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  1. 7 punti
    Beh, beh, beh... qui ci sarebbe da aprire una discussione interminabile, perché Espace, o meglio il suo progetto, non passò "semplicemente" da PSA a Renault... Lo sviluppo partì in realtà dalla collaborazione di Matra con Simca, per sostituire il mitico Ranch(o) con un modello tutto nuovo. E Simca a quei tempi non era ancora PSA, bensì... Chrysler! E chiudo qui, perché altrimenti si andrebbe Off Topic per pagine e pagine. Magari sarà per un'altra volta. E in altra discussione. Rimanendo invece su Ford, dicevo sopra che la casa di Dearborn non era stata certo l'unica a lavorare su una simile idea negli anni Settanta. Forse, però, se ne resero conto un po' in ritardo... Perché una volta passati a Chrysler Sperlich e Iacocca, e visto ciò che altri (soprattutto giapponesi) cominciavano a presentare qua e là in forma di concept nei vari saloni, a Ford doveva essere venuto il sospetto che fosse il caso di rispolverare l'argomento, perché l'unica Mini-Max mai resa nota ufficialmente da Ford, è un ulteriore studio fatto realizzare sempre da Ghia nei primissimi anni Ottanta: Chiaramente un concept da salone, ma in realtà, come il resto del progetto Mini-Max, è anch'essa una [MAI NATA]! Nel senso che alla fine non era stata presentata al pubblico neanche questa show car, di cui neppure è documentato l'anno esatto di realizzazione. Solo nel 2002 è divenuta di dominio pubblico con l'asta di prototipi e concept bandita da Ford stessa. Sebbene dal 1976 (anno di stop del progetto originario) al 1982-3 (periodo indicativo di questo concept) l'evoluzione sia evidente, sembra però limitarsi all'ambito prevalentemente stilistico e aerodinamico, perché al di là dell'altezza più ridotta, il concetto di una vettura compatta e a sole 3 porte era rimasto il solito... Ma più di questa show car mai nata, chi mi dà l'impressione di essere la reale evoluzione del progetto Mini-Max, è un altro concept coevo e sempre realizzato da Ghia, presentato al Salone di Detroit del 1982. La Ford Aerovan: Attaccato alla impostazione originaria di van a 3 porte, compatto e sviluppato in altezza, pur con le novità dei 7 posti su tre file di sedili e della linea aerodinamica monovolume, sembra una proposta più concreta, basata su una vera piattaforma a trazione anteriore (quella di Ford Escort). Fatto interessante (dal libro Secret Fords di Steve Saxty), prima di divenire una "concept da salone", questa auto era già nata tale e quale nel 1978, come proposta interna di Ghia indicata come Hi-Cube nell'ambito del programma Erika, appunto. Comunque, mentre altri finalmente aprirono il segmento dei minivan moderni, Ford aveva continuato a girare intorno all'argomento con numerosi studi e concept, e nel mercato dei minivan si era presentata solo nel 1985 con l'Aerostar, rimasto legato però ad un'impostazione un po' tradizionalista e con riferimenti ancora evidenti ad un'origine "commerciale": telaio, trazione posteriore, linea e proporzioni, finiture e allestimenti. Il che però, ci rimanda ancora una volta indietro nel tempo, e all'altra affermazione fatta alla fine del post precedente: Mini-Max non fu l'unico progetto su cui Ford lavorò negli anni Settanta per un minivan. E si ritorna sempre ad Hal Sperlich e ai primissimi anni Settanta. Nella divisione Truck Operations, di cui egli è Vice Presidente, si avvia il progetto Nantucket per la sostituzione del veicolo commerciale full-size della gamma Ford USA, l'Econoline (o Club Wagon per la versione passeggeri). Il lancio è previsto per il 1975. Tra la caratteristiche del progetto, il solito aumento delle dimensioni, portando l'altezza a toccare i 7 piedi (oltre 2 metri). Una misura al limite per l'accessibilità di garage privati, che rischia perciò di allontanare la clientela privata e familiare da una tipologia di veicoli di impronta sì commerciale, ma che negli Stati Uniti di quel periodo stanno prendendo piede come mezzi alternativi per attività ricreative e grandi famiglie. Nasce qui l'idea/necessità di un cosiddetto "garageable van", supportata da analisi di mercato e dalle convinzioni del duo Hal Sperlich - Lee Iacocca, che nel 1972 danno mandato al Ford Light Truck Product Planning di avviarne il progetto. Forse - dico così perché non è un dato verificabile o documentato, ma solo una mia speculazione - è in questa fase che dentro agli uffici Ford si discute sulla situazione e sul concetto di "family/garageable van" e si determina la biforcazione dell'idea originaria in due filoni: uno più innovativo e compatto (che sarà il Mini-Max...), l'altro più conservatore e spazioso: il CAROUSEL. E anche la storia di quest'ultimo progetto è altrettanto interessante e significativa, reperibile da numerose fonti anche su internet. Soprattutto la fine è la stessa: MAI NATA. In breve, da una costola del programma Nantucket viene derivato nel 1972 il progetto Carousel, basato sulla medesima struttura, ma accorciata e abbassata (a circa 6 piedi - 180 cm). E se la meccanica rimane simile, l'estetica deve cambiare invece in modo riconoscibile, con uno stile e finiture meno commerciali e più automobilistiche, sia fuori che all'interno. Il lavoro sullo stile viene assegnato al Light Truck and Tractor Design Studio, dove tra i numerosi disegni vengono selezionati quelli di Jim Grey (Studio Manager) e quelli del designer Dick Nesbitt. Di quest'ultimo ecco alcuni schizzi datati Ottobre 1972, con alcune varianti: E' evidente l'intento di Nesbitt di imprimere dinamismo con montanti e nervature inclinati, e di alleggerire la linea riducendone l'altezza apparente tramite l'uso di profili scanalati scuri sulla parte bassa della fiancata e del portellone. Caratteri che vengono parzialmente abbandonati quando (novembre '72) viene realizzata una prima maquette in scala 1:1, asimmetrica. Frontale e lato guida per la proposta di Jim Grey: Lato passeggero (e coda, purtroppo non visibile) per quella di Dick Nesbitt: Qui un'altra foto che combina il frontale di Grey e la fiancata di Nesbitt. Anche sul "lato Nesbitt" la maquette ha chiaramente perso elementi chiave di dinamismo in favore di uno stile più classico e posato, certamente più adatto all'allestimento "woody" richiesto dal Marketing, probabilmente nell'intento di associare il più possibile questo modello alle grandi station wagon tradizionali. Il progetto riscuote favori universali all'interno di Ford, dal marketing appunto, a tutti i personaggi chiave dell'azienda, compresi i grandi nomi come Iacocca e lo stesso Henry Ford II. E' addirittura indicato come progetto a massima priorità nel New Product Strategy Review Meeting che si tiene nel 1973 a Boca Raton, amena località balneare della Florida. Uscita prevista nel 1975 come MY 1976. I clinic test indicano comunque una preferenza verso la proposta di Nesbitt, che guida la realizzazione del prototipo marciante per il 1974, assieme a George Peterson (responsabile del progetto nel Light Truck Advanced Engineering, ritratto qui sotto con il prototipo). Rispetto alla maquette, ulteriori modifiche sono intervenute, soprattutto nel frontale ora molto più lineare, alleggerito dall'eliminazione del "power dome", della vasta grigliatura cromata avvolgente e dei doppi fari. E la fiancata, pur seguendo la versione Nesbitt, assottiglia la scanalatura alla base dei finestrini posteriori e ispessisce invece lo scalino sotto la linea di cintura, adottando quello della "fiancata Grey" della maquette. Siamo ormai in pieno 1974 e nonostante tutti i buoni auspici e il supporto di cui gode il progetto, gli effetti della prima crisi petrolifera nel frattempo intervenuta stroncano anche il convinto ottimismo del meeting vacanziero di appena un anno prima. Nell'intento di ridurre al massimo i rischi aziendali, Ford decide di interrompere qualsiasi progetto che non riguardi la sostituzione diretta di modelli già esistenti in gamma. In questa nuova situazione di crisi, il segmento cui il Carousel darebbe origine viene considerato una potenziale minaccia per le tradizionali station wagon full-size (Ford Country Squire e sorelle), una linea di prodotto ancora fondamentale per numeri e profitti. Così, nonostante l'investimento previsto di appena 67 milioni di Dollari per portare in produzione il nuovo modello, il 1974 vede l'improvvisa e definitiva chiusura del progetto Carousel. Cosa ne rimase? Be', da un crudo punto di vista materiale, il prototipo ebbe una sua curiosa, ma breve, storia... Non essendo stato evidentemente distrutto, nel tardo 1976 si trovava ancora in un magazzino nei sotterranei degli uffici del Light Truck Advanced Design, mezzo sepolto da materiali di vecchi progetti abbandonati. Quando un annetto dopo fu necessario liberare il magazzino, il prototipo del Carousel fu inizialmente spostato nell'adiacente garage riservato ai dirigenti, dove ricevette una nuova batteria e una gonfiata alle gomme; e una volta riempito anche il doppio serbatoio, fu messo nel parcheggio esterno e da quel momento usato come mezzo di trasporto aziendale per un paio d'anni. Raccontano che in quel periodo (attorno al '78-'79) ancora poteva capitare che qualcuno al semaforo chiedesse al guidatore se era un modello di prossima uscita... Dopo di che se ne sono perse le tracce, facendo pensare ad una probabile demolizione. Da un punto di vista più concettuale, rimane un protagonista del dibattito sulle origini del minivan. E per molti, un'occasione persa da Ford per stabilire una nuova leadership. Ancor più del Mini-Max, infatti, il Carousel è considerato il vero antesignano del moderno concetto di minivan, di cui in effetti anticipava le principali caratteristiche estetiche e funzionali. In un veicolo vero, persino marciante, non un disegno o una maquette... Rimaneva però legato ad un'origine commerciale con relativa architettura a trazione posteriore e telaio a longheroni; che al di là dei vantaggi - costi ridotti, robustezza, capacità di carico e di traino - rappresenta comunque la principale differenza tecnica con i minivan moderni.
  2. In foto, un soddisfattissimo @Aymaro il 10 ottobre all'imbrunire.
  3. Granturismo sarà termica e BEV, togli i dubbi.
  4. Beh certo...in un anno puoi fare una sola cosa: il rebadge. Ma a te non serve un rebadge, serve una gamma.
  5. Bei vecchi tempi con le plance orientate al guidatore, ora si orienta lo schermo da 15 Euro
  6. Niente che non si sapesse già, ma dal sito ufficiale Mazda escono le prime immagini della "Large Architecture" e relativi motori (a risoluzione abbastanza bassa, peraltro) , nell'ordine 6 in linea diesel, 6 in linea benzina (si vede il turbo) e plug in hybrid con il motore Skyactiv (non X) 2.5 ultima la foto della piattaforma elettrica della cx-30 con il range extender rotativo. Faccio notare il doppio quadrilatero all'anteriore, ovviamente 4WD disponibile, tutte con mildhybrid a 48V, tranne ovviamente la plug in , di cui non specificano nulla. Nella press si parla (no immagini) anche di una "piattaforma scalabile per vetture full electric dal 2025 in avanti" aggiungeteci la piattaforma della 3 e CX-30 di oggi più quella di mx5 e abbiamo il lineup teNNico di Mazda fino al 2030 Siamo abbastanza vicini ad una presentazione di un veicolo basato sulla Large, per me entro l'anno.
  7. In estate il massimo è girare all'imbrunire...
  8. Beh, cosa ci sarebbe di diverso da un gruppo premium che aveva come spina dorsale un 1.6 TDI 5 marce fino a qualche mese fa? ( E per carità di Dio, sorvolo sull'automatico...)
  9. ho già messo in preventivo questo:
  10. 500X è ancora una bella macchina, forse faranno un restyling degli interni. Per me è la migliore della categoria.
  11. Percentuali bulgare per lo spider, ricordo al designer ... ... E se guidate una cabriolet? Certo, il piacere di viaggiare “scoperti” è impareggiabile, ma bisogna fare attenzione. Guidare per ore e ore completamente esposti al sole aumenta il rischio di ustioni e scottature. Meglio allora azionare il tettuccio oppure usare delle creme protettive.
  12. Mi fanno schifo tutti e due. Dite che sono grave?
  13. Un evidentemente annoiata/in botta Astra OV51 alle prese con l‘attuale generazione.
  14. Basterebbe che stesse in strada meglio delle tedesche degli ultimi anni, che le Audi (tra le altre) avrebbero bisogno di prendere meglio la mira nelle curve, per esempio. Voglio dire, inutile fare a chi ce l’ha più lungo con i dati di vendita, che sappiamo tutti come funziona il mercato (e il marketing).
  15. Non ho resistito e ho portato la Delta al MiMo (virtuale) 😁
  16. qui, nel pieno rispetto della tradizione del modello, è immortalato nel momento in cui evita il terzo cono durante la prova dell'alce
  17. Io forse non sono la persona più adatta a dare un parere, perché pur di avere una Elise in garage me la sono presa come unica auto e ci ho fatto 20k km/anno per 3 anni in qualsiasi condizione meteo (ed intendo QUALSIASI, incluso il San Bernardino con 30cm di neve a terra), per cui sicuramente parto da un approccio diametralmente opposto rispetto a quello di @VuOtto. Per me questa cosa della due posti che è scomoda è un po' una storia che ci raccontiamo perché siamo viziati dall'idea che una macchina debba fare tutto e rispondere a ciascuna nostra esigenza, cosa che trovo assolutamente deleteria e sono convinto sia alla base della scomparsa delle sportive umane. E' evidente che ciascuno di noi debba chiarire quali sono le proprie priorità al momento dell'acquisto, però con una MX5 ci si vive tranquillamente e senza troppe rinunce, visto che è comunque una macchina di moderna progettazione e con quasi tutti i gadget tecnologici che rendono sopportabile anche il più noioso tragitto casa/lavoro. Nel tuo caso, come hai detto, non hai animali né umani al seguito e non hai hobbies/pratichi sport ingombranti, quindi sinceramente non vedo perché rinunciare alla possibilità di togliersi lo sfizio della spider due posti. Anche ste super hot-hatch son sì belle e velocissime, ma alla guida secondo me trasmettono un decimo della gioia di una semplice passeggiata con la Miata a capote abbassata. In ultimo aggiungo soltanto che, visto l'andamento del mercato delle MX5, se anche tra qualche anno dovessi trovarla troppo stretta e desiderassi qualcosa di più spazioso, dovresti riuscire a darla via senza smenarci troppo in svalutazione.
  18. Telluride si aggiorna al MY 2022 con nuovi loghi, calandra con mesh ridisegnata, nuovi ADAS.
  19. Niente passaruota allargati, paraurti di nuovo disegno sì, almeno per la modale (direi anche per la Quadri). Non penso guadagnerà ben 30cv, però
  20. Vettura in prova con circa 2500 km, test su strada di circa 250 km. Partito con batterie a metà. utilizzo prettamente extraurbano , andature elevate. lascio le parti comuni con altre Cupra Formentor già testate, uguali ed evidenzio quanto di diverso ho trovato. ESTERNO - 9.. Colore della vettura in prova particolare e d'effetto , riuscita sotto tutti i punti di vista la sua linea è attualmente una delle più belle in questo segmento di Suv e crossover sportivi. Peccato per i cerchi in opzione della vettura che ho testato, che non mi piacevano per nulla. Moltissimi mi hanno scritto dicendomi queste parole, non mi piacciono i suv (ma poi tutti o quasi li comprano) ma se proprio devo comprarne uno, questo è quello che mi piace di più, questa frase scritta da diversi miei amici, o semplici contatti sui social o sul mio canale Youtube. Difficile secondo me trovarla brutta-. POSTO GUIDA - 8.5 Ben realizzato e comodo, i sedili contengono molto bene ma risultano allo stesso tempo comodi. Tutto a portata di mano e di sguardo. Niente leva del cambio sul tunnel e spazio per pozzetti e porta oggetti. anche questa testata mi ha convinto molto come interni e posto guida FINITURA – 8.5 Cupra nasce, come marchio anche per alzare il livello della qualità sia reale che percepita dei propri modelli, ponendosi sopra alle corrispondenti versioni Seat. anche qua missione riuscita, materiali di buon livello e ben assemblati, in rapporto al prezzo della vettura direi ottimo risultato. ABITABILITA’ – 7- Spazio davanti e dietro in abbondanza, il tutto a discapito dello spazio per i bagagli-. In fondo è un suv sportivo, e va bene cosi. se vi serve spazio prendete Cupra Ateca o Cupra Leon ST. Bagagliaio più piccolo. inevitabile, spesso se non sempre sulle Plug in DOTAZIONE DI SERIE – 8.0 ben accessoriata già di serie, a seconda delle versione si possono avere sedili ed interni realizzati davvero bene e d'effetto. I principali sistemi di sicurezza sono di serie, cosi come tantissime altre cose. touch da 12", navigatore, aggiornamento mappe, infotainment online, , volante racing con tasto e selettore modalità , sterzo progressivo e DCC evoluto con diverse possibilità di settaggio, sensori anteriori e posteriori, videocamera posteriore e tanto altro. NUlla da dire, ben calibrata INFOTAINMENT – 7.0 sicuramente bello, da vedere sia il tablet da 12" che la strumentazione completamente digitale e configurabile a piacere davanti agli occhi, però, come già detto dopo aver provato Leon 4, e poco pratico da usare, e la mancanza dei tasti fisici per gestione del clima e di altre cose, è per me una pecca grave. Sistema audio nella norma. I comandi vocali sembrano meglio di quelli di Leon 4, ma sempre da migliorare. mantengo il commento già espresso. MOTORE – 9 Di Ibride Plug-in ne ho già provate diverse, attendevo con ansia, di provarne una del gruppo Vag, con accoppiata 1.4 turbo al motore elettrico e all'ottimo dsg. il complesso mi ha convinto moltissimo. sempre pieno sotto e divertente, la macchina regala ottime prestazioni, nonostante il peso non proprio piuma. a libretto 1640 km se non erro, con pieno e persone a bordo immagino ampiamente oltre i 17 quintali, eppure lo scatto da fermo è molto valido, rilevato con gps ed antenna esterna, poco sopra i 7 secondi, con batterie ovviamente cariche. Ripeto non male assolutamente. COMPORTAMENTO DINAMICO – 8.5 Mi ha incuriosito molto testarlo e stuzzicarlo un poco nel misto stretto, e alla fine sono arrivato alla conclusione che anche la versione plug-in è divertente da guidare. Complici le gomme molto, troppo turistiche, la vettura se sollecitata dal tiro rilascio, e lasciando i controlli il più possibile liberi, apre e chiude con estrema velocità a seconda della nostra pressione sul pedale del gas, i repentini rilasci in entrata di curva innescano, un piacevole, per me scivolamento della coda, mi è piaciuta. e mi sono divertito moltissimo nei tratti misti stretti. Impianto Frenante 7 Anche su questa versione i freni mi hanno lasciato un poco perplesso, sia chiaro la vettura frena, e regala, se sollecitata al massimo spazi di arresto molto validi, 34 metri e spicci per frenare a 100 km orari, nonostante la presenza di gomme turistiche, ma la prima parte della frena mi ha lasciato molto perplesso, forse calibrata per giostrare meglio la frenata rigenerativa, settabile in diversi step di intervento (peccato manchi un tasto dedicato di facile uso per cambiare tale settaggio), ma nelle prime frenate disorienta un poco, serve incrementare, non poco la forza frenante per tirare fuori le vere doti dell'impianto di serie. Nel complesso, secondo me si poteva fare di meglio. CONFORT 8.5 Comoda, e piacevole da vivere, ben fatto tutto, direi uno dei punti a favore di questo modello e di questa accoppiata tra motore e cambio. rilassante quando si vuole, graffiante se si spinge forte sul gas. bel lavoro nel complesso. Consumi ed autonomia. 7.5 qua si entra in un campo minato, se si guida stando attenti, e partendo con batterie cariche i risultati possono risultare sorprendenti, con ,medie di consumo incredibili. poi però mi chiedo, ho sotto il piede 245 cv, che quando li cerchi li trovi, per quanto resisti senza dar del gas e divertirti? ecco passa tutto da qua, puoi trovarti sotto il c...lo una vettura con consumi molto bassi, se poi la ricarichi spesso magari a casa con costi di ricarica irrisori, oppure trovarti consumi sui 10 litro senza problemi se la usi come merita una Cupra. e qua mi fermo. spero di riprovarla meglio per approfondire questo dato a breve. Innegabile che i 7 secondi da 0 a 100 km orari stuzzicano molto ahahaha e rendono la vettura divertentissima, a patto di avere le batterie cariche. Cambio 8.0 Sempre il solito e riuscito cambio dsg... anche in questa versione nulla da dire, peccato per l'assenza di una vera leva del cambio in consolle e di palette al volante di dimensioni più grosse. Principali pregi Motore , cambio e trazione elettrica, connubio quasi perfetto. Linea molto bella, sportiva ed elegante. Vettura confortevole e ben realizzata. Difetti. Impianto multimedia che soffre degli stessi problemi delle loen 4 e golf 8, la mancanza dei tasti fisici , per le regolazioni veloci di clima ed altro lo trovo scomodo e pericoloso Freni poco modulabili al limite. ecco un qualche video.
  21. @Pawel72 😂 arrenditi ogni tanto figlio mio, sento il rumore delle unghia sul vetro da qui, sulle scalinate di Piazza Pretoria a Palermo.
  22. Perchè pensiamo come se tutto il mondo vivesse nelle grandi città. Ma non esistono solo le grandi città. La mobilità TPL in provincia (dove la popolazione anziana risiede) è impossibile. Quindi, il tema va affrontato non dal punto di vista di un cittadino di Milano, ma anche dal punto di vista un abitante di Vignale M.to (magari frazione)
  23. Surprise Bitches, Berlingo e Partner 1st gen sono ancora vivi in Argentina (unico pese in cui sono in vendita in versione passeggeri) con produzione locale e presentano per il 2021 le portiere sdoppiate al posteriore, cosa mutuata dalla variante panel. Ancora niente ESP 🥰
  24. Tenendo conto di queste ottime premesse: Chassis Motore Estetica e sperando in interni all’altezza del segmento, per rovinarla ci sarà ben poco, però potrebbero mischiare le carte con: Prezzo troppo alto Nessun pacchetto di manutenzione Garanzie di lunghezza minima Soluzioni finanziarie poco allettanti Rete di vendita/assistenza non all’altezza Qui nel frattempo si tifa per Maserati
  25. Si considera però che la turbo s e-hybrid ha 680 Cv parte ibrida e batterie che influiscono sul prezzo ad ogni modo penso che esemplari ben configurati passino i 200k Il facelift di cayenne è attualmente schedulato tra 1 anno come my 23
  26. Nuovo set di foto spia per la Grand Cherokee 4xe Motor1 MA CHE FIGO!
  27. Sarebbe già tanto arrivassero i 4 modelli che hanno il potenziale di vendita decente : B, B-suv, C e C-suv. I primi 2 probabilmente all’estero a fianco di DS3 crossback e 208 e gli ultimi 2 tra Melfi e Cassino. Di che riempire di lavoro gli anni 2023-26. Poi se funzionasse bene ce ne sarebbero tanti di modelli da sogno ma più di nicchia.
  28. Ma anche no, su NC c'è l'aria condizionata che funziona
  29. Più che salire con la cilindrata, io scenderei col peso. Che sia a salire, ma soprattutto a scendere, aiuta tantissimo. Perchè come si dice "quando sei a Roma, fai come i romani".....i valligiani se non devono caricare ambivano alle 106 rallye, non ai berlinoni o ai suvvoni. Con una macchinetta tipo la Swift sport ibrida sali e scendi che è una meraviglia. E volendo dai pure qualche lezione al tizio col Q8
  30. Quindi si ha speranza di vincere se Winnow non c'è! :D
  31. Concordo. Se effettivamente montassero il doppia frizione Getrag 7 marce elettrificato sarebbe perfetta.
  32. Da un pó credo sia solo doppio.
  33. @Aymaro ha ragione 4200blu......prenditi una spider e divertiti! Basta razionalità, lascia spazio al cuore. Avete tutti ragione c@zzo! seguendo la filosofia di cui sopra....piuttosto che una miata.........potresti (Aymaro) valutare anche queste come usato......sul budget che hai indicato.....
  34. Dev’essere un’illusione ottica del wrap, perché sovrapponendo l’immagine speculare senza ridimensionare e spostare niente coincidono quasi alla perfezione.
  35. Si la Q non ha il GPF da quel che ne so proprio per il motivo che riporti. Quindi evitarlo è tecnicamente possibile anche con la normativa Eu6 standard. Alla fine, noi italiani i motori (e non solo) sappiamo farli molto, molto bene ed emozionali. No, è una scelta tecnica diversa quella dei tedeschi che purtroppo mortifica il sound in modo atroce.
  36. ma che deve fare il Turini a tempo di qualifica ogni volta? Una qualsiasi auto moderna giusto non base fa quello che chiede…. Che alla fine i locali ti tirano delle scoppole con qualsiasi bidone, quindi non serve roba esagerata per salire e scendere sicuri
  37. ...ma come scrivono loro e una stronzata - il concept ser7 sulla nuova archittetura "Neue Klasse" sicuramente non si vedremmo a Monaco. O si vede una concept 7, poi su CLAR evo, perche G70 sara fatta su questa piattaforma. Oppure si vede un concept per la "Neue Klasse", ma poi non e "The 7". (ma con i tempistiche della Neue Klasse non credo che gia vedremmo un concept, e troppo presto).
  38. I fari accendibili saranno un optional da 5k
  39. sai che ho pensato a due grandi mentre scrivevo quel commento. Colin Chapman per il fattore peso Henry Ford per tutto quello che non c'è, non si può rompere 🤣
  40. Automobili di nicchia o meno devono rispettare le regole per la tutela della salute pubblica, altrimenti tutti hanno una scusa buona per non farlo e aiutiamo i reparti di oncologia a riempirsi. Alcune cosa non si possono più fare con i filtri GPF, ma altre si, si tratta solo di studiare in maniera dedicata le linee di scarico, infatti anche oggi le auto non suonano tutte nello stesso modo, per fortuna. Non stiamo parlando di CO2, ma di inquinanti primari, in grado di avvelenare chi è nei pressi dell'auto.
  41. Si ma togliendo GPF togli anche i kat integrati e aumenti i veleni allo scarico di un fattore 100, annullando tutti i progressi fatti negli ultimi 30 anni su quel fronte. Roba che non si può sentire nel 2021. Con buona pace della salute pubblica e della civiltà.
  42. per curiosità ho visto cosa dovrebbe fare un anziano per fare la spesa senza auto nel paese dove abbiamo una casa di famiglia da più di un secolo. 1.200 abitanti quindi non la baita dell'eremita. ovviamente in paese hanno chiuso tutto durante gli anni. la soluzione più "comoda" dal centro del paese è quella di farsi 1,5km a piedi per arrivare all'autobus verso le 12, arrivare al supermercato della citttadina più vicina (quello è vicino alla fermata), fare la spesa aspettare che arrivino le 14 quando il bus fa il percorso inverso arrivare alla fermata e farsi 1,5km a piedi con le borse. è ovvio che preferisca usare la 600 o la Panda ultraventennale e che non voglia comprare un' auto più recente per farci 20-30km alla settimana. oltretutto è un uso dell'auto che non crea alcun danno alla collettività.
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