L'ho sempre detto io che l'isolamento preventivo dal resto delle persone è il toccasana per il proprio spirito.
Sono cresciuto in una casa singola, in campagna....ora che vivo in un (seppur piccolo) condominio con altre 6 famiglie, NON VEDO L'ORA di iniziare e portare a termine la costruzione della mia (piccola) casetta isolata in mezzo ai campi di granoturco.
Come li capisco, i super ricchi. La serenità e la propria privacy sono beni preziosissimi che dovrebbe avere chiunque.
Spesso sono a Milano per lavoro, città stupenda, come ho potuto viaggiare in lungo e in largo negli anni. Ma per quanto adoro città come New York o Londra (per brevi soggiorni) la pace la trovo quando il sabato pomeriggio mi prendo i miei strumenti e mi lavo la macchina in silenzio, con gli uccellini che cantano.
Io non sono di certo un super-ricco (ma neanche ci tengo a diventarlo in onestà....mi basterebbe poter avere la fortuna di mantenere il mio attuale livello economico negli anni a venire), ma con loro (i super ricchi intendo) ci lavoro. Li capisco; capisco benissimo la voglia di evadere e di isolarsi che hanno. Però ripeto, arrivi ad un certo punto che non ne vale più la pena, per lo meno per il mio punto di vista. Capisco che un mega yatch da 100 metri, costa su per giù, 1,5 mln di € al metro, se non sbaglio, ma con questo assioma farei diversamente al posto loro. con 100mln di Euro puoi avere decine di ettari in zone incredibili in giro per il mondo. La pandemia è un evento eccezionale, certo è limitativo, ma durante il lockdown ho capito benissimo che uno spazio vitale dove poter correre e passeggiare, privato, è indispensabile per la propria tenuta emotiva e serenità mentale. Non è stato facile restare chiusi per quasi due mesi in appartamento.
Per cui ok lo yatch, ma solo come "last ship" in casi di emergenza, poiché sennò diventa un soggiorno dorato...certo.....ma al contempo è una cella dorata, da 100 metri per 20. oltre lì non vai, comunque, per cui alla base la situazione non cambia.
Ovviamente Shadow, è una mia opinione. Non immagini quanto ho invidiato un mio caro amico che ha un uliveto di famiglia (che coltiva per passione, non per lavoro) nei colli asolani. Durante il Lock down lui poteva passeggiare, correre con il cane e con la figlia piccola, in mezzo ai prati e agli ulivi. E credimi, non è affatto un supericco, anzi, è una persona normalissima che fa il dipendente con uno stipendio medio, e le terre sono un lascito dei suoi avi. Ma sai come si dice: "la vera ricchezza non è quanto hai in banca, ma è poter avere quello di cui hai bisogno nel momento in cui ne hai bisogno".
Molte volte, con in mano un panino alla sopressa veneta e un bicchiere di rosso, seduto sul terreno dove spero sorga presto la mia umile casetta (140mq non pensare a chissà quale stanberga :-D..).., guardando il sole che tramonta sul monte Grappa assieme alle persone che amo e un po' di musica che esce dal cellulare, mi sento l'uomo più fortunato e ricco del mondo.