(prosegue...)
Ecco la Tuscan MK2 (restyling):
Curioso lo spoiler a onda, presente sia sulla versione liscia (sopra) sia sulla più potente S, dove era più grande.
Sempre guardando il posteriore, che dire dei terminali di scarico totalmente a vista, che sembrano rubati a una motocicletta? Forse un richiamo al tipico - ma invisibile sotto la "pelle" - telaio a traliccio?
E veniamo agli interni:
Partiamo dalla parte più curiosa, almeno ai miei occhi: la strumentazione, che è racchiusa nel piantone del volante, che a sua volta è un massiccio piantone sagomato e rivestito in pelle, che in prossimità del volante è incorniciato da un blocco di alluminio pregevolmente sagomato, che appunto racchiude: la strumentazione (mista analogica e digitale (nota7) ), alcune manopole, e, in basso, sotto il centro del volante, due fori: sono due bocchette dell’aria condizionata, con semisfere a fare da chiusura (o per orientare il flusso).
Questo pezzo è poi sovrastato da una sorta di palpebra, in realtà più un cupolino... a quattro zampe (strano eh?) rivestito in pelle o comunque in colore abbinato alla tappezzeria, su cui troviamo tre LED per i giri motore, per i cambi marcia.
Anche l’abbinamento tra alluminio e l’ottone del fondo strumentazione(nota7) è... inusuale a dir poco.
E lo stesso abbinamento si ritrova in tutto l’abitacolo: dovunque ci sia un pulsante o una manopola (di ottone (nota8) ) c’è sotto una piastrina sagomata di alluminio. E quelle manopole sul tunnel, ai due lati della leva del cambio? Sapete cosa sono? Azionano gli alzavetri elettrici! Sì, avete capito bene! Manopole x i finestrini elettrici!
Ah! Una larga piastra di alluminio fa da base anche alla pedaliera da competizione.
nota 7: tre ulteriori dettagli curiosi della strumentazione: a) la lunga lancetta dello strumento principale, il tachigrafo, si muove "a scatti" di 2mph (come il movimento delle lancette di un prezioso orologio meccanico); b) il quadrante del tachigrafo è realizzato con una tecnica che in orologeria si chiama "sandwich" e l’esempio più famoso sono gli orologi di Officine Panerai: le cifre e le tacche sono incise, infatti numeri contenenti circoletti come "0" e "8" hanno le cifre realizzate col circoletto incompleto… non so se è chiaro; c) i due strumenti sotto il tachigrafo (temp. acqua e livello carburante) non hanno una lancetta, no, troppo banale: hanno una palpebra che copre le tacche "inutili"!; ovvero, a macchina fredda, la palpebra a sinistra copre interamente le tacche, scoprendole poi man mano che la temperatura aumenta; lo stesso per il carburante: quando la palpebra copre ormai tutte le tacche, tocca dirigersi verso un distributore!
nota 8: un’altra curiosità: ho visto che alcuni esemplari avevano manopole e quadrante tutti in alluminio, anziché in ottone; dato che erano tutte auto del 2004, suppongo che sia dovuto o a un aggiornamento degli interni, o ad un’opzione alternativa, in ogni caso disponibile poco prima dell’uscita della MK2.
Aperte le portiere, poi, si può notare anche un altro dettaglio singolare: la struttura a sostegno della plancia, lasciata volutamente a vista (foto sotto, visibile a sinistra), in alluminio forato: ecco che torna il tema dei fori, come in tutte le bocchette di aerazione dell’abitacolo, che sono tutte dei semplici buchi (a proposito, ne troviamo uno… davanti alla leva del cambio! proprio al centro, in orizzontale in mezzo al tunnel!!!).
Non meno interessante era la plancia della MK2: perdeva la scultura metallica davanti al volante, ma il disegno di tutta la plancia diventava simmetrico, e soprattutto, col motivo a doppia onda, portava negli interni le stesse forme di cofano motore e coda.
Eccone due esempi:
Esiste anche un terzo tipo di plancia (ved. sotto): non chiedetemi il motivo (nota 9).
Sembra un ibrido, una via di mezzo tra la prima (con linee spartane e molti dettagli curiosi) e l’ultima (con linee avvolgenti e dettagli più "normali"): quest’altro tipo ha linee più simili al primo, ma con strumentazione semplificata (un unico piccolo display digitale) ma rivestita interamente in pelle, senza la scenografica porzione in alluminio, ma con pregevoli cuciture a contrasto.
nota 9: dopo lunghe ricerche e verifiche, ecco il motivo: la versione Targa ha la plancia da me definita ibrida e con strumentazione solo digitale; la Spider ha la plancia a doppia onda e con strumentazione tipo Tamora. E dire che non era difficile da capire… scusate…
Comunque anche questa è una particolarità: stessa auto, due plance differenti tra Targa e Spider!
(continua...)