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  1. Premetto che ho ragione di dubitare che "23piccolina" sia lo pseudonimo su YouTube di Tavares (se proprio proprio ci vedrei più Altavilla a voler far scompiglio), la dirigenza Stellantis ha detto che alla fine del piano industriale tireranno le somme su quali brand far salire sull'arca. A tal proposito spero però che diano congrue chance a tutti, perchè se guardo quanto fatto o annunciato finora constato: - Fiat è l'ultima ruota del carro e unico brand per il quale su molti modelli levano i sensori di parcheggio per darli agli altri. Inoltre tra i primi a passare al full elettrico (che comunque è ancora per qualche annetto un salto nel buio). Tanto per dire, si dessero una mossa a far uscire una 500 5p seg b o un suv, ne venderebbero come il pane - Alfa Romeo la prezzano altissima e come fiat altro brand votato solo elettrico per primo - Lancia solo elettrica e 3 modelli a distanza di 6/7 anni Ora vorrei evitare che tra 5 anni si dica "ma vedi, Peugeot e Citroen vendono 5 volte i brand italiani (con 6 modelli in 3..), mi par chiaro cosa va tagliato. Ora come ora i brand italiani sono veramente bistrattati, spero nei prossimi due anni di vedere cose diverse
  2. come dissi mesi fa se la metti in D cammina poco meno di una giulietta a pari cv più o meno. Che a mio avviso va già più che bene. La 130cv ha prestazioni assolute coincidenti con la giulietta diesel 120cv... Le alfa come dovrebbero andare le vere alfa sono ancora regolarmente a listino. Nemmeno la urus va come dovrebbe andar euna vera lamborcghini. nemmeno la X1 va come dovrebbe andar e una vera bmw e nemmeno cayenne va come dovrebbe andare una porsche e via dicendo
  3. Io critico continuamente BMW per il loro andazzo attuale, in cui stanno abbandonando la loro strada maestra e mettendo molte innovazioni sul piatto in maniera poco ordinata. Ecco, il lavoro di BMW è comunque magistrale, avendo una contemporaneità e un tasso di ricerca molto elevato, al netto di un output secondo me pessimo e caotico. Questa Q6 invece prende il peggio degli stilemi Audi e ci aggiunge "quello che tira sul mercato", partendo dalla Lightbar e continuando col tetto nero e dettagli misti. Il risultato è un prodotto stilisticamente brutto, applicato su proporzioni brutte (Teramont non è proprio un successone estetico), con zero innovazione e abbondante orrore. La trovo sinceramente nauseante nel complesso.
  4. First, calm down. I wasn't referring only to you, but almost to the 90% of Alfisti. Second, in 2025 the already huge demand for premium electric cars (just check the Model 3 figures) will be even bigger. So, the next-gen of Stelvio/GTV will be in the right place, at the right time. As you said yourself, the opinion that "an entire new generation of Giulia and Stelvio only bev is as useful to most Alfisti as a quadricycle with wooden wheels" is NOT the opinion of the general public, but the opinion of a handful of die-hard Alfisti fans. Guess which group is the one that Alfa should satisfy in order to make profit. Electrification has almost already become mainstream, and Alfa Romeo MUST board this train. If not, then in like 10 years it will either be dead or a niche brand with less than 20,000 cars sold per year. I mean, even Lotus, the niche brand of the niche brands, decided to go electric. Who else must announce its shift to electrification so that your little handful understands that that's the way forward? The Morgan 3-Wheelers? Third, thanks to Imparato, Tonale got a more advanced PHEV version. If not for him, it would have had the exact same powertrain with the Jeep Compass
  5. sulle dimensioni: be', deo gratias che qualcuno comincia anche a ragionare sul contenimento degli ingombri reso possibile dal powertrain elettrico. perché 'sta cosa che una C stazzi ormai sui 4,5 metri per me è delirante. cioè, a me serve lo spazio dentro, non fuori. fuori per me più è piccola l'auto e meglio è, non mi serve un barcone enorme per mostrare quanto ce l'ho lungo.
  6. Average Alfisti If Tavares had revealed a Peugeot 2008 with Alfa Romeo badges in late 2022: "Gosh, what a f*ckin sacrilege" Now that Tavares has decided to postpone the project by a year, so that it won't be a Peugeot with Alfa badge: "WHY YOU LATE?!?!?!" And they also think it's horrible that he decided to cancel the PHEV versions for 2 models that are almost already dead and spend that money in order to bring forward the launch of the all-new generation of those 2 dying models. Keep going, you're glorious
  7. Progettare auto ha una sua tempistica e non credo che tavares abbia studiato ad Hogwarts così da conoscere il modo di velocizzare il tutto con una bacchettina. Comunque se poi fosse uscita una punto identica a 208 e Corsa (come già sono le sorelle, che si somigliano molto di più di Astra e 308) avreste gridato allo scandalo.
  8. Che schifo immane.
  9. Riguardo le varianti di cruscotto analogico/digitale, mi sono ricordato che ai tempi della definizione degli interni era stata proposta anche una versione analogica con palpebra larga quanto la sezione "Digit", ossia senza quel minuscolo vano portaoggetti a fianco del cupolino della versione andata in produzione, e che sa tanto di "qui si sarebbe stato il Digit ma non c'è". L'effetto, se vogliamo, era più simile a quello della plancia-Tempra, che avendo la palpebra a tutta larghezza secondo me faceva notare meno la mancanza della strumentazione "protagonista" del progetto. Avrebbero potuto anche farlo, dato che la cornice che ospita la strumentazione, sia essa Digit o analogica, è un componente a sè che si inserisce tra il vano portaoggetti a giorno e l'altoparlante sinistro. Levando infatti la griglia di quest'ultimo e staccando quel piccolo profilo piatto che separa la zona strumenti dal vano a giorno, si scoprono i due attacchi che fissano il blocco strumenti al telaio metallico della plancia. Lo so perchè sulla mia l'ho regolato ; aveva una luce piuttosto evidente sul lato sinistro, verso l'altoparlante, ed all'inizio ho pensato che potesse essere la griglia della cassa ad essere posizionata male. Levandola però ho scoperto che poteva essere fissata in una sola posizione, non c'era margine per qualche aggiustamento... ma facendo quello ho appunto trovato una delle due viti che tengono fermo tutto il blocco strumenti. L'altra l'ho trovata sotto il profilo sulla destra, e a quel punto ho scoperto che le asole in cui le viti fanno presa permettevano di effettuare qualche piccola regolazione... e me la sono rimontata come piaceva a me Qui la proposta analogica con palpebra più estesa. Comunque sia... sarà stato un po' esagerato per alcuni, sarà stato poco affidabile in certi casi, sarà anche stato l'effetto che fece nel 1988 su tutti coloro che, ragazzini come me, avevano ancora negli occhi la meraviglia del cruscotto che ogni giorno aveva davanti a sè Michael Knight , ma credo che nessun altro digitale sia stato così affascinante. Di sera era la fine del mondo. Per me resterà sempre il N.1.
  10. 10 gare= 260 punti per pilota - 440 per team. Sulla crescita di Leclerc io non confido, ne sono sicurissimo. Lo seguo dalla F3 e posso dire per certo che una delle sue doti migliori è la forza mentale ed il saper imparare e crescere dopo un errore, fino a che sarà matematicamente in corsa per il titolo, lui darà tutto.
  11. Io ho la Tonale da 20 giorni e leggendo alcune considerazioni che fate rido a crepapelle e me la godo
  12. Dopo la Toyota Ferrari, ecco la Toyota Panda Mpv 😁
  13. Yaris o jazz Hybrid fanno al caso suo ma a 20 Mila solo usato credo.
  14. In famiglia abbiamo avuto per due anni una Lada Niva. L’unico che ne parlava bene era il meccanico a cui stavamo pagando l’università dei figli.
  15. Il comfort acustico mi sembra decisamente buono, la mia HR-V ai 130 fa lo stesso rumore di una Ferrari ai 390.
  16. Ricordate gli Dei Senna e Schumacher a Montecarlo. L’errore di Charles fa parte del “cammino dell’Eroe”. Diventerà ancora più forte.
  17. come detto sopra, con la "super Ferrari" di Carlos non avrebbe vinto, dato che avrebbe mangiato le gomme, con quella di Charles probabilmente si, aveva il margine per fare il pit in sicurezza (Max è rientrato nel traffico) e se fosse riuscito a tenere Max a bada per una decina di giri (cosa fatta brillantemente nel primo stint, nonostante il drs) , avrebbe potuto gestire le gomme e/o un altro pit, per questo brucia ancora di più l'errore
  18. 500 5 porte arriverà nel 2023/2024. Il fatto che i brand italiani siano bistrattati è perché FCA non aveva praticamente progetti pronti per il mercato Europa (se non i b-uv). Quindi la colpa non è dei francesi, ma di FCA EMEA e basta.
  19. Non ho visto la corsa, ho solo visto dei freddi numeri. Ho avuto questa percezione: - Sainz ha "tirato" Leclerc in prova, che senza la scia sarebbe stato un pelo più lento. - Senza il "favore" a Leclerc, Sainz secondo me si qualificava meglio del compagno - Se non fosse partito merdesimo, Sainz si giocava la vittoria Questo è quanto si è evinto dai numeri, per chi ha visto la corsa la percezione quale era? Ho l'impressione che Sainz stia crescendo parecchio.
  20. Essendo mezzi pensati per sopravvivere alle disagevoli condizioni ambientali e infrastrutturali sovietiche (dal Kazakistan alla Siberia), penso che a livello di meccanica siano abbastanza robusti. Mi stupirei molto di più a sapere che uno si è fatto migliaia di chilometri con una Lancia Gamma o una Maserati Biturbo, per dire
  21. Devo dire che più la guardo e più mi piace, inoltre ho letto tante prove e sembra che vada davvero bene. Il prezzo poi non è affatto male. una curiosità, essendo full hybrid ci sono differenze in termini di incentivi (bollo auto, assicurazione ecc..) rispetto ad una normale mild hybrid (ad esempio, ho la Fiesta mild Hybrid e qui in Lombardia pago il bollo solo al 50%)?
  22. Non penso che funzioni così. Entrambi sono stati errori clamorosi, soprattutto in ottica mondiale, commessi da due piloti in testa alla gara e in lotta per il mondiale. E in entrambe le gare sono stati gli unici a fare una cazzata simile. Con l’attenuante (per Vettel) che pioveva. Vettel viene ancora crocifisso oggi a cinque anni di distanza. Non venirmi a dire, per favore, che l’errore di oggi è stato “ovvio”. Leclerc si è inginocchiato sui ceci (come è giusto che sia) e il suo talento immenso non deve essere minimamente offuscato da ciò che è successo oggi. Ma questa è stata una vittoria buttata nel cesso, punto.
  23. Primo Secondo Classifica aggiornata dopo il GP di Francia. @Slowmattia recupera e si porta in testa a pari punti con @Sarrus e @stigghiolaro MVP del "Sondaggione di AP" @greenhell
  24. Riguardo la progressiva scomparda del DGT, se non ricordo male la spiegazione ufficiale ai tempi (quella della nascita delle AGT) fu che si era cercato di venire incontro alle richiesta di una certa fetta di utenza la quale non era affascinata da quel tipo di strumenti e si era lamentata del fatto che per avere un allestimento più rifinito e ricco di accessori fosse necessario includere anche quella. Concordo pienamente sul fatto che la soluzione analogica apparisse stilisticamente come una alternativa riuscita solo in parte, perchè era evidente che le linee principali della plancia erano state studiate per abbinarsi allo schema Digit. Un po' il contrario di quello che accadeva su altre auto che erano passate dall'analogico all'opzione digitale buttando "la roba elettronica" nel pozzetto che prima era delle lancette (Kadett GSI, Golf GTI...) Si capiva che il Digit era il leit-motiv di quella plancia.
  25. Riguardo le dimensioni della Tipo ricordo che ai tempi fu proprio la larghezza a fare una certa impressione. Si veniva dai 165 cm della Ritmo e con la Tipo si andava ai 170. 5 cm, capirai... mica si passava dalla Panda alla Multipla... però "il metro e settanta" era misura da vettura di segmento più alto. Credo che la Tipo sia stata la prima della categoria a sfondare tale muro. Larghezza decisa in fase di progetto per 1) offrire uno spazio abitabile mai visto prima nella categoria (e questa era una "fissa" Fiat ai tempi, ricordiamo che anche la Uno 5 anni prima aveva stupito tutti per il rapporto spazio interno/dimensioni esterne) e probabilmente... mai più visto nemmeno in seguito perchè per ammissione della stessa Fiat già le Bravo&Brava offrivano uno spazio più "cocoon" e meno "sala da ballo" per via degli arredi interni; 2) ottenere un buon rapporto tra lunghezza e larghezza anche con le varianti a tre volumi che sarebbero nate in seguito. Il resto era dato dal "nulla" che c'era attaccato all'interno : la plancia occupava lo spazio strettamente necessario, i pannelli porta, specialmente sulla base come la mia, cercavano di non farsi vedere proprio. Il tutto portava ad una larghezza interna intorno ai 145 cm. Cercate oggi un'auto con uno spazio trasversale simile... su che dimensioni esterne bisogna andare? Le medie attuali sono mediamente più strette di 10 cm all'interno, e alternando l'utilizzo di GTC (che all'esterno è più larga di 6 cm) e Tipo, lo noto continuamente. La differenza più evidente non è fra sedile e pannello porta, chè più o meno siamo lì: sta tutta fra i due sedili, chi ti sta a fianco è più lontano da te in maniera percepibile. Dove la Tipo perde parecchio oggi è nella cosiddetta "misura Giugiaro", cioè quella che va dal pedale dell'acceleratore allo schienale del sedile posteriore, e che anch'essa ai tempi veniva dichiarata come un grande traguardo raggiunto perchè su una media non si era mai vista prima: 179 cm, così come non si era mai visto prima su una segmento C un passo di 254 cm (chissà perchè 254 poi... visto che il pollice sta a 2,54 cm mi son fatto l'idea negli anni che per qualche motivo internazionale avessero fissato una quota di 100 pollici all'avvio del progetto Tipo 2 ) 179 cm oggi sembrano scarsi quando su Quattroruote vediamo vetture della stessa categoria che come "misura Giugiaro" superano i 2 metri: ci si fa l'idea che tutto questo "plus" sia nello spazio disponibile per le gambe dei passeggeri posteriori (che in effetti tra tutte le misure interne della Tipo era una delle più normali, non tanto diversa da quella di una Ritmo) e in parte lo è pure, perchè anche i passi sono cresciuti, ma molta differenza secondo me la fa lo spazio a disposizione delle gambe di quelli anteriori, che le possono allungare di più sotto i mega cruscotti, mentre sulla Tipo il pilota era più "seduto" e vicino alla parete del vano motore. Va da sè che il rapporto interni/esterni della Tipo resta un capolavoro: basta sedersi sul divano posteriore, dove si può apprezzare meglio con gli occhi la larghezza del tutto e quanto si è distanti dal cruscotto (idea di ampiezza generale) e poi pensando che comunque alle spalle ci sono 350 litri di bagagliaio e davanti al cruscotto un cofano tutt'altro che piccolo (all'interno del quale si lavora bene) ci poniamo un paio di domande. 1) ma come fanno a non essere manco 4 metri? 2) ma che cazz... è successo alle automobili in seguito? ... e comunque lo scaffale non ho dovuto smontarlo
  26. Se mio figlio mi facesse un oltraggio del genere lo abbandonerei in autogrill Gioventù SENZA valori io da bimbo=>ragazzo=>giovinetto sbavavo letteralmente davanti ad un prototipo o vettura camuffata l'unica che vidi da vicinissimo fu una duna versione brasile 😢 e mi feci pure beccare dal collaudatore a fare foto
  27. Ma oddio, per me un po' di problemi a Stellantis (come a molti altri) questa cosa ne darà.
  28. Un giro fuori zona per me e ribecco una Mini Cooper postata già anni fa, ma che sembra stia prendendo una "brutta piega" Il primo piano però è tutto per questo bel T2 carrozzato apposta per partire in vacanza.
  29. 14 brand e 6-7Mio auto totale, si. Ma un Alfa come voi Tu e sicurammente quasi tutti gli altri qui dentro, con cosa del resto del gruppozzo vuoi dividere? Una futura Giulia come clone di una futura 508 o DS9? Spero di no. Come clone di una futura Dodge Charger? Le Dodge alla fine sono macchine low cost, cosi neanche una buon possibilita di basare le due brand completamente diverse sul stesso fondamento. Con qualche Maserati, si, ma anche qui volumi bassisimi. Ma sicuramente per le Giulia americane c'e un rischio forte di vendere ancora meno, se la Giulia del futuro e solo bev.
  30. Alla fine il punto è sempre quello - la forzatura su bev only quando altri invece lasceranno la scelta ai clienti. Finché non parleranno del famoso piano B sul mantenimento di motorizzazioni almeno ibride, vedremo solo Giulia e Stelvio lasciate marcire uguali al 2017 (schermi a parte), Tonale sotto motorizzati e la piccola polacca con il 1.2. @stevec : the future you’re speaking about might materialise at some point but in the very far future. Tesla is such a humongous success that it is less than 3% market share in the US … 🤣… Tesla is a success in the stock market, not in real life. Serious competition from BMW to the Japanese to the Koreans will let customers chose. Alfa , already a niche, will politely tell its existing customers to get lost and will try to recruit among Tesla customers its future ones. Good luck with that
  31. Mia zia abita in zona (nel parco residenziale retrostante alle foto della 155), quindi ogni tanto ci capito, ora manco da Luglio scorso. Nel parcheggio del Conad ricordo varie cose negli anni, in particolare una 850 Special verde attorno al 2007, quando era ancora E.Leclerc. Alcuni dicono che io le attiro, semplicemente però girò moltissimo a piedi, ed è più facile beccarle che in auto, inoltre non mi faccio problemi a infrattarmi in vicoletti e o scavalcare piccoli muretti se noto con la coda dell'occhio qualcosa di interessante.
  32. Max sbaglia anche lui (2:09) solo che, dalla ghiaia riesce a rientrare in pista, Charles su una pista progettata per "evitare di andare a sbattere" non solo sbatte, ma gli va in protezione l'acceleratore e non riesce a metter la retro. Altra cosa, quando Max sbaglia, la Ferrari rompe, ed il team fa gioco di squadra (penalizzando pesantemente Perez) per farlo vincere. Se sbaglia Charles, è sempre Max che si prende la vittoria... forse ha ragione Turrini, la Ferrari non è pronta per lottare per il titolo, soprattutto con questo Max e questa RB, ma il caso (o la sfiga?) ci mette anche del suo...
  33. Nella buona cattiva tradizione si ripete questo...
  34. Si e no Non credo fosse piano fca di levare tutti i sensori di parcheggio dalle fiat per darli agli altri brand Non so nemmeno quanto fosse così nei piani di Fca disincentivare le vendite di alfa romeo o non prevedere comunque motorizzazioni un minimo sensate. Attualmente per Stellantis il brand di riferimento nel premium comunque è ds
  35. Qualche giorno fa sono passato davanti al concessionario Alfa, ma complice la fretta mi sono limitato a guardare da fuori senza scendere! Ad ogni modo avevano esposta nel piazzale una Tonale grigia, così ne ho approfittato per guardarla finalmente bene dal vivo. Sinceramente devo dire che mi piace molto, la trovo ben piazzata. Non nego però che non mi fa battere il cuore come fu, per esempio, con Giulia e Stelvio. Insomma, probabilmente è un'auto che non comprerei, ma penso e spero che avrà un grande successo. Obiettivamente chi acquista Tonale non credo lo faccia aspettandosi di avere prestazioni degne di un'Alfa Romeo e, soprattutto, dubito che possa pensare che si guidi come Stelvio. Alla fine parliamo di un'auto bella, fatta bene (non ho avuto modo di entrare, però leggendo le varie recensioni mi pare di capire che le finiture sono buone) e con tantissima tecnologia a disposizione che oggi, piaccia o non piaccia, è uno dei parametri più importanti che il cliente valuta. Mi riservo comunque di andare a vederla un pò meglio, anche per salire a bordo. Però dal punto di vista estetico, per quanto mi riguarda, è assolutamente promossa!
  36. però in prova #55 volava o per lo meno era sui tempi di #16 se non più veloce , senza penalità in Q3 se la sarebbe giocata la prima fila aveva un assetto diverso e più vicino alla sua guida? e allora? devono cucirsi la vettura secondo i loro desiderata io dopo incidente #16 me ne sono andato al fresco e a mollo però ho fatto in tempo a vedere "unsafe realise" dopo tra l'altro un pit stop dai tempi quaresimali [ ennesima topica ai box ] ma sopratutto dopo che lo hai tenuto troppo fermo lo fai uscire tagliando la strada ad una williams? a parti invertite fra i piloti l'80% del forum urlebbe al complotto invece io dico che sono proprio delle pippe ai box sull'errore di #16 che dire? dargli contro serve a poco anzi a nulla torno ad esprimere quanto dicevo per Seb => se corri sempre impiccatissimo daje daje daje prima o poi fai un errore perchè , probabilmente , avere un piccolissimo margine di sicurezza ti toglie dal rischio errori detto questo analisi chiara ed onestissima di #16 ma gli errori da matita rossa quest'anno sono già due se poi li sommiamo agli orrori dei box ed alle rotture meccaniche vuol dire aver esaurito ampiamente i bonus ah , e qui sarò polemico , se #55 fosse finito a muro come #16 si alzerebbero tutti a dire che è mediocre , che non sa reggere la tensione etc etc io penso che sia un pilota veloce forse , anzi certamente , non ha i guizzi di #16 ma per certo è molto concreto e costante , ha avuto un inizio difficile se non tragico ma mi sembra stia uscendo brillantemente dalla melma
  37. Ma Santa Vergine del Peloponneso, falla da 5 e stop poi se uno ci va solo in 4 saranno razzi suoi, no? Ste barbonate nel 2022 le trovo insopportabili. Prossimo step i vetri in vetro optional invece del plexiglass di serie?
  38. I vecchi italiani guidano i Pandini, i vecchi ucraini guidano i Volghini.
  39. Incontrata nel parcheggio dell'esselunga. Chi la identifica?
  40. Le prime prove strumentali mi hanno deluso parecchio. Sta tonale non va come dovrebbe andare una vera alfa. Paradossalmente, se ci penso, la tanto vituperata giulietta, chiama anche bravetta, di cui Tonale è l'evoluzione, era molto più "VERA ALFA" di Tonale. La giulietta aveva un telaio dedicato solo per lei, sospensioni specifiche, più evolute di quelle della bravo, motori multiari dalle prestazioni molto brillanti e una dinami di guida notevole. L'unica nota stonata era il design. Invece per tonale è vero il contrario: di Alfa ha solo il design, il telaio è quello della jepp, con le stesse sospensioni. Il motore è nuovo, ma è molto deludente per le prestazioni, sembra molto poco brillante, a dispetto dei 160 cv dichiarati, il resto è roba di ordinaria amministrazione.
  41. Ora sappiamo come sarebbe stata la versione a 4 porte della Iso Rivolta Lele (uscita due anni dopo queste proposte, nel 1969) 😄
  42. Proseguiamo nel tempo con le travagliate vicende della Régie nell'alto di gamma. Abbiamo visto come sul finale degli anni Cinquanta, Renault avesse provato ad alzare l'asticella con il progetto 114, con l'idea di realizzare una berlina di rappresentanza con motore 6 cilindri oltre i due litri. E anche come - già nel 1961 - questo fosse stato abbandonato in favore di un segmento più accessibile, con il progetto 115 e la R16 del 1965. Passano pochi anni però e la situazione si ripresenta, in forme ancor più estreme... La storia che segue è stata resa nota nei dettagli da Renault stessa in occasione del salone Rétromobile del 2020 e le info e foto che riporto provengono più in specifico dal sito CarDesignArchives. E' il 1966 e l'orizzonte è quello dell'apertura del mercato comune europeo prevista nel 1968. Vi rimando alla fonte per le informazioni più complete, ma in sintesi è passato appena un anno dalla presentazione della R16, e avviene che Renault e Peugeot firmano un'intesa strategica per condividere alcune attività industriali per ridurre i costi e accrescere la capacità di penetrazione nei mercati europei. Se il primo sviluppo dell'intesa è il progetto comune M121 per le piccole berline che diverranno la Peugeot 104 e la Renault R14, nell'estate dello stesso 1966 parte anche un altro progetto, di tenore esattamente opposto: l'alto di gamma. Si tratta del "Projet H" e questa volta si parla di un livello decisamente superiore: le due case vorrebbero detronizzare Citroen sempre al vertice dell'automobile francese con la sua DS e insieme affrontare la sfida europea contro le grandi tedesche, inglesi e italiane. Il programma prevede la realizzazione di due vetture sorelle, una per ciascun marchio, che condividano la meccanica, mentre non è chiarissimo quanto si sarebbero potute differenziare all'esterno. Le specifiche sono di grande impatto: lunghezza intorno ai 4,90 metri per 1,88 di larghezza, trazione posteriore, sospensioni oleopneumatiche (derivate da quelle che Peugeot aveva sviluppato - senza mai metterle in produzione - su 404), motore addirittura V8 da 3,5 litri (anch'esso demandato a Peugeot come sviluppo). Nel 1967 ci sono già i primi modelli di stile: Uno è presentato da Peugeot (è quello più sinistra), che si è rivolta a Pininfarina. [Ne parlo nella discussione su Peugeot, qui il link] Gli altri tre sono di Renault: all'estrema destra la proposta del designer Jean-Claude Mornard, accanto (semi-nascosta) quella di Vincent Dumolard, più a sinistra quella di Michel Béligond. Tutte condividono una fiancata a tre luci, ma rispetto all'elegante, equilibrata, classica - seppur moderna - Peugeot, le proposte Renault spiccano per un approccio stilistico sicuramente più originale e "trasgressivo", se mi passate il termine. Un tratto comune di queste Renault sono i paraurti in classico acciaio cromato, ma dalla linea fortemente integrata nella carrozzeria. Partiamo da quella in primo piano a destra, quella di Mornard: il frontale è caratterizzato dal paraurti coi lati ricurvi verso l'alto (mi pare che qualcuno li avesse definiti "alla Dalì", ricordando i famosi baffi all'insù dell'artista spagnolo ) e che incorniciano la grande fascia con i proiettori nascosti, perfettamente integrati con la calandra. Poi la fiancata: Una tre volumi, sì, ma dalla coda molto spiovente e il lunotto assai inclinato, tanto che qualcuno la definisce "2 volumi e mezzo". Purtroppo non ci sono molte informazioni sulla maquette di Dumolard (quella parzialmente coperta nella foto di gruppo). Dal dettaglio di un'altra foto (sotto) si evince che era tre volumi pura, mentre per il resto pare condividere l'estetica di tutta la sezione frontale e dei paraurti con la terza proposta Renault, quella al centro della foto d'insieme. Proprio questa, la proposta del designer Michel Béligond, risulta l'unica sopravvissuta e conservata nel museo Renault, completa di meccanica e di interni. Peraltro è anche quella che si distingue per l'impostazione più originale, con la sua linea schiettamente due volumi (sebbene senza portellone), suggerendo l'intenzione di rendere tale formula un tratto caratteristico del design Renault, vista anche la R16 presentata poco tempo prima. Il profilo di coda concavo, così come l'estensione e la forma della terza luce laterale sono davvero inusuali. La vista posteriore mette in evidenza i paraurti che inglobano le luci posteriori, ma anche lo spesso profilo cromato che corre lungo i montanti e il fianco del padiglione fino a terminare sulla coda, ai lati del cofano bagagli. Come dicevo, niente portellone, ritenuto fuori luogo per una limousine di questa classe. Il classico cofano dà accesso ad un grande bagagliaio, tutto rivestito come si conviene, ma dalla forme un po' tormentate... ...anche per la presenza del bocchettone di rifornimento, dotato pure di sportellino dedicato, proprio sotto la maniglia del cofano bagagli: Se le linee esterne non fanno gridare al miracolo - per quanto coraggiose e moderne per i tempi - l'interno colpisce per la ricchezza delle sue dotazioni, obiettivamente non comuni per quegli anni, anche nel settore del lusso. Il progetto degli interni fu affidato al designer Robert Broyer. Il disegno e la sua realizzazione sembrano ancora un po' approssimativi, rivelando una comprensibile distanza da un possibile modello definitivo: Tuttavia, la completezza e il disegno della strumentazione, nonchè la raffinatezza delle sellerie e delle pannellature rivelano chiaramente gli obiettivi di un altissimo livello di lusso e confort del progetto. Le dotazioni prevedono sedili con svariate regolazioni, poggiatesta e poggiabraccia assai estesi e regolabili sia davanti che dietro, persino una climatizzazione con doppia regolazione, anteriore e posteriore. A livello meccanico, il prototipo adotta in effetti un V8 messo assieme da Peugeot accoppiando due 4 cilindri in ghisa, alimentato con due carburatori doppio corpo. Il cambio è un tradizionale quattro marce, con leva al volante, la trazione posteriore. Le sospensioni sono a doppi triangoli sovrapposti, con ammortizzatori classici. La fine è sempre la stessa... Nuove analisi di mercato e l'avanzare del progetto mettono in evidenza i rischi estremi di redditività dell'intero programma, soprattutto a causa degli elevati investimenti richiesti per lo sviluppo. A metà 1967 il Progetto H viene chiuso. Le ambizioni di alto di gamma dei due marchi vengono drasticamente ridimensionate, riformulando nuovi progetti assai meno arditi (projet 120 Renault e projet J Peugeot). Non venne del tutto abbandonata l'idea di un nuovo motore plurifrazionato, ma sarà "solo" un V6, che sfrutterà comunque l'esperienza degli sviluppi iniziali del V8 cassato col progetto H e diverrà il famoso PRV, che finalmente vedrà la luce solo 7 anni dopo, montato per la prima volta sulla nuova ammiraglia... Volvo 264! Sì, perché nell'accordo Peugeot-Renault per il nuovo V6, ad un certo punto si era inserita anche Volvo come partner, ultima ad arrivare e prima a beneficiarne...
  43. E' stata venduta sì! L'aveva la mia prof. di italiano alle superiori. Esattamente come sulle altre rivali dell'epoca. Golf II, Escort, Kadett, R9/11, 309 non offrivano certo una migliore protezione... tutto quel che c'è sulle auto moderne nessuna l'aveva ai tempi.... erano tutte lattine, solo che mentre le altre erano da 33 cl, la Tipo era da 50
  44. io lo dico sempre alle donne nell’intimità ma mi ridono sempre dietro
  45. @xtom detto "l'utente delle immagini dei sette veli"
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