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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 12/18/20 e localizzati in Risposte

  1. La passione dei giapponesi per le scritte descrittive è qualcosa di speciale. Gli adesivi esterni per evidenziare caratteristiche tecniche salienti sono un classico degli anni Settanta e Ottanta, in realtà sconfinato fino ai primi Novanta (vedi la Primera di cui si parlava). Ma tra la fine anni '70 e l'inizio anni '80 esplode nei giapponesi la mania di porre scritte descrittive anche all'interno, nell'abitacolo, apparentemente per indicare la funzione di ogni comando. Guardando bene però, più che sull'aspetto ergonomico, cioè sull'aiutare il guidatore ad eseguire rapidamente e facilmente un'azione, questa pletora di etichette sembra finalizzata specialmente ad evidenziare la presenza del tale o talaltro componente o accessorio. Compaiono indicazioni come "digital clock" (o almeno "quartz"...), "power mirror" sui comandi elettrici degli specchi esterni (ma non c'è scritto "manual mirror" quando c'è solo la levetta manuale...), "power windows", "trip computer", "automatic air conditioning" etc etc In particolare tutto ciò che è elettrico o elettronico è evidenziato con una assolutamente ovvia e inutile scritta descrittiva, che altra funzione non ha, se non quella di attirare l'attenzione sulla presenza di tali dotazioni, per la soddisfazione (e lo sfoggio) del proprietario. Mentre nel resto del mondo ci si accontenta di una semplice etichetta "STEREO" come nuova frontiera delle autoradio, nella patria di Technics, Clarion, Pioneer... non bastava più una normale autoradio, si doveva portare in auto un impianto audio degno di questo nome! E da qui parto per il tema di oggi: la moda "stereo hi-fi" che coinvolse anche il mondo auto e che in un periodo particolare (i primi anni Ottanta) portò a una breve fase in cui vari costruttori giapponesi sembrava volessero replicare sulla plancia delle automobili gli stessi impianti stereo di casa. Dimensioni, modularità, funzioni, stile... Ecco quindi una scelta dei modelli più emblematici in questo senso, con Nissan in prima linea direi. Nissan Gazelle, ma vale anche per le altre serie S110 del periodo 1979-1983 di quella che nel resto del mondo era normalmente chiamata Silvia: scritte ovunque (tipico giapu il volante con il nome del modello - e non il marchio), ma ovviamente focus sull'impianto audio, assai esteso e notevolmente dotato pensando al periodo. Nissan Skyline (1984) : forse in linea con la sportività più accentuata del modello, l'ambiente appare più semplice, benché appena più recente. Comunque lo stereo spicca decisamente, con moduli specifici di dimensioni non standard e finitura anodizzata... Nissan Bluebird Maxima (serie U11, 1985) : impossibile elencare le mille scritte, ma autoradio (termine riduttivo...) sugli scudi, con integrazione estetica, finiture e tecnologia (tutta digitale, anche la cassetta) davvero superiori. Sempre Nissan, di nuovo con Silvia (serie S12, 1986) : stesso impianto di Maxima sopra, con il modulo cassetta separato e semplificato però... E il volante... niente marchio, niente nome, solo DOHC TURBO, in rosso! Per non parlare della realizzazione del rivestimento in pelle sulle razze: oggi si uccide per molto meno... E con Nissan finiamo in... Gloria! Un classico tra le berline di lusso giapponesi, qui nella sofisticata versione V30 Turbo della serie Y30 (1984-87). Impianto sofisticatissimo, tutto digitale, sportellino copri pulsanti secondari, prese per jack cuffie. E persino un "TV TUNER"! E' quella manopolina in basso a sinistra: in pratica un sintonizzatore per ascoltare canali TV. Mah... Comunque uno dei picchi giapponesi nei confronti della concorrenza in quanto a dotazioni, davvero uniche per il periodo. Inclusi i comandi riscaldamento separati per la zona posteriore (è il pannellino tra TV tuner e climatizzatore). O i comandi radio e cruise control sul volante. Volante a sua volta esclusivo per l'idea della porzione centrale fissa (come poi Citroen C4, venti anni dopo!), appunto per tenere i comandi in posizione fissa. Stessi anni, si cambia casa. Mazda Cosmo (serie HB, 1981-83). Da noi c'erano Alfa 6, Lancia Gamma e Fiat Argenta. Il Giappone era nel futuro... Fantastico il lettore musicassette a sportellino, uguale a quello degli impianti casa o professionali. Non tralasciamo ovviamente Toyota, ad esempio la sua coupé Supra del 1986: Interessante la sua autoradio che segna il passaggio tra la finitura alluminio anodizzato e quella in plastica nera più tipicamente anni Ottanta. Ovviamente l'avanzata elettronica giapponese finì per influenzare anche i marchi europei e ancor più quelli americani, ma nessuno arrivò a simili vette di raffinatezza. Penso alla Renault 25, forse il caso europeo più emblematico, ma anche agli esempi americani più particolari tipo Chevrolet Camaro Berlinetta 1982 o Buick Reatta o Cadillac Allanté. Avanzatissimi anche loro magari, ma in nessun caso si aveva questa netta somiglianza con lo stile degli impianti audio home. Anche in Giappone comunque, gli anni successivi videro la standardizzazione degli impianti sulle classiche misure DIN (mono o doppio), con la finitura nero o grigio scuro generalizzata. E l'effetto WOW sparì...
  2. Io alla vista di queste sedan ciccione:
  3. specifico che non mi riferivo alle vostre esperienze in particolare, che effettivamente sono abbastanza grottesche e tra l’altro alcune illegali. Qui in Austria non puoi fare domande relative a che lavoro fanno i familiari o ad esempio se si è fidanzati o altre cose
  4. Dopo aver rimandato più volte l'ordine della Stelvio, mio padre si é fermato in concessionario LR per dare un'occhiata e ne é uscito con un ordine per una Defender 90. 😬 D250 HSE. Silicon silver, interni verdi. Consegna ad aprile. Vi saprò dire.
  5. Salta sicuro e probabilmente per sempre, l'organizzatore è stato arrestato
  6. Il famoso acquisto emozionale. non ci puoi far nulla. La mente si spegne e torni bimbo Auguri per il Defender!
  7. troppo complesso e poco eccitante da spiegare: meglio sparare un titolo clamorosamente fuorviante e infondato: "i concessionari Usa bocciano l'elettrico", poi leggi che sono il 20% quelli che han detto no e ovviamente non viene approfondita la ragione della scelta (che poi in realtà sono il 17%, ma è sempre meglio esagerare). sulla medesima notizia avrebbero potuto titolare "l'83% dei concessionari Usa promuove l'elettrico". e vedi come cambierebbe la lettura dello stesso dato? giornalismo da due soldi.
  8. se avessi 50.000 da spendere su di un'auto non li spenderei di sicuro in uno smartphone con le ruote né tanto meno in un 128 pompato che dopo 2 o 3 anni varrebbero zero... ma io sono come leon... vecchia scuola...
  9. Comunque non è che l'elettrico debba necessariamente essere l'ottimo per tutti. Questa folle corsa alla conversione elettrica che preme su di noi, va un'attimino alleggerita. Perché in certi contesti la mobilità elettrica sarà l'ideale, in molti altri non lo sarà affatto. Alla stessa maniera in cui sono esistite e tutt'ora esistono, svariate tipologie di alimentazione nei motori termici. Perciò ben vengano questi miglioramenti a livello tecnologico, che per fortuna arrivano un po' da ogni dove. Ma non pensiamoli come una panacea, la quale permetterà a tutti di girare con le batterie (cariche ) sotto al pianale.
  10. Se proprio non possono mettere un italiano come COO dell’EMEA, almeno mettano Olivier Francois, che pur essendo francese è da una vita sui marchi italiani.
  11. ma solo a me questi cerchi riardano questo?
  12. Infatti la vera soluzione di transizione non è l’ibrido plug-in, ma l’elettrico con range extender, che ha un’utilizzo simile a quello delle auto a gas, ed un’autonomia senza benzina simile. Viaggi quasi sempre in elettrico, se la batteria non basta per portarti a destinazione o alla prossima ricarica, attivi il generatore.
  13. E c’è gente convinta che in 5 anni saremo full electric ahahaha ☏ iPhone ☏
  14. In questa foto ricorda una punto prima serie o una focus seconda serie
  15. Scusate ma.... Pur apprezzando la fanciulla, che cos'è quel coso?
  16. Solo io mi sento idiota quelle poche volte che provo a parlare con gli "oggetti"? Mio padre invece si trova molto più a suo agio...fa le ricerche al cell,comanda la tv ...è più avanti di me Guarda pure con android che credosia abbastanza valido...una volta pe rinserire una via ho provato 4 o 5 volte... alla fine ho tirato giù un bestemmione e m'ha trovato una via con riferimenti al mio sproloquio Messa poi la via corretta a mano con il rotellone
  17. Tiro su la discussione con le ultime esternazioni del Capo della TOYOTA https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2020/12/17/toyota_akio_toyoda_auto_elettriche_sopravvalutate_settore_collassera.html
  18. MC20 e Giulia QV...le vedrei bene nel mio garage 😍
  19. Wa io volevo vedere i pannelli delle porte nuovi
  20. Mi sa che quando avrai la Giulia avrai una brutta sorpresa. Io comunque non sopporto quel contagiri, è una poverata tremenda. Molto meglio il quadro analogico delle versioni base.
  21. Alcune foto live per Fiat Tipo Cross.
  22. Come vado dicendo da anni... Speriamo che adesso che Toyoda ha alzato la bandierina qualcuno di competenza colleghi il cervello e faccia un minimo di ragionamento.
  23. si lo so era una battuta... questa però non lo è.. https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2020/12/17/toyota_akio_toyoda_auto_elettriche_sopravvalutate_settore_collassera.html?fbclid=IwAR0bqwxKAXb7PAJqb8VXJRLva9KiuVDJEknqXqYfHXcqsaauEf8yVjH8zeE
  24. 3 paganti veri, se ci si mette dentro sponsor, forniture di motori ecc non ne usciamo più... C'è da dire però che grazie all'introduzione della superlicenza, anche quei tre paganti, sono arrivati in F1 con una buona preparazione ed un minimo di risultati, tant'è che Stroll ha nel suo palmares una pole e 3 podi.... ☏ ONEPLUS A5010 ☏
  25. Ero preoccupato uscisse un cassone tipo Urus, invece sono sollevato nel vedere che sono rimasti a livello crossover. Quasi un plagio della Formentor, che ho sempre detto che come volumi è meglio della Tonale 🤣
  26. Io penso he 630 cv da un 3litri è già di suo una potenza più che ottima....insomma 210cv/litro non sono certo pochi. Il motore Ferrari ha di base (e da sempre) una concezione diversa, ma essendo Ferrari fuori dal gruppo FCA, non credo che abbiano scelto quella potenza per non dare fastidio, poiché comunque sono due cose separate, e anzi, sarebbero quasi dirette rivali. Come detto da @lukka1982, la nuova V6 posteriore Ferrari sarà un prodotto assai diverso seppur rivolto allo stesso target d'acquisto.
  27. Più o meno un garage perfetto 🤩
  28. Quella era una Cabrio, quindi direi che questo arancione potrebbe essere di un modello per far vedere il colore (del resto anche MC20 e Giulia QV sono maquette)... oppure come spero sarà disponibile sulla variante di serie, cosa che mi renderebbe molto felice perché è davvero stupendo!
  29. Ma la 500 arancione è uno di quegli esemplari unici della presentazione (credo Bulgari) o è un colore disponibile di serie? È bellissima, direi quasi succosa
  30. Fiat Chrysler, PSA push to complete merger by end of January, report says Fiat Chrysler Automobiles and PSA Group are pressing to complete their merger ahead of schedule as disruptions to the auto industry add urgency to their efforts to realize synergies from joining forces. The two companies that would form the world’s fourth-largest automaker are aiming to seal the deal by the end of January, according to people familiar with the matter. European antitrust approval is expected by the end of the year, and if that timeline slips, the companies still expect to hold meetings Jan. 4 to get sign-off from shareholders, said the people, who asked not to be identified because the discussions are private. Fiat Chrysler and PSA are eager to sew up the merger and get on with the work of squeezing the 5 billion euros ($6.1 billion) of annual savings from cooperating as one company called Stellantis, they said. Tesla has emerged as far and away the world’s most valuable automaker this year by reaching high volumes of electric vehicle sales faster than incumbents that were hit hard by the pandemic. Representatives of PSA and FCA confirmed the target to complete the combination in the first quarter of next year. The two carmakers, which have a combined market value of about 42 billion euros ($52 billion), said in a regulatory filing last month that their Dutch-domiciled parent company will be listed on Paris’s Euronext, Milan’s Borsa Italiana and the New York Stock Exchange. Stellantis will announce its full management structure as soon as next month, with Fiat Chrysler CEO Mike Manley expected to stay in an important role, the people said. PSA’s Carlos Tavares already has been designated CEO of the combined entity. (Automotivenews)
  31. Prenditi un crick idraulico, 10 volte meglio di quelli a pantografo e non costa poi molto... ne trovi a 50 euro. Con auto corte (come mito/500), riuscivo a sollevare contemporaneamente entrambe le ruote dallo stesso lato. Comodissimo. Per svitare I bulloni uso una chiave a X, ottima per fare leva, per avvitare una chiave a L dinamometrica che “scatta” alla coppia corretta. Un avvitatore mi pare superfluo. Ovviamente: prima smolla i dadi con la macchina a terra, tira sù la macchina, scambia le ruote ed abbassa la macchina prima della serrata finale. ☏ iPhone ☏
  32. Nel 2000 la percorrenza media annuale in auto degli italiani era di 14.400 km, nel 2009 era scesa a 12.200 km, nel 2016 è risalita a 12.500, ma credo che la media degli anni successivi non si sia discostata di molto. Con queste percorrenze una normale auto elettrica con autonomia sotto i 300 km basta ricaricarla mediamente una volta a settimana. Il problema dell’ansia da autonomia penso sia dovuto più alla disponibilità di una ricarica rapida in caso di emergenza, che da una reale limitazione di percorrenza, sufficiente nella stragrande maggioranza dei casi. Tornando al tema delle batterie allo stato solido c’è chi dice che arriveranno prima del 2025, tra i vari benefici c’è il minor volume per Wh, si parla di un litro per kWh, due o tre volte superiore alle attuali batterie. Questo vuol dire che nello spazio di un serbatoio da 50 litri ci possono stare batterie da 50 kWh. Tutto il discorso sulla necessità di creare pianali skateboard dedicati per le auto elettriche potrebbe presto diventare superfluo.
  33. A me sembra comunque un’esagerazione questa ansia da autonomia, cioè non è che uno compra l auto elettrica e sta ogni due e tre a caricarla, cioe volete farmi credere che mo son tutti grandi viaggiatori? Alla fine una 500E (non la base ma gia l’intermedia) ha un'autonomia come una Panda a metano e la Panda a metano mica stai ogni due giorni a farci gas!
  34. meglio così, tanto è un circuito e un gran premio di merda
  35. Io volevo prendere una Carrera S 992, ma poi ho preso una Yaris, la prima non era ibrida.
  36. Capsico, quindi vuoi una macchina dalla linea gonfiata e sproporzionata: cofano corto, muso alto e arrotondato, sbalzi enormi... de gustibus...
  37. Beh, non così, ma sia mercoledì scorso, sia martedì 8 ne ho beccata un bel po'. Fortuna che ero con il Crafter 24 posti, avessi avuto l'Euroclass...😬😬😬
  38. Da buon dinosauro potendo spendere 50mila euro non prenderei mai una banale Sedan pompata. Prenderei una Giulia benzina TP oppure una Yaris GR4 oppure cercherei una M140 TP, ed in tutti e 3 i casi mi resterebbe qualcosa in saccoccia. ☏ iPhone ☏
  39. Non ha 3 porte ma è jappa ed è la nicchia della nicchia: Daihatsu Sirion Boon X4... 1.0 turbo, più di 130cv, 4wd e pesa meno di 1000kg 😂 Ed è pure lei una rally car 😆
  40. Credo che la discriminante sulla scelta del tipo di porta debba essere il peso quando si parla di Ferrari. Mi stupirei se scegliessero soluzioni spettacolari
  41. Certo che oramai si é pieni di detrattori a prescindere, spammatori di fake-news: "Non c'é il city brake" ---invece c'é, "Non ci sono i DRL"----ci sono sulle versioni Cross, "Non c'é il 4x4"-----invece c'é, anche con piú versioni di prima, "'C'é solo il 3 cilindri 70 CV" Invece c'é il Twinair 85 CV Cialtroni, peracottari, raffazzonatori, incapaci: solo questo si sente quando arrivano notizie di FCA. È successo con Ghibli, MC20, Panda, Giulia My21... soprattutto per quel che riguarda prodotti italiani. O devo pensare che Autopareri é pieno di venditori di marche straniere...
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