevede la sostituzione di olio motore, tutti i filtri (c'è anche quello del gasolio) in base agli intervalli previsti dalla casa/occorrenza, come sulle auto a benzina. Non ci sono ovviamente le candele di accensione.
Va segnalato che la sostituzione di olio e filtro olio, spesso deve essere anticipata su segnalazione della strumentazione, dato che la centralina motore stima il degrado dell'olio in base al numero di rigenerazioni del filtro antiparticolato, occorse successivamente al precedente cambio dello stesso.
A lungo termine, la manutenzione straordinari può prevedere la sostituzione delle candelette di preriscaldo: non vanno trascurate, perché molti motori le utilizzano per effettuare la rigenerazione, o nei primi minuti di funzionamento del motore, per accelerare la regimazione termica.
Su alcune auto poi, ci sono delle candelette che hanno anche la funzione di sensore di pressione in camera di scoppio: sono molto importanti per il funzionamento del motore e anche molto costose.
Sempre in merito alla loro sostituzione, va segnalato che a volte è particolarmente costosa e che non di rado le candelette si spezzano durante la loro estrazione, specie quando una candeletta è bruciata da molto tempo. Quindi è sempre importante sostituirle alla prima spia che ne indica un malfunzionamento.
In merito ai diesel, se utilizzati in contesti non idonei, può essere necessario prevedere dell'ulteriore manutenzione straordinaria, dovuta principalmente ai sistemi antinquinamento.
L'EGR, specialmente quella a bassa pressione, è un dispositivo molto sporchevole e quindi soggetto a guasti: la sua pulizia non è sempre pratica, anche a causa dei radiatori di raffreddamento gas di scarico. E la sostituzione può essere molto complicata, portando in alto l'asticella dei costi manutentivi.
Del filtro antiparticolato ne abbiamo parlato spesso. Sulle auto recenti è meno problematico, ma talvolta anche lui fa bussare alla porta del meccanico: principalmente a causa del deterioramento olio motore a seguito di rigenerazione dinamiche troppo frequenti; talvolta a causa di guasti al/ai sensori di pressione che ne misurano il livello d'intasamento.
Nuovi sorvegliati speciali sono i sistemi di post-trattamento degli ossidi di azoto, specialmente quelli che necessitano di urea (AdBlue).
Fenomeni d'incrostazioni dovute alla cristallizzazione dell'additivo, causano problemi ai radiatori delle valvole di ricircolo, all'iniettore AdBlue, ma anche problemi alla/e sonda NOx . Talvolta anche al sistema di rifornimento e pompaggio dell'additivo stesso è fonte di qualche guaio, che spesso si risolve solamente con una totale (e costosa) sostituzione del serbatoio dell'additivo.
Per ciò che concerne la manutenzione non ordinaria, comune ad un po' tutte le auto a motore termico "comuni" (benzina, gas, diesel), a seconda delle singole specificità e dell'usura/tempo/chilometraggio, occorre mettere in conto:
sostituzione pastiglie freno e dischi all'usura; sostituzione fluido freni in base alle prescrizioni casa madre (importante per evitare costosi guai all'ABS e perdite efficienza);
sostituzione eventuale cinghia di distribuzione, cinghia/e servizi, tenditori cinghie, pompa raffreddamento e liquido raffreddamento, secondo quanto previsto dal costruttore;
sostituzione frizione ed organi annessi, alla sopraggiunta usura/perdita efficienza;
nel caso di cambio automatico, sostituzione dei fluidi con "lavaggio" cambio agli intervalli previsti (ma anche quando non previsti...), specie nei cambi con pompa idraulica (convertitore) a treni epicicloidali, oppure del tipo CVT; sostituzione del fluido idraulico, nel caso di cambi servo-attuati, come i doppia frizione con dischi in bagno d'olio;
sostituzione della batteria di avviamento, all'occorrenza.
Prevedono la stessa manutenzione ordinaria delle auto a benzina, secondo gli intervalli previsti dal costruttore, quindi: olio motore, filtri vari e candele.
Poi si va nelle singole specificità, che cambiano in base alla tipologia di ibrido adottata, o specificità del costruttore.
Sulle Mild-Hybrid, la situazione è del tutto analoga a quella delle auto a benzina, sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria.
Va segnalato che la cinghia dei servizi/tenditori, sono maggiormente dimensionati e fanno un doppio lavoro, quindi spesso sono più costosi.
Per il momento non ci sono statistiche circa eventuali problematiche/necessità sostituzione componenti della parte "ibrida" (tra cui l'accumulatore supplementare).
Sulle Full-Hybrid Toyota, gli intervalli di manutenzione ordinaria sono frequenti (15.000 km/1 anno), ma poco costosi. Ed almeno in questo momento, consentono di estendere la garanzia di anno in anno, fino al 10°/250.000 km.
La distribuzione motore è a catena (salvo problemi non va fatta), la cinghia degli organi ausiliari non c'è; non c'è frizione, non ci sono né il motorino di avviamento, né l'alternatore come propriamente conosciuti; va prevista la sostituzione dell'olio ingranaggi della trasmissione ogni 90.000 km.
Dischi e pastiglie è davvero raro sostituirli per usura, mentre è molto importante rispettare l'intervallo di sostituzione del fluido frenante, vista la complessità del sistema frenante ibrido.
Le Full-Hybrid Kia/Hyundai, prevedono una manutenzione ordinaria simile alle altre auto a benzina.
La distribuzione è a catena, quindi esente manutenzione; mentre c'è una cinghia per gli organi ausiliari molto importante, in quanto l'alternatore/avviatore è connesso alla stessa, ed ha un carico importante. Idem i tenditori, che devono controllare la tensione nei due sensi della cinghia: facile pensare che il costo sia un po' superiore rispetto ad una normale auto a benzina e vanno cambiati alla comparsa di segni d'usura, o comunque entro i 105.000 km/anni.
L'olio del cambio automatico va sostituito a 120.000 km; inoltre è bene ricordare che essendo un doppia-frizione, sarà da considerare la sostituzione delle stesse dopo un tot di km... E pare sia un'operazione assai costosa da mettere in conto: importante esserne consci, soprattutto se s'intende tenere l'auto per molti anni.
Dischi e pastiglie è davvero raro sostituirli per usura, mentre anche qui è molto importante rispettare l'intervallo di sostituzione del fluido frenante.
Sulle altre forme d'ibridazione, bisogna vedere caso per caso.
Da considerare che tendenzialmente le Plug-in Hybrid attualmente presenti sul mercato (eccetto Toyota), in termine di manutenzione a lungo termine i costi sono paragonabili a quelle di un'auto a benzina automatica particolarmente pesante, con l'aggiunta di alcune delle complicazioni di certe full-hybrid, quali eventuali cinghie/alternatore reversibili.
Il capitolo accumulatori ad alta tensione va visto caso per caso, e si spera sia in parte tutelato da eventuali garanzie estese offerte dai costruttori (dai 5 anni in su), di cui occorrerà tener conto.