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  1. Perchè l'ho comprata: Perchè da anni, come sapete avevo il desiderio di avere un'auto decapottabile, preferibilmente leggera e che fosse una seconda vettura (così da potermi permettere, mentalmente, di staccare tra lavoro e svago o, volendo, di usare saltuariamente l'auto da svago per andare a lavoro. La scelta proprio della StreetKa è maturata analizzando una serie di fattori: il primo di ordine economico, dati i rialzi dell'ultimo anno e mezzo di qualsiasi auto da svago, il secondo perchè volevo qualcosa di estremamente semplice dal punto di vista meccanico e di gestione. Non ultimo il fattore legato all'offerta; la maggior parte dei mezzi visti, da foto o dal vivo, erano spesso dei rottami neanche tanto imbellettati, proposti a cifre assurde. Quindi, cercando per mesi delle spider/cabrio a benzina, Euro3 o superiori, con un budget massimo di € 8000, ho finito per procedere per esclusione: via tutte quelle con tetto in lamiera, via quelle con cambio automatico, restava qualche E46 e/o A4 cabrio, scartate perchè tenute piuttosto male, un paio di Mazda MX-5 NB e le StreetKa. Vado a visionare una bella MX-5 edizione limitata Phoenix proposta a 7900 €, ma la sua storia era in pratica non ripercorribile, venendo dalla Germania ed essendo appena immatricolata, ma soprattutto mi veniva consegnata dopo due anni di fermo e con il consiglio forte di fare immediatamente la cinghia di distribuzione. Insomma, almeno altri 2000 € sarebbero partiti facili. Per cui restava visionare la StreetKa, auto che mi ha sempre incuriosito, mai vista davvero bene se non di sfuggita: individuo un esemplare che pare quello giusto, e quando mi ci siedo dentro è amore a prima vista. Premetto che, ritirata una settimana, fa, ci ho percorso solo i circa 300 km per portarla a casa e nelle condizioni peggiori (pioggia consistente), e un breve giro dell'isolato con capote aperta nonostante il freddo, giusto per mostrarla alla mia compagna. ESTERNI Di sicuro particolare. Difficile descriverla, hanno cercato di incattivire la linea simpatica della Ka riuscendoci in parte. Il risultato è quasi fumettistico, a me è sempre piaciuta. Inoltre aiuta non poco la combo cromatica verde inglese metallizzato con interni in pelle biscotto, un classico, tra i miei preferiti. INTERNI Per essere un giocattolo per adulti va più che bene. Lo spazio è poco ma sfruttabile, quello che salta all'occhio è la mancanza di un vero e proprio vano portaoggetti chiuso (quello davanti al passeggero ha le dimensioni di un fodero per gli occhiali), per cui, per dire, libretto d'uso e documenti meglio tenerli nel bagagliaio. Dietro, tra i due sedili, sotto ad una piccola luce di cortesia, c'è una piccola retina, dove ci si può mettere un block notes o poco più, dietro agli schienali si può infilare un raccoglitore per i cd. Ci sono infine due piccoli svuotatasche, non foderati nelle portiere e uno sul cruscotto a sinistra del posto guida, sufficiente giusto per il Telepass. Gradevoli gli interni in pelle, ripresi anche sul vano porta, che vanno ad impreziosire l'atmosfera anni '90 dell'auto. POSTO GUIDA Comodo per me, nei limiti del progetto. La mancanza maggiore è quella del bracciolo, per fortuna sono diversamente alto, 173 cm, quindi riesco a starci a mio agio. Con il sedile regolato tutto indietro riesco ad avere il volante, dalla corona gradevolmente ridotta come diametro, ovviamente non regolabile, alla giusta distanza dal busto. Sedile regolabile in altezza e piacevolmente ergonomico, la seduta ribassata ma non bassissima tradisce la derivazione utllitaria del progetto. Però non la trovo una pecca, anzi, lo trovo più comodo di quello della MX-5 NB, sul cui volante finivo per urtare le ginocchia. PLANCIA E COMANDI Se la valutassi come un'auto nuova o comunque moderna, il giudizio non potrebbe essere che poco lusinghiero. Tuttavia cercavo, in quest'acquisto, sensazioni assolutamente lontane dalla modernità, per cui, un'auto presentata nel 2003, ma con una plancia presa pari pari da un'utilitaria lanciata ben 7 anni prima, diventa paradossalmente un plus, più che un minus. La forma è quella particolare della prima Ka, con il piccolo tachigrafo retroilluminato di verde, pochi comandi e scarni, comando dei tergicristalli che sembra addirittura provenire dagli anni '80 (due regolazioni e tanto basta!) Totale assenza di computer di bordo, orologio analogico a centro plancia, sorprende già quasi che il contachilometri sia digitale. Di buono c'è che tutto è a portata di mano. La capote manuale è dimensionalmente piccola e facile da riporre/estrarre dall'apposito vano. ABITABILITA' Buona, a patto di non essere più alti di 175 cm. Anche salire/scendere dall'auto non richiede i sacrifici di auto ben più basse (penso a MX-5 o Z3) Con la capote chiusa non si ha assolutamente la sensazione di claustrofobia, sebbene anche una Punto di fianco sembri un SUV, e con la capote aperta si è sufficientemente "a giorno", come sulle auto anni '80, appunto, complici gli sportelli sottili e il montante del parabrezza abbastanza distante dalle teste di guidatore e passeggero. BAGAGLIAIO E' un pozzetto squadrato di 214 litri. Pertanto decisamente capiente e pratico in rapporto alle dimensioni esterne. Inoltre, la capienza non cambia in caso di apertura capote, che rientra in un vano a parte. Una pecca non da poco è che si può aprire solo dalla chiave telecomando, o da un'apertura d'emergenza tra i sedili, per la quale è comunque necessaria la chiave. Per cui, mai sia che posi il cappotto con le chiavi dentro e lo chiudi. Allucinante. ACCESSORI Difficile chiedere di più. Specchietti elettrici, radio CD (forse ha anche il caricatore, non so), fendinebbia, sensori di parcheggio posteriori, sedili riscaldati, climatizzatore manuale molto potente e ben regolabile. Mancano solo cruise control e bracciolo centrale, ma credo sia giusto così. COMFORT Rigida ma non troppo, rumorosa il giusto. Ad andature autostradali con capote chiusa l'ideale è tenere andature tra i 100 e i 120 km/h, oltre il rombo del motore diventa un po' troppo presente. Fruscii aerodinamici non pervenuti (magari perchè coperti, eh) Inevitabilmente, rispetto ad un'auto normale, richiede qualche compromesso, ma nulla di impossibile. Diciamo che il viaggetto estivo di 1000 km per portarla in terra natia (e nel suo habitat naturale) in estate sarà meglio dividerlo in due tappe con una sosta strategica in Umbria! MOTORE 1.6 95 cv, classico aspiratone molto elastico, favorito dal peso dell'auto inferiore ai 1000 kg. Risponde sempre molto bene al pedale, favorito dal cambio con rapporti corti. La Casa dichiara una velocità massima di 173 km/h, l'ho brevemente tirato fino ai 160 e, niente da dire, "sale come il mio" cit. Ovviamente dopo qualche minuto a quelle andature sarebbero consigliate cuffie da elicotterista. ACCELERAZIONE E RIPRESA I freddi numeri non sono stupefacenti, ma la leggerezza e il cambio corto fanno tanto, per cui in marcia è estremamente godibile e non ho avuto la sensazione di volere qualcosa in più. A 100 km/h, per dire, viaggia già a 3000 giri, quindi basta spingere e riprende benissimo. Dopo un bel giretto in statale collinare potrò avere un'idea più definita. CAMBIO Piacevolissimo, da vedere e manovrare. Corsa un po' lunga, pomello tondo in alluminio con asta a vista, innesti secchi e precisi, è assolutamente lontano dall'essere sportivo, ma è molto divertente e piacevole da usare. STERZO Molto preciso, dona un kart feeling non ai livelli di Mini, ma assolutamente piacevole. A dispetto delle dimensioni da 500, però l'angolo di sterzata pare essere quello del Titanic. Da farci l'abitudine, in garage o in parcheggio, le prime volte si rischiano figuracce (e l'abitudine a far manovra con i bus da 14 m non aiuta, anzi...) FRENI A disco anteriori, a tamburo dietro. Facili da modulare, spazi di frenata corretti. TENUTA DI STRADA/STABILITA' Molto buona in autostrada, complici le gomme 195/45/16, ai limiti dell'esagerato per il tipo di auto, e le ruote agli estremi della carrozzeria che la rendono piantata a terra. Anche a velocità sopra i limiti non si scompone, e neanche in frenata. Anche le rotatorie sono percorribili a velocità belle alte, in una di queste, esco in piena accelerazione, vado a mettere la quarta, e....mi sale su di giri. Convinto di esserci entrato in terza a 50 km/h, c'ero entrato in quinta!!! CONSUMO Da aggiornare in modalità pieno/pieno. Il serbatoio contiene 42 litri e dopo 300 km il galleggiante è poco sotto la metà. A occhio credo siamo intorno ai 13 km/l come consumo prettamente autostradale. Non male. IN CONCLUSIONE Automobilina simpatica e totalmente irrazionale, con delle caratteristiche che di fatto la rendono un po' un unicum nel panorama delle spider moderne. In fin dei conti sono soddisfatto dell'acquisto, in cui ho cercato di coniugare le sensazioni di una spider datata con l'affidabilità e l'economicità di un'auto comunque moderna. E a questo riguardo, la derivazione proletaria credo aiuti non poco.
  2. Pensare che feci uno shop semplice che con 3 euro di plastica potevano svecchiarla con logo nuovo ecc... Mo' ve lo ritrovo Eccola! (ho watermarkato...si sa mai...) basterebbe almeno la parte della griglia anteriore dove alloggiare il nuovo logo e rivedere minimamente le ottiche fari, e la piccolina si difenderebbe ancora molto bene nel panorama delle seg.A
  3. Io direi quello anni '60 Oppure il primo che era senza tondo senza rotore esterno
  4. Tutti a criticare Panda, ma giusto ieri ne ho vista una nuova di pacca in tangenziale, con il look da finto SUV e il colore rosso e cerchi adeguati fa ancora la sua figura. Non vedo nel segmento auto più gradevoli, onestamente.
  5. La Red che è la versione più cara in gamma e fa pagare 600€ il colore Rosso, di serie sulle altre, è l'apoteosi 😀 Adesso capiamo anche a cosa servono le aggregazioni, ad eliminare la concorrenza e allineare i prezzi verso l'alto.
  6. hanno presentato ieri la versione giapponese del CX-60 novità grosse sui motori: in Giappone sulle auto le regole sulle emissioni Co2 sono meno stringenti, diciamo che preferiscono lavorare in altri ambiti. Per esempio le Mazda 3 e Cx-30 standard non sono col modulo MHEV. hanno presentato lCX-60 con 4 powertrain. PHEV (quello visto da noi) 2.5 aspirato del PHEV senza nessun modulo ibrido (in pratica il motore della 6 cx-5 girato di 90° con un cambio diverso 3.3 diesel 6 cilindri (il diesel per paradosso oggi in Giappone piace come motorizzazione ) CON e SENZA MHEV metto uno schemino in jap con potenze, si capisce lo stesso, nelle brevi note Mazda Japan dice che il 3.3 "non consuma un cazzo" ( hanno proprio scritto così ! 😆)
  7. Se dovessimo basarci sui desiderata dell'acquirente medio di Panda, venderebbero ancora la Young del 2002.
  8. Favorisco per chi non ha Twitter oppure non riuscisse a vedere bene le foto:
  9. TURIN – Fiat could launch an upscale version the Citroen Ami electric two-seater quadricycle next year, according to the brand’s dealers. The Fiat version would revive the Topolino name, dealers told Automotive News Europe. It could also be sold with a convertible variant with a canvas top, something not currently available on the Ami and its sister model, the Opel Rocks-e. Topolino means Mickey Mouse in Italian and it was the nickname given in the country to the original Fiat 500 that was launched in 1936, bringing car ownership within the reach of the masses just like the Volkswagen Beetle did in Germany. CARS & CONCEPTS: Sign up for this multipurpose newsletter that covers the biggest moves in Europe’s product market. EMAIL ADDRESS A Fiat version of the Ami was shown to selected Italian dealers. A dealer who saw the vehicle told ANEurope that it was more refined than the Ami. Citroen launched the Ami in France in April 2020, with Italian sales following in December. Registrations in 2020 were 2,719, mainly in France, according to Citroen. Last year, after adding Spain, Belgium and Portugal, registrations of the Ami grew to 9,183 units. This year Citroen plans to build about 15,000 Amis after the brand expanded sales to other countries including UK and Germany, plus Morocco, where the car is built. Opel launched the Rocks-e at the end of last year. It is available, like the Citroen model, in a passenger or delivery van version. Opel aims to sell about 5,000 Rocks-e this year. The Stellantis plant in Kenitra, Morocco, is expected to increase production to 20,000 this year from 18,000 units built in 2021 and grow to about 35,000 to 40,000 units from 2023 including the Topolino, supplier sources told ANEurope. The Ami and Rocks-e are classed as quadricycles because of their small size and low speed, so they can be driven from the age of 14 to 16 in various European countries, including France, Germany and Italy, with a light motor vehicle license. The models are only 2410 mm long and 1390 mm wide, excluding the exterior mirrors. The relatively tall height at 1520 mm allows the drive and passenger to get in and out easily despite the vehicle’s overall small size. Weight is just 471 kg, about the same as a battery pack fitted in a conventional full-electric car. The car's range is about 75 km (47 miles) on a full charge, which can be achieved in 3.5 hours on a household electric socket, Citroen said. The models are powered by a 5.5-kilowatt-hour battery and have a top speed of 45 kph (32 mph). Stellantis declined to comment on an eventual Ami variant for the Fiat brand.
  10. Perché secondo me la EQA causa dissenteria irreversibile con quel suo sguardo da idiota. @Jack.Torrance anche io la chiamo CancellettoUno ❤️
  11. Rivoluzione! Il tablettone è DAVANTI al volante! Altro che i-cockpit! 🤣
  12. ma porca miseria, ma non presentatemi le possibilità di interni a rate.....😆
  13. X1 in particolare è proprio un parallelepipedo su ruote. Se non avesse il badge BMW sul cofano venderebbe meno di DS.
  14. Questo è un parere soggettivo, e ci sta. But still, Panda ha bisogno di aggiornamenti fatti bene da almeno mezza decade, invece è solamente soggetta al decontenting.
  15. Si vocifera che Tavares abbia avuto un mancamento al solo nominare queste varianti. Se qualcuno azzarda ipotizzare una Ypsilon Sw è la volta che gli partono le coronarie
  16. Scusate chiedo per un amico della supercar omaggio alla 33 stradale che dovrebbe arrivare forse già il prossimo anno 16 saranno ice e 16 saranno bev tavares ha già scelto come sarà l ultimo esemplare? grazie
  17. Esteticamente per me è valida, il problema è tutto il resto. che senso ha una Smart grande come una Mercedes e al prezzo di una Mercedes? Già l’attuale elettrica è una follia ed ha senso solo in formula all inclusive a 200 euro, ma questa?
  18. Ho modificato il sondaggio, prova a verificare se accetta la risposta multipla, eccezionalmente solo per questa gara, visto che sono cambiate le condizioni in corso d'opera con l'intervento di un evento catastrofico, lo sponsor innominabile.
  19. Sì perché 2 cose spesso non sono chiare per chi non vive negli USA o ci va molto spesso : - i Bev restano marginali - son quasi tutti tesla E chi cerca di copiare tesla con oltre un decennio di ritardo finora sta facendo buchi nell’acqua.
  20. Perché nel caso dell'energia elettrica tali perdite sono dominanti mentre nel caso del petrolio sono marginali, perché il petrolio è una fonte energetica, mentre l'elettricità è un vettore. Il passaggio petrolio->carburante con relativo trasporto non è una generazione di energia ma solo un'elaborazione della fonte, che incide non so quanto di preciso ma sicuramente non per oltre la metà come nel caso della produzione di elettricità. Tieni presente che i costi di cui parli non vengono considerati neanche per il metano usato dalle centrali. Detto in altre parole, il motore termico è l'equivalente della centrale elettrica, quindi per fare un confronto equo bisogna includere il percorso dal carburante (metano) includendo anche la centrale elettrica.
  21. Una domanda, senza polemica, ma per capire il punto di vista di chi fa questo tipo di ragionamenti, e per decidere se condividerlo o se rimanere col dubbio. Ma perché con le auto elettriche non basta verificare l'efficienza del veicolo, ma si sente il bisogno di risalire all'indietro fino ad Adamo ed Eva facendo i calcoli su produzione, trasporto, perdite di rete, fonte per la produzione? Voglio dire: anche io lo posso ritenere giusto, ma mi chiedo perché lo si fa SOLO con le elettriche, per sminuirle! Allo stesso modo, non trovate che vadano calcolate anche le spese, i costi, le emissioni relative al carburante? Credete che la benzina si crei spontaneamente nelle cisterne dei distributori sotto casa? Perchè nessuno calcola costi ambientali di estrazione e trasporto (spesso in nave) del petrolio, i costi ambientali di raffinazione e produzione dei carburanti, e poi i costi ambientali del loro trasporto? Quanta energia consuma un impianto di estrazione? come viene prodotta quell'energia? Quanta energia consuma una petroliera? Quanta CO2 emette? Quanta energia consumano gli impianti di raffinazione? Quanto inquinano i mezzi che trasportano il carburante fino ai luoghi di stoccaggio e di distribuzione? Perché solo per l'energia elettrica si valuta il processo intero in tutta la filiera e per il carburante si guardano solo i valori di consumo ed emissioni del singolo veicolo? Ripeto: senza polemica, ma per capire se ci sia un motivo che mi sfugge su questa disparità di trattamento tra i due tipi di energia utile a muovere un veicolo.
  22. Secondo me è una saggia decisione. Esatto. Per ora l'elettrico viene imposto come la salvezza ecologica (quando invece non salva nulla dell'ecologia), ma provocherà enormi disagi sociali ed ambientali e chissà se avverranno cambiamenti tali da dover fare retromarcia e invertire la rotta su cui si sta proseguendo. Per farmi capire guardando al passato, chi avrebbe mai pensato alla fine del Comunismo? Chi mai avrebbe pensato all'avvenuta dell'abbattimento del muro di Berlino?
  23. Una Ypsilon più grande, più costosa e più maschile mi sembra troppo un azzardato e rischierebbe di snaturare un prodotto che nel bene o nel male è un successo e si rivolge a un target ben preciso. Mi spiego meglio: ad esempio la Nissan Micra cercando di allargare la platea di riferimento ha rinnegato la sua storica clientela con un'auto dalle linee più maschili e aggressive in contrasto con le linee prettamente femminili e bombate delle vecchie generazioni, con il risultato di non riuscire a vendere né tra i nuovi clienti né tra i vecchi clienti. Non vorrei succedesse lo stesso con la Ypsilon trasformandola in un'auto "da ragazzo" facendo scappare tutto il pubblico fedele di donne che hanno fatto la fortuna di questo modello a partire dalla Y10. Punto secondo: la Ypsilon si acquista principalmente perché costa poco e con quel poco che costa fa chic, è una "low cost elegante" come Zara. Vendendola allo stesso prezzo di segmento B premium come Mini e A1 non so in quante/quanti sarebbero disponibili a comprarla...
  24. circa 50 Giulia al mese .... 😂😂... con mhev forse sarebbero 60..
  25. Basta che non siano talmente pericolose che neutralizzano direttamente la gara
  26. Esteticamente non mi dispiace, simpatica, giovanile, fresca. Anche dentro è interessante. Con la smart storica non c'entra nulla, è un nuovo progetto, perché fare confronti?
  27. Va detto che la Cina comunque sta puntando molto sul nucleare, sono passati da circa 15 TWh di potenza installata nel 2000, a 366 TWh nel 2021 puntando ad oltre 1.200 TWh nel 2040, si parla di centinaia di reattori in pratica (https://www.eia.gov/todayinenergy/detail.php?id=28132) Il loro know-how/risorse è tutto lì alla fine, e giustamente si preparano a seguire ciò che il mercato chiederà
  28. https://www.media.stellantis.com/it-it/fiat/press/simbolo-del-made-in-italy-nuova-500-affascina-il-paese-del-sol-levante
  29. Sto ancora cercando una Panda (o una Ypsilon) in pronta consegna con questi optional...... è più facile vedere un unicorno dal vivo................................
  30. No, ancora niente ma figurati, se la gestiranno come Ariya, presentata quando ancora c'era vivo Carlomagno e ancora non in vendita...
  31. Gli uffici management di Nissan:
  32. Boh amo, io voglio bene ad entrambe 😍
  33. Piccolo assaggio dagli stabilimenti cinesi cochespias ù
  34. ...perche?...da lavoro e volume d'affari alle officine....😂
  35. "3 euro di plastica" + nuovi fari (costosi da progettare-omologare-produrre) + nuovo stampo per il cofano + nuovo stampo per il paraurti. detto niente oh, 'sta macchina deve tirare avanti qualche anno e fare utili, non deve riconquistare il mercato (anche perché continua a vendere piuttosto bene). e non dimentichiamo che probabilmente agli inizi aveva margini risicati, data la scelta obbligata (più politica che industriale) di produrla a Pomigliano. mo' che rende che fanno, ci spendono altri soldi? io poi resto dell'idea che gli sberluccichini siano l'ultimo dei problemi.
  36. Tra 10 anni saremo tutti morti … di freddo (semi cit.) In 10 anni possiamo mettere pannelli fotovoltaici, pale eoliche, impianti idroelettrici, impianti di biometano, da coprire l’intero fabbisogno nazionale.
  37. Siccome il SUV è L74 parente di P74 (il prossimo 5008) immagino C-SUV a sette posti. Certo hanno l'obbligo di fare qualcosa dalla linea più sportiva e moderna e non il solito stantio e vecchiume a cui ci hanno abituati. Una roba concorrente di Discovery Sport come target
  38. Venendo alla Aurelia e alla Delta: mi sta bene un crossover Lancia, ma chiamarlo Aurelia NO 😠😠 la Aurelia è un mostro sacro, la Delta se fanno un remake stile 500/Mini potrebbe stupire... Gli anni 80 non sono stati ripresi nel design automobilistico come il decennio 1950-1960 Un pubblico più over in teoria dovrebbe avere più capacità di spesa rispetto ad un target più giovane, e Lancia non vuole essere più "affordable" per le ragazze come adesso
  39. Qualche info in più. - Per Ypsilon si parla di STLA small in quanto deve essere anche elettrica (già evoluzione di CMP?) - Per "Aurelia" e Delta: "Quella che lanceremo nel 2026 sarà un'ammiraglia completamente elettrica da 4,6 metri, al limite del segmento Cuv. Il progetto ha il nickname "Aurelia", che a me piace molto ma che ora sembra un po’ meno valido come scelta finale. La terza, nel 2028, ha invece nickname Delta e sarà muscolosa, geometrica, dura. I primi sketch mi piacciono. Mi piacerebbe fare anche delle HF: per ora è un sogno, procediamo per piccoli passi e se le cose dovessero andare bene… Anche le one-off interessanti ma ad ora non affini a un brand che tra pochi anni sarà completamente elettrico. - Per il logo: "Quello della Lancia, nella sua ultima versione, è “puro ed essenziale”, osserva Napolitano, che non annuncia cambiamenti ma non esclude un processo di revisione che “potrebbe far risaltare di più la lancia, la bandiera e il volante”. Simboli di un marchio nobile ed elegante che alle spalle ha più di 115 di storia e davanti un futuro tutto da scrivere."
  40. Warren Buffet è rimasto deluso dalla presentazione Lancia di oggi.
  41. SL 4 cilindri? NO, GRAZIE.
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